mercoledì 25 novembre 2009

CONFITEOR di Danilo Carli Stranich



(Abbandono di Mariella Simone)

Non c'è conforto o speranza.
Nel cielo degli occhi
addii inespressi, taciuti.
Bisogna essere molto forti
per amare la vita
nonostante chi ha mentito
dicendo d'amarti;
immobile l'agave,
il salice e il mirto
rintoccano al vento



35 commenti:

  1. Danilo Carli Stranich 22 novembre alle ore 12.04
    C'è da dire che non conosco le mezze misure: o amo tantissimo o non amo, o odio profondamente o uso la totale indifferenza.

    La vita, invece, e le persone "importanti" della mia vita spesso mi hanno fatto soffrire: forse per questo sono così manicheo nei sentimenti.

    La sofferenza è spesso stata legata al modo di comportarsi di queste persone, le quali, per mancanza di coraggio, di fiducia nei miei confronti e per eccesso di egoismo, non hanno creduto in me, nella forza del "noi" ed hanno preferito sognare e vivere senza di me.

    Questa poesia nasce da un abbandono (uno dei tanti?): è volutamente prosaica e nasce da una considerazione di fondo: chi mi ha lasciato l'ha fatto senza mai lasciarmi, senza neanche salutarmi, come se io non meritassi neanche la beffardaggine di un bell'addio.

    Sullo afondo la natura e le piante, chi immobile spettatore e chi scosso dal vento. Danilo

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  2. Pio Napolitano incredibilmente belli i quattro versi centrali, così chiari, diretti, dialogici, come il poeta tra il suo abbandono ad immagini e sensazioni, prorompesse ed urlasse a qualcuno ciò che ha davvero nel cuore senza cercare belle parole e significati da criptare......questo erompere urlando è veramente poesia

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  3. Un amore vissuto,spezza le ossa di corpi viventi,e come scappare se immobile rimani....Angela Castello.......

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  4. Un amore a senso unico, un distacco che avviene asimmetricamente in un paesaggio da natura, peggio che leopardianamente nemica, indifferente., dipinti con secche, asciutte pennellate, in tre quadri...

    Nel primo l'addio, la fine pronunciati solo con gli occhi, che agli altri occhi rubano spietati ogni conforto o speranza...e qui le pennellate sono forti, crude, veloci come colpi di frusta...

    Poi la durezza si stempera, nel secondo quadro, ed i tratti divengono amari, i colori si mescolano a lacrime trattenute nella tavolozza degli occhi, perché...

    Bisogna essere molto forti
    per amare la vita
    nonostante chi ha mentito
    dicendo d'amarti;

    Nel terzo quadro è il paesaggio, arido indifferente, sferzato da un vento che immagino caldo e secco e che trae rintocchi d'indifferenza a tre piante-metafora, ad essere dipinto quasi con pennellate da anima stanca...dolenti per l'indifferenza...

    Amore e vita raccontati in tre quadri di estrema suggestione, e sospesi tra menzogna e indifferenza che si contendono dolore e tentazione alla resa, nella consapevolezza che se non si è davvero molto forti, è difficile continuare ad amare la vita...

    Bella, come sempre le tue, Danilo, ma con qualcosa in più che la fa grande: l'essenzialità dei bei versi che rendono particolarmente emozionale l'assorbirli, leggendo Maria Isa D'autilia

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  5. immobile l'agave,
    il salice e il mirto
    rintoccano al vento
    Moltol nitidi, ricercati, perfetti questi ultimi versi. Noto un continuo lavorio formale, un'asciuttezza, che è segno di ricerca formale e cura. del suono e dell'immagine. Nessun preziosismo , nessuna ricerca di enfasi

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  6. Carmelo Lorito Un giorno mi dissi: vedi cosa mi fa paura, il tuo manicheismo....
    Posso dire: da che pulpito!!!!!
    Bisogna essere molto forti per amare la vita.....?
    Si Danilo bisogna lottare, l' amore per la vita va conquistato non ti viene dato per partito preso. Il mentire sull' amore è uno degli atti più vili che un essere umano possa compiere, chi lo fa merita tutto il disprezzo che la vita gli riversa contro.
    Breve, essenziale, bella.C, Lorito

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  7. Salvatore Obinu"L'amor, l'amor, che non ci dà mai tregue,
    finché la vita strugge /
    E' come l'ombra che chi fugge insegue,
    e chi l'insegue fugge".
    (W. Shakespeare, "Le allegre comari di Windsor")....... Mostra tutto

    Bellissima poesia, Danilo.
    Scabra, essenziale e dolente come amore fuggito.
    Salvatore Obinu

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  8. maria casalguida non bisogna essere forti per amare la vita, ma per amare noi stessi , anche quando ci riconosciamo fragili. deboli. delusi; anche quando l'altro non ci ama, finge di amarci, ci abbandona. Bisogna essere forti per mantenere la fiducia in noi tessi anche quando si incontra chi vorrebbe farcela perdere...

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  9. annamaria marconicchio25 novembre 2009 21:46

    Ti sto scoprendo, Danilo, giorno per giorno. E sei una vera sorpres! Così giovane e così sensibile, riesci in poche riga a narrare i tuoi sentimenti. Una poesia di un'acerba bellezza, dove si vive realmente la profonda tristezza di chi si sente tradito negli affetti, ma ciononostante, per l'intenso amore per la vita, caparbiamente va avanti. Il passaggio dal dolore e dalla delusione all'indifferenza fredda e distaccata è netto, eppure appena percepito, in un'immagine statica, magistralmente impressa.
    Bravo! Spero di legegrti ancora.

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  10. Antonio Lanza ha detto...
    Pochi versi scritti con cura e armonia. La fiducia di credere ancora dopo un amore finito. La crudeltà che ci distrugge e ci arrichisce. La vita a volte scorre così tra esaltazioni e sconfitte, cadute e reazioni orgogliose. Avanti a noi c'è sempre un nuovo punto di riferimento. Nonostante i versi appaiano freddi c'è una strana vitalità che affascina

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  11. grazue a tutti per l'attenzione..che dire?avete tutti toccato il nodo centrale della poesia; l'abbandono inespresso.
    per lasciare qualcuno al proprio destino, bisogna avere il coraggio di farlo parlando a quattr'occhi; ma non sempre è così, il mondo è pieno di amati quaquaraquà.

    l'idea di base nasce dalla considerazione dell'esser stato lasciato senza mai un addio degno di tale definizione; i primi versi che hanno trovato spazio nella mia mente sono stati quelli relativi alla natura, il resto è venuto da sè.

    ultimamente cerco di essere meno descrittivo e metaforico, ma più diretto; ciò non toglie il lavoro di levigatura che, pur lievissimo, è sempre presente nei miei lavori..anche perchè mi piace pensare di lavorare, con la poesia e la ricerca anche retorica, un pò sulle mie emozioni.

    Danilo Carli Stranich

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  12. Angela Olino il punto come segnale del senso...
    tu agisci con le parole
    creando al contempo movenze!

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  13. p.s. la scelta del video è mia..mi è stato dedicato dalla persona a cui è dedicata (specialmente) questa poesia :

    "ricordi, sbocciavan le viole..."

    Danilo Carli Stranich

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  14. Parole forti
    per una poesia ,
    che con poche ma significative
    frasi, dice tutto.....
    Bravo.... Mostra tutto
    Grazie
    Massimo Bena

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  15. PrignanoTerribile ma vero. E' un urlo o un sussurro? Non importa. E' dolore! Grazie, Danilo. E' molto bella

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  16. Ennio Plauto DOlorosa immobilità della natura la quale assiste indifferente, ma partecipe (ossimoro del silenzio) al silenzio che si sente intorno quando manca l'amore.

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  17. Versi crudi e duri, parole forti che provengono da un cuore spezzato, da un uomo che è stato tradito o deluso da qualcuno che amava. Il dolore e la sofferenza per questa fine, e il bisogno di trovare la forza di aggrapparsi alla vita, nonostante tutto, nonostante anche la speranza lo abbia abbandonato, e tutto è fermo, anche il tempo in cui si .trova, come sospeso in quell'insopportabile sofferenza. Molto bella, ma la vedo un pò troppo cupa anche per te...cmq tocchi le corde profonde dell'anima come sempre piccolo mio :) tvb tantissimo!!!!Piera Angela

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  18. A me invece piacciono gli ultimi tre versi : immobile l'agave/ il salice e il mirto/ rintoccano al cielo. La natura ferma, attonita davanti a tanto dolore, chi diceva di amarci ha mentito... salvina

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  19. La vera vittoria è di chi sa amare o di chi non riesce ad amare? Di chi prova la miriade di sentimenti, tra cui quelli negativi dell'abbandono, oppure di chi non scopre le meraviglie dell'Amore? "Ci vuole Vita per amare la Vita" (E.L.Masters) e non è da tutti... ma lo scotto di tale privilegio si paga...vivendo.Ti abbraccio Adriana pedicini

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  20. Rita Pacilio Adriana ha detto tutto......
    Complimenti tanti Danilo e grazie

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  21. Platania caro Danilo bisogna essere molto forti, è vero. Solo con grande forza d'animo riusciamo a vincere il dolore quando ci accorgiamo della "delusione"...noto sempre nelle tue poesie un ripiegare lo spirito nella malinconia...alza lo sguardo e svela la tua meraviglia del vivere...bacioni

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  22. o amo tantissimo o non amo, o odio profondamente o uso la totale indifferenza.

    La vita, invece, e le persone "importanti" della mia vita spesso mi hanno fatto soffrire nei sentimenti.

    La sofferenza è spesso stata legata al lamancanza di coraggio, di fiducia nei miei confronti , non hanno creduto in me, nel "scegliendo di sognare e vivere senza di me....

    Questa poesia nasce da un abbandono e nasce da una considerazione di fondo: chi mi ha lasciato l'ha fatto senza mai lasciarmi, senza neanche salutarmi, come se io non meritassi neanche un un bell'addio.

    Sullo sfondo la natura con le sue piante, immobili o scossi spettatori, comunque indifferenti, rassegnati rispetto al dolore danilo

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  23. Non c'è conforto o speranza.
    Nel cielo degli occhi
    addii inespressi, taciuti....
    vero,verissimo...non c'è conforto...
    bellissima e vera..
    grazie, sempre per la condivisione di queste parole Margot Simpson

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  24. mi piace davvero molto. so bene che dire "mi piace" di una poesia non è corretto, ma è il modo più diretto per esprimere apprezzamento.
    è secca nei primi versi, poi nervosa, poi più rassegnata sul finale, lì dove appare una natura indifferente al dolore dell'uomo.
    concordo tanto con pio quanto con salvina, per cui non ripeterò quanto loro già hanno espresso. mi soffermerò, invece, sull'offensiva indifferenza di quell'addio inespresso , taciuto, di chi sia allontana vigliaccamente sapendo di avere mentito e senza avere neanche il coraggio di sostenere una scelta, un modo di agire. in amore succede, succede nella vita, e c'è chi rimane perplesso, ostinandosi a immaginare la possibilità di rapporti diversi, più onesti.Claudia De Crescenzo

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  25. Una poesia di carattere gnomico, che rivela una verità dolorosa legata al lato meno luminoso dell'amore, l'amore non corrisposto, tematica che mi coinvolge molto per le implicazioni paradossali che presuppone...Domenico Turco

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  26. L'opposto concorde
    e dai discordi
    bellissima armonia (Eraclito fr.8)
    questa poesia
    il vivere nonostante.
    Canto e discanto:armonia

    Nota tecnica
    Mi chiedo se quel "chi" possa essere anche un che. G. Fanfani

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  27. Dieci versi, dieci soli versi, in cui si ritrova una storia: una storia di abbandoni, di immobilità nel ricordo, di nostalgie, forse, e forse di rimpianti.
    Ognuno può leggervi la/una propria storia.
    Bella quella chiusa così sonora, voci che raccontano di nuovo storie di abbandoni, di amori, del desiderio che tutto torni o che tutto rimanga inespresso, taciuto?
    Inquietante, questa poesia di Danilo, com’è inquietante, inquietato, il suo animo?

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  28. caro manlio non sono inquietante, forse si, inquietato ci sta :)

    scherzi a parte, ho volutamente usato pochi versi, appunto per essereincisivo, diretto, quasi prosaico..l'unica concessione che ho fatto ad una poetica meno marcata, è stata usata nei tre versi finali..

    sapere che ognuno può riconoscervi dimostra che la poesia ha, forse, colto nel segno...

    Danilo Carli Stranich

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  29. L'abbandono... non tutti sanno farlo in maniera elegante, sincera, molti fuggono via dall'ultimo incontro, forse hanno paura e vergogna della loro stessa crudeltà. Una storia magari durata anni, viene chiusa con un sms, una telefonata o con niente, così com'è successo a te, quasi a svilire qualcosa che era stato molto bello solo per uno dei due. la verità è che "l'amor che potè finire non era amor".
    Salvina

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  30. verissimo salvina...un bacio...D.

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  31. Eccola la sgomenta rimonta delle paure dell'uomo,la sua fragilità.Guardando gli occhi si percepisce il distacco,che è solo un fuggire dal dolore,orgogliosamente negando finanche l'amore stesso che generò il travaglio.Una ferita,quella che spacca in due una giovane vita,che non metabolizza l'abbandono ,ma ne fa tragica maschera d'indifferenza,mentendo anche a se stesso.O amo o odio,ma il mezzotono schiarirebbe la visione umana di questo tormento e addolcirebbe l'amaro di chi si nega
    anche la nostalgia.

    Daniela Bisin

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  32. "Questa poesia è volutamente prosaica"...così hai scritto, Danilo, ed è vero!
    Tuttavia c'è anche una certa ricercatezza stilistica in quel "nel cielo degli occhi"...e gli ultimi tre versi poi esprimono una natura innaturale, ma ricca di suggestioni simboliche.

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  33. E' parecchio che ci leggiamo cara Salvina e questa tua poesia conferma l'idea che mi son fatta di te...una donna matura,volitiva,saggia, combattiva e coni piedi per terra....sei senza fronzoli,non sei ipocrita e sono felice di averti tra le mie amiche di facebook:-))
    Angela Ragusa

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  34. Non di raro accadimento la menzogna in amore ma,di dura digestione anche dopo lungo ruminazione,e i caduti non sono mosche bianche.
    Grande sapienza questa riduzione a poesia.

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  35. il commento che precede è di
    Gilberto Fanfani

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