giovedì 4 febbraio 2010

IL RUMORE DELL'ANIMA di Eroma Mdm

(dell'autore della poesia)


La tramontana fastidiosa scompiglia ostinati profili di memoria
-"la mia storia"-
così a distanza assaporo dolori antichi
foglie cadenti come pezzi taglienti di rimpianti
s'imprimono sull'impronte ferme...
si ripetono sui tumulti degli steli affaticati
insofferenti anche del mare ignoto
...lontano dai motori ,oltre il soffio amico del sole...
fedele al sogno che ritorna impaziente a decifrare i segni ripetuti nel moto inquieto dei silenzi.
Così abbandono l'onda
il respiro lento d'un sorriso c'indica un percorso nuovo
che permetta alle cicatrici di rimarginarsi almeno un pò;
ma è polvere sul nero della strada
sui roghi delle stelle cadute
dove sibila nell'eco un richiamo freddo
un desiderio impellente
che scioglie un canto che un tempo m'apparteneva.








44 commenti:

  1. Angela Immacolata Baldi bella bella bella, che belle emozioni che ho sentito trasmettermi...il rumore dell'anima soprattutto quando è in silenzio

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  2. Giovanna Impieri dici bene eroma....è quello che ho sempre fatto io,.......ma poi ci si stanca di dare e non ricevere mai.....non credi?

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  4. Lucrezia Caprara Ricci molto triste .....emoziona....come al solito bello il dipinto.....grazie...

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  5. Una memoria appartenuta,che può rinascere.Ma un perorso nuovo si apre di fronte a un sorriso. bellissimo quel desiderio che scioglie un canto che un tempo m'apparteneva.!

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  6. Silvia Calzolari L'inquieto dei silenzi... in ricordi non superati e comunque nel tentativo di andare oltre con impazienza. I tuoi rumori arrivano...dalla tua anima... comunicatrici! Ti invio il mio silenzio comunicatore virtuale

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  7. Grazie Eroma,i tuoi versi hanno sempre la forza di raggiungere l'anima con il loro respiro.E' sempre un respiro molto doloroso,ma mi commuove e mi affascina la loro potenza suggestiva.....Grazie....Sei molto bravo
    Maria Cattaneo

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  8. Giovanna Impieri chi non c'e' piu' non ha voce in questo mondo....non abbiamo voce noi che fatichiamo a farci sentire...e l'amore cos'e' se non egoismo...?

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  9. Eroma Marioluz l'amore non è egoismo poichè quelli che hanno amore non han possesso di ki amano ,ma decidono di donare la propria vita per la sua gioia

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  10. il rumore dell'anima che io ho letto con piacevole gusto. EVOCA un passato, con una nostalgia così delicata , quasi mistica: i percorsi nuovi, i silenzi, le tracce sulle quali si lasciano ricordi, poi l'esplosione di di un desiderio che scioglie un canto di un piaacevole passato. Splendida anche l'immagine dell'autore
    Antonio Lanza

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  11. Eroma Marioluz non so se è stanchezza...
    forse un equilibrio tra le cose!
    un equilibrio che abbia un baricentro che i due abbiano imparato ad ampliare sempre più

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  12. E' CHE QUASI NESSUNO SI RICORDA COSA SIA L'AMORE....amore è non chiedere ed avere...è leggere negli occhi dell'altro.....è fare l'amore provando l' estasi..avere una luce che ti illumina anche l'ultima tua cellula...è avere una gioia infinita che ti fa rizzare i capelli in testa...io l'ho provato è meraviglioso.....ma quasi nessuno lo sa e confonde affetto x amore...attrazione fisica x amore.......e invece è tutt'altro è pura magia
    Giovanna Impieri

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  13. Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.

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  14. Marialuce Carucci stanchezza? certo che è stanchezza per chi ne porti il dubbio ....ma non per chi conosce il senso ed il vivere nell' interno dell' amore .
    dubitare con un " non s... Mostra tuttoò od un forse " se è stanchezza .....è abbattere la pura meraviglia dell' unica essenza di vita che rimane fra i forse e l'immondizia del 'odio , della prigionia e lotta in sé stessi nell 'inesauribile ricerca dell'amore .
    non esiste nulla che possa mettere in discussione ciò che è l' universo più vasto fra ogni universo .
    Esso non conosce frontiere , confini , regole , disfunzioni, ipotisi ne perché ! conosce ......solo se stesso senza le minuscole insicurezze e molecole di mediocri attribuiti cosi poveri ai quali l' essere umano si aggancia per la GIUSTIFICARE LA PROPRIA INSUFFICENZA DI VIVERLO ED ESSERE AMORE

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  15. Giovanna Impieri L'AMORE NON HA BISOGNO DI PAROLE........TI GUARDA NEGLI OCCHI.......E DOPO UN SECONDO NON SEI PIU' TU..LA PAZZIA INVADE IL TUO CERVELLO...DIMENTICHI PERSINO D'ESISTERE......VORRESTI ESSERE L'ARIA CHE RESPIRA IL TUO AMORE PER RAGGIUNGERLO IN OGNI PARTE ...DIVENTARE LA SUA PELLE ......E PARLARE CON LA SUA STESSA VOCE ...ESSERE UN'ANIMA CHE RAGGIUNGE LA SUA CASA E FINALMENTE SI RIPOSA NEL TEPORE DELLE SUE MANI.

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  16. Eroma Marioluz prevale l'amore!
    voglio ricordare chi non c'è più ,non raccondando come è deceduto,
    ma per quello che ha vissuto
    così continua a vivere e rinascere continuamente
    12 gennaio alle ore 19.18

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  17. Marialuce Carucci Anche l'incandescente laba
    si raffredda dando forma all' ieri
    ed alla memoria della storia vissuta .
    rimane, scultura occhi senza lacrime
    scultura di sorrisi mai nati... Mostra tutto
    e di sorrisi nati assieme a lacrime
    e spenti ....
    Anche il gelo sopra il profumo
    di margherite cresciute
    fuori dalle primavere negli inverni di cristalli
    innescano il loro amore a sorpresa
    nel cuore del nomade solitario
    dalle cicatrici ed occhi
    di luce ora in armonia

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  18. To Fixyou Poetica, con un velo di malinconia ; molto curate anche le parole ; il quadro, s'intona alla poesia

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  19. Simonetta Prestigiacomo Valente un passato turbolento

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  20. Azeem non si prosciugherà mai...
    poichè cerca la sua luce
    cerca la sua voce in una goccia d'acqua
    ma non la cerca per parlare
    bensì per non essere prigioniero!... Mostra tutto
    Fin da fanciullo nella soglia d'un sogno
    fu chiamato e raggiunto...
    era una voce di fonte, e voleva che la seguisse
    perchè vedesse la sua anima
    perchè una carezza lo sfiorasse dentro.
    Lì capì...
    che se la coppa è intatta e non versa
    è quello che siamo che la inclina e la tiene
    la sbriciola e la rifonde.
    Così la ferita non versa e non si prosciuga!
    Portare la nostra parte di notte -
    portare la nostra parte d'aurora -
    riempendo il nostro spazio di vita
    riempendo il nostro spazio di risentimento.
    Qui una stella, e la una stella; alcuni si perdono!
    Qui una nebbia, e la una nebbia; alcuni si ritrovano!
    Infine il giorno...
    questi sono i giorni in cui fan ritorno gl'uccellli
    solo alcuni -uno ,due uno stormo -
    per ridare uno sguardo indietro
    ma se tutto ,dentro e fuori
    ugualmente si apre
    è consapevole del sole ed anche della morte
    e con essa s'attraversano intervalli
    tra l'esperienza e l'incoscenza...
    ...infine il lasciarsi andare.
    Eroma

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  21. Sì, Eroma non si prosciugherà mai, perchè la sua vena è vitale e il suo amore immenso. e' così che si ama.a di là della mediocrità, del banale, dell'ovvio.

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  22. I due commenti sono stati tolti da me, perchè ripetuti. Chiedo scusa. <3

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  23. Aria bruciata

    l'aria sfiora ed dopo la sua carezza si spegne .

    ho sentito l'aria fredda raccontarmi
    dei suoi viaggi spinta da venti a cavallo
    su dorsi di cammelli , di elefanti ed insetti
    sul dorso di un indifferente umanità .
    le sue storie provengono da grembi di alberi
    di rami in fogliame , da madri scontate ...o ...
    segate , e sradicate in pianti lì dove i
    grattacieli dai rami e radici di cemento
    sostuiscono il movimento e colori del suo giocare
    con vento e foglie in un tintillare di campanelli e luci

    Si veste , si sveste di freddo , primavere ed autunni
    o batte i denti sotto i gliaciali indumenti di inverni
    mi spiega: "non mi piace guardare la meteo "
    nè farsi chiamare in una definizione a lei estranea
    lei sa di essere vita, e se la sua forma non e tangibile
    lei sa che vive nel donare cio che tronchi d'amore
    gli diedero nel concepirla senza apparenza
    senza sillabe , senza marmi di parole inutili;
    mi parla di terre , di oceani di cieli , di cespugli
    che la ospitanio dicendo lei :
    la tua infanzia è lontana ma te la porti ovunque !

    ricorda se non sai che sei vita per la vita ?
    non sai che ti si deruba la tua fonte asciugandola ?
    non sai che un giorno non sarai piu valutata
    ne per la tua posizione , donazione e grandezza?
    Non sai Azhim che nella neccessità giunge gia il giorno
    in cui non ti sara piu concesso di agitare i fiumi
    baciare le onde e riposare sopra prati di fiori come te spenti ?
    quando lei si affaccia alla mia finestra del mio respiro
    libera innocente compagnia , trattengo di ingoiarne
    in un respiro la sua innocenza nel timoredi ferirla
    di estinguerla e farne fecie .

    Quando potrà ancora il suo eterno padre di alberi
    cullarla sotto le sue ali d'amore e riscaldare il suo cuore ?

    Marialuce Carucci Lehan

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  24. Bellissimo questo dialogare Di Marialucecon Azim. e' sincero vero dolce! Ma anche di donna attenta alle possibilità

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  25. Complimenti è stupenda. I tuoi versi anche se impregnati di sofferenza e dolore raggiungono il cuore perchè in te cè amore amore a 120°. un abbraccio Nicoletta bossone

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  26. la prima lettura è stata veloce, immediata, perchè catturato semplicemente dalla musicalità e scorrevolezza dei tuoi versi, che attirano sublimemente verso la fine, chiedendo di essere divorati ancor prima di essere compresi. Alla seconfa lettura leggo le pause, le sospensioni (bellissimi i puntini sospensivi..ne faccio ampio uso anche io), i richiami, i rimandi, i ricordi. alla terza lettura percepisco l'anima che c'è dietro, ormai pronto alla condivisione.

    Pio Napolitano

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  27. Non un racconto, nè una semplice nostalgia riversata in frustrazione. La "mia storia" indicata dal Poeta non sembra - a mio parere - la reale ricognizione di un vissuto. Li vedo piuttosto come appoggi (che non sono espedienti) per svelare i ritmi della sua anima, sicuramente sguarniti d'ogni schema.
    Quando dice "fedele al sogno che ritorna impaziente a decifrare i segni ripetuti nel moto inquieto dei silenzi", così inchiodati ad un solo verso, si avverte il senso di una rincorsa affannosa, di una fuga vertiginosa. Parole lasciate cadere in precipizio, quasi che la prima (ogni prima parola) voglia consegnare il suo significato alla seconda, con spinta irrefrenabile, verso un epilogo che sfugge a "quel sorriso" proteso a "nuovi percorsi"
    E tutto queso si gioca tra due poli: "un richiamo freddo" ed un "desiderio impellente".
    Ombre pietrificate che si sviluppano in passioni travolgenti. Suggelli del tempo che vogliono negarsi al tempo. Ne viene fuori il "canto" che mantiene sempre una radice mentre s'invola negli itinerari celesti
    Congratulazioni Eroma
    Leopoldo Costabile

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  28. Non un racconto, nè una semplice nostalgia riversata in frustrazione. La "mia storia" indicata dal Poeta non sembra - a mio parere - la reale ricognizione di un vissuto. La vedo piuttosto come appoggio (che non è un espediente) per svelare i ritmi della sua anima, sicuramente sguarniti d'ogni schema.
    Quando dice "fedele al sogno che ritorna impaziente a decifrare i segni ripetuti nel moto inquieto dei silenzi", così inchiodati ad un solo verso, si avverte il senso di una rincorsa affannosa, di una fuga vertiginosa. Parole lasciate cadere in precipizio, quasi che la prima (ogni prima parola) voglia consegnare il suo significato alla seconda, con spinta irrefrenabile, verso un epilogo che sfugge a "quel sorriso" proteso a "nuovi percorsi"
    E tutto queso si gioca tra due poli: "un richiamo freddo" ed un "desiderio impellente".
    Ombre pietrificate che si sviluppano in passioni travolgenti. Suggelli del tempo che vogliono negarsi al tempo. Ne viene fuori il "canto" che mantiene sempre una radice mentre s'invola negli itinerari celesti
    Congratulazioni Eroma
    Leopoldo Costabile

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  29. Mi è piaciuta molto la seconda parte, scorrevole e intensa. Bella

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  30. "La tramontana fastidiosa scompiglia ostinati profili di memoria
    -"la mia storia"-
    così a distanza assaporo dolori antichi
    foglie cadenti come pezzi taglienti di rimpianti...."
    Belle queste parole....

    "il respiro lento d'un sorriso c'indica un percorso nuovo che permetta alle cicatrici di rimarginarsi almeno un pò;
    ma è polvere sul nero della strada..."

    Si le cicatrici si rimarginano un pò, ma ogni tanto queste sanguinano, e tanto più sono dolorose, quanto più tempo è passato dalla ferita, perchè speravi di averle asciugate,ma...
    Molto bella...grazie Wanda

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  31. E’l’eterno rimpianto d’amore cantato dai Poeti sotto tutte le stelle, (eterni punti fissi), lontane tra loro e nel tempo di chi le osserva.
    E’ un vento freddo che scompiglia la memoria, mulinelli di foglie di vetro, taglienti come il ricordo che s’insinua a destabilizzare passi ormai conosciuti.
    Lontano dalla città,l’inquietudine di un mare ignoto,sempre fedele a sé stesso e a nessun altro,onda dopo onda.
    Così il Poeta, fedele al suo sogno ossessivo e doloroso che a ondate lo pervade, tenta di rimediare cercando strade mai percorse e nuovi sorrisi.
    Vana illusione guarire le cicatrici del corpo se il cuore sanguina, un attimo di pausa, un respiro lento e la “realtà del sogno” tanto desiderata torna insopprimibile a raffreddare i colori della vita.

    Mi chiedo senza sofferenza d’amore, potrebbe esistere ancora la Poesia?
    Certamente sì, ma sarebbe un modo di interpretare la vita assai diverso da quello a cui siamo abituati.
    La Poesia , vera terapia dell’anima lenisce la pena del Poeta, che sa di condividerla con chi in lui si immedesima.
    Grazie Eroma per le sensazioni e le riflessioni che hai saputo stimolare in me.

    Adriana Scanferla
    P.S. Veramente belli anche i tuoi disegni

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  32. credo fortemente che la primavera farebbe fatica a far spuntare i suoi germogli ,se non fosse per i baci che s'attendono sulle labbra di chi s'ama, se non fosse per le penne dei poeti che cantano!
    E' li che tutto s'estende, tutto s'attenua, tutto si confonde, i boschi bevono nuovi raggi, lo spazio si sparge ovunque e sorge nei loro occhi!
    Ho visto il male che gli uomini si lanciano senza farsi più nulla
    ...ma un'amore...
    che escluda l'arrendersi e non possa essere ricambiato; uno che porta con se questa musica perpetua, può fare qulacosa agl'uomini!?!
    ...questa si tramuta in arte!
    per materia ci fù chi scelse d'imprimere segno nel marmo, chi sulle tele, chi con penne e calamai o nel legno
    e chi s'incise sul volto degl'uomini!

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  33. ricordo quando pubblicasti questa poesia la 1° volta, era un momento per me "nero", mi hai messo una luce in petto x vedermi dentro, cioè non me, semplicemente mi specchiavo in lei completamente!
    Su di te Eroma i comolimenti si sprecherebbero solamente, è tutto così toccante. GRAZIE Martina

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  34. " Il respiro lento d'un sorriso ci indica un percorso nuovo", dici nel componimento.
    Iniziamolo questo nuovo percorso che forse ci porta una felicità nuova, una gioia sconosciuta a dispetto della "nostra storia", magari triste che aspetta solo di essere lasciata da parte...
    Il nuovo va sempre accolto, il passato è già nostro, nessuno ce lo porterà mai via.
    gioisci Eroma, è tempo di gioire!
    Salvina

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  35. per te Gloria - anche tu sei Azeem ("grande essere" in lingua etiope) Ridestati ora, e domani sogna ancora di questa notte! che ora venga la quiete e ti sfiori la fronte che s'allontanino le cose oscure ...io non dividerò mai il tuo bene e per il tuo odio avrò solo un sorriso. vorrei che facessi un sogno splendido che t'apparino speranze che il futuro ti gridi :"Avanti" che il passato non aleggi, ma taccia almeno un pò. io sò; che non conosci distanze per il bene che hai qualcosa nascosto nel sangue e nell'anima che ha sempre fame d'eterno, d'infinito... e allora dimentica le stagioni lascia solo che il fiore della tua lucida follia affondi le proprie radici nel cielo "...prima o poi pioverà" e sboccierà nelle aiuole degl'uomini come un prodigioso farmaco di vita! Eroma4 febbraio 2010 10:24

    ...

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  36. i versi evocano suggestioni di un canto profondo... una sensibilità artistica altro dal deteriore senso comune... espressione di una poiesis alta e partecipata! alcuni tuoi lavori hanno una "sottile" potenza ieratica!
    Gioacchino

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  37. Versi intensi, delicati, stupendo Eroma...Il tempo evoca labirinti di ricordi, sofferenze passate, ferite aperte, ed è la vita che taglia orizzonti, lasciando una scia di rimpianti, lacrime perse durante la ricerca di sogni perduti.

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  38. Come sempre ti esprimi con versi dipinti come fossero visibili. Si possono seguire come immagini, vederne le forme stagliate al di là dello scritto. E, insieme, pur nella forza che emanano, sprigionano questa luce sottile e velata dai sentimenti, dall'animo delicato che traspare nel ricordo di una sofferenza mai sopita, cenere sotto la brace che continua ad ardere.

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  39. vivo quelle terre... con campane ,orologi ed alberi da quì si sente il volto umido del mare mi batte addosso come colpi di frusta tutto attorno ad esso è un gran vociare... Mostra tutto cumoli di pane palpitante grappi d'uva che attengon botti un pulsare profondo di piedi che scalpitano tetti dove si smarriscono caldi raggi di sole distese di pomodori che si ripetono sino ai margini. ...scogli!... poi tutto si ripete e si ripete per la malinconia... per la monotonia delle abitudini ma chi ha steso le braccia al largo chi ha sentito nel buio un respiro chi s'è immerso nel fondale della pupilla dimenticandosi dell'aria che respira assaporando sorsi di vento questi sono stati costretti ad andar via perchè la solitudine non li circondasse come l'acqua Eroma5 febbraio 2010 06:26

    .

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  40. se non fosse per Eroma
    avrei smarrito me stessa
    non avrei + visto il mare come lo rivedo adesso o fatto l'amore e non sesso, scritto nulla sui miei appunti veder nascere i miei figli quando li avrò e sentirli respirare dentro!
    Avrei dimenticato tutte le volte che ho creduto ed amato come se prima d'egli non avessi mai davvero creduto o davvero mai amato
    mi sarei perduta SI, non avrei sentito la bellezza che ti mette in cuore la poesia.
    lui mi ha salvato dal vuoto, dal nulla... dentro di me lui non morirà mai
    io lo amo, ma non perchè lo vorrei come mio uomo sia chiaro, "anche perchè negl'anni ho scoperto di avere attrazzioni femminili", lo amo perchè è un esempio per il mio animo!
    Ed ora che vi immagino insieme voi, siete la mia forza la mia speranza credimi.
    Io lavoro all'ambasciata Britannica a Salerno ,anno scorso a Firenze, ho fatto il master in Italia di scienze politiche ,la mia mescolanza etnica è mista come ho visto la tua e quella di Eroma, mia mamma è di Puglia (Monopoli) emigrata coi nonni nel 77' a Dunedin ,New Zealand mio padre è di quel posto ed anche io, ma sui genitori nonna inglese ,e nonno Maori... un caos!
    I still don't know what I was waiting for
    And my time was running wild
    A million dead-end streets
    Every time I thought I'd got it made
    It seemed the taste
    was not so sweet
    So I turned myself to face me
    But I've never caught a glimpse
    Of how the others must see the faker
    I'm much too fast to take that test
    EROMA IS MY CHANGERS

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  41. grande respiro e ...facciamo un clan delle cicatrici, sono essenziali
    gtazie Eroma
    Mary

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  42. RUMORE DELL'ANIMA - Eroma in quadro/poesia introspettiva con sensibilità personale ed emozionante. Profili di memoria/storia...dolori antichi(taglienti)...lontano fedele sogno che ritorna nel moto inquieto dei silenzi. Il sorriso come ricerca cicatrizzante che è solo polvere in nera strada (roghi) dove sibila l'eco freddo senza più canto di appartenenza. Labirinti di nostalgia che attanagliano l'anima silente, i rumori dell'anima si elevano in tentativo di superamento...percepisco il "silenzio soffocante" che è angoscia-catena e non concede spazio libero se non in tentativi vani. Eroma trasmette le sue inquietudini con maestria! Versi di splendida emozione! Grazie Eroma! Silvia Calzolari

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  43. silvia calzolari1 marzo 2010 23:20

    RUMORE DELL'ANIMA - Eroma in quadro/poesia introspettiva con sensibilità personale ed emozionante. Profili di memoria/storia...dolori antichi(taglienti)...lontano fedele sogno che ritorna nel moto inquieto dei silenzi. Il sorriso come ricerca cicatrizzante che è solo polvere in nera strada (roghi) dove sibila l'eco freddo senza più canto di appartenenza. Labirinti di nostalgia che attanagliano l'anima silente, i rumori dell'anima si elevano in tentativo di superamento...percepisco il "silenzio soffocante" che è angoscia-catena e non concede spazio libero se non in tentativi vani. Eroma trasmette le sue inquietudini con maestria! Versi di splendida emozione! Grazie Eroma! Silvia Calzolari

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  44. GRAZIE AMIGO !!!QUÉ BELLE BLOG!! BELLISSIME !!! ABRACIOS!!!!

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