domenica 1 novembre 2009

IL TUO RISO di Gloria Gaetano



Il tuo riso cala
come un falco
da ripida torre,
e puoi attraversare
le foglie del mondo
con un sol lampo
nella tua specie celeste.


Che taglia le lame della rugiada,
i diamanti d'acqua,
il sole e le api,
e lì dove c'era silenzio,
scoppiano le granate
di meteore e sole,


precipita il cielo
nella notte azzurra,
bruciano nel plenilunio
garofani e prati,
galoppano cavalli perduti.


Tu sei piccolo,
lasci cadere i riso
scuotendo la stessa natura.


Il tuo riso è nell'universo.


Il riso ha questa capacità di far risplendere tutto, di bruciare il tempo, di far guardare garofani, sole e meteore nella loro essenza e farli rivivere e bruciare. Cavalli corrono impazziti sulla terra. Tutto s'illumina del riso divino, della specie celeste, della persona che ti è accanto, e fa rivivere l'universo. Infatti il riso , il sorriso, dice Eco, è una caratteristica dell'uomo, del suo modo particolare di porsi nel mondo, di collegarsi alla natura. E' nell'universo, ma esplode e illumina la terra solo in certe circostanze.


28 commenti:

  1. prima pagina di prova, si accettano suggerimenti

    RispondiElimina
  2. Bella la tua poesia sul sorriso: il sorriso illumina il mondo, fa felice chi lo riceve e non costa niente. Sorridiamo tutti più spesso e la vita ci sembrerà più vivibile.
    Bravissima Gloria!

    RispondiElimina
  3. In bocca al lupo!
    e complimenti...
    la tua poesia la conoscevo lo sai bene!
    l'ho riletta con piacere...
    un abbraccio!

    RispondiElimina
  4. Antonio lanza ha detto...
    Lodo alla tua iniziativa, con un altro blog che può fare solo bene alla cultura, complimenti anche per la poesia e la struttura del blog

    RispondiElimina
  5. una bella iniziativa, mi sono collegato con il mio blog COSTRUTTORE D'ILLUSIONI, http://scippamario.blogspot.com/
    così sarò aggiornato sui tuoi post:-)
    M.S.

    RispondiElimina
  6. Il tuo coraggio, Gloria, ha "partorito" una pagina in cui la poesia ritorna, per tematica, allo splendore della valutazione letteraria. Splendida l'imm agine del riso che scuote l'universo

    RispondiElimina
  7. concordo con te Gloria... il riso ha capacità guaritrici e come tu evidenzi misteriosamente "puoi attraversare
    le foglie del mondo con un sol lampo nella tua specie celeste" e ancora "taglia le lame della rugiada, i diamanti d'acqua..." molto molto bella.Pino Soprano

    RispondiElimina
  8. Napolitanobellissma ed intrigante l'idea di iniziare con componimenti sul rapporto genitori/figli. L'amore incondizionato, non mediato, non contrattuale di tale rapporto permette infatti di scrivere solo versi sinceri, diretti, spontanei. Stupenda anche la poesia sul riso e sorriso, uniche posture possibili in tale tipo di relazione. Grazie Gloria, ti seguirò anche in questa nuova avventura comunicativa.

    RispondiElimina
  9. Gabriele Prignano1 novembre 2009 07:42

    Complimenti e auguri per qusta nuova, lodevolissima impresa. Il blog si preenta da sè, con composizioni di notevole contenuto e livello estetico. Uno spazio presumibilmente più ampio e libero per lavori artistici. Gloria, la tua poesia è...sorridente. Le attribuirei la vitalità e la magia che evochi coi tuoi bellissimi versi. Il riso è "un falco, un lampo, una specie celeste." Quando riusciremo tutti a sorridere...sarà un mondo nuovo!

    RispondiElimina
  10. sì, Gabriele, perché il riso è eversivo!

    RispondiElimina
  11. è bellissima la poesia, un soffio di luce!!! e il sito magnifico, complimenti!!!!brava Gloria!

    RispondiElimina
  12. Enzo Forlano dice:
    Nella catena ininterrotta delle morti e delle vite, del fugace e del transitorio, nella pura verità della mutevolezza del mondo, potenzialità ed attuazione, possibile e reale,forma futura d'essere e decadimento inevitabile dell'ente nel nulla; in questa temporanea permanenza d'una umana esistenza, che testardamente si traccia la linea del tempo suo,la traccia dritta ed infinita, nel mentre però essa devia, distorce lo spazio destinato ad accoglierla, infine all'improvviso si spezza e si annulla; in questa precarietà perfino dell'istante, la certezza di un eterno, di un permanere, di un senso incontraddittorio che non si piega al destino che incombe su ciascuno, destino misurato dalla perdita assoluta e necessaria della nostra vita, ci sovviene non altrimenti che dai nostri frutti. I frutti che nascono dai nostri rami, nutriti dalla nostra linfa, sostenuti dalle nostre radici, frutti profumati, che portano nella loro polpa il gusto unico della nostra individuale essenza, che solo così si trasmette e si trasforma pur rimanendo la stessa. I frutti, i figli, ci donano la certezza della eternità, di quella eternità che non è affatto e non solo l'infinità del tempo, quanto piuttosto tutto ciò che non declina nel passato ma dimora in un perpetuo presente, senza residui. Ci danno la consolazione e la certezza che "nulla appare invano". Ed in questo miracolo allora, in questo lacerarsi del Nulla per l'apparire dell'unico, vero senso dell'esistere (il figlio), ovvero l'esistere per donare l'esistenza a qualcun altro che a sua volta giustifica e prolunga la nostra, non può mancare la gioia, il sorriso. Un sorriso, anzi un autentico, pieno, corposo riso, che, come meravigliosamente declama Gloria, "scuotendo la stessa natura,.. taglia le lame della rugiada, i diamanti d'acqua, il sole e le api...!

    RispondiElimina
  13. Conoscevo già questa tua bellissima poesia, ma devo farti anche i miei complimenti per questo bellissimo blog, in bocca al lupo.....grazie Gloria.

    RispondiElimina
  14. I vostri commenti e i vostri incoraggiamenti mo gratificano e mi stimolano a spingermi sempre di più in questo azzardo che è un blog aperto. Ringrazio tuttiPino, anonio, Pietro, il mio carissimo Gabiele, mario, angela,Salvina, la carissima amica su cui si può sempre contare.., e che stimo e apprezzo, come gli amici che mi hanno seguito in quest'avventura, in cui mi sono gettata un po' da kamikaze, da sola, con l'aiuto di qualcuno di voi più disponibile.. Mi meraviglia piacevolente la lunga analisi, dettagliata e profonda che ha fatto della mia poesia enzo Forlano. sì è stato un vero piacere leggerlo.
    Il nostro pensiero si volge ad Alda Merini, la grande poetessa somparsa, che domani avrà una pagina tutta per lei. Ciao, Alda

    RispondiElimina
  15. Io non so "spiegare" le poesie, ne percepisco però i tempi e suoni, le assonanze, la musica. E questa poesia di Gloria mi riempie di gioia vitale, di energia allo stato puro. Grazie, e grazie per questo ottimo blog.

    RispondiElimina
  16. annamaria marconicchio2 novembre 2009 22:12

    L'inizio è perfetto. E ora, va... dove ti piorta il cuore!

    RispondiElimina
  17. Stupenda lirica sia per il contenuto aereo,ma incisivo, sia per la musicalità dei versi; quanto può un riso, semplice, piccolo, fugace, appena accennato!, tanto e tutto, se riesce a scuotere ciò che è del Creato, i fiori, gli animali,"galoppano cavalli perduti",ed anche il cuore , ormai "silente" dell'uomo;ma ,il tutto si risveglia in un "incanto" senza posa....Bravissima

    RispondiElimina
  18. Bel blog! Complimenti! Il colore giallo delle pagine sanno di caldo e di sole....E' un piacere aprirle specie in una giornata cosi uggiosa....
    Ho riletto con piacere la tua splendida poesia:
    "Il tuo riso è nell'universo"
    Baci, abrbacci: Agi Berta

    RispondiElimina
  19. la tua poesia è sempre bella la leggo con entusiamo arricchisce l'animo...complimenti per le iniziative...un abbraccio rosa

    RispondiElimina
  20. Leggere le tue poesie e' sempre molto piacevole, in bocca al lupo per questo tuo progetto.
    Ti abbraccio
    loredana

    RispondiElimina
  21. Il tuo riso...è nell'universo...specchio dell'anima gaia quando si colora della goia del tuo sorriso che non conosco ..Grazie gloria...in bocca al lupo

    Mima

    RispondiElimina
  22. scoppiano le granate di meteore e di sole

    quanta dolcezza...

    Danilo

    RispondiElimina
  23. Perchè scrivo? Forse perchè non riesco più a parlare...o forse perchè non posso parlare...o forse perchè non so parlare.E con chi dovrei parlare? Intorno a me c'è il deserto, una tabula rasa...elettrificata. Perchè scrivo? Forse perchè sono sempre insoddisfatto, inquieto, o forse perchè porto troppe maschere,e quando scrivo ne tolgo qualcuna ...o ne aggiungo qualcuna. Perchè scrivo? Scrivo perchè adoro il silenzio, la solitudine, la montagna che vedo dalla mia finestra,o il lago che dista poche centinaia di metri da casa mia,così fermo…che delle volte ho quasi un dubbio…ma sarà vero? Perchè scrivo? Forse perchè non so scrivere e vorrei imparare, o forse perchè ho sempre bisogno di cercare...qualcosa, ma non so bene cosa. Scrivo per capire questo dolore, che non mi molla… mai! Per capire se anch'esso è vero... o è solo un altra delle tante illusioni. Perchè scrivo? Scrivo perchè non posso farne a meno, e perchè mi piace l'idea di lasciare un messaggio nella bottiglia, alla deriva, in mezzo a questo oceano di...banalità.

    Nell’agonia dei fogli
    tormentati dalla penna.

    Sangue di nero inchiostro
    sgorga dalle pagine ferite…

    …parole si sciolgono
    nel pianto dei quaderni…

    …scrivo i significati…
    …e li nascondo…

    …e spero nel futuro della carta…

    Disegno le piaghe mie
    in stampatello...

    …interrogo i punti………………….?
    ……………………………..
    …un accento di…gioia…’
    …e un sorriso di…virgola… ,
    mi bastano per sognare ancora…
    ……………………………………………….
    E nella penombra
    della mia stanza
    racchiudo lo spazio
    disperso
    nel perimetro
    del mio sguardo…
    …capovolgo le prospettive…
    …sperimento
    geometrie nuove…
    …creo angoli di libertà
    che non posso
    dimostrare.

    Geometria del dolore.

    RispondiElimina
  24. Che dolcissima poesia Gloria...è vero , il riso scuote l'universo!

    RispondiElimina
  25. Anonimo

    Russo
    Marco


    "Il tuo riso cala come un falco da ripida torre,
    e puoi attraversarele foglie del mondo
    con un sol lampo nella tua specie celeste"
    E' in questi primi versi la magia del riso ovvero del sorriso e dell'amore ...la forza di un gesto piccolo ma universale...( Il tuo riso è nell'universo) che Salvifica l'uomo dalla sua condizione selvaggia e lo rende armonioso elemento della natura. Una lirica che appare semplice ma crea un forte impatto emotivo. efficaci

    RispondiElimina
  26. Il tuo riso
    Riflessioni in versi e in prosa molto appropriate sul riso di una persona e su quello divino.
    Lirica di grande valore quindi tematico e formale .
    Mi fa venire in mente un verso di Omero che di una fanciulla ridente dice

    perì t'amfì te kàllos àeto tutto attorno a lei bellezza spirava

    Il riso veramente sparge su tutto bellezza.

    Scordavo di dire che le ikone che corredano le poesie sono di gran garbo pome la poetessa che le ha scelte.
    Me ne congratulo.Gilberto Fanfani

    RispondiElimina
  27. ...ecco i colori dell'anima che si trasformano in liriche a volte buie a volte serene,è la metamorfosi della vita,l'arcobaleno dei nostri pensieri.Versi di sogno che fugge e si materializza nelle onde del mare,negli oggetti vissuti,negli amori perduti e nelle fusioni di spiriti amanti...
    L'essere IO essere l'altro,mente poliedrica per abbracciare il mondo,ecco il dono,ecco l'indole che il destino plasma nei poeti, negli artisti, per testimoniare l'etica e l'estetica dell'arte del nostro tempo presente...Grazie Gloria.
    Arturo Caltabiano

    RispondiElimina
  28. Grandi immagini in un impetuoso e vorticoso giro di luci, foglie, fiori, e cavalli che corrono all'impazzata con un chiaro anelito di libertà e questo è il tuo io amica Gloria...Bentornata, la poesia è splendida.

    RispondiElimina