sabato 16 gennaio 2010

SINERGIA di Gloria Gaetano Roberto Matarazzo




ringrazio molto l'amica gloria gaetano per avermi concesso di trasformare la sua lirica in imago..  (r.m.)


PULVISCOLO
(Gloria Gaetano)
Dal mare corre verso l'arena
il pulviscolo nebbioso,
lingue d'acqua s'addensano
nascondendo il mese
che per noi doveva essere splendente

c'è una foglia che giace
sul tuo volto, portata dall'aria
e ora vola verso gli azzurri crepitanti
del cielo

Mi stendo accanto al tuo corpo notturno

ma amo anche l'estate
che sparge sulle onde
il suo levigato profondo
manto blu notte

Il resto lo racconta la tua voce
sommessa nelle solitudini oscure
e la mia malinconia di oggi,
di donna dagli occhi abituati
alle grandi distese
verdi e incerti
come l'esser sola
stasera





85 commenti:

  1. La Poesia ricrea valori "oggettivi", attinti dal propio io e li trasforma in vibrazioni: sensazioni e sentimenti che si affacciano, circondati da un clima dolce e amaro, tenero e forte, profondamente, inesorabilmente malinconico... Quando, però, ciò arriva diretto al cuore del lettore, crea, sollecita...nuove poesie, nuove storie, ingigantendosi.
    E' il caso, mi pare, di questa bellissima poesia Gabriele Prignano

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  2. Lingue d'acque" che incrociandosi evocano il calar di un sipario. Su questo elemento (che è anche uno spartiacque) si regge l'intreccio dinamco della materia poetica. Una splendida estate rifugiata in una presenza notturna. Non un ricordo ma una metamorfosi, appoggiata ad un ritmo che spinge ad un ritorno..come l'onda e la risacca Leopoldo Costabile

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  3. Nell’epoca in cui il Soggetto ha perso la sua unità, in cui l’Autore e la Letteratura sono orfani del loro ruolo e dei loro modelli tradizionali, in cui la Forma cede al Magma, Gloria sceglie di imprimere alla sua voce un timbro fermo, teso a contenere ogni febbre, ogni smarrimento e ogni delirio nella fortezza di una pace profonda, di una quiete solenne, nella sovrana distanza di uno sguardo siderale
    aperto alle grandi distese marine agli azzurri cepitanti del cielo, alla visione di un volto amto, agli elementi archetipici di un immaginario della natura,che diviene memoria,solitudine,abbandono di sè all'universo. Salvatore Russo

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  4. Pulviscolo, una mia lirica, realizza collegamenti evidenti oppure nascosti, manifestando un certo grado di interattività." L'attesa" non è un "punto" (un senso fisso), bensì un "incrocio di superfici" testuali, un dialogo tra più scritture.
    Il paesaggio idealizzato è quello mediterraneo, con i ricordi struggenti e gli oggetti ad esso legati e aventi profonda risonanza interiore. Questi luoghi, entrando in colloquio con l' Io, diventano un motivo di sensazioni intense e di evasioni. La terminologia e i toni usati sono perfettamente conformi e coerenti con questa particolare ambientazione. Nonostante l'ambientazione sia mediterranea, è come se risentissi ancora dentro di me i versi dei grandi simbolisti francesi, di Naeruda, dell'amato Salinas

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  5. Ma che bella dialogicità! Roberto ha catturato magicamente il sinuoso snodarsi delle parole di Gloria e lo ha tradotto in una imago da cui si stagliano labbra, che chiudono il miracolo del silenzio consapevole e un volto che rispecchia enigmaticamente le stagioni della vita e una solitudine specchiata nei corsi e ricorsi delle onde. Non so, ho letto questo. E i diretti interessati cosa pensano di questa interpretazione?
    Teresa Ferri

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  6. Teresa,rispondo prima io. La tua lettura riconosce il nucleo della mia poesia e la siestesia con la raffinata e sinuosa imago di Roberto

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  7. Mi piace la vellutata "coloricità" di questa imago, un pendant che sfuma di morbidezza e luce la malinconia soffusa nel testo poetico...
    sempre belle cose qui!
    ciao loredana

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  8. La tua vena ha , per quanto mi riguarda , una importantissima caratteristica: riesce a fondere profondità ed estensione.Nel senso che raggiunge gli altri con una mediazione centrata sulla chiarezza del linguaggio poetico.
    Mimmo Liguoro

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  9. Che meraviglia!
    Versi che, come tuo solito, fluiscono al ritmo delle onde. Odi "elementales" (che suona meglio di "elemantari", giacchè... meglio evidenzia il cogliere i tanti elementi dell'essere) in cui i mille aspetti di un paesaggio tratteggiano un corpo ed un'amima che declinano le loro passioni e sentimenti con le variazioni del paesaggio medesimo.
    Suggestioni oceaniche dell'ultimo Neruda paiono riecheggiare nelle "spiagge fredde" con una capacità di "creare movimento" nella scena che permette al lettore di vagare in spazi sterminati verso l'azzurro delle distese marine e dei cieli, nel cilico movimento delle stagioni,che portano con s' ricordi e nostalgie.
    Ennio Plauto

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  10. Bel connubio di versi e immagine, entrambi esprimono i colori della vita, della passione, delle emozioni. Pulviscolo, questo elemento strano che dà affanni e ansie, che ti avvolge da stordirti, su un lembo di mare, che viene da lontano e che ti porta in un mondo che esprimi dentro ed esce all'aria pura, e con se la sagione dei ricordi nostalgici
    Antonio Lanza

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  11. Una poesia questa che soddisfa la corrispondenza tra mondo interno e realtà esterna. Il Poeta non ha un ruolo passivo, anzi. La relazione con l'altro è una conciliazione continua: un vero e proprio rapporto di forze e di scontri che vorrebbero arrivare ad un equilibrio stabile, visibile a chiunque ('...nascondendo il mese
    che per noi doveva essere splendente
    .....) Invece per il Poeta, che si fa portavoce dell'Essere Umano, è indispensabile proporre il dramma dell'incomunicabilità
    '....e la mia malinconia di oggi,
    di donna dagli occhi abituati
    alle grandi distese
    verdi e incerti
    come l'esser sola
    stasera'

    Ecco la grandezza del verso.

    Grazie Gloria! Complimenti tanti!
    Rita Pacilio

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  12. grazie infinite gloria.. e grazie a voi tutte tutti per squisitezza e idee..

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  13. ... però il lato positivo di questa "malinconia di oggi" è essere più felici e provare nuove emozioni, quando poi ritorna il proprio amore.
    Grazie... Pino Soprano

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  14. E amo te Roberto, Artista pieno, che sai dare alle parole i giusti 'colori'....
    Rita Pacilio

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  15. Nelle immagini c'è il richiamo intimo di un'anima malinconica che si fa cullare dai ricordi nostalgici....è molto intimistica, bella, e mi rincuora.

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  16. Bellissimi lirica. Meravigliosa creatura, il tuo rapporto con la natura ma sopratutto col mare questo mare del sud è stupendo riesci a cogliere nella bellezza dei suoi aspetti i tuoi tormenti, i tuoi sentimenti e le tue passione. Questo alternarsi delle stagioni con i suoi colori e il rumore delle onde che si infrange sugli scogli come una dolce musica riecheggia la tua malinconia. Questa malinconia susciterà nuovi emozioni col ritorno del tuo grande amore. Luce fome e colori rispecchiano in pieno la tua poesia. Complimenti

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  17. Il mare; inizio della vita, fonte di sopravvivenza, ricchezza incommensurabile, mare che unisce, mare che divide, è sovente citato nei poemi.

    Omero ne tratta ampiamente nella sua Odissea, ma anche l’Iliade ne è pervasa,l’arrivo e la partenza dei nemici di Troia cavalca il mare.

    Ed è sempre la stessa nebbia ieri e oggi che s’alza dal mare a coprire il sole , raffreddando amore. Ognuno l’aspira e la interpreta come meglio può, la nebbia è soggettiva.

    Il cielo sempre uguale per tutti, in tutti i tempi eppur cangiante ,ognuno vi anela a ognuno a Lui risponde, ma anche il cielo è soggettivo.

    E ancora il mare, blu come la notte che protegge gli amanti. Il Poeta anela al calore di un corpo vicino, calore , nostalgia d’estate.

    Il resto è Solitudine, da molti cercata consapevolmente o inconsciamente; da alcuni , nati dalla distrazione degli Dei invece subita.

    Chi nasce sano e di aspetto gradevole, non ha nessuna attenuante nel rimanere solo.
    Chi si crogiola nella propria nostalgia o nella solitudine priva gli altri del suo amore.
    Carpe diem ragazzi.. carpe diem…

    Gloria, vorrei riuscire a scuotere questa malinconia che credo abbia poche ragioni di essere ma la tua Poesia è molto bella e intensa..un bacio
    ADRIANA SCANFERLA

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  18. come dice leopoldo, questa poesia è come segnata in due parti; da un lato la prima, intrisa di ricordi sulla riva, pulviscolo, le lingue d'acqua, una foglia sul viso...poi cala la notte, la coppia si riavvicina per il rito del sonno...e nasce una nuova poesia, fatta di malinconia per una estate trascorsa, di disilluoni, di solitudine...bellissima lirica gloria, che si sposa perfettamente con il bel disegno di matarazzo, che con la sua arte delicata di colori tenui e gentili bene ha colto il pulviscolo che dal mare corre verso la rena.

    Danilo Carli Stranich

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  19. Poesia che riesce a orchestrare perfettamente i suoi elementi melodici con le sue sapienti fratture ritmiche, la sua ricca tessitura materica e cromatica con l'espressione interiore, elegantemente allusa, di una condizione esistenziale emblematica e di grande forza introspettiva, con tracce e riflessi di ricercata, antica simbologia, rivisitata con estrema maestria compositiva.
    La splendida, speculare, ma anche originale e libera, lettura figurativa dell'Artista, in armonica sinergia creativa con la Poetessa, suggella un post di rara intensità e prezioso pathos.
    Complimenti! Franco Lamarina

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  20. E' una poesia splendida dove, senza esagerare con l'essere prolissa sei riuscita, bravissima, a concentrare tutta la drammaticità in poche parole che riescono a trasmettere, insieme alla pittura di un paesaggio, una ragnatela di emozioni che dall'amore,al rimpianto, approdano alla malinconia. Le verdi distese cui sei abituata, sono le meraviglie delle parole che , sempre, giungono a trovarti. Grazie.
    Tatiana Andena

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  21. carla di napoli17 gennaio 2010 02:36

    Che bello...traduzione simultanea dell'arte che si trasforma in altra arte. Mi sembra di cogliere il pulviscolo nebbioso della poesia di Gloria nel quadro di Matarazzo.

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  22. Quanta malinconia,visione di questa vita,sommersa di un amarezza che sa di rimpianto per qualcosa che non c'è...
    Daniela Bisin

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  23. Nell'esser "sola" ti si dipingono addosso "lingue d'acqua": son sprazzi di colori d'una malinconia accolta a braccia aperte. Evocativa e sempre più profonda ad ogni ripetuta lettura dove sinuose forme d'iride prendono il sopravvento alle molteplici scoperte che nell'oceanico movimento interiore in noi crea sola altra "compagnia di solitudine"..... senza ascoltare il chiasso catarinfrangente che sa solo disturbare (perchè non fa parte di noi, perchè non sa abitarci)

    Glo' D'Alessandro

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  24. Il mare compagno di una tua malinconia...bellissimi questi versi.
    Sei splendida, grazie Gloria ♥
    M;aria de' Giorgi

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  25. il Noi che diventa attenzione - "attentio" - che raccoglie tutto il mondo visibile possibile e lo riconnette al non visibile in un'unit... Mostra tuttoà poetica che riflette la luce della conoscenza, generatrice e ricettacolo della visione del tutto. E, questa potenza dell'universale, si manifesta in maniera disarmante e dolcissima in una foglia che giace sul volto. Foglia come paesaggio, cornice verde che riflette l'umana esistenza di questo Noi che non è più due, uomo e donna, ma Noi luogo di ogni forma di vita. e poco importa se doveva essere splendente; ciò che doveva accadere o suggerire un evento rimasto forse nell'intollerabile disomogeneità, rinvia comunque all'alba del mondo che in questi versi è generata in un continuo partecipato.
    Paola Casulli

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  26. Vittorio Fioravanti Grasso Malinconia che s'affonda nelle carni come un'amara malattia dalle dolcissime sfumature...·

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  27. Polvere che si espande nell'immenso regalando al tempo un ricordo che mai è diventato cenere....
    I miei complimenti Gloria.
    Davide Cautiero

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  28. Rosa Cassese "Polvere ..."tutto diventa polvere quando lo stato d'animo è immerso nella solitudine di una natura che non ha stagioni...ma che ne assume una , in particolare, di fronte alla voce sommessa, nell'oscurità della malinconia...Spesso , la soloitudine , serve per dare assetto al proprio sentire

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  29. L'uso efficace di delicate metafore di grande limpidezza figurativa dà uno smalto particolare a questa lirica dolente ma pervasa di soffusa dolcezza. Grazie, Gloria. Un abbraccio. franco Lamarina

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  30. Nicoletta Bossone Grazie Gloria è stupenda, come sempre riesci ad emozionare, il tuo amore per il mare, la natura, la tua tristezza, la tua solitudine,questa dolce malinconia lo racconta la tua voce. Bravissima

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  31. La voglia di assaporare, con la persona che hai amato, giorni particolari, vissuti con intensità..Il suo volto ormai sembra sbiadirsi nei tuoi occhi, la sua assenza è per te devastante (foglia che copre il volto). Al cuor tuo rimpianti, un'amara nostalgia attanaglia la mente..Freni l'istinto, immergendoti liberamente in deliziose immagini in cui lo spazio diventa sempre più vasto e vario.
    Ti abbraccio!!!

    Daniela Fenoaltea

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  32. Sì Paola la comprensione è totale, la sintonia è profonda...
    Sì, Glo' il mare riflette dei miei movimenti interirori che non sono collocati in uno spazio-tempo definiti. E,come dice Wanda, la memoria diviene presente, abita ol presente.E' vero Leopoldo, per me si tratta sempre e in ogni momento di trasformazione. Gabriele, sai leggere nella poesia e nell'animo di chi scrive. e come dice Paola, tutto è rimandato all'alba del mondo, attraverso la continua rigenerazione. Bellissimi tutti questi commenti: sono riusciti a entrare dentro di me....Non a gratificarmi.

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  33. La Poesia ricrea valori "oggettivi", attinti dal propio io e li trasforma in vibrazioni: sensazioni e sentimenti che si affacciano, circondati da un clima dolce e amaro, tenero e forte, profondamente, inesorabilmente malinconico... Quando, però, ciò arriva diretto al cuore del lettore, crea, sollecita...nuove poesie, nuove storie, ingigantendosi.
    E' il caso, mi pare, di questa bellissima poesia Gabriele Prignano

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  34. ci deve pur essere un posto dove dopo di aver colpito vanno afinire le malinconie.forse rimangono anke quando corpo ormai stanco cerca un rifugio nell abitudine di un amore ke x quanto dolore a creato,cuore si nutre di spilli pungenti.....e meravigliosa gloria
    Angela Castello

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  35. Incantevole questa tua poesia, come la foglia posata sul viso, il pulviscolo che arriva dal mare e tutta l'atmosfera che sei riuscita a creare...
    Salvina Albanese

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  36. stupenda lirica..malinconica..dolente..avverto una profonda solitudine!!!!. Grazie Gloria..un bacio grande
    Carmen Pettinaro

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  37. "...e la mia malinconia di oggi,
    di donna dagli occhi abituati
    alle grandi distese
    verdi e incerti..."
    ...momento giusto... grazie Gloria...!
    Milagos Mendosa de Zamorra

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  38. Incandescente malinconia pervade i tuoi versi, Gloria, bruciante il dolore che apre la porta a solitudine e rassegnazione. Resta memoria di crepitanti azzurri e inebrianti profumi dispersi in un pulviscolo nebbioso, quando distesi nel sonno ci sembra di avere ancora accanto il corpo di colui/colei che avevamo amato. Sofferta e intensa nella sua perfezione. Baci Gloria. Wanda Mantero

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  39. Glo' D'alessandro Nell'esser "sola" ti si dipingono addosso "lingue d'acqua": son sprazzi di colori d'una malinconia accolta a braccia aperte. Evocativa e sempre più profonda ad ogni ripetuta lettura dove sinuose forme d'iride prendono il sopravvento alle molteplici scoperte che nell'oceanico movimento interiore in noi crea sola altra "compagnia di solitudine"..... senza ascoltare il chiasso catarinfrangente che sa solo disturbare (perchè non fa parte di noi, perchè non sa abitarci)

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  40. E veramente mi rimangono dentro tutti questi bei commenti, queste analisi, che mi stimolano a continuare e a migliorare sempre

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  41. Isabella Verdiana Di Tomassi Sguardi che si affacciano sulla vita. Un pensiero che ci attraversa la vista e ci sembra, per un attimo, un impedimento, che poi il vento porta via. A volte il nostro sguardo volge dove non dovremmo, una solitudine che é, forse, solo una paura che la vita ci sollecita...malinconia che ci induce a guardare dove non avremmo mai visto null'altro che ... Mostra tuttociò a cui siamo abituati e che, invece, nasconde molto di più...nasconde la vita di un altro, o di altri, che fanno parte del mondo e di tenebre e luccicanze di ciò che é...'dentro'...
    Grazie, Gloria.

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  42. Chiara Maria Crivellari Una malinconia dolce e contemporaneamente straziante, la quale ti presenta il conto d'un mese strano e che comuque non trascura il sussurro della sua sommessa voce a riscaldar quella solitudine d'una sera ...
    Brava , ti ho vista in una poltrona , abbandonata in pensierosa attesa ...♥

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  43. Gilberto Fanfani Reale o immaginario l'essere dell'ultima strofa attenua la solitudine di una stagione in esaurimento.La poesia è quindi bilanciata quanto a sentimenti.Bien agrèable anche come poesia.
    Gilberto Fanfani

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  44. Mi piace leggervi, amici, mi dite sempre cose nuove sulla mia lirica e sulla poesia in generale. Grazie <3

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  45. Complimenti a tutti e due per le vostre bellissime opere.

    Maria Pezzica

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  46. Maria Grazia Casagrande splendido mix di Arti! ♥

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  47. Marilena Floris che magia trasmettono sia i versi che l'imago, una magia dolcissima come il rinfrangersi delle onde, l'alternarsi delle stagioni e lo scorrere della vita in esse....
    grazie per l'emozione donata

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  48. Teresa Ferri l'intertestualità è una delle caratteristiche proprie della letteratura. Tempo e spazio, passato presente e futuro, vicino e lontano si azzerano in segni poetici polivalenti e polidiscorsivi. Da cultrice dell'intertestualita non posso che concordare appieno con Gloria

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  49. Certo Teresa Il concetto di intertestualità vien introdotto da me nell'ambito delle mie riflessioni sull' essere poesia. Attraverso l'intertestualità individuo come caratteristica del sentire la plurivocità o pluridiscorsività: si tratta del fenomeno per cui la parola conserva una specie di memoria delle occasioni in cui è stata usata precedentemente, conserva l'impronta della sua esistenza mantenendosi quasi in un dialogo perpetuo col proprio passato e il proprio presente

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  50. e l'intertestualità è una delle caratteristiche proprie della letteratura. Tempo e spazio, passato presente e futuro, vicino e lontano si azzerano in segni poetici polivalenti e polidiscorsivi. Da cultrice dell'intertestualita non posso che concordare appieno con Gloria
    Teresa Ferri

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  51. Fernanda Ferraresso Grazie Roberto e Gloria,sono,queste, inter-sezioni della percezione di bellezza. ferni

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  52. Stefania Lastoria Complimenti ad entrambi, Roberto è un mago in questo, sa trasformare i versi e il profumo dell'anima in immagini stupende.

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  53. PINO SCRIVE:
    E' da tanto tempo che manco da questo blog, e allora sono andato a vedermi alcuni inserti precedenti. Straordinari, per l'afflusso di commentatori, per l'intelligenza (...quasi sempre) dei commenti, insomma per la dimensione di luogo di vero dibattito che sta assumendo questo blog.
    Questa "sinergia", come la precedente è carica di emozionante fascino: l' "imago" di r.m. dà sensazioni di mondi altri, esterni e interni, che affondano nel profondo del nostro inconscio e che diventano universo collettivo.
    Come la poesia di Gloria che attraverso parole apparentemente semplici, ma esempio di rovello interiore sul senso, sui significati, sulle sensazioni da rappresentare.
    Pino

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  54. Marina Raccanelli splendida sinergia!

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  55. Ape Pam un manto blu notte che si immerge in un manto blu mare, quella sinergia..
    Una meraviglia il mescolare parole e colori

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  56. Ciao
    mi entusiasmo sempre (giusto questo termine?) alla lettura delle poesie di Gloria.Perché l'entusiasmo viene dal "riconoscersi" in parole e suoni che altri hanno saputo esprimere.
    Immagini e parole, la felice alleanza tra Gloria e Roberto, scorrono nel nostro immaginario con la presa sui nostri sentimenti più veri, magari non rivelati, ma qui manifestati e riconoscibili
    Gennaro Pignatelli

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  57. Paola Puzzo Sagrado Una fusione molto felice e delicata tra sfumature di significato e di colore. Bravissimi

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  58. Stefania Lastoria Complimenti ad entrambi, Roberto è un mago in questo, sa trasformare i versi e il profumo dell'anima in immagini stupende.

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  59. Monica Gazzetto proprio come un guizzo... vero?
    bisous, mk

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  60. L'Orfeo negro è per me un ricordo lontano che conservo con molta cura: mi sembra che le note nostalgiche (nel senso non di rimpianto, ma di consapevolezza-dolore del distacco) siano adatte a lirica e immagine. Se poi guardiamo l'immagine elaborata da Roberto e seguiamo la melodia dei versi, ci accorgiamo della forza drammatica di questa sinergia, laddove sensazioni e rappresentazioni della lirica si riscoprono nell'immagine, nella sua totalità o in particolari che non appaiono ad una prima lettura/sguardo.
    Nel vortice, nelle ombre e nebbie, nella solarità della composizione visiva, si ritrovano i vortici, le nebbie, le solarità dei versi.
    Quel "pulviscolo" nebbioso attraverso il quale passano stati d'animo raccontati e sentiti.

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  61. Poesia: il luogo dove incontro ciò che non è nella memoria ma sorge da una specie di istinto, sotterraneo, creativo. Riconoscimento di qualcosa che non so di sapere; qualcosa che so mentre scrivo, quando una poesia comincia a prender forma, ad asserire una realtà, sorprendente ma stranamente familiare. (Martha Cooley)
    Secondo me, è in parte vero. Ma la poesia nasce già dalla mente, forse già è memoria, formata con parole e suono già impresse in noi e sedimentate nel tempo. Ce l'avevamo da tempo dentro e non lo sapevamo, quasi strutturata secondo la nostra cultura la nostra poetica
    Poi fluisce e giace un po' a decantarsi, infine correggiamo. Scegliamo alcune parole che sembrano adatte,togliamo quelle che hanno urgenza di essere scritte e che danno sensazioni indefinite. Ricerchiamo il suono migliore,le immagini più vere, togliamo quelle più frustre ovvie e nasce la lirica che volevamo che sentivamo confusamente. Avete visto delle copie delle varie redazioni dell'Infinito? Quante correzioni, quante revisioni! E qui continua il discorso con Teresa

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  62. senza L'ho riletta più volte, soprattutto per confermarmi nell'impressione inziale, per dare consistenza ad un'espressione che è emersa fin dalla prima lettura: la celebrazione del potere salvifico di Eros, la metamorfosi di vissuto, identità e "destino" al solo tocco di Amore... La speranza il disincanto, qui, estende al massimo grado la sua circonferenza semantica, fino a farsi spartiacque, scissura epocale, passaggio obbligato nella vita. Il testo, già a partire dalla seconda strofa, insegue un climax drammatico teso fino allo spasimo, conduce quasi fino ad un orlo dove non può che esserci o salvezza o perdizione, la fine ultima, estrema, o l'avvio quasi aurorale di un destino altro. E questo senza
    appigli metafisici, senza il tappeto consolatorio di una mitologia ultraterrena, ma solo, unicamente, nel guardare la propria solitudine, le distese d'acqua
    Francesco Palmieri

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  63. scusate il senza iniziale Francesco

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  64. la dolcissima chiusa, sembra quasi un pensiero che ripiega in se stesso e sussurra...sussurra un desiderio...

    Calamita per le emozioni, questa poesia arpeggia tutti i sensi, tutta la gamma delle percezioni sensoriali, si libra su paesaggi mentali, reali, sognati, immaginati, bellissimi per la loro vivezza...

    Una poesia di altissimo lirismo...uno scrigno colmo della luce e dei colori di tutte le pietre preziose, riscaldate da un forte afflato emozional-passionale che la rende un'ode tutta mediterranea a vita e sentimenti...

    Gloria, sei grande...

    Maria Isa D'Autilia

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  65. Eh sì, Gloria. La poesia nasce per uno scatto improvviso, involontario, l'eco di un suono, l'ombra di un'immagine, un'emozione che chiede urgentemente di farsi parola. Si prende la penna e si comincia a scrivere. Cioè, per dir meglio, la poesia si scrive sotto forma di brogliaccio. A questo punto la si lascia lì, a decantare. Quando ci si torna, rileggendo, si notano le "disarmonie" (che possono essere di varia natura)o le "armonie" troppo manierate e comincia la lotta. Si cerca, o almeno io cerco di disporre le note giuste a tradurre una specie di musica che batte nell'orecchio; mi confronto con gli imperativi della scrittura e del genere e comincio a "recidere la carne" finché di quel sangue di partenza non rimane che un rivolo, possibilmente melodia.


    Teresa Ferri

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  66. Sono d'accordo sul modo, sul lavoro da fare quando si è scritto. Ma credo che il nucleo poetico sia già in parte costituito nella nostra mente con molte immagini , parole più confuse, un po' magmatiche , nella mente. Secondo me il nucleo poetico c'è già. poi bisogna lavorarci sù.

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  67. ...e le palme dei miei piedi nudi
    percorrono gli ocra e i rosa accesi
    della sinuosa distesa imbandita da Roberto,
    dove lingue azzurre e splendendi si insinuano..
    cammino su di essa fino a lasciarmi andare,
    mi rotolo impolverandomi di ori spenti e
    lascio che la malinconia penetri in me..
    continuo a rotolare, scavo nel purple
    e sento l'energia che sale,
    mi abbevero nel blu
    e lascio che il tuo corpo notturno
    mi porti un fresco calore
    .... poi mi alzo ed incerta guardo
    la mia solitudine.

    Grazie Gloria, grazie Roberto...
    per questo viaggio dentro di me che la sinuosa potenza dei vostri versi e colori mi ha regalato.
    Marilina

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  68. brava gloria come sempre!!! leggo sempre volentieri le tue poesie, questa tristezza mi affascina e mi coinvolge.....
    Rosa Pinto

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  69. Teresa io continuerei a discutere con te....Mi interessa molto.
    Intanto ringrazio Marilina,che mi risponde sempre coi suoi dolci versi che sorridono come lei, e Rosa,Manlio, Maria Isa e tutti questi bei commenti che mi piace rileggere. Grazie

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  70. Il tuo corpo notturno ... La malinconia dell'oggi si dissipa nello sguardo incerto della donna che si rende conto della propria solitudine. Una solitudine che ci trova nella natura, nelle stagioni, nelle notti...
    Daniela Boarino

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  71. Dolce incanto di versi, colori, onde,azzurri,verdi. Mare Poesia e...
    Duccio Bignardi

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  72. Che bella Gloria!! Davvero....anche il quadro sotto. Riesco a senire il mare in certe composizioni.....come una malinconia sommata a un silenzioso "guardare avanti". Direi che è quella che mi piace di piu' delle tue fino ad ora.....
    "ma amo anche l'estate
    che sparge sulle onde
    il suo levigato profondo
    manto blu notte"

    bellissimo questo pezzo...come se stessi respirando una di quelle serate estive al mare sospirando d'amori vani.....

    e poi il finale.....spiazzante.

    Gloria complimenti davvero.

    Gaeta Riccardo

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  73. Maria Isabella D'Autilia17 gennaio 2010 09:37

    Son tornata a rileggerla per l'ennesima volta, per assaporarne di nuovo parole versi suggestioni...versi in cui si intrecciano pensieri, gesti, immagini...frammenti, momenti di preziosità semplice, naturale come la foglia che l'aria porta sul viso e pori spingge lontano verso l'azzurro crepitante (come mi piace!) del cielo...
    La leggo ancora e in sottofondo Manha De Carnaval sottolinea ed accompagna il fuire dei versi...
    Se poi chiudo gli occhi mi si compone la sinuosità del dipinto di Roberto Matarazzo, i suoi colori, se li riapro quasi dipinto e versi si sovrappongono...
    Quanto felice e riuscita questa Sinergia!

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  75. AVVISO HO ELIMINATO IO STESSO IL COMMENTO PRECEDENTE PER I TROPPI ERRORI DI BATTITURA. SPERO CHE ORA VADA MEGLIO

    Mi piace quello che scrive Prignano. Posso aggiungere che la poesia è emozione elaborata? Voglio dire che pochi sono i poeti, quelli che "sentono" e quelli in grado di rappresentare con versi, parole, immagini, musicalità e anche, perché no?, con metri e rime (a volte) un mondo che ci appartiene, nel quale ci riconosciamo, ma non un mondo di realtà, un mondo che sfugge ai nostri sensi e che solo i sensibilissimi sensi dei poeti ce ne danno consapevolezza.

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  76. Io ringrazio e non lo faro' mai abbastanza per avermi fatta partecipe di questo sito.Mi sento a casa anche se non so darvi quello che voi tutti riuscite a darmi con le vostre poesie e i vostri commenti...........
    Andrisani Paola.

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  77. .."Mi stendo accanto al tuo corpo notturno..."
    C'è un'atmosfera quasi sacra in questa lirica,dove tutto pervade ed è pervaso di un gran silenzio e da un'infinita pace.
    Quì,il tempo si ferma e tutto si fonde con una presenza sommessa,che si dilata prepotentemente nel cuore del poeta in un ricordo intenso,così forte e struggente che si perde nel mare,nel suono e nei colori della natura,fino a sublimarsi nell'estasi che non conosce più nè spazio ,nè tempo....
    Una lirica meravigliosa,che ha i toni eleganti,sinuosi e dolci dell'imago di Roberto.
    Complimenti,è sempre un regalo per me questo Blog...
    Maria Cattaneo

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  78. da gabriel lure

    bella sinergia,mi soffermo sulla voce che racconterà in seguito,quel flusso di emozioni che si sperde tra la solitudine ed il tempo!

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  79. Complimenti Gloria, resto affascinato dai tuoi splendidi versi, il tuo modo di poetare mi piace molto, grazie mia cara.

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  80. Versi delicati che spaziano tra una natura astratta ed una foschia che rende invisibile la quotidianità ed esalta elementi immaginari di elevato significato, evocati per colmare l'oscurità della notte che evidenzia di più la solitudine, fuggendo in una malinconia gioiosa e sognando grandi distese verdi, nella consapevolezza di essere sola.... Un viaggio poetico nel labirinto dell'anima non privo di grande fascino e di rara bellezza, eseguito da una grande Poetessa...

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  81. E' una sintonia meravigliosa tra immagine e versi apparentemente malinconici per il contentuto, ma dai colori lussureggianti del verde mediterraneo come l'anima di Gloria ,poetessa dai vincoli senza lacci e catene ma che spaziano nell'immensità della natura!Brava

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  82. Silvia Calzolari1 marzo 2010 23:59

    Premetto la mia grande stima sia come artista che come persona per Roberto! Qui non smentisce, nella vostra sinergia/Pulviscolo, la sua attenta ed esplosiva sensibilità che io amo molto.
    I tuoi versi, cara Gloria sono comunicazione emozionale che vibra. Dal mare...il pulviscolo nebbioso (lingue d'acqua addensate) nascondono estate/sole dell'anima. Foglia su volto...il tempo mutato fuori e dentro di noi.
    Stesa accanto a corpo notturno... amo anche l'estate/manto blu notte. Consapevole sentimento d'amore che esiste e sopravvive ma in ricerca di sentire caldo e solare.
    Il resto lo racconta voce sua solitudine oscura/malinconia di oggi di donna abituata a vivere fino in fondo distese d'anima e a soffrirne solitudini. Chiusa splendida! Il tuo sentire mi è molto vicino....l'anima che sa....in maturi e nostalgici pensieri... che accarezzano i miei. Grazie Gloria!

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  83. silvia calzolari2 marzo 2010 00:37

    Premetto che ho una grandissima stima di Roberto sia come artista che come uomosensibile. Qui non si smentisce nella vostra Sinergia/Pulviscolo caratterizzata nella sua realizzazione da ricchezza di colori esplosivi e grande maestria.
    La tua poesia, Gloria, è ricca di consapevolezza di vita in sentire profondo in versi emozionali/emozionanti.
    Il mare-pulviscolo nebbioso (in lingue d'acqua addensate) nasconde il sole estivo e d'anima.
    Una foglia/volto in tempo che passa su di noi in autunno divenire...e vola in azzuri ...Mi stendo accanto al tuo corpo notturno/amato....ma il desiderio di estate permane come manto blu notte.
    Poi contrapposizione tu/lui...voce solitudine oscura/malinconia tua di donna...che sa, nel suo vissuto d'esperienza, dove possono arrivare gli "occhi" abituati a spazi ampi ma anche a soliutdini crepuscolari. Chiusa splendida...vicina al mio sentire! Sono ammaliata Gloria dalle tue atmosfere che percepisco e che mi toccano! Grazieee!

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  85. Meravigliosi magistrali versi attraverso cui comprendere e sfiorare il senso positivo della solitudine.Il pulviscolo nebbioso che cela a molte vite una stagione splendente La positivita' di questa solitudine la si ritrova nel saperla condividere con altri occhi ed altra voce.
    Grazie Gloria per la meravigliosa emozione donatami leggendoti!!
    Antonella Quattrone

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