giovedì 7 gennaio 2010

è come mare. Idea concept work di Maurizio Barraco. Lyrics di Gloria Gaetano

23 commenti:

  1. ... Originale... però forse i due stili sono un pò diversi. La lirica è dolce rispetto il"moderato" house della musica... però...
    Pino Soprano

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  2. sì, Pino, ma è un video multimediale, c'è una mescolanza di tutto.

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  3. Mi piaccioni le commistioni dei mezzi espressivi. In questo caso l'abbinamento non mi coinvolge, mi appare più cerebrale che emotivo.
    Le paole sono musicali (tremule trasparenze-echi marine) ed il video è piacevole...per conto suo. Sono due espressioni che per me non si incontrano, ma è solo un gusto personale.
    Saverio Gelardi

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  4. strabiliante
    ma io preferisco navigare in un mare placido
    Antonio

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  5. ottimo giudizio Saverio e Pino , l'idea era proprio questa, dividere le due parti, l'incantevole testo di gloria che sopra una mano gestuale coinvolge un corpo (le parole), che di fatto è fuori dallo schema.
    videoart=fuori schema, per me, mio giudizio personale.
    un appunto che mi consola, la musica, house tribe tirata, quindi tre unioni divise.
    maurizio barraco

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  6. ... misica straordinaria ..lirica eccellente...ma dissonanti.. naturalmante ..è un giudizio personale...Grazie Gloria..Carmen Pettinaro

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  7. io credo invece che l'apparente contrasto fra i due elementi racchiuda il più suggestivo segreto: una delicata visione insidiata da una asprezza (quella della musica) e dalla macabra danza della luna (quella del video) che sembra scagliare "lame taglienti" in forma di carezze (quelle della mano).
    E poi il mare inteso come annuncio di morte, sopraggiunta come "acqua tra le dita", mentre precipita ogni bellezza in un groviglio di stelle. Sintomi tutti di un arcano inganno, fronteggiato solamente da un'esile, ma non rassegnata, "sponda marina": un pensiero robusto, un richiamo che non vuole (e non deve) morire.
    Complimenti Gloria
    Leopoldo Costabile

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  8. Originale la concesione del video, delicati e intensi i versi. Ottima realizzazione multimediale
    Alberto

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  9. Le commistioni non sono inutili quando ben architettate, la lirica di Gloria offre visioni e sensazioni che si sentono addosso.
    Un bravo eun grazie
    Antonio lanza

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  10. Come dice Maurizio, tre parti divise e unite.
    L'unità è nel soggetto che guarda, legge e sente musica

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  11. Mi sembra molto appropriata l'analisi di Leopoldo,che approfondisce tutti gli aspetti del video-opera d'arte

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  12. ..che dire?La commistione di generi diversi di primo acchitto sembra stridente ,ma è proprio questo rapportarsi senza essere uno che filtra vicendevolmente l'illusione.Il lavoro di Maurizio è senza dubbio pregno del suo stile come lo sono le parole di Gloria.

    Daniela Bisin

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  13. Io ho fatto un altro esperimento. Spero legittimo. Ho visto il video (parole e immagini) senza la musica. Comportamento certamente arbitrario, il mio, ma che mi ha dato un'altra profonda emozione per il contrasto tra i versi che appaiono su un piano narrativo evocativo e sofferente ma accondiscendente dei nostri sentimenti più delicati e intimi; e le immagini che si svolgono da un'iniziale visione notturna quasi l'inizio di un sogno, al sogno, all'incubo, con immagini evanescenti ma che allo stesso tempo si avvertono presenti, incombenti, minacciose.
    Scusate, autori, se ho "usato" il vostro lavoro in questa maniera così personale.

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  14. tre unioni divise, dice Maurizio, divise e così intimamente connesse. Seguire versi e immagini, già difformi, coinvolti da note che appaiono tutt'altro che consentanee costringe ad una sintesi difficoltosa, a volte dolorosa.
    GENNARO PIGNATELLI (il mio fb ancora in corso d'opera)

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  15. Gloria lo sai che sono sincero. Le poesie mi piacciono tradizionali e scritte da sole su un video o su un pezzo di carta. Certo anche questo video è molto carino non lo nego.....ma devo dire che la mia preferenza rimane sempre il classico "assolo"^^
    Parole molto toccanti comunque. Non scontato il modo in cui si cerca di descrivere quello che tocca il cuore in un momento.....quello che scheggia, in questo caso, nel dettaglio lo spirito.

    Gaeta Riccardo

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  16. Bella presentazione, a me è piaciuta, in particolare la musica, (ma questo in assoluto, preferisco la musica alle parole ed è uno dei motivi per cui produco poco).
    E’ idea stimolante, coinvolgente, adatta a questo mezzo online che giornalmente usiamo, si consuma in fretta , si rivede, poi si passa ad altro.
    Lascia qualcosa? Credo di sì, il piacere, lo stesso di quando si ammira un fiore, l’anima si addolcisce, il pensiero si ingentilisce.
    A mio avviso però, si presta solo a composi brevi ; schiacciate tra suggestive immagini e incalzante musica le parole, le lettere giacciono inerti, l’attenzione è altra, non è poesia è altro.
    Può essere un mio limite personale, anche nelle canzoni dò poca importanza alle parole, a volte oltre i ritornello non va il mio ricordo.
    Magari è un modo stimolante di avvicinare i giovani alla poesia, loro non faticano a tenere dietro agli imput che si susseguono in maniera incalzante.
    Io proseguirei, non vale per tutto, non vale per tutti, ma perché no?
    Per me che ormai sono entrata in un’età riflessiva, anzi di più contemplativa e meditativa...
    la tua poesia è bella, Gloria, ma io la devo leggere, la devo immaginare, la devo sentire, così non mi rimane in mente.
    Però bravi..

    Adriana Scanferla

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  17. Maria Isabella D'Autilia8 gennaio 2010 16:10

    Tre diversi registri...versi, musica, immagini, solo apparentemente dissonanti...La musica incalzante, ritmata a me appare come il battere del cuore ed il pulsare del sangue nelle vene mentre il pensiero evocando e nutrendosi di immagini, immergendosi nel violargento del mare, si svolge intorno alla persona amata...

    Felice esperimento, felicissimo connubio...
    Ad un primo impatto può apparire spiazzante, ma poi ci si accorge che è una raffinata opera in cui ogni elemento è teso a potenziarsi nell'altro, e tutto ruota intorno all'asssse della poesia, che è stupenda, aerea, luminosa, ma parla di pensiero ed il pensiero, il pensare all'amato, non è solo luce, non è soltanto cieli tersi ed immagini nitide...è anche ombra, palpito, indistinto, emozione, luci abbaglianti, bianche, è sensazione di un notturno cielo che si abbassa sempre più...è stelle matasse di stelle che la notte srotola, è rombo, è morte liquida d'acqua che cola tra le dita...
    Ai versi, bellissimi, si avviluppa la simbiosi musica-immagini e li fa vibrare di sensorialità, dona una prorompente fisicità...
    Per me questo lavoro ha in sé una perfezione che non avrei mai immaginato vi potesse essere..

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  18. Dialogicità sensuale, connubio di parole e immagini... La musica sembra però fagocitare il tutto.

    Teresa Ferri

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  19. A distanza di 24 ore vorrei ritornare sulla Tua "é come il mare". L'ho voluta rileggere, non solo per scavarne altri significati..più reconditi, ma anche per offrirTi una più pacata riflessione, non più incalzata dalla necessità (per stima e consueta cortesia) di una immediata risposta. Ed allora, senza nulla togliere a quanto da me affermato nel precedente commento (ma anzi confermandolo con più accentuata convinzione), debbo dirTi che me la sono ritrovata ancor più bella. Più bella, per il ritmo profuso, per il dispiegato dinamismo che non si incaglia in un costrasto, ma che nel contrasto e sul contrasto vuole appoggiare un progressione; direi la voglia di elevarsi ancora, e più in alto, sulle traccie di una via verosimilmente già attraversata. Una inesausta fierezza a maggior ragione protesa ad un grido, non disperato, non rassegnato, bensì approssimato (anzi..assimilato) ad una rivendicata presenza che non declina ("rombano echi marini"). Ecco il ritmo, la frenesia di una progressione svelata anche dalla musica, il cui esito finale illumina una offerta; quella offerta, quella consegna, che a me sembra anche una preghiera: ("Ti penso").

    Vedi, Gloria, già Ti ho detto che i miei non erano complimenti di maniera..e questa reiterata nota ne è la riprova. Pertanto mi pare opportuno che Ti sveli come intendo io la poesia. Te lo dico trascrivendoTi un commento che (per carità di patria) ho voluto risparmiare ad un sedicente poeta che ingombra di sè (e dei suoi "prodotti letterari" reclamizzati a dismisura) le nostre bacheche di Fb.
    Ed il mio commento sarebbe stato questo : "non basta che vi sia una suggestione (se vi è), non basta che si strozzino le frarsi per evocare ultronee sensazioni, nè che si acclari una immagine sottile (sovente allucinata); sono elementi che possono assumersi in premessa, ma se non ne descrivi la danza sulle punte non arriverai mai alla vera poesia".
    Tu, Gloria, ci sei arrivata...e mi complimento ancora.
    Leopoldo Costabile

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  20. Originale comunione di stili e fragranze. Retrogusto ruvido. Sonorità sincopata. Immagine sommerse ed evanescenti. Parole come spade. Incisivo graffitto di sensi. Grazie per averlo condiviso. paolo breviario

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