venerdì 13 novembre 2009

NOTTURNO di Pietro Vizzini


PER LA PRIMA VOLTA PUBBLICHIAMO UNA POESIA CORREDATA DA UNA FOTO E DA UN VIDEO DELLO STESSO AUTORE. A ME E A MANLIO E' PIACIUTA L'IDEA. SE NE AVETE DI ANALOGHE, PROPONETE.



Scrutano mille sguardi
dalle finestre socchiuse a sera
lampioni accesi
gettano luce
fili di seta spettrale,
sui muri parlano
ricami di giovani
che non usano voce,
graffiti e silenzi
carezze selvagge
disegnano corpi,
asfalto bagnato
pioggia di luna rossastra
si prende gioco di me.
Notturno
sospiri di carne
tocco di dita roventi
scivolano smaniose
palpitando gemiti.
Movenze di danza
delineano spazi circostanti
traiettorie allungate
da passi slanciati
oscillano sulle punte.
Osservo una vetrina
oggetti bizzarri
silhouette di carta
rumore di tacchi sul selciato,
rincorro la mia ombra
sul marciapiede destro,
pensiero notturno
lungo la strada che mi porta a te.


(Foto e video di Pietro Vizzini)

43 commenti:

  1. non è facile esprimere un sogno sensuale descrivendo una vetrina, una delle tante, in una strada buia in una notte di pioggia. ma in questa poesia ogni immagine esprime desiderio. lunghe teorie di lampioni, fari di auto, insegne...luci sfumate e calde di tante notti cittadine. anche il video molto suggestivo e curato nell'immagine. complimenti per la scelta della colonna sonora.

    claudia de crescenzo

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  2. il sottofondo di questo video e stupendo nn riesco ad immaginarlo senza.luci notturne,il fascino di un piano bar all aperto di notte..lunghe piste dove si balla di tt e con tranquillita,con qualke nota fuori tempo,e con tanti luccikii ke confondono,nascondono,scrutano,il tuo pensiero notturno,e accompagnato bene,qui nn ci pui mettere cose fiori frutti e quan "altro,qui e tt reale...bravo i miei complimenti ......angela castello

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  3. Perfetta, sia la poesia che le immagini e nonostante l'impronta personalissima di Pietro appartiene a tutti noi. Emozioni, sentimenti che in un modo o l'altro tutti abbiamo provato...Questa è la forza di una vera poesia: condivisibile. Grazie
    Agi Berta

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  4. amo le poesie di pietro vizzini, che riesce con poesie non lunghissime a trasmettermi paesaggi dove persone si muovono, dove paesaggi respirano, ne sento profumi e rumori.E' bellissima questa poesia, sembra di camminare con quei passi nel notturno siciliano ed ascoltare la fretta di chi cammina per andare incontro a una notte dove qualcuno aspetta qualcuno, la sensualità è stemperata dalle parole delicate che descrivono la notte...complimenti a Pietro, un caro saluto da Tatyana Andena

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  5. Osservo una vetrina
    oggetti bizzarri
    silhouette di carta
    rumore di tacchi sul selciato,
    rincorro la mia ombra
    sul marciapiede destro,
    pensiero notturno
    lungo la strada che mi porta a te.

    Questi vesi così semplici e lievi offrono immagini colori di un notturno, di luci viste attraverso una vetrina mentre ci si incammina verso l'altro, sempre atteso.
    In un notturno tutto è appena sbozzato, intavisto, meno aggressivo che nella luce del giorno, e, pertanto più suggestivo. Come il video, che accompagna o si sostituisce ai versi, dando la stesa sensazione di accennato

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  6. Claudia, tutto è stato scelto con cura, perchè Vizzini merita attenzione e analisi come la tua, e come quella di agi, e l'ammirazione di Tatyana. Mi piace particolarmente il video, le suggestione che offre...

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  7. Versi stupendi , corredati da un bellissimo video con foto e musica ad alto livello.
    Questo " NOTTURNO " è MERAVIGLIOSO.
    GRAZIE!!!!Claudia benassi

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  8. Antolan ha detto...
    E' un sogno, in uno scorcio notturno, tutto tuo che ci offri con grande maestria. L'animo esplode si libera, cerca, scruta il mondo, un mondo appena tratteggiato, ma invitante e splendido. Il video è una bella novità che apprezzo e anche la foto è da professionista.
    Ciao Pietro, con sincera amicizia

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  9. Dolcemente malinconica,in compagnia delle ombre della notte che inquietano e affascinano al tempo stesso ...Hai creato un'atmosfera crepuscolare di ottimo spessore.Bravissimo Pietro Cangini L.

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  10. Ricerca e scoperta nel tuo Notturno d'ombre. E' suggestiva la parola che adoperi : nelle sue movenze disegna spazi circostanti. La trovo coinvolgente e quasi avvolta di mistero questa tua poesia....che appena appena si discosta dalle altre.Ne percepisco i più labili suoni : " Tocchi di dita....passi sulle punte", nel veloce crescendo dei "tacchi sul selciato". Come sempre Grazie. E' bella.
    Gramigna

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  11. Pietro caro,ho visto il tuo video la settimana scorsa e mi pare di aver letto,prima di ora,il tuo Notturno che mi era già sembrato bello ma ora,associato ai fili di luce del tuo video che rivedo senza vedere ben vivo nella memoria,mi è sembrato bellissimo.Vado a riguardare il video ricordando,nella memoria,il tuo Notturno.Ciao Pietro,buon sabato pomeriggio. Simonetta Ottazzi

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  12. Comprendo il tuo Notturno caro Pietro e anche l'oltre, quante volte mi sono vestita di peccato e perdono in quelle ore.Marta agnese

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  13. faccio una considerazione di carattere generale: la poesia, a mio parere, deve camminare con le sue gambe, non deve essere supportata da immagini. Tre versi, nudi, possono emozionare più di una gigantografia, se sono davvero Poesia...Ripeto, è una considerazione di carattere generale.Pieluigi Scarpa

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  14. D'accordo, il linea di massima con te, Pierluigi, ma se la facciamo dialogora con le altre arti, anche con quelle figurtive e con la musica., ne viene fuori un contasto ricco, che fa da contorno alla poesia, non togle purezza al vesro, alla parola. Molti poeti scrivevano sentendo musica... Non per dare il timo alle parole, ma per ampificare lo stato d'animo e creare intorno a sè atmosfera. Aura, soffio, colore. Che nella poesia è già autosufficiente, infatti non si tratta di accompagnamento o completamento, ma di doni in più fatti all'anima..Ma come non mi piace questa parola...

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  15. Sono Gloria. Sbagliato a cliccare...

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  16. Caro Pierluigi il video come la poesia Notturno non mi pare che siano correlate tra di loro, diciamo che fanno parte di un argomento rappresentato nella pagina del blog, ma la poesia ti posso assicurare che non è supportata dal video o dalla foto, se guardi bene il video noterai che le immagini parlano di un notturno che ha un significato diverso dalla poesia.

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  17. Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.

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  18. Buon giorno miei cari amici, vi ringrazio dei vostri preziosi commenti che sono per me nutrimento al mio animo artistico, grazie anche a Gloria e a Manlio che mi hanno accolto in questo bellissimo blog.

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  19. Buongiorno a te, Pietro. Sei sempre il benvenuto qui dove amiamo e attendiamo le tue poesie e i tuoi suggestivi video. Ci arricchiscono e ci fanno essere in emapia con te e la tua sensibilità

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  20. penombra, quanto basta per percepire tutto ciò che sembra scorrere intorno a noi, mentre siamo solamente noi che avanziamo nel gesto di raggiungere l'unico contorno ben definito anche nel buio della mente. grazie Pietro, molto densa, fitta, intensa. annalisa Pirrone

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  21. Pietro la magia della pioggia e la sua bella malinconia sono per me motivo di poesia, di vita consueta e di dolce speranza.
    Luccicii e passi sul selciato di vecchie pietre sanno di confidenziale paesaggio, di scorci conosciuti e sempre attraversati col passo e col pensiero.
    Mi immergo nei tuoi versi fino a coglierne l'essenza, la fatalit... Visualizza altroà dell'istante...Com'è dolce naufragare tra gocce d'acqua di pioggia e pensieri reconditi che mai saziano d'inutile vivere...
    Un abbraccio ancora e hai ragione, non avevo più controllato le notifiche e mi era sfuggito l'avviso di Fb della tua nota! Perdona...forse ero ancora a Bari...son inquieta ma serena...baci Tiziana Aliffi
    a

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  22. Magnifica, come sempre, la tua poesia da leggere tutta d'un fiato, tutto osservi, tutto percepisci ma tutto ti porta al tuo amore, grazie Pietro Maria de Giorgi

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  23. annamaria marconicchio14 novembre 2009 04:11

    Un modo singolare di descrivere un'immagine noturna, con le sue luci, i rumori soffusi... E, nascosto tra le riga, il desiderio, la speranza di raggiungere la meta... Bello il sottofondo musicale, le foto sono un contesto a sè, poichè non è possibile leggere e guardarle al tempo stesso.

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  24. ...resto comunque dell'avviso che è meglio evitare di associare le due cose. In qualche modo l'immagine finisce con il condizionare, con il "suggestionare" il lettore. Per me la poesia va presentata e letta per quello che è: parole, solo parole, messe insieme con l'arte, la creatività, il sentimento che sono propri dei poeti. Ogni aggiunta è fuorviante, è orpello.
    Pierluigi Scarpa

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  25. Bellissima poesia che conosco per averla gia' letta e assimilata. Un grande come Pietro non ha bisogno di essere commentanto o avere florilegi da me che ormai oltre che onorarmi della sua amicizia conosco tutti i suoi lavori già pubblicati. Meravigliosa la scelta del quadro e della musica; nel quadro in particolare mi piace la fantasmagoria ed il gioco di colori. Pietro io mi meravigliero' solo quando per mera e fortuita combinazione una tua poesia non dovesse rispecchiare la grandezza delle altre. Per adesso bevo al calice dei tuoi versi. Un abbraccio Bruno Zapparrata

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  26. C'è una peculiarità della poesia, una dell'arte figurativa, una della musica, infine cinema, fotografia. Tutte arti che esprimono stati d'animo,creatività in forme diverse. Tutte hanno la loro autonomia e l'espressione a loro consona. Ma insieme, legate da un filo tematico o da sensazioni analoghe, non distraggono dalla parola, arricchiscono, aggiungono altr modi di esprimersi attraverso un'ars specifica. Si può aggiungere e non togliere, fermo restande che ogni forma d'arte, in quella espessione specifica è un unicum, che non sporca, non tocca l'altra, non contamina. Un concerto di Beethoven può essere associato, ascoltato anche accanto alle Rimembranze di Leopardi, senza creare confusione, anzi donandoci quel relax adatto all'ascolto o alla lettura. In sede critica e di analisi e di lettura più specialistica vanno tenuti separati e esaminati in momenti diversi. Ma gli accostamenti sono leciti, anche se servissero solo ad avvicinare alla poesia...I latini accompagnavano le parole con la musica, e così nel ME. Poi la poesia è diventata indipendente, autonoma. Rimane il termine lirica a indicare l'origine della poesia. Croce definiva la poesia come intuizione lirica di uno stato d'animo. Allora per lui tutto era poesia o non-poesia. Non amava Manzoni perchè era non-poetico. Allora le opinioni sono diverse...

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  27. Maria Isabella D'Autilia14 novembre 2009 05:08

    Avevo anch'io già visto il bellissimo, suggestivo video di Pietro, che mi aveva particolarmente colpita per la sua capacità evocativa di atmosfere che vanno oltre le immagini, di suggestioni, di emozioni fortissime, soprattutto per chi come me ama particolarmente la notte con le sue luci ed ombre che, rispetto al giorno, vivono quasi vite indipendenti...
    Vedere il video ancora una volta, dopo aver letto i magnifici versi, leggere i versi al fluire della musica, è un'esperienza davvero unica, coinvolgente, un'esperienza onirica, sensoriale, artistica, emozionale, intensa e che ti lascia dentro echi e tracce fortissimi, talmente forti da mozzare il fiato e la parola.

    Sembra di seguire i passi del poeta, di Pietro, di vedere ciò che i suoi occhi vedono, di respirarne ed assorbirne le emozioni. Sembra di accompagnare il suo camminare nella notte, attraversarla, leggerla nei suoi aspetti, visivi, percepirne, berne, il respiro sensuale, attraversato da "sospiri di carne", provocato da "tocco di dita roventi" che "scivolano smaniose / palpitando gemiti", quasi preludio a ciò su cui si apre l'ultimo verso...

    Bella poesia, musicale, piana, proprio come una passeggiata nella notte dove i quadri che la compongono sono una galleria d'arte in fondo alla quale c'è una porta che si apre su un vissuto più intimo e personale...
    Pietro, conosco e apprezzo tutti i tuoi componimenti, ma questa poesia l'amo e mi piace in modo particolare...mi permetti di dire che la sento anche a me molto vicina?

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  28. Gabriele Prignano14 novembre 2009 05:33

    Attento osservatore dalle notevoli capacità descrittive, qui Pietro raduna i suoi "pezzi", creando uno scenario suggestivo. Su questo palcoscenico danzano ombre, silenzi, solitudine, occhiate furtive, amore...rincorse. Il clima appare morbido ma incisivo. A me piace moltissimo. E' bellissima.

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  29. Ciao pietro, a me piace leggere e immaginare con gli occhi , le orecchie e il cuore una situazione o paesaggio. Quindi trovo bellissima e suggestiva questa poesia e l'unione del video con le strofe, che non è facile ,per questo bello , e doveroso. le sole parole non possono esprimere quanto sia intensa la trasmissione delle emozioni e il trasporto di queste scene descirtte. GRAZIE !!m.
    Sgario

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  30. Sono d'accordo con Gabriele, è tutto uno scenario di luci, versi, silenzi, ombre. Hai comunicato perfettamente la tua intuizione, Gabriele. Me l'hai fatta vivere. Te ne sono grata..

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  31. E, credo tutti, leggendo le parole di M.Isa e di Gabriele abbiano provato a rivedere e rileggere il tutto con una nuova emozione. Grazie anche a Claudia, Agi, Bruno, annamaria e tutti gli altri, abbiamo avuto questa sensazione d'insieme molto suggestiva e accattivante..Benvenuti a tutti i commentatori e lettori,che quando sono anche poeti si arricchiscono e ci arricchiscono di sensazionì non ancora provate nella propria unità.

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  32. Credo nella divulgazione della poesia e questo blog dovrebbe contribuire, coi commenti, le poesie, l'arte ad arricchire il nostro linguaggio e a esplorare altre zone dei nostri modi di sentire e vedere la vita. Non vi nascondo che questo è l'effetto che, egoisticamente, i vs commenti e tutte le poesie e le oprere d'arte hanno su di me, e so che lo stesso accade in voi, un fluire cntinuo di emozioni, sensazioni, immagini, luci colori, che arricchisce l'espressione e il linguaggio poetico, artistico, musicale, letterario. Un discorso utopico, che mi piace..

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  33. Già nel titolo la suggestione di questo testo la cui lettura, col sottofondo musicale che l'accompagna, riesce a dare rilievo e consistenza al crescere di un "notturno" lieve e grave al tempo stesso. Luci, colori, suoni, forme, e ,su tutto quello, sguardo solitario riflesso dalla vetrina. La notte è così, una membrana acromatica che può colorarsi d'inferno o animarsi di passi che sanno dove andare.
    Tra perdizione babelica e salvezza. La salvezza di un senso, uno scopo, una direzione.
    Ciao.
    Francesco Palmieri

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  34. Ricordo sempre, forse troppo spesso (ma l’emozione nel vederlo fu molto intensa) il primo video che io vidi (scusate il bisticcio) di Pietro. Quella passeggiata sul mare di Sferracavallo che accompagnava (o costringeva) a un viaggio dalla luce al buio, dall’esterno all’interno, forse anche un invito fino alle soglie dell’inconscio.
    Quel che mi affascina in queste luci notturne è il loro svolgersi in una indefinitezza di immagini nebbiose fino all’immagine banale ma netta nelle linee del disegno del volto di donna. Sembrerebbe quasi un percorso a ritroso, se non si dovesse riflettere - anche - sulla banalità dell’immagine.
    Pietro ha già pubblicato questa poesia sul suo fb dove ha avuto oltre cento commenti. Ma io gliel’ho chiesta per il blog di Gloria, per proporla appunto anche a questi lettori.

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  35. QUESTO IL MIO COMMENTO DELL'ALTRA VOLTA, CHE MI SENTO DI RIPROPORRE DI NUOVO QUI

    Mi sono chiesto – dopo aver letto la tua poesia, dopo averne gustato ritmo e melodia e le leggere metafore – quale ne fosse la struttura, cioè come si articola (forse nel tuo pensiero) nel mio immaginario di lettore. Perché le sensazioni sono diverse man mano che procede la lettura dei tuoi versi. E anche le mie pause, il mio tirar di respiro, corrispondono ad un andamento (nella lettura ad alta voce) di cui mi incuriosiva capire se dava anche più senso alle tue parole.
    Allora ne risalta ancor più la bellezza, perché non bastano più le emozioni immediate, ma occorre che esse trovino spiegazione nei diversi momenti, di luogo e temporali, della tua poesia.
    Sono tre i momenti rappresentati: quello della descrizione e dello stupore, in cui l’ambiente notturno pian piano si popola di cose e di corpi: corpi che spiano, che lasciano il segno di sé, che si toccano e forse si amano, quasi nascosti, appena intuiti; quello della confusione dei sensi e delle sensazioni, dall’iniziale impronta percepita nei ricami, nei graffiti, nei precari disegni all’incontro dei desideri, alla rappresentazione viva e affascinate dell’amore. Infine la terza parte, quella che direi dell’attesa, del procedere ansimante verso un incontro che si confonde con sensazioni vaghe, quasi inafferrabili. L’ombra? Inseguire l’ombra? Inseguire un sogno d’amore?

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  36. Miei cari amici sono estasiato dalle vostre bellissime parole. Questa poesia nasce dal desiderio di raccontare le sensazioni provate una sera, nell’attesa d’incontrare il mio amore. L’ambiente notturno ha un fascino particolare, direi magico, le luci hanno quella tonalità morbida, a volte spettrale, la notte è un luogo dove si esprimono i pensieri di chi non usa voce, in un percorso immaginario popolato di cose e di corpi che spiano, che si toccano, dove poter scrivere lasciando il segno di sé, amando, danzando come se fosse un teatro aperto alla strada; osservare oggetti bizzarri, seguire traiettorie rincorrendo la propria ombra, come cercare di trovare se stessi in quel pensiero che porta all’amore. Il video che ho realizzato invece è un percorso di luci proiettate nella notte in una città che si muove diversamente dal giorno, e che cerca di assaporare il fascino di mille luci che riflettono sulle cose, che di notte sembrano assumere altre forme, e dove i pensieri fanno da colonna sonora.

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  37. Veramente tutti i commenti sono stati sentiti profondamente e hanno donato qualcosa in più ai lettori e commentatori. Evidentemente, per dilungrasi tanto, i lettori hanno sentito profondamente la poesia e il video e si sono lasciati coinvolgere...Grazie

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  38. Emozionante, come tutte le poesie di Pietro.
    Poche frasi, leggere ma cesellate come gioielli, che creano un'atmosfera da sogno. Grazie, Pietro.

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  39. La notte non anelo
    sguardi perduti
    alle fermate dei tram
    alla ricerca di fuochi fatui
    la mia vista attenua
    i contorni delle immagini
    s’amplificano i rumori
    di echi e voci lontane
    le luci degli aerei lampeggiano
    fra le tracce delle stelle cadenti
    il lampione della Luna
    illumina d’argento la strada
    passo dopo passo avverto
    il silenzio della tua voce
    il vuoto della tua assente presenza
    sbriciolando di nuovo il sogno
    prorompe e si delinea
    per smorzarsi solo
    alle prime luci dell'alba

    Enrico F. A.

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  40. Saverio Gelardi15 novembre 2009 01:52

    Ho già avuto modo di apprezzare e commentare sia la poesia che il video di Pietro. Trovo interessante la riproposta di entrambe in contemporanea perchè, pur non aggiungendo nulla a quanto già apprezziamo dell'autore, offre nuovi spunti sulle diverse emozioni che lo stesso soggetto, la notte", può suscitare. Trovo pertanto incomprensibile il giudizio di non opportunità sulla associazione di poesia e video per il condizionamento che l'una può avere sull'altro. Questo avrebbe avuto senso se i versi fossero stati sovrapposti al video, ma così come sono stati proposti , mantengono la loro autonomia.
    Con riferimento al coinvolgimento dei lettori,
    come dice Gloria, io sono rimasto particolarmente "coinvolto" dal video di Pietro che ha una capacità tutta sua di utilizzare immagini e suoni per esprimere le sue emozioni facendotene partecipe.
    Nuovamente i miei complimenti a Pietro.

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  41. Condivido anch'io la proposta di varie forme di comunicazione artistica / poetica affiancate o sovrapposte secondo l'intento di chi le ha costruite. Peccato che io il video non riesco a vederlo visto che qualche mio programma, da un po', non me lo permette.

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