giovedì 26 novembre 2009

LA RISALITA di Salvina Albanese


    (Pantera nera seduta di Richard Stacks)

Non più pantera
intrappolata che gira
in gabbia a vuoto.
Torno a prendere controllo
possesso di me.
Assemblaggio paziente
delle idee.
E' di nuovo l'avventura
non ho ancora
svenduto l'anima.
E lo sguardo guardingo
felino
cede il posto
alla quiete cercata


25 commenti:

  1. Giancarlo Fattori animale in gabbia, gabbia della frenesia e della banalità odierna, mondo che rende soltanto infelici, che rinchiude la gente in prigioni dorate. Animale libero, che cammina controcorrente su cornicioni in bilico su precipizi di libertà. Animale-Salvina, libera, in bilico, controcorrente.

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  2. me non dispiace che tu abbia avuto un ingabbiamento momentaneo. Dopo un'accurata riflessione, ritorna la libertà di esporsi in modo esponenziale.
    Chiudersi dentro uno spazio limitato, lontano dalle distrazioni banali di ogni giorno, ci porta ad avere un senso critico su noi stessi, per cui rinnova lo spirito che dà nuove percezioni, le quali migliorano anche i rapporti umani.
    Daniela Fenoaltea

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  3. credo la tua Poesia un grande messaggio di saggezza che si può racchiudere in poche parole: accettare la propria condizione. Solo questo libera dalle strettoie dei falsi miti, dei condizionamenti che da ogni parte della società attuale insistono su di noi. Il sacrificio è grande...sembra di andare contro corrente, ma si trova la propria....quella essenziale che è poi l'unica veramente necessaria. Grazie Salvina Adriana Pedicini

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  4. annamaria marconicchio26 novembre 2009 21:43

    Bella la similitudine, intenso il significato, ma alcuni termini troppo "tecnologici" ne fanno perdere il senso poetico...

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  5. agi Berta Salvina! Dopo una giornata davvero pesante è un piacere ritrovarmi nella tua bellissima poesia!
    "non ho ancora
    svenduto l'anima."

    ...non la svenderai mai tesoro!

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  6. Non più pantera
    intrappolata che gira
    in gabbia a vuoto
    Salvina, sei netta ripresa. E poi, non fa male perdersi per un momento, provere degli sconvolgimenti,delle delusioni, per poi ritrovarsi più forti di prma, più motivati verso la vita e pronti ad accettare il quodiano. E vedo il tuo sorriso dolce e tranquillo dietro tutto questo. Ma tu sei forte, come la pantera...

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  7. qualcosa tentuta in gabbia e che una volta libera ritrova la desiderata calma..bellissima
    Stocchero

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  8. Grande Salvina! E' così che si fa, ci si riprende la vita e la si ri-sperimenta! Noi l'abbiamo nel carattere, siamo siciliani, non ci pieghiamo mai né alla mala volontà degli altri né al mal destino, quel dannato malu virsèriu, che attanaglia la vita dogni uomo.
    Bella poesia, i miei complimenti e ti abbraccio! Patti Alessio

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  9. Gilberto Fanfani Ma cara Sallvina non mi sembravi soggetto da trappola .Combattiva qual sei .Certo solo il vile inganno ti deve aver ingabbiato.Ma la fatalit... Mostra tuttoà del nome,omen omen secondo Aulo Persio ,o anche quella secondo Giustiniano:nomina sunt consequentia rerum(i nomi sono conseguenza delle Cose
    o meglio del destino)infine non potevano che "fatalmente "prevalere,et ecce libertas(non quella DC naturalmente)
    Poesia, questa tua ,di grande concinnitas(armonia,sesto e garbo.Insomma confacente con un agiante sorriso della creatrice.

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  10. Miei carissimi amici, la mia poesia nasce la una delusione molto forte, non d'amore, ma d'amicizia, se così si può dire... per questo più amara, perchè non te l'aspetti.
    Una delusione che mi ha visto spiazzata, impotente, intrappolata appunto, come una pantera in gabbia. Poi mi sono fatta una ragione, ho cercato di capire le ragione dell'altro ed ho cominciato la risalita.
    Ritrovata la calma, il mio sguardo ha perso lo smarrimento ed è ridiventato sereno, come il mio animo, conscio di non aver sbagliato, almeno di non averlo fatto consapevolmente.
    Questa la genesi, sulla forma forse a qualcuno è sembrata un pò affrettata, concitata, come era il mio stato; i termini tecnologici, come dice Anna Maria, (assemblaggio?) sono dei nostri tempi, nessuno me ne voglia...
    Salvina

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  11. non to ho mai vista perdere il controllo di te..sei serena e forte, e trasmetti fiducia..
    Danilo

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  12. E' parecchio che ci leggiamo cara Salvina e questa tua poesia conferma l'idea che mi son fatta di te...una donna matura,volitiva,saggia, combattiva e coni piedi per terra....sei senza fronzoli,non sei ipocrita e sono felice di averti tra le mie amiche di facebook:-))angela ragsa

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  13. Hai ragione, ci siamo ritrovati ad esporre gli stessi concetti e le stesse sensazioni. Un forte carica vitale in te. Non arrendersi anche nei momenti peggiori rialzandosi più saggi di prima. Forza Salvina, siamo sulla buona strada Massimo

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  14. Mia cara Salvina, è un piacere leggere i tuoi bellissimi versi, grazie. pietro vizzini

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  15. Non è la tecnologi che degrada la poesia e l'affretta. C'è qui un ritmo affannosa di ricerca della risalita e della trasformazione, che fa parte della ricerca di ordine di Salvina, che ha un'impostazione pragmatica e e emotiva. LO strumento è quello che usANO TUTTI GLI SCRITTORI OGGI, CON MAGGIORE O MINORE RIFLESSIONE. tUTTO DIPENDE DALL'USO. Ma la calma della ricerca, unita alla volontà di elaborare la delusione, c'è ed è riuscita.

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  16. Le sbarre si sono sbriciolate, un varco s’è aperto, la prigionia è terminata: riconquistata la disponibilità di sé.
    Belli e opportuni, a ridosso della giornata contro la violenza sulle donne, questi versi di Salvina, ben corredati da quella immagine iniziale, non minacciosa, ma forte, così come forti sono le parole che raccontano un tragitto di liberazione.
    Giustamente Salvina dice che la quiete, la quiete cercata, arriva dopo l’avventura nella quale però ella ha conservato la propria anima, per ridarle, dopo la battaglia, la quiete.
    Bel racconto in versi che scivolano via veloci e musicali il cui cmpletamento è senz'altro la canzone di Mannoia.
    Insomma, un insieme davvero affascinante.

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  17. meraviglia, e come la sento mia...non ho svenduto l'anima, no, nonostante i colpi bassi della vita e e delusioni come pioggia gelata..diventare si, un po' pantera, per stare attenta a non soffrire ancora, a non essere fraintesi, a non chiudersi ancora..molto sofferta e intensa, si concentra in poche righe un sentimento che implode dentro..complimenti..Tatyana Andena

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  18. Infatti la forza di ripresa di Salvina prelude anche alla forza di liberazione delle donne dalla violenza, ormai diffusa e apparentemente inarrestabile. C'è chi f A UN PERCORSO INDIVIDUALE e chi ha bisogno di supporti. Ma tutte tutte abbiamo bisogno della solidarietà delle donne, per non avere più paura, per non rinchiuderci più

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  19. Antonio lanza ha detto...
    Sono i momenti più difficili che fanno riemergere, pur con la solidarietà che non dovrebbe mai mancare. Complimenti

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  20. Mi piace il riferimento che fanno Manlio e Gloria alla giornata dedicata alla violenza sulle donne da poco trascorsa. Ma vorrei sottolineare che oltre alla violenza fisica, alle botte quotidiane, c'è una violenza più sottile, quella psicologica che si attua sulle donne più fragili e deboli, quelle che si rendono succubi della volontà di un uomo perchè è più forte e più diadolico. Questa violenza non è da sottovalutare e tutte le donne abbiamo il dovere di aiutare chi resta vittima di questo tipo di violenza, più invisibile ma non meno perniciosa...
    Salvina

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  21. Ciao Salvina,noi non ci conosciamo,questa è la prima volta che ti leggo e devo dire che immediatamente mi emergono degli interrogativi nell'analisi di questa poesia.Tu hai parlato di delusione causata da un'amicizia.Ho riflettuto:hai parlato di una gabbia,di riprendere il controllo di te stessa,di assemblaggio di idee.Mi salta agli occhi una cosa,questa tua poesia è divisibile in due tronchi,netti,separati.Nel primo ridefinisci i limiti entro i quali tu riacquisti te stessa nel secondo c'è l'enfasi animale e spirituale.Come se tu ti fossi persa acquisendo un'emotività che non vedi di buon occhio,che ti rende tormentata,incontrollabile,uscendo fuori dal limite di controllo in cui tu senti di stare bene.Nel secondo tratto paradossalmente tu recuperi una spiritualità profonda,assecondando l'avventura che è incontrollata anch'essa e la coscienza di non aver svenduto la tua anima.Una ricerca che ti riporta alla quiete del tuo spirito indomito,lo sguardo felino,comprendendo la tua parte più istintiva,che all'inizio neghi per paura del dolore.Trovo che sia molto complessa,ma intensa e tormentata,un'analisi di se,reale e profonda,in cui ancora forse non si scorge una coscienza del tutto.Mi sembri combattuta fra la tua parte istintiva e quella razionale,come la maggior parte di noi.L'equilibrio soggiunge solo quando ci sono chiari i nostri limiti e la nostra voglia di superarli.Brava,bella prova.

    Daniela Bisin

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  22. Ance l'analisi di Daniela mi sembra profonda, attenta. Prima una non volontà di affrontare il dolore della perdita, dell'inganno forse. Poi la ripresa, tormentata,sofferta, ma in salita, con sempre più certa determinazione. Penso che tu possa fare come tua quest'analisi, vero'

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  23. grazie Salvina, bella, intensa e interessante la tua poesia. Ritrovarsi chiusi in una gabbia è anche un modo per ritrovare se stessi, scendere nei meandri dell'anima, riscoprirsi ed accettarsi per quello che siamo, è una prova dura e e faticosa ma una volta superata se ne esce fortificati. Amando se stessi anche il rapporto col mondo esterno risulta più semplice. Bellissima la canzone della mannoia. Complimenti. un bacio a Gloria

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  24. Rigrazio tutti per i commenti qualificati ed affettuosi che mi avete voluto riservare, rigrazio Gloria e Manlio che mi hanno ospitato sul loro blog proprio nel giorno del mio compleanno che, anche per questo, è risultato più festoso.
    Salvina Albanese

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