mercoledì 13 gennaio 2010

NODO DI CRISTALLO di Franco Lamarina


(Pablo Picasso, Nude Woman in a Red Armchair)


Un giorno dirò grazie alle mie lacrime
per queste ore spese in una gioia
che nessun tempo potrà cancellare.

Ringrazierò quelle lacrime amare
che mi fecero giungere, una notte,
ad approdare al porto dei miei sogni.

Dirò grazie alle nubi, al sole, al vento
che mi donarono per un momento
l’oro dei giorni, il nodo della vita.

E quando questa gioia, ormai svanita,
non sarà più che l’eco di un ricordo,
riprenderò la strada del ritorno,
ma a testa alta, con un viso nuovo




CSI - Io Sto Bene; da "In Quiete"  







37 commenti:

  1. Che bello rileggere questa tua intensa poesia, delicata nei toni, ma intimamente forte nell'afflato lirico, in un blog tanto vitale e curato. Sono davvero contento per te, che lo meriti. E entusiasta della scoperta di questo spazio irritualistico e ricco di stimoli culturali e calore umano.
    Un saluto caro. Francesco De Girolamo

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  2. Poche volte si è capaci di provare gratitudine per un tutto assemblato in esperienza...

    qui trovo coraggio, affinità con la bellezza a mani nude e a cuore scoperto.

    Grazie Franco, grazie Gloria :-)

    Glò

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  3. Parole straordinarie impastate di vita vissuta profondamente.Mi hai colpito xchè anche io anni fa mi sono ritrovato pensando di essere impazzito a ringraziare tutti i miei dolori xchè felice di quello che ero riconoscendo che attraverso essi ero maturato e con una visione piu vera della vita.Ciao Franco....!!!
    Vittorio Palazzo

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  4. Il dolore si trasforma in ringraziamento...in speranza.
    Grazie e complimenti!
    Rita Pacilio

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  5. Un nodo che si scioglie in mille riverberi e che le lacrime aiutano a splendere di riflessi.....L'eco rimmarrà tra le ciglia, a ricamar di vita.
    Grazie. Tiziana Aliffi

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  6. Il nodo che si scioglierà nella speranza, nell'eco dei ricordi, nell'attesa della gioia. quel nodo di sofferenze vissute che abbiamo tutti. Rinascita rinnovamento. Bellissima.

    quando questa gioia, ormai svanita,
    non sarà più che l’eco di un ricordo,
    riprenderò la strada del ritorno,
    ma a testa alta, con un viso nuovo
    l'ultima quartina è veramente impagabile, Franco

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  7. bella, triste, guardando avanti.
    Luce Fabbri

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  8. Gloria e Luce...sì, rinascita, rinnovamento, guardando ancora avanti, oltre il nodo segreto del dolore, senza rimpianti, con fierezza e coraggio. Grazie Franco Lamarina

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  9. lacrime..la linfa che scioglie l'angoscia, e l'incosapevolezza tra il bene ed il male...grazie Franco, x gli stimoli suscitati..
    Bruno Esposito

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  10. Come disse Neruda: questa volta lasciate che io sia felice.... Bravo FRanco. Monica Bianchetti

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  11. Bella poesia dove viene analizzata la gioia generata dal dolore.
    Dirai grazie alle lacrime che hanno irrigato i deserti dell'anima facendo fiorire la speranza, ridandoti la gioia dell'oro solare dei tuoi giorni e quando come tutte le cose belle, quest'attimo di felicità svanisce, riprenderai la strada camminando a testa alta...!
    E' il sogno di noi tutti.
    Complimenti Franco Lamarina e grazie a Gloria

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  12. Grazie all'impagabile...*Gloria*...
    per l'ospitalità travolgente.
    E a tutti gli amici che mi hanno seguito, per questa mia poesia così ben accolta...sentita, profondamente "letta" e interpretata, nei suoi risvolti esistenziali più personali, intimi, emblematici.
    Sono davvero felice di questa mia prima esperienza da "poeta clandestino"...in questo lit-blog speciale, così diverso dai tanti altri...definito dal carissimo Francesco, con un felice neologismo d'ascendenza teologica...
    "irritualistico".
    Speriamo che questa opportunità per la poesia dia davvero nuova linfa per le energie di chi ad essa dedica tanta passione, come i tanti frequentatori di questa preziosa palestra per quelle inestimabili emozioni che della scrittura poetica sono origine e fine essenziale, per me.
    Grazie di cuore!
    Un grande abbraccio. Franco Lamarina

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  13. Tristezza e gioia attraversano la nostra esistenza come le stagioni l'anno, fanno crescere, soffrire e -rare volte- morire un lembo della nostra anima...ma dai tuoi versi traspare speranza, rivincita, una nuova vita...riflessioni profonde splendidamente liricizzate

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  14. Grazie, Hilde. Bellissima la tua lettura che proietta gli elementi esistenziali sulle mutazioni del ciclo delle stagioni, spesso fonte di metafore illuminanti, tipiche della poesia orientale, più di tutte. Sono molto lusingato di questa tua sensibilissima lettura. Un saluto. Franco

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  15. Un momento importante pagato con le lacrime,ma rimasto per sempre gioia,parte di sè,delicato ricordo che da senso al futuro,dono alla memoria per continuare il cammino...
    Lirica molto bella,vera e dolce
    Maria Cattaneo

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  16. ottimo e davvero incisivo..
    r.m.

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  17. Forse è proprio vero che "certe lacrime" ci aiutano ad avere un "volto nuovo", con cui affrontare ciò che la vita ci riserva, e con il cuore pieno di gratitudine...sempre!
    Grazie per questi bellissimi versi!
    MariaGiovanna (Plinsky)

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  18. Daniela Fenoaltea14 gennaio 2010 03:58

    Pianti che hanno segnato la tua vita. Hai piena coscienza che l'attesa ti ha donato la speranza.
    Attendi con amore e con impegno a qualcosa che già insegui da tempo. Un vissuto, il tuo, che ti permette di raggiungere sogni, senza eccessive difficoltà...Grazie!!

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  19. Gabriele Prignano14 gennaio 2010 04:04

    Il dolore lascia impronte indelebili in noi tutti. Talvolta ferite inguaribili. Ma qui, in questa bella poesia tutto. il ritmo stesso, porta ad un progressivo, veloce evolversi. E il tormento stesso diventa così ricchezza interiore, consapevolezza che non si è, non ci è concesso nè di esistere nè di crescere, se non attraverso una vita sofferta. Complimenti e auguri, caro amico.

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  20. ...grazie Franco... è un incoraggiamneto ad andare avanti..coscienti ke dopo tanto dolore ..arrivi finalmente la luce..nn può esserci gioia senza dolore...un abbraccio e un bacione alla splendida Gloria..Carmen Pettinaro

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  21. Una poesia dolce, i cui versi scorrono come tanti pensieri di gratitudine che si esprimono, ma il passato non è sterile, si guarda avanti e s'intravede qualcosa, più della speranza
    Anronio lanza

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  22. Una precisazione per tutti. Nonostante tutti i poeti e i lettori siano stati invitati, i loro interventi accurati sono tutti spontanei e sentiti. E fatti con attenzione e entusiasmo. Qui c'è solo gente che ama la poesia, una bella comunità dialogante, che scrive diffonde e commenta poesia. Io amo queste pagine con tutti gli amici e poeti appassionati di poesia..

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  23. Maria Isabella D'Autilia14 gennaio 2010 04:46

    Il dolore fa parte del vivere, come tutte le emozioni.
    Vivere non è rimaner chiusi nella morta gora di un porto, con l'acqua che infradicia i fasciami inutili a se stessi edal mare...vivere è comunque affrontare tempeste e scogli, oltre che sole e vnti favorevoli...
    E quindi mettere in conto anche il dolore...
    Quando il dolore non è più ferita aperta e sanguinante, che permea di sé ogni fibra dei pensieri e dell'essere, allora, vero, si può e si deve dire grazie anche a lui...è anche lui che ci fa essere quel che siamo...
    Ma c'è anche un dolore preventivo, fatto di timore, che s'insinua nei momenti d'intensa gioia.
    Leopardianamente a volte si è portati a temere la felicità, la gioia, perché presaghi della sua fine...ma questo timore può diventare dolce, se diviene la consapevolezza del prezzo di dolore da pagare per la felicità...
    Molto bella, la tua poesia, Franco, sia per lo scorrere armonioso dei versi, sia per il contenuto, che mi trova molto in sintonia...

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  24. Il Poeta sembra piegarsi agli eventi, con un’arrendevolezza che tendenzialmente troviamo più diffusa nell’universo femminile.

    La crime amare che bagnano il foglio, l’approdo quasi naufrago, incontrollato verso un amore che nel dolore , forse nella colpa rigenera sé stesso e attorno.

    E’ segno però di maturità saper cogliere l’attimo ed esserne grati alla vita, alla natura e a tutti gli Spiriti che la dominano.

    Tutto passa, anche la vita, figuriamoci la passione, rimane la dolce rievocazione che renderà meno amaro il ritorno a un presente, un quotidiano non sempre all’altezza del ricordo.


    Bella nella sua semplicità, nitida, povera forse di immagini ma ricca di sentimento. Bravo.

    Adriana Scanferla

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  25. Molto bella questa poesia, musicale e profonda. Il dolore fa parte della nostra vita e dobbiamo lottare e combattere sopratutto quando cè sofferenza. Esso lascia dentro di noi profonde ferite, che il tempo pian piano riesce a rimarginare, tramudando il dolore in gioa, fortificandoci e rendendoci ricchi di spiritualità e amore ma con una visione ben diversa. E come tu dici quando di questa gioia resterà l'eco del ricordo riprenderò la strada del ritorno e camminerò a testa alta con un viso nuovo. Bravissimo

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  26. Il dolore e la gioia vanno spesso insieme ed è difficile gestirli quando non sai se piangere o mostrarti allegro... spesso infatti siamo come morti dentro ma ci sono gli altri che ci vogliono vedere sereni e per amore possiamo fare anche questo. Allora abbracciamolo il nostro dolore, facciamocelo amico e dopo, forse, la gioia verrà.
    Salvina

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  27. che emozione mi ha trasmesso la dolcezza di questa poesia...davvero nella vita alla fine si giunge a ringraziare qualunque emozione, anche il dolore che ci oscura gli occhi, anche la felicità dirompente che ci accompagnerà per i brevi istanti del nostro volo.
    Delicata ma intensissima, grazie, ne avevo bisogno e sento molto queste parole. Tatiana Andena

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  28. sensazione gradevole fasciare ali spezzate di falco,x poi riprendere un volo prudente,e inalzarsi piu su .Ricordare nei segni il dolore,presente sollievo,finke l amore reale ragione diretto si presentera ancora e avra un altro nome nell uguale sapore.....STUPENDA...grazie..angela castello

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  29. Grande consapevolezza in questo pezzo,di quanto la vita ci offre nel bene e nel male.L'opportunità che si coglie anche nelle visioni negative,fa nascere momenti lirici di spessore enorme in cui l'autore comprende che tutto è momentaneo,e cogliere questo fluire è sostanziale,per la conoscienza.Panta rei.sarei molto curioso di sapere se quest'immagine che mi appartiene è in realtà il messaggio del poeta.sarei lieta di avere delle delucidazioni,con molto piacere..Sono lieta di notare sia per l'autore che per Gloria che questi inviti alla lettura sono sempre più interattivi e momenti di crescita.

    Daniela Bisin

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  30. Prendo spunto da questo ultimo gentilissimo intervento di Daniela Bisin, per precisare che sono d'accordo con quanto afferma.
    Questa esperienza, di cui sono davvero grato a Gloria, è un momento di incontro e confronto importantissimo, di cui sono assolutamente consapevole.
    Sì, certo "Panta rei"...in quelle lacrime che sgorgano e scorrono c'è molta vita che passa e porta altra vita, simile eppure nuova, diversa.
    Come questi stupendi commenti, che mi aprono squarci di significato nuovi e più vasti per i miei stessi versi, scritti per esprimere e testimoniare una fase di superamento di sofferenza, "fertile", in cui tanti si sono riconosciuti, restituendomene la preziosa valenza che ho sperato di condividere...
    E grazie proprio a Gloria, sono riuscito a provarci fino in fondo, con esiti per me tanto confortanti.
    Grazie a tutti di cuore. Grazie, Gloria, grazie! Il tuo blog è di grande valore, frequentato da persone che condividono una passione davvero sempre più "clandestina"...e perciò sempre più difficile e preziosa.
    Mille grazie a tutti, a TUTTI! Porgo a tutti voi un saluto pieno di profonda riconoscenza per questa nuova, ricca, indimenticabile, emozionante opportunità.
    Franco Lamarina

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  31. "L'oro dei giorni" si inscrive nel vento e nelle nuovole, ma porta sempre con sè la testimonianza di una lacrima. Così accade ad ogni gioia, che non smentisce mai il cappio del dolore. L'angoscia è l'alimento di ogni slancio nella vertiginosa rincorsa che non diventa mai una fuga perchè sempre insidiata da un "ritorno" che si annuncia.
    Sono queste le trame di un ciclo che l'Autore mostra bene di conoscere, dicendosi appagato per aver visto, come sintomo di assoluto privilegio.
    Complimenti Franco..ed un saluto affettuoso
    Leopoldo Costabile

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  32. ... versi molto belli, ma non si capisce il soggetto... sono scritti in prima o terza persona?... comunque complimenti.
    Pino Soprano

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  33. Il passato intrecciato irrimediabilmente con la percezione reale del presente, proietta il suo "grido" di ringraziamento ad un futuro raggiante...ad un nuovo,splendido volto,decisamente più bello e maturo,ma soprattutto più ricco e consapevole.Trovo curioso e positivo il fatto che,anche quando stai navigando e sei immerso,in un dolore attroce,"condita" dal sapore delle lacrime,hai la forza del animo nel fidarsi di un sorriso del domani....io,personalmente sarei per i sensazioni più netti..
    I tuoi versi mi piaciono,Franco,sono semplici,fluidi,sentiti....si nota che l'ispirazione c'è (e non è poco).
    Complimenti,un abbraccio
    Edda

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  34. Grazie infinite a Leopoldo, a Pino (anche se i versi sono scritti in prima persona, il vero soggetto è l'io poetico, per me...), a Edda.
    E buon lavoro (di lettura e scrittura) a tutti gli amici del blog e a Gloria.

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  35. Ho dimenticato di firmarmi, scusate...
    Ne approfitto per aggiungere un abbraccio generale, grandissimo.
    Franco Lamarina

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  36. da gabriel lure

    il rincorrersi di emozioni,spinge il lettore ad immedesimarsi nell'indole dell'artista.
    sentita

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  37. Grazie, Gabriel. Sono molto lusingato del tuo apprezzamento.
    Franco Lamarina

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