venerdì 8 gennaio 2010

DANZA DI FUOCO di Maria Isabella D'autilia




(Paolo Ivan Tona - IL FUOCO)


Percuote il vento
la criniera del fuoco, fuoco antico
su cui cavalca l'essenza del Tempo...
ombre si sovrappongono
all'ombre della notte,
ombre arrossate, dalle movenze d'onde,
su cui si frange e si abbandona
languido,
il respiro sanguigno delle fiamme.

Notte sospesa, imprigionata
nel cerchio magico di un rito,
nell'abbraccio di danza
nel viluppo di corpi allucinati
da scalpitii lontani, nei veli
intessuti di luna, fluttuanti
serica sinuosità d'intreccio
di ghiaccio e sangue...

Fuoco che scorre a fiumi nelle vene
guizza nei volti con bagliore in petali,
percuote il petto e i sensi
con arpeggianti rutilanti lame
di ansimanti emozioni...
tutt'intorno la notte
si fa più densa, denso fluido mare
in cui ogni suono, ogni pensiero annega...









107 commenti:

  1. Molto ben rappresentata questa sensuale danza del vento che il tempo non attenua, il vento alimenta, i sensi sconvolge fino a trascinare poi tutto negli abissi del mare.
    Sabrina Ludovica

    RispondiElimina
  2. Luigia Panariello8 gennaio 2010 16:25

    Intensa di sensualità inestricabile e inesausta. Mi fa immaginare un ansimare muto di autoerotismo, perché mi suscita la presenza di un unico corpo, o di un'unica mente, che è la medesima cosa per l'effetto

    RispondiElimina
  3. Sì!!!!!!!!!! Me gusta mucho! Ok??????
    Abracios do Brazil

    Angélica Pegas

    RispondiElimina
  4. Bella. I poeti sono il sale del mondo. Perché parlano linguaggi universali

    Carmine Cocozza

    RispondiElimina
  5. QUANTO SANGUE E TENEBRE E FIAMME E LAME..
    LA NOTTE, A VOLTE, è PURA QUIETE..
    SOGNO SU SOGNO..
    MEMORIA..
    VISIONE SENZA FINE
    AMORE
    E GIOIA.

    Attilio Modugno

    RispondiElimina
  6. Ricca di coinvolgente pathos. Bella, molto.

    CRISTINA MASERA

    RispondiElimina
  7. Molto, molto, molto bella! Ricca di immagini che sembra di veder prorompere, forti, vive, dai versi.
    I versi hanno essi stessi la cadenza sinuosa e morbida del fuoco. Calamitano chi legge e lo portano in quella notte, in quella danza.
    Mi piace, mi piace molto
    Mimmo Calabretta

    RispondiElimina
  8. fuoco che oltre a ricordare magiche falare pagane del solstizio invernale,rammentano purtroppo fuochi che riscaldano sfortunate venditrici del proprio corpo .Fin dall'ikona la mia mente è stata attratta da queste ultime anche evangelicamente,e non sono riuscitona gustarmi questa indubbiamente bella poesia.Ne chiedo venia all'autrice

    Gilberto Fanfani

    RispondiElimina
  9. Eterna lotta tra luce e tenebre,
    che proponi con la cadenza ritmica di mare
    che si frange...
    in un 'tourbillon' di fotogrammi.

    RispondiElimina
  10. Calamitata dalle parole e dalle immagini,vivo questa poesia ricordando riti,punizioni,vita e morte che il fuoco può dare...Quì,attraverso il crepitio delle fiamme,nel loro intreccio impetuoso,violento,prepotente, ne ascolto solo la vitale prorompente bellezza e,magnetizzata dall'incendio,ascolto ancora all'infinito ricordi e pensieri.....
    Maria Cattaneo
    Meravigliosa anche la musica...GRAZIE!!!!!

    RispondiElimina
  11. Già vissuto , però non ricordo se in sogno o nella realtà......Qualche sentore mi rimane ancora sulle labbra ancora umide di liquido dolce -acre....la testa mi ronza , i pensieri e le immagini rincorrono i ricordi....Si , non era un sogno !!!

    Giò Junior.

    RispondiElimina
  12. la sensazione che ne ricevo è quella di quasi "un abbandono iniziatico" all'elemento fuoco, in particolare ad alcune sue componenti etereo animiche ancor più che fisiche.... versi che, come sempre, hanno al loro interno lun pronunciato elemento musicale e fluiscono nella bellezza seguendo il ritmo interiore, che li sostiene in modo vitale elegante sinuoso dire persino sensuale.

    Rosalia

    RispondiElimina
  13. Fuoco che scorre a fiumi nelle vene
    guizza nei volti con bagliore in petali,
    percuote il petto e i sensi
    con arpeggianti rutilanti lame
    di ansimanti emozioni

    Immagini rosso-fuoco, andamento ritmico e crescendo di immagini travolgente come una danza rituale. Tutto questo mi sembra inerente al tuo temperamento, Maria Isa. Una poesia tutta fisica e animistica. Come se il fuoco , la luce e i colori avessero una loro vita indipendente e trascinante fino all'oblio finale

    RispondiElimina
  14. Molto equiibrata, molto misurata la progressione. Ritrovo grazia, forza e un mix di sensazioni...realistiche in questo evolversi del "rito", dai movimenti del fuoco (il Desiderio) percosso dal vento (Lui), fino all'abbandono (o resa), finale. Una fisicità ed una carica "arpeggiante", a cui la metafora conferisce grande poesia. Le immagini sono splendide e puntuali. Un forte abbraccio, cara Maria, ma ho qualche dubbio circa la mia lettura Gabriele Prignano

    RispondiElimina
  15. sensazione che ne ricevo è quella di quasi "un abbandono iniziatico" all'elemento fuoco, in particolare ad alcune sue componenti etereo animiche ancor più che fisiche.... versi che, come sempre, hanno al loro interno lun pronunciato elemento musicale e fluiscono nella bellezza seguendo il ritmo interiore, che li sostiene in modo vitale elegante sinuoso dire persino sensuale Rosalia

    RispondiElimina
  16. "serica sinuosità d'intreccio di ghiaccio e sangue..." Splendida immagine, e quanto vera in certi momenti ! Non deludi mai ♥

    Rosaria

    RispondiElimina
  17. Fuoco che scorre a fiumi nelle vene
    guizza nei volti con bagliore in petali,
    percuote il petto e i sensi

    Maria, poesia molto bella..........Non ridere....ma provo esattamente ciò che tu scrivi! Bacio... Mostra tutto
    Perchè non le pubblichi?

    Imma

    RispondiElimina
  18. Eccezionale, questa e una triologia del fuoco in varie esecuzioni del suo potere ed in ciascuna di essa c'è un rito ben preciso che non ha bisogno di commento perchè è tanto chiaro che si spiega benissimo.E' una poesia stupenda di un genere che fino ad ora non avevo mai letto e pure ne ho assorbiti libri di poeti vari sino i cosidetti maledetti Budelaire in testa...Carissima Maria Isa, grande poeta, non mi meraviglierei che quando una grande come te in poesia ha detto tanto, scegliesse un'altra armonia, un altro genere da seguire e presentare ai lettori. Non è il caso di dirti passerai alla storia perchè per me, nel mio piccolo tu sei gia' storia per la poesia contemporanea. Un abbraccio Bruno Zapparata

    RispondiElimina
  19. si rimane quasi ipnotizzati alla vista del fuoco che é da sempre un elemento magico, e la tua poesia sembra un rito d'iniziazione alla sensualità del fuoco
    Maria Grazia Csagrande

    RispondiElimina
  20. Calda come un fuoco che riscalda e non brucia, forte come la passione, intensa come la vita, magnetica come le fiamme...stupenda! Bellissima abche l'immagine che hai scelto!
    Grazia Soro

    RispondiElimina
  21. dopo tante parole avvolgenti, il silenzio è il luogo del vivere intenso per sentire il fruscìo dei suoni dei versi...
    Giustino

    RispondiElimina
  22. Meraviglioso baccanale di moderne streghe adoranti questo fuoco, disegnate da un pittore follemente innamorato della sua stessa opera!Ne scompiglia i capelli e ne ravviva la fiamma col proprio fiato..... Doris Corsini

    RispondiElimina
  23. Bella quest'idea del baccanale e del fuoco con le streghe danzanti intorno al fuoco. Forse è uno dei riti cui accenna Maria Isa

    RispondiElimina
  24. Fuoco

    Foco ch'avvampa
    arso ti fa di fiamma
    di lingue che s'attorciano...
    ai sensi ed ai pensieri
    in un rutilante moto
    che vorticando va
    nell'aria madida di fumo
    e d'acqua che svapora
    insieme all'anima che
    con lui si sposa.

    Cyrano

    RispondiElimina
  25. Versi che scorrono come il fuoco, inziando quasi con un rito di scralità del fuoco,percuote il tempo, la perennità che resiste anche al fuoco. La solennità della notte, una magiacon diversi movimenti, il fuoco che scorre nelle vene e il corpo vive emozioni, poi un senso di abbandono: il pensiero si annega,
    Ritmo incalzante, lirica eccezionale
    Antonio Lanza

    RispondiElimina
  26. Intensa, di ansimanti emozioni.....complimenti Maria Isa, grazie.
    Pietro Vizzini

    RispondiElimina
  27. Intreccio e "gioco" di parole che alimentano la fiamma accesa nel Tempo senza tempo, mediante "un respiro sanguigno".Notte sospesa: nei veli intessuti di setose sinuosità, intrecciate; fuoco che colpisce il petto con "lame di ansimanti emozioni",mentre, intorno ,tutto diventa buio, notte, in cui ogni pensiero si confonde. Sublime nei suoi versi, traboccanti un "senso" non appagato, ma agognato, sentitito con tutto l'ardore femmineo. Bellissima , intensa, toccante, estremamente sensuale!

    RispondiElimina
  28. maria la passione e la forza sono sempre le spezie che condiscono i tuoi versi.

    RispondiElimina
  29. Attraverso i tuoi versi, Maria, sembra di esserci, lì...
    Quello che mi impressiona è che, al di là del significato delle parole e delle frasi, la sola metrica, il solo suono incalzante delle sillabe ti spinge ad andare avanti, dandoti la carica, aumentando l'eccitazione...
    La musica che hai scelto per accompagnare i tuoi versi, poi, sembra composta e suonata apposta per te.

    Sergio Aquino

    RispondiElimina
  30. identificare attraverso immagini nitide le prorie emozione ,è ricerca di un intimità che fuoriesce dall'io...
    proiettarle di seguito con le parole al lettore ,è di sicuro una piacevole scoperta di un tortuoso insito cammino non vano ,rivelato nel poi...
    (molto bella!)

    RispondiElimina
  31. TONI MANERO - Dunque,mi piace parecchio la tua composizione. Mi potresti cortesemente spiegare un passaggio che nn ho ben capito il senso, e cioè :" da sclpitii lontani". Grazie

    RispondiElimina
  32. Il fuoco narrativo permette di guardare oltre
    di intravedere le speranze..
    Si percepisce quasi un piano d'azione.
    Bisogna insistere in questa direzione
    e ciò che brucia veramente si paleserà
    spontaneamente e di luce propria.
    Il fuoco va alimentato, in questo caso.
    Brava Maria Isa.. continua a brillare..

    RispondiElimina
  33. A me nn piace... bisogna accettare le critiche, vero?

    RispondiElimina
  34. Caro Anonimo è bella proprio per questo..
    Rende unico chiunque la legga,
    chiediti perchè non ti piace.
    Utilizza questa sensazione, sfruttala al meglio. ;)

    RispondiElimina
  35. veramente bella . la letteratura gli stessi poeti sono il sale della cultura,che applicano un linguaggio universale

    RispondiElimina
  36. claudio di paola9 gennaio 2010 01:39

    Fuoco o anima? Metafora della nostra stessa essenza? Fuoco che brucia, vaga,vola, arde e irrora, come sangue,si dimena, si ribella, tace ed urla, obbedisce ma alimenta alimentandosi. Ontologia umana? Nell'antica grecia ogni tempio aveva un fuoco perpetuo con una vergine vestale a custodirlo, guai a farlo spegnere, peste e sventure avrebbero colpito quel popolo. Metafora? Ognuno di noi ha un sacro fuoco interiore, se si spegne diventiamo dei morti, ma se la nostra vergine vestale riesce ad alimentarlo con sapienza sarà vita, quanto più in alto arriveranno le fiamme tanta più gente le avvisterà, quanto più calore emanerà, tanti più esseri umani si siederanno intorno ad esso per scaldarsi

    RispondiElimina
  37. Passione! Mi stupisco sempre quando leggo versi di passione...mi stupisco, mi riconosco, sento benessere!
    Bei versi, grazie di averli condivisi :-)

    RispondiElimina
  38. Leggera ed intensa,intrigante e coinvolgente, a volte reale,a volte sognante ed evanescente!Nell'insieme mi piace! All'inizio avrei immaginato che fosse il vento a perquotere il forte ma vulnerabile fuoco danzante...ma io non sono un poeta ma un musicista tuo lettore che esprime un'opinabile personale parere. Complimenti! Carmelo Pagano

    RispondiElimina
  39. Vincenzo

    I sensi risvegliati dal vento
    in una fustigazione dolce e sensuale
    alimentati dal fuoco di un camino
    ai cui piedi corpi roteano in una sensuale fantasia che come fuoco distrugge l'animo
    già fustigato dal vento impetuoso di una notte complice della lussuria.
    Brava e grazie

    RispondiElimina
  40. Precisazione: Scrivere perquotere con la "q" è una scelta che molti giornalisti fanno e che io ho sempre condiviso in quanto... foneticamente più musicale. Concedimi questa licenza! Carmelo Pagano

    RispondiElimina
  41. osservata da pensieri.....la staordinaria capacita nello scrivere assorta in calde e torbite frasi,capacita di riempire attimi di desiderio,cogliendo nel corpo le debolezze di ognuno bravaaaaaaaaaaa anke questo e poesia....angela castello

    RispondiElimina
  42. Maria Isabella D'Autilia9 gennaio 2010 02:43

    Buongiorno a tutti...e innanzitutto grazie, grazie per esserci, grazie per quello che avete scritto.
    Il fuoco...quanto di emozionale, razionale, vitale e distruttivo c'è nel fuoco, fuoco reale, fuoco metaforico, mito e rito non possono farne a meno. Ancestrale presenza che in sè contiene l'antinomico arcano vita/morte. Laddove ci sono delle fiamme lo sguardo è attratto ed impaurito, ma dofficilmente puù passare oltre.
    Almeno così è per me.

    RispondiElimina
  43. Maria Isabella D'Autilia9 gennaio 2010 02:53

    Sabrina, vero c'è il vento...quasi in dialogo col fuoco..quel vento che scompiglia spesso ogni danza, soprattutto la danza della vita..

    Luigia, a volte le suggestioni non possono essere espresse che attraverso un solitario dialogo con sé stessi......ed è il tema stesso, il fuoco con tutto ciò che evoca ad imprimere suggastioni in chi scrive ed in chi legge...

    Grazie Angélica, che hai lanciato la tua voce d'oltreoceano, e a te Carmine, che ami tanto la poesia da farne quasi un abito mentale e che permea tutto ciò che fai...

    RispondiElimina
  44. andrisani paola:ho letto e riletto. Mi piace. Il fuoco affascina,purifica,consuma,scalda,e' misterioso.NEL FUOCO C'E' L'UNIVERSO INTERO!Questo e' cio' che io penso.

    RispondiElimina
  45. diciamo che non è il genere di testo poetico che preferisco:siamo inflazionti da questa tipologia di furente passione.E' possibile che piaccia a molti e il mio pare non fa' testo

    RispondiElimina
  46. Molto bella davvero.Grazie per avermi concesso di leggerla. Io sono uno scrittore e leggere ciò mi dà grande gioia.
    NINO AMATO

    RispondiElimina
  47. "Il respiro sanguigno delle fiamme"brucia la carne. In questo caso l'anima
    Paola Gioggi

    RispondiElimina
  48. E' bellissima, suggestiva, travolgente

    Cristina Tartaglino

    RispondiElimina
  49. "serica sinuosità d'intreccio di ghiaccio e sangue.."splendida immagine, e quanto vera in certi momenti!
    Non deludi mai
    RITA SIME

    RispondiElimina
  50. E' come se dentro ti ardesse un fuoco, un "Fuoco Vivo"
    Grazie sorella Cara

    RispondiElimina
  51. Maria Isabella D'Autilia9 gennaio 2010 03:41

    Attilio, vero un notte può essere tutto...ma un fuoco, di notte evoca suggestioni fortissime...

    Grazie, Cristina, ed anche a te Mimmo: hai colto nel segno, i versi fluivano davvero con movenze di fiamma...e così come fluivano li ho registrati.

    RispondiElimina
  52. I cavalli son stanchi nell'umida sera
    e la folta criniera sembra il vento infuocar,
    stan gli zingari attorno alle fiamme splendenti
    destan ombre giganti,nel chiarore lunar....

    La tua poesia mi ricorda molto i versi di questa bella canzone di quand'io ero giovane.
    con questo non voglio fare nessuna allusione.

    Bella poesia,la tua.Calda,sensuale,sentita.
    Sensazioni vissute e condivise.

    Ti chiedo soltanto" Ghiaccio"è una similitudine
    di....PAURA?
    L.Bartolomeo

    RispondiElimina
  53. Maria Isabella D'Autilia9 gennaio 2010 03:48

    Gilberto...beh, anche quei poveri corpi belli e sfortunati un fuoco illumina...belli anche quelli, e plastici...perciò quella bellezza stringe il cuore..ben altri e più poetici fuochi dovrebbero illuminarla...

    Tanino, sì... l'antinomia, e quanto più un'antinomia è forte, tanto più forte è la suggestione.

    Grazie, Maria..hai colto benississio tutto quello che il fuoco evoca e quanto e come colpisca l'immaginario, veicolandolo nel tempo...

    RispondiElimina
  54. Una danza delirante nelle sensazioni contrastanti di un fuoco che improvvisamente diviene ghiaccio e sangue. Un emozione forte che scuote il petto e si lascia leggere tutta d'un fiato.

    F. De Santis

    RispondiElimina
  55. Sandro Casalini
    Cara Maria Isa, a commento un mio scritto:
    GENTE CHE NON ESISTE

    Nell'anima tigrata in solitudine apparente io sono molto vicino al lupo, ma per tanti motivi vivi in una sorta di solitudine psicologica per la tua entropia introvabile dipendente dalla tua sensualità potenziale.
    Anche, ma le persone mi annoiano molto, non trovo umanità, non trovo sentimenti e preferisco stare sola.
    La tua solitudine è solo una fuga dalla fortezza della infelicità, un modificare gli eventi per vedere se cambiano le condizioni di sofferenza...
    Sì, certo, in alcuni casi è così...
    Con alcune persone è così, ma per te che hai condizioni psicologiche incompatibili con la solitudine di ricerca dura...
    Io amo stare con la gente, ma la gente non ha più nulla di umano...
    La gente cui addebiti tale situazione non esiste...
    Esiste, esiste, sono rari i casi in cui ancora si trovano sentimenti ed onestà...
    Dobbiamo rivedere le fasi lunari della nostra intimità rapita e riformulare i quesiti in materia di fiducia e di credibilità...
    Fiducia e credibilità sono parole grandi...

    RispondiElimina
  56. Bella, accorata, forse solo un po' troppo ermetica
    Valter Padovani

    RispondiElimina
  57. J'ai bien fait de cheminer vers toi.
    La "Danza di Fuoco": un réel transport plein de poésie et d'imaginaire. Merci pour ce partage sublime que je vais cértainement écouter encore

    RispondiElimina
  58. Si srotola...scoppietta e danza...
    In certi passaggi sopratutto,
    le parole hanno il ritmo fluttuante del fuoco...
    Poesia perfetta per i grandi freddi!!!
    Lorenza

    RispondiElimina
  59. L'impeto del fuoco che spande attorno a se luce e calore e accende passione e fuochi anche nel cuore..

    RispondiElimina
  60. Ho appena terminato di leggere per la terza volta la tua splendida poesia... c'è emozione, passione, visione e carattere. La trovo davvero molto bella, conto di rileggerla ancora per identificare altri caratteri della poesia. Davvero complimenti

    RispondiElimina
  61. La classica danza della Vita che scherza col fuoco e spesso capita di scottarsi senza volerlo attratti dal fascino del male, del proibito, del dolore stesso . Ma basta non farsi bruciare ed una volta scottati continuare a ballare senza piu' pensare ma alla dovuta distanza dal fuoco per non diventarne schiavi.
    Bellissima Poesia che fa riflettere sulla Vita e ulla morte , sul dualaismo del Bene
    e del male ed alla scelta che dipende solo
    da noi .
    Grazie !<3<3<3

    RispondiElimina
  62. ... e il naufragar m'è dolce in questo mare...
    Mariella, il fuoco delle tue note e dei colori dell'immagine entra dentro e non ti lascia più. Grazie. Calda e forte. Nonostante il ghiaccio, bollente anch'esso...

    RispondiElimina
  63. Il fuoco, la proiezione di un'essenza che ci appartiene, la metafora di un "istinto" di vita incancellabile, la figura stessa della vitaltà, quando ci sentiamo vivi...
    Il fuoco, dono degli dei, e non a caso Prometeo lo regalò agli uomini e gli uomini uscirono dalla ferinità. Ma proprio in questo mito vi è inscritta -inappellabilmente- una condanna: l'interdizione al farsi calore, colore, luce. Per questo l'ambivalenza del "fuoco" è così drammatica: scalda e forgia, ma incendia e distrugge.
    Ma in questo testo assume un ruolo "pietoso" -più che salvifico" -, in questo testo richiama la passione, lo spirito vitale, l'euforia della carne in febbre...e il suo originario valore numinoso: la Lux che mai potrà permettere alla Notte, alle Tenebre, di prevalere.
    O almeno questo è l'augurio. Questa la speranza.
    Ciao

    Francesco Palmieri

    RispondiElimina
  64. SOLO L'ANIMA DI UNA PERSONA COSI SENSIBILE PUO' (COSTRUIRE) UN'ODE DI COSI ALTO VALORE ESPRESSIVO. UNA POESIA FRESCA PIENA DI SENSUALITA' RICCA DI STORIA D'AMORE . RICCA DI CALORE . BELLISSIMA . GRAZIE PER AVERMI RESO PARTECIPE DI QUESTA TUA OPERA. UN SALUTO SINCERO Angelo Olivieri.

    RispondiElimina
  65. Maria Isabella D'Autilia9 gennaio 2010 07:39

    Che bello veder vivere questi miei versi nei vostri commenti! Prendono nuove forme...
    nell'interscambio mi aiutate a vedere questa poesia con occhi nuovi...ognuno di voi l'ha plasmata ed io non posso che sentirmi enormemente lusingata!
    Ho sempre ritenuto che una poesia, una volta scritta non appartiene più all'autore, ma ai suoi lettori ed ognuno può plasmarla con i suoi occhi, con il suo cuore, con la sua sensibilità...ricreandola ogni volta, trovandoci, se c'è, una rispondenza con quel che sente e prova.
    La pagina su cui la poesia è scritta, attraverso chi legge prende vita, vola oltre una tastiera o una scrivania...
    Ambizione? successo? non è questo che nutre una poesia...
    La nutrono persone come voi tutti, che leggete col cuore...

    RispondiElimina
  66. Questa meravigliosa poesia l'avevo già commentata prima sul Blog e non poteva essere differentemente in quanto dove vedo Maria Isabel D'Autilia lì corro perchè senza voler intaccare o offendere nessuno Maria Isa riesce a dare certe emozioni molto forti anche a chi come me è avvezzo a scrivere poesie per giunta dialettali napoletane.
    Rileggendola resto ancora più catturato dalla potenza descritta, pur se metaforica, del fuoco.
    Hai saputo coniugare con la vita l'amore, la distruzione e quant'altro possa provocare ma resta un elemento vitale per la nostra sopravvivenza.
    Grazie Maria Isa, grazie per la tua poesia...Bruno Zapparrata

    RispondiElimina
  67. Maria Isabella D'Autilia9 gennaio 2010 07:58

    Giò...molto bello il tuo modo ci entrare in sintonia con i versi...il ricordo...il sogno...m'inorgoglisco a leggeri perché le poesie lette che ricordo di più son proprio quelle che hanno suscitato in me un senso del già visto, del già vissuto...

    Rosalia..il fuoco dalle infinite valenze simbolico rituali, provoca nel guardarlo contrastanti emozioni..se ne subisce il fascino che è fatto anche di stupore e paura...è una potente forza attrattiva nella sua plastica, quasi selvaggia terribilità.

    Gabriele caro...la tua lettura è perfetta e dona nuove immagini ai miei modesti versi...in realtà io credo che una poesia, da qualunque spinta dell'anima o motivazione nasca, una volta nata vive di vita propria ed appartiene a chiunque la legga...

    RispondiElimina
  68. Salvo Giannone

    Davvero bella! Ma la parte più bella che mi è piaciuta è stata in questo pezzo:
    ''Fuoco che scorre a fiumi nelle vene
    guizza nei volti con bagliore in petali,
    percuote il petto e i sensi
    con arpeggianti rutilanti lame
    di ansimanti emozioni...''
    ..Davvero stupenda! e continuerò a prendere esempio da poeti e poetesse che come te sanno esclamare la parola poesia con le vostre parole!

    RispondiElimina
  69. Se voi rileggeste tutti con me i commenti alla poesia di Maria Isa, vedreste come viene fuori un'analisi completa, precisa puntuale sentita di tutti gli aspetti e i temi, nonchè del linguaggio di Notte di fuoco. Commenti cui Maria Isa risponde con precisiaone tenendo conto di tutti gli elementi di analisi poetica che ognuno di voi apporta al testo. Il risultato è pagina molto bella , quasi un saggio sulla poetica e sulla versificazione di Maria Isa. Una pagina importante per il nostro blog. E che varrebbe la pena far leggere anche ad altri, che sono fuori questo mondo, questo foglio, questo luogo. Vi ringrazio tutti davvero

    RispondiElimina
  70. Fuoco, la prima fondamentale rivelazione dell’Umanità, arde sul crinale del Tempo come onda che frange e ritorna ieri..oggi..ieri..
    Ieri ,cerchio magico di fuoco, oggi corpi avviluppati .

    La luna invocazione di sempre, oggi rivelata dalla scienza ma ancora avviluppata nei veli del nostro sogno.
    Desiderio che arde, si fa carnale, sanguigno, plasma le emozioni, le contorce dolorosamente.

    Fuoco che cede il passo alla notte, densa come acqua di mare che nella profondità cela misteri.
    Mai svelati, forse da svelare.

    Poesia intrisa di sensualità ancestrale, che si rifà agli albori chiamando a testimone di tanto stato di grazia gli dei, il Tempo, il Fuoco e il Mare.

    Felice te Maria Isabella, e felici noi cui hai generosamente concessa questa lettura,
    grazie delle emozioni
    Adriana Scanferla

    RispondiElimina
  71. Maria Isabella D'Autilia9 gennaio 2010 09:04

    Goria, soprattutto a te va il mio grazie, te che hai creduto in me, incoraggiandomi ad uscire dal guscio, te che per me sei stata e sei esempio e stimolo, te che mi coinvolgi e sproni, te che hai creato un "luogo" ricco e coinviolgente in cui interagire intorno al'arte e alla poesia, te che credi nel potere, nel grande potere della cultura, della poesia, e ti doni tutta ne farti promotrice, per tutto questo, per quel che fai e in cui credi, grazie davvero...

    Tu dici che questa poesia mi rispecchia...forse è vero. Senza scomodare l'astrologia (il mio segno è di fuoco), nella mia vita ho sfidato, amato il fuoco, ne sono rimasta affascinata, ci ho giocato spesso...bruciante o bruciata non ho mai smesso...
    Chissà, forse in una precedente vita ero una strega, prima danzante intorno al fuoco, e poi al fuoco affidata per una morte purificatrice...

    RispondiElimina
  72. Bellissima e piena di sensualità, ma con garbo.
    Mauro Albani

    RispondiElimina
  73. Unica, spettacolare ritorno di fiamma, calda ed estasiante ... fa venir voglia di bere! :-) ciao!

    RispondiElimina
  74. Ogni concetto è inadeguato davanti ai tuoi versi...i tuoi versi, le tue emozioni si commentano da soli...avvolgenti, come sempre!
    Grazie, Maria Isa per le intense emozioni che regali a noi che abbiamo avuto la fortuna di averti conosciuta!
    Francesca Amurri

    RispondiElimina
  75. Si rimane muti, incantati...come si fa a commentare?
    Bellissima poesia.
    Il video della magnifica Loreena è perfettamente abbinato.
    Ti abbraccio, Maria Isa.
    Buona vita

    Letterio Furfaro

    RispondiElimina
  76. Letterio Licordari9 gennaio 2010 11:00

    Leggendo i Tuoi versi sembra di sentire finanche lo strepitìo del fuoco, di coglierne il contrasto col nero della notte. Contrasto che può essere simbolico dell'eterna lotta tra il bene e il male, anche quella di una notte "imprigionata nel cerchio magico di un rito" e di un fuoco che "scorre a fiumi nelle vene e guizza nei volti". Ormai ho imparato ad apprezzare il tuo stile e i Tuoi messaggi: riesci a trasmettere emozioni che in ognuno di noi possono essere sommerse, e a farle riemergere all'insegna della razionalità e del sogno, contemporaneamente...

    RispondiElimina
  77. è bella, intensa e struggente come una lingua di fuoco.Sai evocare immagini che trasmettono mille dolori e mille sembianze.Mi scuso per il ritardo nel commentarti, con affetto tatiana Andena

    RispondiElimina
  78. l'atmosfera di una notte in spiaggia, con il fuoco acceso, la pelle del corpo percorsa da brividi, l'odore del mare ... la sensualità di questi versi avviluppa e porta ricordi di estati,di brezze, di amori
    Daniela Boarino

    RispondiElimina
  79. bellissima e struggente ma con gran stile. I fuoco è l'elemento della nostra vita, scorre a fiumi nelle nostre vene e guizza nei volti.Grande emozione, struggente passione. Bello il video.

    RispondiElimina
  80. Maria Isabella D'Autilia9 gennaio 2010 11:47

    Rosaria..cara!

    Imma, perché dovrei ridere? E' bellissimo quello che dici...è uno dei complimenti più belli...quasi quasi riesci a convincermi che sono poeta, carissima!

    Bruno, dolce poeta...il tuo apprezzamento per me è prezioso...ma non farmi inorgoglire troppo!

    Giusto, Maria Grazia..è quasi ipnotico il potere del fuoco...antichi rituali, echi ancestrali, sensazioni, pulsioni in esso trovano un ventre accogliente in cui essere accolti, nutriti, e da cui emergere sempre uguali e diversi...

    Grazia dolcissima...mi sono cari i tuoi commenti, le tue vlutazioni perché so ch son dettati da una elevata e raffinata sensibilità

    Gius...conosco il tuo modo di immergerti nel silenzio per leggere quello che ti piace...e quello che tu dici mi fa capire che questi miei versi ti son piaciuti...grazie!

    RispondiElimina
  81. Dall'acqua ci fu data la vita, dal fuoco la passione. Ed è la passione che leggo in questi tuoi splendidi, sensuali versi, Maria Isa; una passione sconvolgente, quasi un vortice metaforico d'avvolgenti guizzi ardenti di fiamme...
    Vittorio Fioravanti

    RispondiElimina
  82. http://viaggionelleemozioni.splinder.com

    Danza del fuoco nelle ombre del tempo, metafora di passione in un crescendo di sensualità, bei versi.
    Complimenti!
    Roberta

    RispondiElimina
  83. Antonello Bruno9 gennaio 2010 12:51

    Versi che fluttuano nella meraviglia di un addensarsi di sensazioni quasi effimere ma che rappresentano immagini del reale alimentate e alo stesso tempo soffocate da braci di vita sferzata come fiamma che stormisce e dilaga nel sottobosco di un esistenza di " ghiaccio e sangue " . Lirica intensa di tonalità esotiche caratterizzate da una musicalita latente scandita dall'innalzarsi di un fuoco sempre piu violento e incalzante.Cadenza erotica che pervade l'essere umano in tutte le sue manifestazioni volte a celebrare il rito d'amore che nella notte, vista come parte pura della coscienza, trova l'altare consacrato al proprio sacrificio. Stupefacente scorrere di immagini catturanti nell'ipnotica luce di un 'anima alla ricerca di un sè, limpida fusione " in cui ogni suono, ogni pensiero annega.Grazie all'autrice per questo telepatico trasporto nella dimensione viva e rimbombante del moto perpetuo di un sogno ininterrotto che assume ,sempre piu, sembianze di realtà

    RispondiElimina
  84. Mentre leggo mi riecheggia in testa una taranta,ritmo ossessivo,tribale.Nel fuoco c'è ossessione,passione,distruzione,oblio,dolore...questo è il senso profondo di un istinto vitale che tutto comprende.Maria Isa sa come farlo emergere in vibranti immagini di parole.Le mie ora divengono superflue a definire una così alta performance.

    Daniela Bisin

    RispondiElimina
  85. Roberto Strati9 gennaio 2010 16:17

    Maria Isa. Ho letto e riletto la tua poesia...la trovo affascinante per ritmo e per l'utilizzo di parole e sinonimi che finiscono per creare suoni o immagini...da recitare a voce alta a due voci (maschile e femminile) con sottofondo di un piano o di un'arpa celtica...
    Grazie...Voglio leggerti ancora...Dammi notizie quando componi...

    RispondiElimina
  86. Danza del fuoco nelle ombre del tempo, metafora di passione in un crescendo di sensualità,BRAVA MI PIACE ... DENIS

    RispondiElimina
  87. Una poesia inconsueta, intrigante e affascinante. Se l'autrice è attratta dal fuoco, foco che arde e fuoco simbolico, il lettore è inesorabilmente attratto da versi che ad ogni lettura squarciano orizzonti diversi, è attratto a leggerli, rileggerli e poi ancora rileggerli, per gustarne il ritmo musicale, per assaporarne le parole, mai banali, mai casuali, per centellinarne il turbinio contemporaneamente morbido e pirotecnico.
    E' una poesia del tutto nuova, quasi una malia o una magia...i versi entrano e scorrono nelle vene con forza prorompente e trascinano il lettore dentro le atmosfere evocate dai versi.
    Una poesia straordinariamente viva, che vive e trascina il lettore a vivere dentro lei.
    Maria Isa, non ti conoscevo come Poeta, ma dopo averti letta credo che non potrò più fare a meno dei tuoi versi.
    Tante poesie ho letto, nella mia vita, per la mia professione, ma raramente ho incontrato poeti della tua forza, della tua bravura, della tua capacità di creare empatia tra i versi e chi li legge.

    RispondiElimina
  88. DENIS se il tuo è un apprezzamento al mio commento ti ringrazio, come hai scritto non è chiaro però..

    RispondiElimina
  89. Buono il costrutto, ottima la sensualità descrittiva. Non realizzata a sufficienza (a mio sommesso avviso) la interazione fra gli elementi di contrasto, se non in punto "serica sinunità di intreccio di ghiaccio e sangue". E' un ulteriore luogo di indagine poetica che l'autrice è in grado di compiere. Glielo consiglio. Leopoldo Costabile

    RispondiElimina
  90. Adriana Pedicini scrive...
    La poesia di Maria Isa D'autilia si presta a numerose interpretazioni. Sembra essere la suggestiva narrazione di un rito tribale intorno al fuoco sacro dove si intrecciano danze e litanie catartiche o anche danze sfrenate di menadi invasate o evoluzioni di streghe incantatrici. Ma può essere anche altro.
    Seguendo il ritmo sempre più intenso del dettato poetico si giunge all'ultima strofa che suggerisce più profonde riflessioni: dall'incendio della Vita che brucia passioni gioie e dolori si leva -in rosse scintille e pulviscolo di ceneri- la fuga dell'anima verso una Luce senza Tempo o verso l'oblio del Tempo.
    Adriana Pedicini

    RispondiElimina
  91. Maria Isabella D'Autilia10 gennaio 2010 03:21

    Certo, Doris, nell'immaginario collettivo, qualsiasi danza intorno al fuoco evoca rituali antichi come baccanali o balli di streghe. Quasi che nelle fiamme potesse apparire davvero il volto del Tempo. Nella danza reale e metaforica, quindi, si saldano tutti i crocevia del tempo, tutti gli arrivi, gli incontri tra popoli e culture...ed il fuoco è un punto di snodo culturale-rituale, riti e miti che si incontrano e si contaminano reciprocamente...ed ecco il mio riferimento nei "corpi allucinati da scaplitii lontani"lontani nel tempo, scalpitii di cavalli...genti venute da lontano coi loro riti e i loro miti che spesso, intorno al tema assiale del fuoco si saldavano a quelli preesistenti...
    Doris, Toni, anche a questo pensavo, mentre i versi fluivano.

    Infatti, come giustamente tu puntualizzi, Antonio, nel fuoco c'è sempre qualcosa di sacrale, che travalica il tempo in una sorta di perennità, travalica anche lo spazio perché la sacralità è presente ad ogni dimensione...e quindi il simbolismo del fuoco anche nel vissuto personale, nel lessico, perché il fuoco è simbolo reale e lessicale della passione.

    Ecco forse perché, come tu dici, Pietro, questi versi risvegliano l'emozionalità...
    Grazie anche a voi per il contributo ad un'unlteriore spunto di riflessione

    RispondiElimina
  92. Elisa Cordovani10 gennaio 2010 03:56

    Mi e' piaciuta molto...sono parole vive,guizzanti,che hanno una loro passione e sensualita',veramente complimenti!

    RispondiElimina
  93. ....bellissima..il fuoco evoca passione..amore..fuoco ke percuote i sensi..ke scorre a fiume nelle vene.. Complimenti ..un abbaccio circolare. Carmen Pettinaro

    RispondiElimina
  94. Roberto Monti
    Arrivo ultimo, per dire che è una bellissima poesia di una grande poetessa. Come sempre Maria Isa D’Autilia ci sorprende per come riesca ad andare oltre con i suoi versi, come riesca a varcare i confini più alti della poesia e a prenderci per mano facendoci volare sempre più in alto insieme a lei.
    La sua poesia, sempre non è “i soliti versi”. Riesce a sorprenderci piacevolmente sempre. Qui c’è un senso di calore che irradia dai versi, un raffinato erotismo nell’armonia compositiva, ed un tessuto fitto di immagini che suscita nel leggerla.
    Brava!

    RispondiElimina
  95. Aylin Aksu
    Musicale, calda, avvolgente. Sembra che i versi stessi danzino intorno ad un fuoco.
    Bella l’immagine

    RispondiElimina
  96. Aylin Aksu
    Musicale, calda, avvolgente. Sembra che i versi stessi danzino intorno ad un fuoco.
    Bella l’immagine

    Percuote il vento
    la criniera del fuoco, fuoco antico
    su cui cavalca l'essenza del Tempo...
    Profonda, vera, l’immagine e molto molto affascinanti i versi

    RispondiElimina
  97. Anna Bianchi
    Ho letto la poesia, poi l’ho riletta col sottofondo della McKennitt…una sensazione a dir poco di rapimento.
    Mi sembrava davvero di vedere ombre su cui il fuoco segnava mobili rosse pennellate danzare alla luce della luna…sangue-fuoco e luna-ghiaccio…simbologia di cromatismo?
    Una poesia che non passa e va, una volta letta, ma che rimane sia come emozione, un’emozione data dalle immagini, dai versi, da quella soffusa sensualità che l’attraversa tutta, sia come interrogativi, scenari da scoprire, piani di lettura da individuare.
    Mi piace molto questo tipo di poesia, questo modo di far poesia.

    RispondiElimina
  98. Sandro Frera
    La poesia è bella, anche se alcuni termini (arpeggianti rutilanti lame/di ansimanti emozioni) sono un po' troppo aulici rispetto al mio gusto da caprone. brava.

    RispondiElimina
  99. Maria Isabella D'Autilia10 gennaio 2010 10:25

    Mio dolce Cyrano, i tuoi versi mi sono cari e li gradisco tantissimo. Ormai sta diventando quasi abituale commentarci attraverso poesie reciprocamente ispirate dai versi dell'altro/a.
    E' un modo di comunicare, di commentare, di integrare che io trovo esaltante. Versi che chiamano, versi che rispondono...versi che chiamano altri versi e con essi si intrecciano...formando un ponte alato tra due ispirazioni, tra due sensibilità.
    Belli e caldi i tuoi versi...

    RispondiElimina
  100. Maria Isabella D'Autilia10 gennaio 2010 10:57

    Son lusingata, Rosa, dalle tue parole...ed anche colpita...hai colto in pieno quanto mi piaccia "giocare" con le parole, intrecciare i versi, in un gioco che è quasi connaturato in me, per cui sgorgando, i versi, le parole si compongono quasi motu proprio in certi modi...quasi fluissero plasmandosi sulle immagini in una sotra di visionaria creazione.

    Mario, forse quello che dici è perché forza e passione sono componenti di me, della mia vita.

    Sergio è molto bello quello che scrivi, forse sopravvalutando i miei versi...ma per quel che riguarda la scelta musicale, sono d'accordo anch'io...Huron -Beltane Fire Dance l'ho scelta proprio perché si legava benissimo ai miei versi.

    Grazie, Angela, ho particolarmente prezioso il tuo apprezzamento, e ti ringrazio.

    Toni, di nuovo grazie anche a te.

    E' vero, Nunzia, il fuoco narrativo permette di guardare oltre, senza mai dismettere la speranza..è bello che tu abbia colto questa valenza...

    Anonimo, certo che bisogna accettare le critiche, anzi sono il sale di una discussione. Guai non ci fossero! io personalmente ne sarei delusa...solo mi sarebbe piaciuto che tu aggiungessi anche il perché...è attraverso le critiche, soprattutto se garbate e costruttive, che si cresce

    RispondiElimina
  101. Parole che danzano, si allungano, si espandono,come le fiamme del fuoco.Sensazioni di caldo che non brucia, di sensualita' istintiva e appagante,di rosso e di luce...Resterei ore e ore a guardare il fuoco:il suo potere magnetico mi attrae , mi da energia e nello stesso tempo sgombra la mente dai pensieri.Ho provato le stesse sensazioni leggendo la tua poesia...una , due,piu' volte perche' affascina e attrae come..il fuoco. Mi hai emozionato.Grazie!

    RispondiElimina
  102. I versi di
    E soprattutto abbraccio Maria Isa riescono sempre a coinvolgere numerosissime persone. Ma questa sera mi meraviglio anch'io dei tanti commenti appassionati e partecipi, delle analisi ciscostanziate e dettagliate. Vi ringrazio tutti, amici di Maria Isa e lettori, poeti del blog. La poesia può farci sentire diversi nei valori e nei principi dall'omologazione culturale che si riscontra nel nostro paese.
    E soprattutto abbraccio e ringrazio Maria isa

    RispondiElimina
  103. Leggo in ritardo questi versi lussureggianti e coinvolgenti, così ricchi di colori, di inebriante calore e movimento talmente intensi e sensuali da percepirli sulla pelle. Immagini in raggiante turbinoso moto, guizzando serpeggianti e sinuose, come intriganti Salomè, dalla danza delle fiamme riportano alla memoria sabbatiche orge.Bravissima Maria Isa Magnifica!!

    RispondiElimina
  104. Una sorpresa, davvero una sorpresa!
    Maria Isabella, ricercatrice/docente tra le più amate, stimate, seguite, la conoscevo, da collega e come preside della facoltà...ma Maria Isabella poeta è una rivelazione!
    E che rivelazione!
    Una poesia poderosa, stupenda, versi che suggestionano ed affascinano ad una prima lettura, che invitano, attraggono a leggere e rileggere...ed allora si scopre dietro quei versi un mondo intero di cultura, raffinatezza, sensibilità, creatività, arte, ars poetica al sommo grado.
    Ogni verso una suggestione, ogni verso è una porta che si apre su riferimenti in molti campi, in tantissime direzioni e dimensioni, senza nutta togliere all'armonia poetica e musicale, anzi potenziandola, aggiungendovi un quid di sensuale, misterioso, arcano ed ancestrale che dona un fascino calamitante, quasi fatale, alla poesia.
    Che altro dirti, Maria Isabella? Sono orgoglioso di essere il tuo preside...d'ora in poi ti guarderò, però con occhi un po' diversi: non solo la cara e stimata dott. D'Autilia, ma anche la poetessa che amerò leggere. Ad majora!

    ps: è anche con la poesia che affascini i corsisti che, lo so, si rammaricano quando i tuoi corsi finiscono? Credo che prima o poi verrò a curiosare in aula...
    Gianfranco Pecchinenda

    RispondiElimina
  105. E' molto bella.
    E' pura passione. E' descritto perfettamente il fuoco d'amore (e capita, seppure raramente, che nella vita sia proprio così...)
    Complimenti, adoro questa poesia
    FABRIZIA ELENA FRESCA

    RispondiElimina
  106. Antonio Moreno12 gennaio 2010 17:17

    Una vera Danza di Fuoco è quella in cui l'autrice trascina e coinvolge il lettore, con versi di straordinaria potenza attrattiva e fascino. Versi seducenti che entrano nelle vene e vi scorrono, come il fuoco nella e della poesia...sì, perché nei versi la poetessa parla del fuoco, ma i versi stessi sono un fuoco vivo, guizzante, dai colori vividi, accesi, fiammeggianti.
    E quanto efficaci, plastiche, reali e oniriche nel contempo le immagini che, quasi in sequenza filmica d'autore, si susseguono nel ritmo armonico e vibrante della poesia.
    Che dire poi delle felicissime espressioni, quali la criniera del fuoco, o le movenze d'onde delle ombre danzanti,o ancora i veli intessuti di luna, e poi l'intreccio di ghiaccio e sangue, oppure il bagliore in petali?
    Queste espressioni, che trovo straordinarie, non dicono, didascalicamente, ma evocano, hanno quasi una funzione maieutica nei confronti del lettore: suscitano in lui le immagini, e sono immagini dense di bellezza i contenuti, i significsti. Aiutano il lettore ad entrare dentro la poesis ed alle sua atmosfere, stabilendo con lui/lei quasi una dialettica interattivs.
    E' fuor di dubbio che, oltre alla bellezza e all'armonioso svolgersi dei versi, è questo che rende Danza di Fuoco così straordinaria...
    Bravissima l'autrice, di cui già svevo letto altre poesie, sempre avvincenti e belle...ha un suo stile che la rende unica, inconfondibile.
    E dai suoi versi sprigiona sempre una magia che ammalia..

    RispondiElimina
  107. Splendido sito.. Grazie per avermi invitato.
    Credo che tu volessi un commento.. Innanzitutto hai ben scelto le musike e le immagini da applicare come corollario delle tue poesie, la visione del fuoco in silenzio è bellissima e anche la musica d' arpa ed orchestra è notevole, io sono un' appassionato di musica medievale, le tue poesie, a tratti davvero belle, a volte cadono nell' errore, grave, dell' eccesso. Devi imparare a togliere. A sottrarre. Meno parole. La Sintesi è il Grande Dono che hanno ricevuto i poeti, La semplicità è la Grande Madre della poesia.
    La leggerezza, anche nela poesia più dura o più drammatica, è un altra componente fondamentale. La poesia vola più in alto di ogni altra cosa conosciuta, la poesia non può sostenere zavorre, essa è pura essenza, priva di membra. Allora, visto che ne hai la stoffa, sacrificati ancora di più e lavora di bisturi, elimina tuto ciò che è superfluo.
    Una delle poesie più famose e più belle è comnposta da 4 parole, la celeberrima frase di Ungaretti, che ,infatti, ho sempre pereferito a Montale: "M'illumino d'Immenso".
    La poesia, per sua natura, si nutre di assenza.
    Fatti sentire spesso. E^ un grande piacere per me.
    Attilio, che sognò di essere Orso

    RispondiElimina