martedì 10 novembre 2009

I SOGNI di Maria Isa D'Autilia

(Réné Magritte, La creatura fatta di cielo)









Nessuno potrà mai rubarmi i sogni.
Fanno parte di me.
Sono le ore
scandite
del mio paesaggio,
sono le creste d’onda
su cui arpeggia
il respiro,
sono i grappoli
di pioggia
appesi ai rami
sfuggiti
alle pagine intonse
dell’abitudine.
Sono voci di nuvole
scagliate
a coprire in pozzanghere
di assenza
i laceri grovigli
dei ricordi a perdere
caduti dalle tasche sfondate
di palpebre rubate.
I miei sogni
hanno il volto e la carne
di un petalo
in volo
hanno le mani forti
per lacerare i sudari
dagli occhi incatramati
dell’indifferenza
e sguardi
di lame
per ferire le pietre.
I miei sogni
sono le foglie di me stessa
proiettate oltre il tempo,
granelli di clessidra
sparsi
sulle orme di mantelli
abbandonati
sulle rive
del giorno.
Non sono negli occhi
I miei sogni.
Anche me li cavassero,
i miei sogni
rimarrebbero lì.
Non sono nelle mie mani,
potrei perderle,
ma i sogni
non per questo svanirebbero...
Anche se mi facessero a brandelli
non farebbero a brandelli
i miei sogni.
Solo se impedissero al cuore
di battere
o di amare
o di vedere
ai sogni strapperebbero Il vento,
e, insieme a me
li inghiottirebbe il nulla...


54 commenti:

  1. Ke bella la tua poesia,i tuoi versi,questo sognare x corrompere realta".E un rifugio ingelosito da sogni stessi,l amputazione di germogli appassiti danno loro piu"vita,affinke"rigenerati piu forti di prima......grazie e un buon giorno da Angela Castello

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  2. Fatti siamo di sogni, e di null'altro.
    Protesi verso un futuro che non conosciamo e neanche vogliamo effettivamente conoscere.
    Il mondo che desideriamo non c'è, e così ce ne inventiamo un altro che chiamiamo speranza.
    Speriamo nell'avverarsi di sogni che molte volte sappiamo impossibili. Ma perchè mai dovrebbero avverarsi? Di già viviamo dentro sogni per noi più reali della realtà.
    La tua poesia Maria è molto bella,ci ricorda quel che siamo,quel che vogliamo,inventarci il nostro mondo tutti i giorni, al fine di avere la forza di vivere in quello che ci circonda, che mai riconosciamo come il nostro,esso per noi è una gabbia che vorrebbe chiuderci, ma noi evadiamo per ritornare al nostro vero mondo,sognando.

    Cyrano

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  3. annamaria marconicchio10 novembre 2009 22:47

    E' vero: i sogni sono parte di noi ed è l'unica cosa di cui nessuno potrà mai privarci. E il concetto è stato espresso in una prosa semplice, ma di effetto. Complimenti!

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  4. Qualcuno ha detto:
    I sogni sono come cenere. Ci vuole poco a crearli, ma basta una folata di vento che te li porta via.
    M nella poesia di maria Isa c'è un senso di appartenenza dei sogni, dei suoi sogni, che fanno farte del suo tessuto esistenziale e danno il senso della continuità, del nostro rimanere eternamente giovani e naives.
    Anche me li cavassero,
    i miei sogni
    rimarrebbero lì.
    Non sono nelle mie mani,
    potrei perderle,
    ma i sogni
    non per questo svanirebbero
    Talmente radicati in noi,che ci permettono di giocare e di fare arte e poesia...

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  5. da ragazzo mi chiedevo se la mia piccola vita fosse semplicemente il breve sogno di qualche
    gigante immoirtale o ancora se tutto l'universo e gli altri non fossero semplicemente che un mio sogno...da allora ho sempre vissuto intensamente la dimensione del sogno, vivendolo quasi come un'esistenza alternativa nella quale avevo il potere di controllare la realtà...mi ritrovo perfettamente nella tua poesia e aggiungo che anche quando finirà la vita forse non faremo altro che passare in un (spero felice) sogno eterno.
    pio napolitano

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  6. molto bella, complimenti!

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  7. I sogni sono l'unico bene che non si può infettare o distruggere. hai scritto benissimo cara Gloria...

    Sulu siddu impidissiru a lu cori
    di battiri
    o di amari
    o di vidiri
    a li sonni scicassiru lu ventu...

    Solo se impedissero al cuore
    di battere
    o di amare
    o di vedere
    ai sogni strapperebbero Il vento

    Bravissima Gloria, bella lirica!

    Alessio Patti.

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  8. Sognare...quante volte la voce del pragmatismo ha bollato negativamente la capacità di sognare, soprattutto quella di sognare ad occhi aperti...
    Eppure i sogni fanno parte della vita, sono una delle componenti fondamentali della vita. Quante cose sono nate proprio dalla fantasia creativa dei sognatori...e quanto il presente, ogni presente, sarebbe stato sterile, cristallizzato, se non ci fosse stato chi avesse dato ali ai suoi sogni, ali possenti, in grado di squarciare ogni nebbia e rendere limpido l'orizzonte...
    Sognare è anche proiettarsi nella dimensione del possibile e porsi nella prospettiva di dare un futuro ai sogni, di crederci, di spingerli oltre le barriere, di realizzarli, o quantomeno provarci...

    I sogni sono il volo oltre la contingenza...

    E' per questo che ho scelto il quadro di Magritte...quanto reale è la sua Creatura fatta di cielo, proiettata in alto, verso gli spazi più liberi, verso l'aria più pura...

    La musica, piena di tensione dolcissima, composta da Roberto Monti, poi, è essa stessa un volo...mi sembra quasi che le note prendano per mano e aiutino i sogni a volare sempre più liberi, sempre più in alto... Maria Isa

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  9. Gabriele Prignano11 novembre 2009 01:03

    Impossibile sottrarsi alla suggestione di sogni così colorati, così imtimi, naturali, essenziali. Sono i sogni di una vita. Sono vita, emozioni, vigore, grazia. Questa tua bellissima poesia è anche ideale, visione e...appari tu. Compare il tuo cuore...nudo!
    Bellissime ed eloquenti le immagini.
    Un forte abbraccio, Maria Isabella!

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  10. PIER PAOLO DETTORI11 novembre 2009 01:22

    BELLISSIMA QUESTA POESIA, LUCIDA E ARMONIOSA ,INTOCABILI CERTEZZE PER CHI NON CHIEDE NIENTE ALLA PESANTEZZA DI CHI VIVE LONTANO DAI RESPIRI DELL' ANIMA, DA CHI VIVE LA VITA COME MASSI ROTOLANTI CREDENDO DI VOLARE......MEGLIO ACCAREZZARE I SOGNI CHE REALIZZARE ILLUSIONI...DI NUOVO COMPLIMENTI, SPLENDIDA

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  11. Credo nei sogni che non si avverano, dipingo le immagini, ascolto il suono dei colori, e li vivo osservandoli

    Una delle conseguenze più tristi della limitatezza dell’uomo è quella di non saper riconoscere le sue aspirazioni più profonde e di ammalarsi fino a morirne per non aver realizzato quelli che credeva fossero gli unici sogni per cui valeva la pena di vivere

    Molte di queste affermazioni sono vere, ma c'è ancora di più: un nucleo segreto di noi, che ci portiamo sempre dietro,dentro,un'utopia, una tensione verso l'amore, e la paura che tutto ci posa venir tolto senza motivo dalla vita. Un segreto dono che abbiamo in noi e che non vorremmo mai perdere, perchè noi siamo proprio quello. Se non ci laciamo stravolgere da un falso modo di comunicare. a me hanno cancellato dei nuclei creativi , sogni o non so cosa,che si esprimevano in immagini colori musica.Poesie mie. Buttati, cancellati, per violare la parte più importante di me.
    A Maria Isa sono state cancellate delle poesie, note, ben riposte e nascoste nella sua custodia di questo mondo crudele e strano che è facebook. Io e lei li ricreeremo. Ma la violazione del nostro intimo mondo, della nostra memoria c'è stata e fa molto male...

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  12. Scusatemi, in parte sono note in margine alla poesia, in parte è rabbia e proteta, ma dovevo dirlo...

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  13. Non mi togliete i sogni
    accendono la mia fantasia
    mi ridanno la pace
    rendono chiare e limpide
    le Mie notti
    SONO MIEI......Non toccateli

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  14. Ecco…i sogni, cosa sono i sogni: sono tempo, immagini, luoghi, melodie, che si mescolano senza, per fortuna, alcuna regola di “ragionevolezza”. E poi, quando vengono sentiti come nei versi di Maria Isa, diventano materia di ulteriori sogni, di confusioni e certezze, diventano forza di vita che lacera la morte, intatti nella loro indistruttibile dimensione, progetto dell’immaginario e della realtà. A meno che, come dice Maria Isa, non fosse il cuore stesso, la fonte di emozioni, di sensazioni, di sentimenti, ad essere violato. Bella immagine drammatica.

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  15. ah, per Vincenzo: i sogni si possono condividere?

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  16. Sogni...vento...nulla!
    Un sottile legame...dove non c'è spazio per la ragione, per l'intelletto, per i sentimenti...neppure per la vita nel suo fluire!
    Che cosa rimane dunque?...Forse qualcosa di indicibile che sa di eternità...e questi versi
    di Maria Isa D'Autilia sono protesi a darci questo senso dell'eternità!

    P.S. Ho trovato alquanto sibillino l'intervento di Gloria...Gloria che vuoi dire?

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  17. Mario, dopo che hai letto la nota mia e quella di Maria Isa congiunte, hai capito...Ma a me sono state eliminate 53 poesie dal vecchio blog. Gettate senza preavviso...Ed erano rivedute e curate in particolar modo. Mi sono fidata...

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  18. Bella quell’immagine di Magritte, quella “creatura fatta di cielo” che sembra essa stessa dire i versi di Maria Isa. Con quel viso dolce e lo sguardo intenso, perché dolce e intensa è la poesia, in cui si attraversano, come nuotando o come volando, appunto come sei sogni, infinite emozioni.
    E ascoltare le melodie aggiunge nuove emozioni
    Pino

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  19. A PROPOSITO DELLA NOTA DI GLORIA:

    e quel che è peggio con un atto di autorità incredibile, che a me con sgomento ricorda "Fahrenheit 451", si è cancellata la memoria di cose condivise, da un momento all'altro, senza preavviso e senza quindi dare la possibilità a nessuno di recuperare per sé quel che è stato, con metodo che davvero non esito a definire fascista, cancellato.

    insomma, proprio come coclude Maria Isa:

    Solo se impedissero al cuore
    di battere
    o di amare
    o di vedere
    ai sogni strapperebbero Il vento,
    e, insieme a me
    li inghiottirebbe il nulla...

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  20. stefano davidson11 novembre 2009 03:47

    Come al solito la grande sensibilità e la capacità di scelte accurate per ogni parola e sfumatura (così come in musica!) fanno di questa poesia un piccolo capolavoro.

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  21. ANTOLAN HA DETTO...
    I SOGNI SONO LE LUCI DI DENTRO, SI ACCENDONO PER ILLUMINARE NUOVI PERCORSI.
    COMPLIMEMTI M ISA

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  22. bella, anche in relazione al brutto evento che ha toccato i vostri sogni, quelli di maria isa e quelli di gloria.

    poesia bellissima, immaginifica, scorre con piacere e denota una sensibilità vera, da poetessa, da donna.

    Danilo Carli Stranich

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  23. Non sogno più da tanto tempo.....vivo di luce riflessa.....ma tu sei un'incanto.....

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  24. Una vecchia canzone del passato diceva: i sogni son desideri. Secondo Freud sono infatti ciò che vorremmo si avverasse e sono interpetrabili. I sogni come aspirazioni, come quelli che abbiamo nel cassetto sono ciò per cui vale la pena vivere, guai a non averli i sogni, e guai a chi ce li tocca...
    Bella poesia che invita tutti a sognare e a difendere i propri sogni.
    Salvina

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  25. ogni essere umano ha bisogno di un sogno o di tanti sogni, ha bisogno del sogno.
    è quell'illusione che aiuta ad affrontare la quotidianità che è sempre inferiore alle aspettative, è un patrimonio talmente intimo e segreto che teniamo chiuso in noi o riveliamo in parte alle persone che amiamo.
    forse per questo questa poesia è vicina a chi legge e cattura con le sue tante immagini delicatamente fortemente femminili.

    claudia de crescenzo

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  26. è bellissima questa poesia e ne condivido il sacro contenuto: senza sogni saremmo inutili, saremmo fantocci che camminano senza anima. I sogni fanno parte della nostra vita, passato e futuro per apprezzare il presente. I sogni nutrono la nostra anima di colore, di poesia, e tolgono drammaticità ad una vita che altrimenti sarebbe piatta e senza sentimento.La tua poesia è bellissima ed incoraggia chi invece, di sognare, ha paura. Grazie, sei bravissima, un caro abbraccio da Tatyana Andena

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  27. ... questi sogni che incessantemente esistono e continuano fanno parte del nostro io più profondo... condivido la dipendenza dell'autrice. Senza di essi non ci sarebbe il sonno, il riposo, la fantasia... Molto belli questi versi, grazie.
    Pino Soprano

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  28. in 6 parole io dico:Per me i sogni sono tutto!

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  29. Osservare il mondo con gli occhi del sogno: scoprirsi complici della fantasia. Come a caccia di un tesoro. Quel tesoro siamo noi. Ma spesso non lo sappiamo. Così il sogno diventa impegno sociale per coordinare i valori etici, per educare al benessere, per tendere verso i desideri. Sentirsi capaci di poterli realizzare, anche solo in parte: un gran successo!
    Complimenti!
    Rita Pacilio

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  30. "I miei sogni
    sono le foglie di me stessa
    proiettate oltre il tempo,
    granelli di clessidra
    sparsi
    sulle orme di mantelli
    abbandonati
    sulle rive
    del giorno."
    che immagine meravigliosa, grazie per averla pensata e tradotta in parole.
    M.

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  31. Maria Isabella D'Autilia11 novembre 2009 07:40

    Finora non riuscivo neppure a dire grazie, a tutti voi...troppa l'emozione che mi prendeva nel leggere ogni commento!
    Sì i miei sogni li rivendico, li tengo stretti perché come dici tu Cyrano mio carissimo "di già viviamo dentro sogni per noi più reali della realtà" pur se spesso come i draghi delle favole o dei miti, o dei romanzi sono in agguato i ladri di sogni...
    Gloria, dei nostri sogni in versi hanno rubato la trascrizione, non l'essenza, nè ci hanno tolto la capacità di sognare, di volare alto, non hanno scalfito un tessuto esistenziale che, benché lieve, è resistente ad ogni artiglio...sono loro, quelli che hanno tentato di tagliarci le ali che sono precipitati ancor più in basso nei loro abissi di NULLA!
    Angela, Annamaria, Alessio, grazie! Questa parte di noi davvero ci aiuta a corrompere, scalfire le aridità del puro pragmatismo contingenziale.

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  32. sogno: mentre scrivo le mie trame , un mondo senza guerre e fame...gabriele bossi

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  33. Maria Isabella D'Autilia11 novembre 2009 07:49

    Gabriele, hai colto in pieno...quando scrivo in versi, davvero denudo il mio cuore, innanzitutto...grazie per le parole bellissime che hai sempre per me e che mi fanno sentire coccolata!
    Paolo, è vero...un sognatore non chiede nulla a chi ha fatto altre scelte, a chi vive diversamente, chiede solo che lo si lasci volare...
    Pio è belissima la visione che tu avevi della vita, della tua vita, come piccolo sogno di un gigante addormentato...forse ogni nostra vita non è che il sogno di un gigante o di qualcun altro...ognuno sarebbe sognato...
    Vincenzo, il tuo grido è anche il mio!

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  34. Maria Isabella D'Autilia11 novembre 2009 08:05

    Sì Manlio, i sogni sono davvero "forza di vita che lacera la morte2 e non solo la la morte, definitivo colpo di falce, ma anche e soprattutto quella morte che da vivi prende, appiattendo ogni cosa negli angusti confini delle proprie meschine contingenze, degli egoismi,alzando intorno muraglie strette ed alte che vietano di guardare l'orizzonte ed anche oltre, facendo vivere in streili orticelli in cui coltivare solo i propri interessi ed il proprio ombelico...

    Pino, amo moltissimo La Creatura fatta di cielo di Magritte, la trovo davvero una delle opere più in sintonia col mio essere, col mio sentire...scrivendo, come sempre di getto questi versi era quel volto dolce ed intenso che appariva agli occhi della mente...come l'aereo volo musicale di Roberto Monti ne accompagnava le parole...

    Mario, quanto hai ragione...in fondo cosa sono i nostri sogni se non nostri, personal frammenti di eternità?

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  35. Maria Isabella D'Autilia11 novembre 2009 08:20

    Stefano, grazie...in effetti se non i versi, è la composizione stessa delle mie poesie che avviene quali sull'onda delle musiche che mi restano dentro...e che amo unire a ogni poesia!

    Antolan...le "luci di dentro" come mi piace questo Eduardiano riferimento che tu fai...
    Grazie anche a te, Marco, e a te Danilo sensibilissimo poeta!

    Salvina cara, sì i miei versi sono anche un invito a sognare, a tenerceli cari i nostri sogni, a difenderi, ad esserne gelosi e fieri, a sfidare chiunque voglia toglierceli!

    Claudia, spesso davvro in nostri sogni li teniamo solo per noi, non li riveliamo, quasi temessimo artigli che li possano lacerare, o l'ironia unita a sufficienza ddegli altri...eppure se si cominciasse a parlarne, se tutti insieme dessimo le ali ai sogni rendendoli visibili, forse, forse qualcosa muterebbbe ne'arida o insoddisfacente realtà...

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  36. Maria Isabella D'Autilia11 novembre 2009 08:30

    Tatyana cara, quanto trovo vicine le tue parole...senza sogni saremmo del manichini in paesaggi freddi...somiglieremmo ai manichini di De chirico, contenitori senza volto né anima, né fisionomia...

    Pino, mi hai fatto dolcemente sorridere e guardare in me stessa: è vero, oltre che dreamer, sono davvero sognodipendente!
    Ed anche complice della fantasia, lo confesso, Rita!Isogni come tu ben focalizzi non sono solo romantici voli, sono anche desideri puri di cambiamenti...Come non pensare a un grande sognatore, Luther King ed al suo I HAVE A DREAM...? A lui i proiettili dovettero spaccare il cuore per fagli smettere di sognare....eppure quel suo sogno vissuto in lui, ha percorso strade infinite, si è sparso in milioni di sognatori e Martin Luther King ha continuato a vivere, oltre la morte in quel suo sogno che divenne il sogno di tanti..

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  37. Maria Isabella D'Autilia11 novembre 2009 08:36

    Mario, grazie...a volte le immagini pretendono di entrare nei miei versi, tirannicamente, forse perché c'è un po' della visionaria in una dreamer...

    Gabriele...lo sogno anch'io!

    E a voi anonimi, che dire? siete carissimi e vorrei ringraziarvi personalmente...ma i vosri nomi, come faccio? li sogno? (((^_^)))

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  38. I sogni sono la più bella espressione che i nostri pensieri liberano all'interno di noi stessi, e fin quando restano chiusi dentro la nostra mente, nessuno ce li potrà mai rubare. Maria Isa, grazie per i tuoi splendidi versi.

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  39. bellissima gloria ....i sogni sono l'unica cosa che nessuno può toglierci ...sono nostri e basta !nascondono i nostri desideri più nascosti, le nostre ambizioni ,le nostre emozioni e spesso il più delle volte se ci crediamo fino in fondo riusciamo a realizzarli......monique

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  40. Grazie Maria Isa,le tue parole sono il sogno stesso,ogni parola,ogni frase,merita ascolto .
    E' una poesia bellissima che vorrei tenere sempre con me ,per continuare asognare.E' una poesia che amo molto e che vorrei regalare a chi è triste perchè non riesce più sognare .....
    Grazie!
    Maria Cattaneo

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  41. cara Maria Isabella,i tuoi amici sono molto gentili... ma forse ti sarebbero più utili se ti muovessero qualche sana critica invece di tanti complimenti (che francamente trovo fuori posto). Immagino che non apprezzeranno molto il mio commento (e neppure tu), del resto avrai capito già che anch'io non apprezzo questa poesia quanto loro. Ad ogni modo, nulla di personale e auguri per le tue "poesie". emmelle

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  42. In questa tua bellissima poesia, Maria Isa, affronti un tema anche a me molto caro, i sogni. Si può vivere senza mani, senza occhi, ma non senza sogni, essi sono il vent che ci trascina lontano, che ci fa continuare a vivere. Complimenti

    Lenio Vallati

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  43. Perfetto accoppiamento, tra la tua lunga e piena di contraddizioni poesia, esposta con magistrale competenza da vera scrittrice, ed il filmato anch'esso non attinente alla tua opera, che palesa una timida volontà di espressioni sentimentali. ciao ti abbraccio

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  44. maria de giorgi11 novembre 2009 20:26

    Struggente, bellissima, va diritto al cuore.
    Complimenti, più ti leggo e più mi piaci <3

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  45. Carissimo "emmelle" , il tuo brevissimo intervento è di capitale importanza, ma di sicuro cadrà nel vuoto in una "fiera della vanità". Tempo addietro mi sono permesso in prima persona di intervenire criticamente, con qualche suggerimento e qualche segnale, ma sono stato letteralmente assalito da ingiurie, sberleffi, incomprensioni, per cui mi sono imposto di pensare alla mia scrittura e non perdere tempo con chi si gonfia...
    Per inciso: perchè invece di "emmelle" non ti firmi per esteso ? E' più valido.
    Buon lavoro.
    Antonio Spagnuolo

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  46. Io credo, assolutamente, e l'ho già detto in passato e ora ribadisco, che la funzione del blog sia quella dello scambio, non del consenso per le poesie che man mano si pubblicano, Certo, se la poesia di Maria Isa piace ai più, non si possono certo insultare. neanche si possono insultare quelli che esprimono pareri anche fortemente critici. In maniera civile e corretta, senza abbandonarsi ad isterismi inutili e controproducenti. Oltre che piacermi la poesia di Maria Isa, vedo che lei risponde ai vari commenti con grande intelligenza e grande equilibrio. Brava e anche con persona come lei continuiamo a far vivere questo blog che è un luogo di libertà

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  47. Cara Maria Isa commentare te è un vero piacere. Oggi tratti un argomento caro a tutti I Sogni e sui sogni sono stati scritti oceani di inchiostro e sono state fatte una miriade di analisi, commenti ed altro.I Sogni finiscono all'alba, i sogni e le illusione sono pagine dello stesso quaderno, e ancora quanto ne vuoi. Ma quando tra il vero e l'irreale il sogno ti prende allora diventa tutt'altra cosa. Le innumerevoli e bellissime sensazioni che hai descritto per citarne qualcuna, le nuvole, le onde ti portano in una dimensione che diventa quasi realtà perchè palpabile, vivibile, realizzabile. Come al solito la fluidità e la bellezza dei tuoi versi catturano e dopo averli assimilati si è soddisfatti di aver sognato (è il caso di dirlo) con la poesia di Maria Isa D'Autilia. Grazie Maria Isa. Bruno Zapparrata

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  48. Maria Isa,
    una poesia straordinaria leggera e piega di grazia come un'ala di farfalla eppure forte intensa...come te, come i tuoi sogni , i nostri sogni...Bravissima!

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  49. Maria Isabella D'Autilia12 novembre 2009 08:41

    Grazie, Pietro, condivido punto per pinto quelllo che dici sui sogni...e grazie anche a te, Monique...
    Maria, tu sopravvaluti moltissimo i miei versi...pure se questa poesia riuscisse a far ritrovare la strada dei sogni anche ad una sola delle persone che l'hanno smarrita, sarei davvero la persona più felice del mondo!

    Grazie a te, Lenio, e a te, Preago che hai colto come la musica in certo qual modo si distacchi e completi la dimensione e le sfaccettature dei diversi tipi di sogno.

    Mari, Grazia, siete davvero gentilissime, e vi ringrazio per i delicati commenti...

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  50. Maria Isabella D'Autilia12 novembre 2009 08:49

    Bruno, mio caro amico, cesellatore di armonie vernacolari in forma di bellissime poesie. Il tuo commento, di te poeta, mi è particolarmente caro...Sì alcuni di noi sono fatti davvero della materia dei sogni...e questo offre uno sguardo in più, più acuto, più profondo, più umanamente carezzevole su quello che ci circonda, ti fa trovare le parole e i toni giusti in ogni circostanza...ti fa amare. Io credo che solo chi è capace di sognare è capace di amare, e non solo di amare una persona particolare, ma di amare il mondo, gli altri, di amare la vita, di immedesimarsi nelle sofferenze sognando di poterle del tutto sconfiggere, allontanare.
    Grazie, grazie, Bruno, mio delicato e prezioso poeta!

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  51. Maria Isabella D'Autilia12 novembre 2009 08:56

    Caro, o cara emmeelle, che dirti? nessuno è obbligato ad apprezzare ciò che non gli piace, è ovvio e scontato dirti questo.
    Solo trovo il tuo commento un poco criptico, e veramente, oltre che il "non mi piace", che è assolutamente legittimo, per carità (io stessa spesso mi leggo e dico a me stessa "no, non mi piace"), non riesco a capire. Gradirei che tu ti palesassi e chiarissi meglio le tue osservazioni, in piena libertà, solo con una preghiera, a toni pacati, perché ad altri toni non intendo rispondere.

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  52. Maria Isabella D'Autilia12 novembre 2009 09:20

    Carissimo Manlio la mia stima nei tuoi confronti cresce sempre più. I tuoi interventi equilibrati sono preziosi per rimettere in carreggiata tutte le ruote a rischio di deragliamento...
    Io intervengo non solo perché ritengo mi sembra doveroso farlo, ma soprattutto perché in questo modo oltre che ringraziare tutti coloro che, per libera scelta mi hanno voluto onorare dei loro commenti, posso, e mi piace, interagire con ognuno.
    L'unico limite che ho, ed è un mio difetto che riconosco, è che assolutamente non riesco a interagire con chi usa certi toni, ai limiti dell'offesa anche personale. Onde evitare di pormi sullo stesso piano, preferisco il silenzio. E' un mio limite, lo so e lo riconosco: posso confrontarmi anche animatamente con chi mi critica o ha pareri opposti ai miei, ma confrontarmi sullo stesso piano. E dato che non è mio costume insinuare o offendere, se questo è il piano, preferisco lasciar cadere e non rispondere, soprattutto quando istintivamente ho la strana percezione di qualcosa di personale, visto che analoghi toni non vengono usati altrove.

    Detto ciò, ben vengano le critiche, le accetto e le apprezzo, ma solo se vere critiche, dette nei modi e nei toni adeguati e, soprattutto costruttive.

    Grazie di nuovo, Manlio

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  53. Nella mia vita ho intessuto sogni
    mentre le lancette dell'orologio
    giravano lentamente
    proiettandomi nel futuro
    Ho intessuti sogni
    e li ho stesi come le preghiere tibetane
    appesi alle pareti dell'orizzonte
    nella stanza della mia fantasia
    Ora a volte ritorno in quella stanza
    l'unica in cui mi sento veramente vivo
    e mi riavvolgo ad essi
    per un attimo

    Enrico F. A.

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