venerdì 11 dicembre 2009

IN QUESTI GIORNI IMPURI di Daniela Bisin








          (Ipazia di Dante Gabriele Rossetti)






Sovrapponi lo sguardo inquieto
ai tuoi pensieri

la rossa scia dei ricordi
più non gema

e scorrendo
lungo rette in prospettiva
arriverà a perdersi
all'orizzonte

pronta a riaffacciarsi
ad un nuovo germe di speranza
chiamato futuro.

RESISTI

Eludi il sogno

in cui rincollerei
pezzetti del mio cielo

a coprire
ogni dubbio incerto.

L'anima mia
si flette
come canna al vento

in acque ferme
a scardinar torrioni.

Tu sai
ho smesso di nutrirti
ormai

questo allattarti la vita
mi è intollerabile

e nuda e cruda
ora vorrei
vedere in te
tutti i miei semi germogliare

che lungo è stato
dissodare terra.

Ma tu scivoli e fuggi
lungo la tua ombra silenziosa

in un silenzio ottuso,

senza carne.

Sei tu ora
un nodo di sangue
nello stomaco

che vorrei sciogliere

per non dover
più provare
questa dolenza amara

Le mie parole

ad essere oneste
hanno diritto

per non obliare
il peso greve
di questi giorni impuri

in cui io
vorrei sentirmi
viva del mio sentire

senza negarmi
desideri buoni

di dolcezza e parco vivere,

null'altro.






(Artur Rubinstein, Chopin, opera n. 1)

47 commenti:

  1. è una supplica, una richiesta forte, che scuote.
    Leggo una donna, femmina fino al midollo, che si é offerta avvolgendo, allattando, donandosi in tutte le sue sfaccettature senza risparmiare al suo ruolo di "compagna" quello di sostituta materna, che adesso chiede, adesso vuole riprendersi il suo ruolo di complice alla pari nei desideri e nelle necessità.
    Leggo la verità di tanto amore e di tanta desolazione di ruolo, leggo la passionalità matura di una donna adesso consapevole di sé e delle proprie fragili incompiutezze frustrate.
    Una poesia che dà voce a sé ma anche a tanti "io" chiusi nelle regole di un gioco di equilibri precari difficili da sfatare...
    grazie, bellissima....
    natàlia castaldi

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  2. La costruzione e la concentrazione di questo io lirico vuole essere una personale e tenace risposta ai problemi fondamentali del fare poesia nel nostro tempo (la crisi intima dell’autore, del soggetto, della letteratura). Nell’epoca in cui il Soggetto ha perso la sua unità, in cui l’Autore e la Letteratura sono orfani del loro ruolo e dei loro modelli tradizionali, in cui la Forma cede al Magma, Daniela sceglie di imprimere alla sua voce un timbro fermo, teso a contenere ogni febbre, ogni smarrimento e ogni delirio nella fortezza di una pace profonda, di una quiete solenne, nella sovrana distanza di uno sguardo siderale.
    E l'autrice non vuole altro che pace e un parco vivere. E' tutto quello che si può oggi, non chiede e non chiediamo di più. I conflitti interni tormentano l'io che non si chiude di fronte alla desolazione del presente, m acquita certezza di ciò che vuole, di equilibrio cercato e voluto
    a una desolazione del vivere il presente

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  3. Grazie Natalia la tua analisi è lo specchio esatto dei miei pensieri credo che fra di noi ,nel nostro sentire,ci sia profonda affinità,di quelle affinità elettive che tanto poco rispecchiano il comunicare d'oggi..e per fortuna!Trovarmi qui oggi in questo luogo e logos di anima e parole mi fa pensare quanto certi incontri,seppur virtuali siano segnati in qualche modo dal destino,grazie a Gloria e alla sua grandezza di ospite mi sento accolta e ristorata nello spirito,ritrovo un luogo che mi comprenda e sia pulpito di nuove ed elevate ricerche,affinchè le parole non siano sono sciocchi contenitori di concetti sterili.Ringrazio quindi Gloria per questo enorme lavoro che mi permette/ci permette di estromettere da noi in forma sapiente e variegata la parte animica della nostra conoscenza.

    Daniela Bisin

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  4. L'anima mia
    si flette,
    canna al vento
    a scardinar torrioni.

    Mi soffermo solo su questa strofa.
    Si assiste al confronto tra il frangar non flectas(tipico della quercia,qui il torrione) e il flectar non frangar(tipico della canna)
    Tu,cara Daniela,sembri preferire.giustamente,il flangar certo più poetico e più dei"deboli".
    La seconda considerazione che mi viene è che l'uso del rasoio di Occam,cioè la potatura irrobustente del superfluo in poesia è pratica salubre da seguirsi sempre.Qui ti sarai accorta che ho potato quel "come" e mi sembra che la strofa si sia rinvigorita.
    Usalo sempre ed il suo limite deve essere la perdita di intellegibilità.
    Delicato il video.La voce deve acquistare qualche deciBel rispetto alla voce perchè a tratti l'intelligibilità è bassa.
    Ua bella multimedialità.
    Un abbraccio cordiale.
    Gilberto Fanfani

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  5. è tutta bella questa poesia, cara daniela. tuttavia sono rimasta colpita in particolare da questo passaggio:
    "Tu sai
    ho smesso di nutrirti
    ormai

    questo allattarti la vita
    mi è intollerabile

    e nuda e cruda
    ora vorrei
    vedere in te
    tutti i miei semi germogliare

    che lungo è stato
    dissodare terra".
    in cui la donna rivendica il diritto a esistere come persona integra nella sua femminilità, libera, almeno negli spazi e negli ambiti dell'amore, dal ruolo per lei costruito e radicato nell'immaginario collettivo di madre, per quanto si tratti di ruolo gradito e straordinario nella sua delicata forza.
    ho apprezzato molto anche il video. confesso di essere amante della parola scritta, ma questo video non contiene immagini distraenti, anzi richiama sulle parole, recitate dalla tua calda voce e accompagnate da una struggente sonata di chopin.

    claudia de crescenzo

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  6. Gabriele Prignano11 dicembre 2009 22:38

    Trovo il giudizio critico sia di Gloria che di Natalia "dentro" la bellissima poesia di Daniela. Riflessioni ferme ma non fredde, non estranee al sentire di Daniela. Condivido appieno.
    La fantasia, lo stato d'animo della poetessa crea e organizza qui una realtà complessa, ma armonizzata. Grande carica di energia e grande conflittualità, tra sogno, delusione, dolore, rammarico, presa d'atto di una realtà difficile e dolorosa da gestire! E poi, di nuovo, la Speranza! Elettrizzante persino l'inquietudine che si impadronisce di noi, mentre leggiamo. Bellissima, ripeto.

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  7. è bellissima...avverto la lotta interiore tra la vita, che scorre nelle sue consuetudini che debbono essere allattate per sopravvivere, e l'anima, che si eleva verso l'infinito spesso scontrandosi con strati di nuvole che si vedono ma non sono tangibili..l'eterno dibattersi tra cuore e quotidiano, dover entrare nel palcoscenico di ogni giorno con il peso dolce amaro di un'anima che tende all'altrove..io la percepisco così, forse perchè questo è il mio sentire, grazie per la bellissima emozione.
    Daniela la leggo sempre, mi piace tantissimo
    Tatyana Andena

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  8. GiovanniRosa Una rosa sta cadendo dalla mano, ma ancora forte nei colori e con le spine che provocano dolore, resiste e cerca vita. E' questo il frutto che la terra avara da te dissodata oggi ti ha regalato? Bella la tua poesia che suscita emozioni e da adito a tante riflesssioni. Giovanni ti augura una felice giornata

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  9. Teresa Ferrimi piace quel finale... "null'altro"...

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  10. Ennio Plauto Perché di carne e sogni siamo fatti,
    al lento scolorare della vita,
    nel giorno che la luce ancora invita
    a ritrovarci nei pensieri intatti.

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  11. Daniela Bisin Grazie Ennio parole di carne le tue :))

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  12. Alla prima lettura questa poesia l'ho immaginata dedicata ad un figlio o figlia che non vuole crescere nè realizzare ciò che la madre si aspetta, dopo aver ben seminato. leggendo gli altri commenti e anche quelli dell'autrice mi rendo conto che è dedicata ad un amore che non corrisponde nel modo giusto il suo sentimento. A volte succede che un adulto si comporti come un ragazzo mai cresciuto e cerchi qualcuno che gli "allatti la vita".
    Salvina

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  13. Ennio Plauto Grazie a te per aver condiviso questo bellissimo testo ^^

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  14. la dolenza amara, il nodo che non si scioglie, nucleo amaro di dolore e ricordi, sogni forse. Qualcosa impedisce i tuoi desideri buoni, la tua dolce inquietudine ti afferra. Ma sei salva, viva del tuo sentire. Sì, Daniela, resisti

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  15. Adriana Scanferla E' bella ma desolante. In questi giorni impuri, getta lo sguardo altrove e ti sentirai viva del tuo sentire.

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  16. Vi ringrazio.
    Per Gilberto.. ho molto chiaro in mente il principio per il quale levare in poesia è rendere più asciutta e chiara una lettura,è mia abitudine dopo una prima stesura tagliare i rami secchi,i "succhioni"come botanicamente vengono definiti,ad alleggerire lo scritto,a plasmarlo musicalmente e quindi a renderlo più incisivo.Per quanto riguarda il video ,in realtà queste sono prove tecniche di produzione poichè ancora non ho reperito i programmi audio giusti per realizzare questo tipo di supporti multimediali e vado acquisendo la capacità di gestione di questo mezzo lentamente con la difficolta di chi vorrebbe correre non sapendo ancora camminare.Sono in evoluzione continua,la mia è una ricerca che va a pari passo sia strutturalmente che spiritualmente.Ho bisogno di trovarmi in quello che faccio.Il mio è quasi sempre un cammino in salita a tormentare i miei limiti e le mie potenzialità.Voglio crescere e per questo il confronto con personaggi capaci di critica costruttiva vengono da me preferiti rispetto a coloro che benignamente strizzano l'occhio ai miei componimenti ed elargiscono compiacimento e ammirazione.Certo anche questo gratifica,ma in realtà più che una gratificazione io cerco lo scontro fra intelletti,quella sana e proverbiale lotta all'estrisecarsi di una concezione matura dell'esprimere se stessi,che passa sempre più spesso,per quanto mi riguarda, attraverso la poetica dell'emozione e dell'osservazione scabra del mondo.

    Per Claudia..la parola scritta è una cosa a se.Anch'io preferisco leggere una poesia e farla mia,sentirla in modo palpabile sulle mie corde emozionali e ritmiche, di lettura legata al respiro oltre che al senso razionale del pensiero.Il video diventa una sovrastruttura che ha un'utilità fondamentale,avvicina la poesia anche a chi non ama la lettura,la rende più fruibile a tutti e la voce è comunque un valore aggiunto nell'intenzionalità di comprensione del testo per come lo sente l'autore(sempre che sia l'autore a leggere!)E' una sorta di visita guidata che ispira alla lettura sottolineata dalla musica e sostenuta dall'interpretazione.
    Nulla leva a chi preferisce come noi leggere un testo e caderci dentro.
    Grazie ,di cuore...:)

    Daniela Bisin

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  17. Daniela Bisin Grazie Giovanni,ricambio il tuo augurio..Teresa poco importa alla vita se non piccole cose disadorne..♥

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  18. Francesco Palmieri Ancora una prova ottima, e su un testo che io trovo fra i tuoi più belli. Voce e musica sono un amlgama intenso e il "sottofondo" che dà lucentezza ed emozione alle tue parole.
    Molto positivo questo sperimentare la videopoesia. La poesia in generale potrebbe trarne un valore aggiunto di pregio

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  19. Salvemini che bello.....ho chiuso gli occhi...ti ho ascoltato nel viverti...in questo nodo allo stomaco....

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  20. Giovanna Candida AMOREEEEEEEEEEE E' BELLISSIMA
    E LA TUA VOCE CHE BRIVIDI FA GIA FREDDO CI MANCAVI SOLO TU UN BACIO AMORE SAI CHE MI MANCHI TANTO MA SO CHE STAI CREANDO CREANDO NON TI FERMI MAI COME ME
    BACIO

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  21. Pasquele Ermio Molto bella la poesia e mi piace in modo particolare questo intraprendere la strada del video :) Musicalità e contenuto si integrano egregiamente :) Ciao Daniela, Notte :) complimenti.

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  22. Christiane Semmler grazie Daniela, di aver dato la possibilità a TUTTI di ascoltarti. La condivido, così ascolto di nuovo e di nuovo e la vedono anche i miei amici. Un abbraccio, Christiane.

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  23. Silvia Rosa Ah, Daniela, sai che ne penso dei tuoi versi e della tua magnetica intensa voce!
    Una meraviglia (anche la musica che hai scelto...)
    Ciau :-))

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  24. Gabriele Prignano Carica di energia, questa bellissma poesia. Grande conflittualità: sogno, delusione, dolore, rammarico. E poi, di nuovo, la Speranza! Elettrizzante persino l'inquietudine che si impadronisce di noi, leggendoti. (Ovviamente, commento la poesia,ma a te auguro di cuore tutto il bene di questo mondo.) Un abbraccio

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  25. Ringrazio inoltre Gabriele per la sua sempreverde dolcezza e vitalità,Tatyana per il suo enorme cuore che invade bonariamente tutto d'intorno a dare il senso della bellezza(quella della sua anima!),ringrazio Giovanni per la bella immagine che ha lasciato fra le sue parole,Teresa in realtà poco o quasi nulla richiede la felicità..Salvina gli uomini spesso confondono le proprie donne con un prolungamento materno che non le rende libere di essere spose,Adriana in realtà io guardo,e vedo bene ciò che mi circonda con tanta enfasi che diviene difficile poi scontrarsi con il dolore..grazie ancora cari amici dei vostri pensieri e non per ultimo va il mio ringraziamento a Gloria..<3

    Daniela Bisin

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  26. Leonardina Valdes ah! ya entendi pense algo raro bueno cuidadito con la gente loca,no sea que se les ocurran cositas malas.
    un saludo hombre hasta la vista

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  27. ,Michelangelo Marson. Ha qualcosa che mi prende il cuore, me lo stringe e mi fa commuovere veramente fino in fondo . Sento tutto l'Amore di una Madre che sa di aver fatto quasi l'impossibile per far volare suo Figlio con le sue ali verso il futuro nella consapevolezza di aver dato tutto l'Amore di cui e' capace . Voce Meravigliosa, Poesia Splendida : un vero Capolavoro !
    Chopin e' adattissimo . Grazie ! ♥

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  28. Claudia de Crescenzo è stato emozionante ascoltare la tua voce. comprendo quello che ha scritto michele cologna perchè anche io sono amante della parola scritta. però, in questo caso il video mi è piaciuto molto, perchè privo di immagini distraenti, solo fatto di musica da sfondo e parola scritta, da leggere a mente e cullati dalla tua voce. bravissima

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  29. Grazie ancora a Francesco il quale ha una visione perfetta ,sempre, delle mie parole,Giacomo mio caro amico,mio cuore,Giovanna anima mia,Pasquale caro amico,Cristiane grazie infinite,Silvia un abbraccio!!

    Daniela Bisin

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  30. pietro vizzini Reciti la tua poesia in maniera sublime, le dai una forza che trasmette delle belle sensazioni, i versi sono tra i migliori che ho letto dei tuoi. Complimenti Daniela, grazie

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  31. poesia femminile questa. Infatti sembra che la psiche sia un evento femminile.Freud parlava di enigma della femminiltà, cioè che nella femminilità stanno raccolti quegli opposti che la ragione maschile disgiunge e separa nella contrapposizione dei significatiL'anima di Daniela sa comporre il vissuto che è carne e sangue,come dice Ennio, con la parola maschile che è chiarezza e ordinato procedere. qui anima razionale e psiche fanno tutt'uno Ipazia,che è qui sopra rappresentata, lo insegnava agli uomini , come parlava loro delle cose d'amore. E daniela chiarisce, che nei giorni impuri, vuole cose semplici e dolci, ma difficili, come desideri buoni, e sentirsi viva nei suoi sentimenti e nel suo sentire la vita.

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  32. Sabrina Ludovica Emozionante Daniela; stupenda la poesia, bella la musica scelta. Sei mitica

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  33. Grazie Michelangelo!

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  34. L'autrice mostra in questa lirica una tappa di un lungo cammino. Si svela con una lirica accorata, un desiderio di vivere la vita in una sua oasi in cui i sentimenti non sfuggono , anzi intercettano i richiamo più delicati. Una lirica che scorre quasi silenziosa per accarezzarti e non ferirti, per ritrovarti e non sfuggirti o perderti. Si legge e si ascolta con l'attenzione riservata a una grande autrice.

    Antonio Lanza

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  35. in un'aura di equilibrio e di lirismo umano profondo, esercitano il controllo la rarefazione e la sublimazione. Ma il messaggio arriva diretto e lieve a noi che leggiamo

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  36. e' poesia dura parca, con immagini dolenti, non sfogo momentaneo, ma trasigurazionw lirica pacate, che si affina nella sclta delle parole. Insomma , vera poesia Massimo P.

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  37. Daniela sembra mantenersi al di qua dell'emozione, con una lingua semlice e apparentemente non ricercata. In realtà si tratta di una rigosrosa e lucida padronanza degli strumenti espressivi, di un'asciuttezza formale voluta e che lascia scorrere le parole con limpidezza concettuale e levigatezza d'immagine Paolo c.

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  38. Noto con meraviglia e con piacere che in questo blog non si fanno i soliti complimenti di circostanza che servono slo a incensare l'autore, ma si discute anche di poesia. Ho letto prima che si accennava alla trasfigurazione lirica del sentimento e delle emozioni del momento, quindi di poetica e di poesia. Interessante partecipare a questa discussione. E l'autrice merita considerazioni di ordine diverso dalle lodi sperticate che si fanno nelle bacheche, di solito. Ci troviamo di fronte a un poeta di un certo livello, e quindi è opportuno andare più a fondo Nicola A.

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  39. RESISTI: in maiuscolo, attira lo sguardo del lettore che si chiede se sia un segnale narrativo. Lo è, mi sembra, e segna un passaggio di tempi (prima/dopo). Difficile definire il prima: che si propone, però, come “porta stretta” attraverso la quale “…riaffacciarsi / ad un nuovo germe di speranza “.
    Ecco, così l’introito prepara all’oggi, forse al distacco (“ho smesso di nutrirti”) perché è ora che il frutto cada, apra ai suoi semi e germogli ancora.
    Germoglierà?
    E, ancora, germogliando altrove, consentirà la vita da cui proviene?

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  40. grazie Daniela per le tue belle parole, le raccolgo, le custodisco.
    natàlia

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  41. La poesia è vita.Nel percorso di ognuno si affacciano problematiche esistenziali diverse,ma in realtà per ipotesi,ognuno di noi dovrebbe avere il coraggio di scrutarsi dentro e superarsi.C'è chi non lo fa per paura,chi per comodità,chi per insufficiente capacità intellettiva,altri perchè non vedono.E' una cecità che porta o è generata da un atteggiamento di estraneità alla vita,al sentire più profondo,una chiusura di fondo che rende impossibili scambi e comprensioni.Alle volte questo accade per scelta altre, per ignavia,o per mancanza di stimoli.In questa società paghiamo un caro prezzo per la mancanza congenita di una educazione sentimentale che sia incentrata sull'amore,sulla condivisione di intenti,di empatia.Tutto questo genera il male più grande l'incomunicabilità,incentivata da meccanismi perversi di controllo intellettuale e comportamentale.Noi siamo in una società che ci plasma a sua immagine e somiglianza.O si accetta o ,come faccio io,si fugge cercando una dimensione che sia più a misura di uomo,più umana.E allora nascono i tormenti,i dubbi ,le incertezze e pensieri che sappiano di concreto,di amore condiviso,ma che in realtà alle volte sono solo utopie.La nostra cultura ci uccide,perchè è distorta,perversa e limitante.E' tempo che noi si crei un'alternativa.Noi,anime alla ricerca di nuovi segnali di fumo che possano definire un nuovo modo di essere,di vivere,più vero.Riuscire a dare nuovi valori ai nostri pensieri che non siano limitati da una visione spicciola della vita,delle cose,ma che realizzino una visione superiore di questo vivere,non più legata al pezzettino che ognuno di noi egoisticamente coltiva.
    Siamo noi la speranza delle generazioni future?

    Daniela Bisin

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  42. Grazie Daniela, è una lirica bellissima dove prevale su tutto il sentimento dell'amore. Una donna che copre il suo ruolo fino in fondo prima come madre, poi come compagna e come amante dando tutta se stessa non è poco, ma mentre il tempo scorre fluido, non ci si accorge realmente che sta passando. Un giorno sente che quel grande conflitto interiore per la desolazione del presente ora deve essere sostituito altrettanto dall'equilibrio e dalla serenità che va cercando. un abbraccio

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  43. Grazie a te Nicoletta!

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  44. Grazie a tutti. Nell'ultimo intervento Daniela ci ha espresso la sua concezione delmondo e la sua utopia sociale. Queste affermazioni ci servono a comprendere meglio la sua poetica e la sua poesia.Grazie, Daniela

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  45. Grazie a tutti voi è stato un piacere condividere pensieri e punti di vista sulla poesia,a presto! Grazie Gloria per la tua ospitalità.

    daniela bisin

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  46. "sovrapporre i pensieri a quel ricrdo ormai lontano ma affiorante...e lo sforzo di non annegare nella nostalgia per anelare ad un futuro incerto nella speranza di ritrovarsi in pace da qull'inquietudine...e anche di vedere sbocciare nuove gemme e fiori in quel giardino segreto che è la nostra anima....complimenti..." Patrizia del Pio

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  47. ..leggendo...ho rivisto me stessa...è una lotta interiore..qll ke logora il cuore..l'anima.. tra sogno..realtà..delusione..dolore..passione...consapevolezza delle proprie fragilità... ai tanti "io " chiusi in equilibri precari....ma è la speranza ha ridare un pò di luce..colore...Grazie è stupenda....un abbraccio Carmen Pettinaro

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