lunedì 2 novembre 2009

NEI CIELI INFOCATI DELLA SERA di Maria Isa D'Autilia


(Tramonto sulla Yosemite Valley, 1868 di Albert Bierstadt)




Nei cieli infocati della sera
arabeschi di nostalgie
disegnano di solitario oro
l'attesa...

Fuoco e sangue fluiscono
impallidiscono
scorrono via
come ricordi di sabbia...

Ombre lontane
disegnano la notte
prima della notte
levandosi dal mare...

E nel silenzio di sole
al capolinea del giorno,
negli occhi nebbia e sale
nascondono i ricordi...


55 commenti:

  1. Maria Isabella D'Autilia2 novembre 2009 15:53

    Il tramonto, capolinea del giorno, è quel particolare fuggevole momento del silenzio, in cui il giorno tace o bisbiglia cedendo pian piano il passo alle tenebre. Momento di passaggio, transeunte come la vita stessa, quando il sole morente e sonnolento spande i suoi rutilanti e fantasmagorici effetti speciali nel cielo, nella luce rossa dorata ed abbagliante si profilano le ombre presagio della notte.
    E' quel momento in cui il bilancio del giorno fa emergere nostalgie, ricordi, rimpianti, che riempiono gli occhi di bellezza mista a sabbia, a nebbia o a sale che li fa bruciare in un senso di perdita.
    E' il momento in cui la solitudine si fa più amara e si riveste con gli abiti dell'attesa..
    Un altro giorno è finito, si è consumato e il suo commiato tinto di sangue fuoco ed oro rende ancora più struggente e stridente la sua fine, più grandi ed oscure le ombre, più indefinita l'attesa...

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  2. E Funambolo è
    chi vive sempre a cavallo
    tra alba e tramonto...
    tra tramonto ed alba...
    In equilibrio...
    Sul filo sottile dell'Essere.

    Dall' Alba di un poeta...
    Mi trovi su FB, in quelli che scrivono, e sul sito del mio Art Hotel a Bahia...
    buona giornata.
    Lorenza

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  3. Quando i ventagli d'oro ondeggiano nell'aria. Si adagiano a terra come foglie d'autunno. Cambia il vestito l'ora che comincia. Ognuno ha il proprio angolo preferito nel tempo: un momento speciale. La magia della sera o la speranza del mattino. Fremono le tinte all'orizzonte. La mappa. Il ritrovo della propria normalità. O follia.
    Complimenti!
    Rita Pacilio

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  4. I concetti mi sembrano belli e ben espressi; è la forma - a parer mio - che lascia a desiderare: troppo scapigliata e disordinata! Sono per l'endecasillabo ed il metro classico ordinato e sistemato; le parole in libertà lasciamole ai futuristi!
    Raffaele Bracale

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  5. è stato un piacere immenso leggerti! klem

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  6. Nei cieli infocati della sera
    arabeschi di nostalgie
    disegnano di solitario oro
    l'attesa...
    Bello questo incipit! Quello che mi piace di Maria Isa è proprio il suo stile, che qualcuno ha definito scapigliato, ma che non ha niente della 'scapigliatura' milanese. E' proprio la sua cifra appassionata e ricca di immagini forti e dense. ricche di colre e di sfumature. La sua modernità è proprio nel suo procedere cadenzato e incalzare del ritmo. Fino alla bellissima immagine che chiude la poesia.Ma in quest'epoca, e abbiamo superato anche il 900 e i futuristi, anche l'ormai classico Ungaretti o i grandi poeti spagnoli non hanno usato nè l'endecasillabo, nè un metro fisso. La musica è dentro, come musica jazz o più intensa come in Schonberg o Webern. Benvenuti, amici, nel nostro blog, in cui è bello e interessante discutere. Grazie

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  7. Il video propone una musica delicata e raffinata, in contrasto sfumato con il calore e il pathos di M.Isa., mentre il quadro esprime bene il suo stato d'animo.

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  8. QUANDO I VERSI DILATANO IL CUORE SINO A RENDERLO UN TUTT'UNO NELL'ESTENSIONE DELL'ANIMA,O LO STRINGONO FORTE COME IN UNA MORSA FINO A VEDERLO QUASI SANGUINANTE....NULLA E' FUORI POSTO,OGNI VERSO ED OGNI SUA SOSPENSIONE,DANNO SENSO AL SENTIMENTO SCATURITO.

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  9. Antolan ha detto...
    Pochi versi, ma intensi di immagini suggestivi, reali, che viviamo in un particolare momento della sera: il tramonto del sole. Con lui si chiude la nostra giornata di affanni e di gioie, restiamo attoniti e speranzosi, una nuova alba verrà, forse ci farà sognare, perché un nuovo giorno è sempre una promessa

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  10. Mi farebbe piacere discutere un po' sullo stile che Renato trova un po' disordinato, perchè predilige la forma classica. Io mi chiedo e gli chiedo: Neruda è un clacssico?

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  11. Lorernza, mi fai sapere come ti trovo su fb?

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  12. Il tramonto simile a quello della vita...giorno dopo giorno, un consumarsi lento del corpo, ingabbiato in un animo "sempre" giovane che gode delle bellezze del sole, ma appena arriva il tramonto, prova nostalgia per quello che è stato, passato e insieme al chiarore del giorno, le speranze le illusioni di poter rivedere anche un altro tramonto...Bellissima l'immagine "negli occhi nebbia e sale nascondono i ricordi", , perchè capita che...piangendo si avverta come una sabbiolina salata per il rivolo delle lacrime, nostalgiche. Meravigliosa lirica

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  13. L'endecasillobo resta sempre la migliore espressione del ritmo, quello che fa diventare musica i versi. Non è necessario dichiarare "classica" questo tipo di scrittura, perchè molto spesso è la migliore occasione per espreimere metafore e significanti. Sarebbe inoltre molto interessante se i "commenti" non si riducessero a continue "lodi" e "approvazioni" , invece di approfondire la scrittura , esaminarne insieme con l'autore le immancabili "cadute" e proporre varianti o aggiustamenti.
    Leggiamo ad esempio i primi versi di Maria Isa con una lieve modifica:
    "Nei cieli infocati della sera
    arabeschi di nostalgie
    disegnano l'attesa..."
    togliendo "di solitario oro" la figura diventa più fulminante e la metafora più calzante...
    Perdonate la mia pignoleria !
    Antonio

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  14. ke bella la tua poesia versi ke ti toccano il cuore.profonda e molto toccante.e cosi bella ke nn so ke dire solo grazie....ciao e complimenti .....un bacio va gloria con tanto affetto...e ancora complimenti.....angela castello...

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  15. M sembra che le opinioni siano diverse. Interessante la proposta di modifica di antonio. Su questa proposta vorrei la vostra opinione...

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  16. Colori forti, accecanti, emozioni e sensazioni che si mescolano con fisicità prorompenti, nella poesia di Maria Isa, che come sempre è ricca di scenari coinvolgenti: nelle attese, nei ricordi. Ma già dopo la prima esplosione iniziale, il discorso si fa più attenuato e viene percepito, nella sua inesorabile lentezza, il declino, l'abbandono, la morte.
    Belli i contrasti (colori, immagini, emozioni, pensieri).
    Sì, l'imbrunire è quel momento magico e critico di transizione, fino a quando - già le attese essendo svanite - svaniscono anche i ricordi nel buio che avanza in quel capolinea del giorno in cui si scorge (e ci sfugge) il bagliore degli ultimi raggi del sole sull'orizzonte, nell'illusione, magari, di catturare l'ultimo "raggio verde".
    MANLIO

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  17. Gabriele Prignano3 novembre 2009 01:28

    Credo, cara Gloria, sia giusto che ognuno si ponga di fronte ad un'opera in modo corretto, equilibrato. E così come mi appare stucchevole e non più sopportabile il consueto coro di lodi (false, ripetitive), giudico assolutamente inappropriato il metodo che viene suggerito. Pensate che goduria: un esercito di saputelli incoraggiato a fare a pezzi una composizione, in una ridicola gara a chi fa più... e fa peggio!!! Ognuno di noi è pienamente legittimato ad esprimere il proprio giudizio critico, ovviamente. Ma non diamo il via ad una nuova guerra, ad un nuovo scempio. Io, per esempio, non mi pronuncio sulla modifica proposta da Antonio: sarà Maria Isabella a decidere. Giudico, però, la poesia PERFETTA. Una preziosità e pregnanza di linguaggio,un ritmo che ben accompagna la creazione, immagini fantasiose, rare: niente di più idoneo, insomma, per stampare a fuoco dentro di noi la Nostalgia e l'Attesa. Vigore e garbo in questa bellissima poesia...che canta la Tristezza!

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  18. io credo che nella poesia di Maria Isa non ci sia tanto tristezza, quanto nostalgia, epsressa con una melodia romantica...
    Pino

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  19. Allora, tanto per chiarirci in merito alla funzione di questo blog, anche in relazione a quello che dice Gabriele,esprimendo giuste preoccupazioni, vi faccio leggere degli appunti su come intendo io il blog. Se ne può parlare insieme...Grazie Eccco

    Vorrei che tutti capissero bene il senso del titolo di questo blog: poeti clandestini-resistenza attiva. Resistere è vivere, essere un po' eretici significa dara aria e libert... Visualizza altroà alla poesia. Non i poeti laureati, ma quelli clandestini underground, che navigano nel web.Il mio fine è creare questa comunità di poeti, letterati che discute, fa poesia, divulga poesia. Se ci riesco,bene. altrimenti lascio tutto.... Mi sto stancando molto. Sono sola in questo lavoro. Ma ci credo e cerco quelli che ci credono

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  20. Maria Isabella D'Autilia3 novembre 2009 02:41

    Innanzitutto ringrazio Gloria per aver creato quest'oasi bella e raffinata, e per le sue parole. Ringrazio Roberto Monti per le sue splendide creazioni o interpretazioni musicali cui attingo a piene mani in quanto le sento molto vicine al mood delle mie poesie...
    Ringrazio quanti hanno finora dato il loro contributo esprimendo pareri preziosissimi.
    Vorrei anch'io, a prescindere dalla mia poesia, intervenire nel dibattito sulla poesia che si è aperto. Credo che senza ingabiarsi in stili, e stilemi, oggi la poesia è soprattutto ricerca, emozionale, di un legame tra contenuto e forma.
    Non può essere costretta puramente nella ricerca ritmica di ottonari o endecasillabi, ad esempio, se questo ritmo non "nasce" direttamnte con la creazione poetica, nè se non nasce così, svolgersi seguendo un "rimario" mentale. La poesia a mio parere non è né artificio formale o estetizzante o manieristico, né costruzione a tavolino. La poesia è innanzitutto ispirazione, anche spontanea, è emozione e trasmette emozione, è anche figlia di caos creativo, da cui emerge di volta in volta con forme nuove, forme dettate anche dal contenuto...
    Rispetto alla forma e alcontenuto, io mi rifaccio a Croce e faccio mie le affermazioni che faceva rispetto alla poesia popolare o colta. Croce rifiutava ogni definizione ed ogni attributo vicino alla parola poesia: Dceva che la Poesia o E' o non E', tutto dipende dal tono mentale. Ecco nel dibattito porto il mio punto di vista che è appunto questo. ogni poeta ha sua cifra contenutistica e formale, ogni epoca ha la sua Poesia, e sia essa in ottonari o versi sciolti, sia essa sonetto o anarchica scrittura, sia esssa in rima o no, se è vera poesia tale rimane, altrimenti corriamo il rischio di dire che è poesia "giro giro tono/casca il mondo..." e non "M'illumino d'immanso"....

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  21. Mi sento d'accordo con M.Isa. La poesia è tale perchè esprime stati d'animo emozioni. Poi può essere espressa in una maniera o in un'altra. Se non resta nulla del suo contenuto emozionale e delle sue immagini dentro, non è poesia, è virtuosismo tecnico.

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  22. trovo un pizzico di presunzione nell'ultimo intervento di M.Isa Io credo che la poesia è una forma di arte...ed ognuno ..la esprime ..e la giudica soggettivamente!! Laggo spesso di riferimenti a poeti del passato!! Sarebbe bello poter giudicare una poesia ..facendo riferimento solo a chi la scrive...!!ACCOSTARSI AII POETI DEL PASSATO...è....! Chi l'ha detto ,poi,che giro ,giro ,tondo...x qualcuno...non possa essere POESIA??Complimenti x la tua poesia...che come le altre evidenzia ..le tue eccellenti capacità..e complimenti a te..Gloria x il blog!!!

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  23. La poesia nasce da un'emozione, da un sentimento e nasce in un certo modo e non in un altro. Ci può piacere o non piacere, ma ognuno ha il suo stile: semplice, elaborato, pomposo, aulico e raffinato. Certo esiste il lavoro di lima ed una poesia buttata giù in un momento può diventare qualcosa di più bello e levigato, ma quanto è diverso Leopardi da Pavese o Manzoni da Pascoli... ognuno col suo stile e la sua visione del mondo.
    Qui poi, come dice Gloria, siamo in un ambito di giovani poeti emergenti, non dobbiamo andare ad esaminare la perfezione dell'endecasillabo o del settenario ma la bontà della composizione nelle sue componenti ispirative e di gradevolezza formale.
    Salvina

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  24. Carissima - come vedi ogni proposta di lettura poetica genera il caos ! Non tutti sono all'altezza di leggere un componimento (come dice Croce) poetico ed entrare nella composizione stessa con educazione critica e capacità di cernita. La vera poesia (sia un settenario, sia un endecasillabo, sia un verso di quindici e più battute) si mantiene vuoi sulla emozione di un momento d'ispirazione vuoi sulla elaborazione e limatura della forma, evitando cadute nel vuoto e parole inutili.
    Tu vuoi un Blog che presenti poeti emergenti, e va bene (anzi molto bene!), ma devi pure accettare (oltre le ingenue lodi che sgorgano a catinelle) l'impatto critico di chi vive nella ricerca poetica da oltre sessanta anni o è inserito nella storia della letteratura italiana...E mi raccomando non - come dichiara un lettorte - un esercito di saputelli , tutti tesi a fare a pezzi le composizioni, in una ridicola gara di chi più fa , più è bravo !
    Il "confronto" - benedetto - è molto importante per la crescita sia di chi scrive sia di chi legge!
    Penso purtroppo che le mie parole saranno cestinate o brutalmente incendiate da chi ne sa più di noi !
    Buon lavoro! Non stancarti, e non sprecarti troppo, perchè il campo è minato e la gelosia , la presunzione, il proporsi come prime donne, come vati intoccabili, è la caratteristica di chi fa o crede di fare poesia.
    Antonio -

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  25. Gabriele Prignano3 novembre 2009 06:42

    Forma e contenuto si identificano, sono inscindibili. Maria Isabella si riferisce a Croce e non sbaglia mica. Ma potremmo citare anche qualche personaggio più vecchiotto: De Santis, per esempio. Sbagliatissimo, dunque, considerare separatamente stile, ritmo, rima, parola, immagini dalla "cosa" e, cioè, dal contenuto (emozioni, sensazioni, sentimenti). Il giudizio è soggettivo? Certo! Ma la Poesia è realtà. E' realtà il Paradiso di Dante, per esempio, ma io, soggettivamente, non la vedo, perché non ne sono in grado. Eppure esiste!
    Non credo, cara Gloria, sia inutile quanto finora è stato scritto, perché pone le basi per un confronto più chiaro tra chi scrive.

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  26. La tua poesia, Maria Isa, mi ha emozionato tantissimo . E' come un canto, piu' la leggo , piu' mi entra nell'anima ...Meravigliosa, grazie!

    Grazia

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  27. Gabriele Prignano3 novembre 2009 06:53

    Il confronto è una cosa e proporsi come medico chirurgo col bisturi già pronto tra le mani (senza una chiamata al 118) è un'altra cosa! Io non mi azzarderei mai a proporre a qualcuno di sostituire un suo verso con uno mio o, semplicemente, a mostrargli quant'è più bella la sua poesia...dopo il mio intervento! Grazie mille. Anche io ho più di 60 anni di lavoro sulle spalle!

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  28. Condivido molto di quello che ha scritto Antonio Spagnuolo, molto, non tutto (…e meno male, no?). Condivido la visione che ha del blog, cioè luogo di proposta, di incontro,di confronto, di diversità. Certo, le lodi senza senso o le lezioni dei saputelli sono i due estremi da cui ci si dovrebbe guardare.
    Non sono d’accordo invece sull’affermazione che non tutti sono in grado…ecc., se intesa come esclusione. Se invece è intesa come diversità di competenze, certo è che esistono delle differenze. Ma a me pare che un blog debba essere libero e aperto e… tollerante, nel senso che l’autore (sia esso “vero” poeta o no) deve essere in grado di accettare anche i dissensi. Allora succede quello che Antonio vede negativamente, cioè che si genera il caos. Ben venga! Invece, dico io. Caos di sensazioni e di emozioni, di letture semplici e superficiali e di letture colte e competenti, perché lo scambio avvenga. Così che io possa esprimere quel che sento, ma anche approfittare dell’occasione per imparare quel che scrivono gli esperti, i competenti.
    E se è vero che tutti si sentono poeti (io no, perché ricordo quel che lo stesso Croce diceva, più o meno così, e scusate l’approssimazione della citazione: tutti scrivono da giovani poesie, poi continuano a scriverle solo i poeti e gli idioti. A 24 anni ho smesso) e molti scrivono poesie e allora forse è meglio (ovviamente facendo sempre una cernita) dare spazio perché emergano nuovi autori, che magari, nel blog, vengono letti da competenti e trovano altre possibilità, soprattutto con l’indirizzamento da parte di chi può.
    MANLIO

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  29. Non ho proposto un mio verso !
    Suggerire non è violenza !
    Da medico ( specialista in chirurgia vascolare ) sono proprio abituato ad ascoltare per intervenire!
    Non ci comprendiamo, purtroppo, ed il soliloquio sterile lascia il tempo che trova. Quanto meglio sarebbe (e ci penso da tempo!) farsi i fatti propri e pensare alla prorpia scrittura anzicchè (come ho sempre fatto ricordando la mia gioventù) perdere il tempo con i più sprovveduti che cercano di farsi ascoltare !!!!!

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  30. Semplice, musicale ed emozionante. I ricordi sono racchiusi come per magia nella bellezza di un tramonto. Molto bella. Un bacio a te Gloria che ti dai da fare alacremente.

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  31. nessuno caccia nessuno, nessuno cestina o incendia, soprattutto le parole... altrimenti cadremmo in contraddizione con questo stesso blog. Ben vengano i confronti e anche le polemiche. Non mi pare "azzeccata" la rabbia. Lo continuiamo il dialogo, oppure ognuno di noi si rifugia sul proprio "stylos"?

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  32. Tatyana Andena:

    questa poesia è semplicemente sublime, tratteggiata con colori che sembrano profumare e arrivarmi. Adoro le poesie fatte di luce, le poesie che non sono ermetiche ma fatte di trasparenze, che mi trasmettono emozione senza doverle rileggerle per capire, dirette..grazie! è bella e la posterò nella mia bacheca. Taty

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  33. Ringrazio tutti per aver partecipato alla discussione che si è svolta con particolare vis polemica e,comunque, è stata interessante e coinvolgente.

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  34. Gabriele Prignano3 novembre 2009 08:37

    Il medico si è arrabbiato! Sognava inchini e baciamano. E invece...Beh, si sa: chi non ha argomenti non può far altro che...arrabbiarsi. Glielo concedo!

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  35. Maria Isabella D'Autilia3 novembre 2009 08:44

    Ho seguito e letto attentamente tutto l'interessante dibattito. Lungi da me considerarmi spocchiosamente un vate, sono semplicemente una persona che traduce nei suoi versi qualcosa che esplode da dentro come le emozioni, o qualcosa che colpisce i sensi e la sensibilità...un'artigiana, quindi che non ha ambizioni di vette eccelse...scrivo perché mi piace farlo, e, non essendo poeta, ma modesta artigiana dei versi, oltre che amante di tutta la poesia e le forme poetiche, dalle produzioni cantastoriali, agli stilnovisti, dalla poesia rinascimentale ai canti ossianici alle neoavanguardie, non entro nel merito, bensì assorbo suggerimenti ed esegesi, critiche e lodi, anzi mi fa estremamente piacere che i miei versi abbiano suscitato così appassionata, vibrante e sanguigna dialettica.

    Modestamnte e molto sommessamente, però vorrei suggerire, in primis a me stessa, poi a tutti una maggiore pacatezza dei toni. Giusto è il caos creativo, come ben tu sottolinei, Manlio, Ma questo Caos, per essere davvero tale ha anche bisogno di pacatezza, altrimenti può sfociare in contrapposizioni, in muro contro muro che mortificherebbero il ruolo maieutico del dibattito e cristallizzerebbero le posizioni, per cui non più caos ma stonehenge di pareri che come monadi difficilmente riescono ad interagire ed a trasformare il caos in sinfonia creativa...

    Detto ciò il mio grazie va davvero a tutti

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  36. Maria Isabella D'Autilia3 novembre 2009 09:00

    ps. Gabriele, dei cui versi mi abbevero sempre assetata ed incantata, un grazie particolare va a Te...come a Tatyana.
    A Gloria un grazie particolare che profonde in questo blog in cui ha messo impegno e cuore ed anima...

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  37. Maria Isabella D'Autilia3 novembre 2009 09:02

    *errata* al post precedente è saltato un pezzo di frase:

    A Gloria un grazie davvero immenso e particolare per l'impegno ed il tempo che profonde in questo blog in cui ha messo cuore ed anima

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  38. brava Maria Isa, brava quando scrivi le tue poesie, brava quando intervieni con intelligenza
    MANLIO

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  39. Personalmente non trovo "una caos" in questi versi ; personalmente ritengo che le poesie debbano colpire al cuore , emozionare . Questa poesia , come gia' e' stato sottolineato da chi mi ha preceduto , emana luce , colori e calore , che ti rimangono dentro...
    Grazia

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  40. Bene! E' chiaro che c'è chi preferisce gli elogi a tutto spiano, le lodi senza confini, i salamelecchi e i lecca lecca , invece di affrontare un confronto, un discutere intorno alle validità dei testi presentati. E' chiaro che si preferisce rimanere nel limbo di una "fiera della vanità", alimentando l'illusione di aver creato "poesia" eterna ed incorruttibile. E' chiaro infine che così proponendosi si accetta, senza manco saperlo, di rimanere perennemente nel sottobosco letterario, fuori della cultura ufficiale e lontani dalla critica militante !Contenti loro ! Forza con la precarietà!
    Al signore altitonante che scaglia fulmini dalla sua immensa sapienza confermo che gli inchini e gli applausi io vado a chiederli in bel altri "siti", più validi e più credibili. Mentre i "baciamani" li riservo alle signore di una certa cultura alle quali dono tutta la mia ammirazione, nella mia misera posizione di ciarlatano a corto di "argomenti".
    Mamma mia che tristezza ! Improvvisamente mi ritrovo nel vuoto più assoluto, caduto nel vortice della rabbia !!!!
    Antonio Spagnuolo - Napoli -

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  41. Mi pare che qui si sta andando davvero oltre ogni dialogo. Qui mi pare che si vuole trasformare una salotto poetico, quale vuol essere questo blog, a quanto ho capito, in un'aula scolastica con professori con la matita rossoblu che correggono gli errori e danno voti, o in un'aula di tribunale in cui l'imputato è il poeta o chi dissente, o in una sala settoria. Mi pare che si siano superati i limiti del buon gusto. L'appello di MariaIsabella ad abbassare i toni, a dialogare pariteticamente ed in modo civile cade nel vuoto, totalmente.
    Qui ci si vuole ergere a giudici, supponendo di essere depsitari del sapere, si danno voti, si danno giudizi di valore in modo sgradevole e gratuito, dimostrando inoltre di non aver saputo ne leggere ne capire gli interventi degli altri.
    Tutto questo lo trovo molto sgradevole, mi dispiace.

    A me la poesia di Maria Isabella è davvero piaciuta, tutta. Non cambierei una virgola, ne verrebbe stravolto senso e significato. Il
    disegnano di solitario oro
    è un verso pregnante di significato, che connota bene il pensiero della poetessa (Maria Isabella, ti definisci artigiana, ma non lo sei, sei poetessa, e poetessa vera) senza il quale si banalizza tutto.
    Maria Isabella crdi in te stessa, ne hai ben donde.

    Antonio Scavone

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  42. no, mi dispiace, Antonio, ma queste tue parole dimostrano che non hai proprio capito l'intervento di Maria Isa. E anche di altri... tra cui io stesso. Peccato.
    MANLIO

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  43. Mi dispiace, Antonio, che ti ritrovi nel vortica più assoluto, ma non è questo il significato e il senso del blog. Il caos c'è, e ben venga, ma non possiamo trasformare un luogo d'incontro,nenache un salotto, no, non è mia intenzione fare un salotto, in scontro tra posizioni ben definite. Forse è un sottobosco, questo, forse vedremo nascere dei fiori, per adesso non si sa. E' questo che mi piace, che dal fango, come dicede Andrè, nascon i fior. In realtà le posizioni sono troppo delineate, e Antonio si sente offeso in tutto quello in cui crede e per cui si è affermato. Ma questo è fango, caos, piazza, miei cari, d qui può nascere ogni tipo di discussione. A me non può far altro che piacere. Non credo se l'aspettassero Antonio e nenache Gabriele. Si affronta la gente, quello che pensa, e non ci sono state solo lodi, e ci si arrabbia. Si dovrebbero ,cme dice M.Isa, usare toni più pacati. In telatà solo a questo v'invito. Una maggiore pacatezza nel tono gioverebbe a tutti noi, anche per chiarirci meglio le idee. Non acquiescenza, ma pacatezza anche nella polemica.

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  44. Maria De Giorgi3 novembre 2009 19:01

    Mi piace la tua poesia scritta con un pizzico di nostalgia che arriva al cuore.
    Tanti complimenti !

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  45. Perdonatemi, Gloria,A. Scavone, Maria Isabella, ed altri. Qui nessuno (almeno io) si è arrogato il titolo di professore, e maestro, e correttore, e giudice con matita rosso e blu ! Non si è compreso che ho cercato (invano!) un confronto, un colloquio, con il poeta che presenta il suo testo ad un eventuale "fruitore". Non si è compreso che chi si crede poeta, e dona ad un pubblico multiforme la propria creazione, si espone comunque ad un "giudizio" . Non vale nulla dire :"a me la poesia di x piace tutta così com'è" e continua in letture evanescenti e impalpabili. Ogni verso può essere esaminato con interesse e può suscitare impressioni varie. Proprio questo deve fare la vera "poesia" : stimolare il lettore ad immergersi nella scrittura e com/partecipare alle diverse "espressioni" liriche.
    Purtroppo il "sottobosco" è abitato con troppa superficialità !
    Grazie e buon proseguimento.
    Antonio Spagnuolo.

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  46. Antonio, ma se è proprio quel che stiamo facendo. Dacci tempo e continua sempre a darci anche una mano. Ciao.
    MANLIO

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  47. Maria Isabella D'Autilia4 novembre 2009 02:52

    Anche la superficialità fa parte del mondo in cui viviamo!
    E poi sono convinta che tutto è relativo: dipende dal nostro animus e dal modo con cui approcciamo agli altri ed al confronto...se si vuole o si è abituati ad un confronto asimmetrico, ex cathedra, allora non si danno pareri o giudizi, ma solo giudizi di valore...il mio approccio è diverso, non piramidale, ma orizzontale, paritetico, per cui tutti i pareri pesano e valgono in modo uguale, anche quelli superficiali, che io non mi sognerei mai di definire così, in maniera tranchant, soprattutto se non conosco l'interlocutore...

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  48. Grazie per l'attibuzione di superficialità. Si dà il caso che io di professione faccia il drammaturgo, lo scrittore e il critico letterario...E che il mio nome sia abbastanza noto!
    Quando valuto un'opera, come mi capita sovente nei concorsi, so essere ben ponderato nei miei giudizi, che non sono mai casuali, gettati lì o frutto di superficiali e distratte letture.
    Del mio giudizio su questa poetessa e sulla sua poesia non cambio un'ette, mi rammarico invece di dover impelagarmi in una sterile polemica invece di valutare come merita un lavoro poetico
    Grazie per l'ospitalità e saluti a tutti

    Antonio Scavone

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  49. questo non è un concorso, però! no? et de hoc, satis! Credo

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  50. SONO INFLUENZATA E CON LA FEBBRE PER QUESTO OGGI NON MI SONO FATTA SENTIRE

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  51. Angela Conforti4 novembre 2009 23:59

    Qualsiasi espressione della propria anima ha mille e infinite forme ...non ci sono regole preordinate. La sensibilità di chi ascolta risponde ai suoi richiami senza ricorrere a formalismi "letterari" ... Brava amica cara!

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  52. Mi piace molto questa poesia, devo dire che hai usato delle bellissime espressioni, il verso finale "negli occhi nebbia e sale, nascondono i ricordi" chiude splendidamente questa lirica. Grazie Maria Isa.

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  53. IO MI PERDO IN TUTTE LE POESIE!!!!!!!!!!!!1MI PIACCIONO..............

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  54. io dico soltanto questo:mi piace leggervi;capisco quel che scrivete anche se non so fare altrettanto, per questo vi dico: grazie che mi fate partecipe delle vostre belle poesie.Andrisani paola.

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