domenica 24 gennaio 2010

TERRE NEGATE di Pietro Vizzini


"Le fotografie possono raggiungere l'eternità attraverso il momento." (Henri Cartier Bresson)

Su terre negate
approdano cercando speranza
radici di carta,
ammassi di carne
si muovono senza impronte,
respirano polvere che non gli appartiene
scavalcano pareti di fango
cadono sui giacigli di pietre e catrame
vendono corpi che bruciano innocenza
sollevano pesi, trasportano letame,
uomini affamati
sagome stanche
senza confini
vagano come ombre,
soltanto dodici passi
tra le braccia e il muro.









42 commenti:

  1. Grazie per questa nota di sentita umanità, sofferente ed incolpevole di un simile stato di cose...l'uomo che non vede il suo riflesso!Sempre attento ai problemi sociali.Bravo "Maestro".
    Rosa Cassese

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  2. Pietro negando a loro la speranza, la neghiamo a noi.
    Il nostro futuro non sta nelle nostre mani, ma nelle loro.
    Il loro esser vivi gli ha fatto alzare la testa contro la ndrangheta, noi la teniamo piegata al giogo.
    Noi siamo dei morti viventi.
    Svogliati, affaticati, obesi…... Mostra tutto
    Malati per assenza di futuro.
    Loro hanno l’argento vivo di chi deve costruire e moltiplicarsi.
    I loro corpi esili non ingrassano, hanno altro da fare.
    Grazie della tua generosità.
    Sensibilità.

    Michele

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  3. Bravo Pietro, hai sottolineato con una grande umanità un problema che si sta ingigantendo, mostrando come sia inadatta l'accoglienza e lo sfruttamento dei nostri fratelli
    Maria Rosaria

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  4. Molto suggestiva. Bravo
    Daniela Bigottà

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  5. Molto bravo,grazie
    Virginia

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  6. Leggendo le tue parole ,stasera dovremo sentirci fratelli di ogni peggio che sta in un uomo , dentro di noi e in ognuno ..." Amo chi d'improvviso si vergogna .."( Erri De luca)...grazie Pietro ..le tue parole sono "pietre".
    Matilde Serao

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  7. Hai raccontato egregiamente il quotidiano di queste misere ombre, il loro tormento, il loro dolore, il non essere nulla e nessuno, la loro morte.
    Infinita tristezza e turbamento per i nostri cuori che non hanno voce.
    Sei sempre, e rafforzo questo mio pensiero, un sensibile ed attento poeta. Grazie Pietro.
    Maria de' Giorgi

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  8. Grazie Pietro, bellissime e sensibili parole per confortare chi non ha niente con cui difendere, la propria dignità ...
    Il tuo animo gentile ti ripagherà con l'amore che meriti
    Lilia

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  9. La sensibilità va oltre quando si riesce ad entrare in vissuti che nn ci appartengono,quando la sofferenza e l'emarginazione degli altri la senti comunque nel cuore e tu,caro Pietro,vai molto, molto, molto oltre.Baci Pietro,non smettere mai.
    Simonetta

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  10. Grazie amici....ringrazio in modo particolare chi lascia un commento anche se non ha ricevuto il link, il mio invito è rivolto a tutti.
    Pietro Vizzini

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  11. La sensibilità va oltre quando si riesce ad entrare in vissuti che nn ci appartengono,quando la sofferenza e l'emarginazione degli altri la senti comunque nel cuore e tu,caro Pietro,vai molto, molto, molto oltre.Baci Pietro,non smettere mai.
    Simonetta

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  12. terra di nessuno
    terra negata
    senza identità
    personalità è perduto ... Mostra tutto
    a volte anche di genere
    "amassi di carne"
    senza speranza
    istinti animali
    Dove sono le loro anime?
    Fuori, gli immigrati
    nelle carceri aperte
    proprio nulla
    solo un futuro
    dormendo nei suoi sogni
    La gente del posto
    e stranieri,
    poveri
    "attori della notte"
    senzatetto
    nessuna famiglia
    senza amore
    in carcere
    della propria memoria
    Qui

    ovunque
    il mondo
    la parola carcere
    ingestione
    la parola libertà...

    Grazie Pietro carissimo...! Grazie per aprire il cuore a tutti noi...! Ti bacio l'anima... ♥
    Milagros Mendoza de Zamora

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  13. ammassi di carne
    si muovono senza impronte
    Bellissimo questa divenire invisibili, essere considerati inesistenti dagli altri esseri umani. Una dannazione che marchia tutti i perseguitati, i rinchiusi,gli emarginati. Comincia da lì la loro condanna il vero dolore, dalla perdita d'identità

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  14. Nobilissima poesia. Ritrovo una grande umanità. E pietas. Vedi, Pietro, è su questo stesso tema poetico che mi sto logorando da qualche giorno, senza riuscire a sciogliere il groviglio di sentimenti che suscita in noi tutti. L'indignazione, un senso di ribellione selvaggia mi impedisce di completare i miei versi. I tuoi, invece, sono compiuti. Poeticamente risolti in un tratteggio preciso, equilibrato...denso di passione civile.
    Grazie!
    Gabriele Prignano

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  15. Shpendi Sollaku Noè . ..sagome stanche
    senza confini
    vagano come ombre,
    soltanto dodici passi
    tra le braccia e il muro.
    Complimenti,Pietro!

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  16. ciao Pietro.....!!! bravissimo!!!Sei riuscito...ad esternare..con la tua consueta pacatezza...e delicatezza....problemi così..duri!!! ci sarà mai un mondo migliore????
    Rosellina

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  17. sono disperati,dispersi per strade negate...dove vivono maschere!!!

    la tua poesia intensa,irradia una luce plumbea!!!
    Mariella Petagalli

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  18. La disperazione è la compagna di questi milioni di esseri che vagano senza tregua, sospinti da paesi in paesi, scacciati da altrui patrie ,carni senza un nome che estinguono il loro esistere nella nullità come ombre.Versi veri e crudeli di impietosa condanna nei confronti dei popoli che pretendono di credersi civili. Ren

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  19. Le fotografie possono raggiungere l'eternità e eterna pare la distanza tra gli esseri umani. Bravo Pietro con questa tua lirica umanizzi il rapporto, fai sentire l'amore che sacuturisce dal sno di tanti invisibili che prendono corpo negli sguardi generosi. Un tentativo di stabilire una viviltà nuova, rifondata sui valori della reciprocità e dell'amore
    Antonio Lanza

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  20. carissimo pietro tu cn i tuoi versi rappresenti la realtà che viviamo e che si è vissuto...noi essere umani ci si dovrebbe un pò soffermare a tante cose..hai tanta umiltà ,un abbraccio.....

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  21. Destini umani mal distribuiti (da chi? Dio - Karma?) violenze sopportate, sofferte, nel silenzio della morte all'alba, gridi non ascoltati, fiumi di lacrime non visti, nell'indifferenza di una terra straniera dove un corpo colorato trova il suo diritto di esistere solo tra il fango, letame e catrame, e questa "sagoma" è un NOSTRO FRATELLO, SI: UN NOSTRO FRATELLO ! Grazie Pietro, tristemente hilde

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  22. Tema ricorrente nelle cronache giornaliere..purtroppo.
    Il ricordo della negazione non va sminuito,nè deve essere smarrito..o accantonato.

    La tua poesa s'impossessa del dolore e della frustrazione che si scioglie nel pianto che tocca tutti : è il "grido" disperato di un'umanità tradita. Mi raccolgo nel sentimento di solidarietà e nella considerazione di quanto siano necessari i gesti ( concreti)di fratellanza .
    Grazie Pietro. ... Mostra tutto

    Angela Gramigna

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  23. pietas latina per vicende purtroppo eterne.
    Danilo Carli stranich

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  24. Amo le poesie di Pietro Vizzini che sempre, con intensità e delicatezza, coglie aspetti della sofferenza umana.
    Arriva senza traduzioni di sorta, la compassione umana di fronte alla povertà che ogni giorno sfila davanti ai nostri occhi.
    Complimenti.
    Tatiana Andena

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  25. Maria Palumbo <<... si muovono senza impronte...>>
    Dici giusto: pari a fantasmi; ma fantasmi di pietra...
    un vivere al pari di frutti caduti dal ramo...
    A me rimane dentro tanto dolore, Pietro!

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  26. Marialuce Carucci dove vagono i loro occhi impauriti , rinnegati , accecati dalla brutalità e come lepri indefesi perseguitati dall ' odio incrementato dal solito razzismo dell' ignoranza .....io li conosco quei occhi , sono i miei fratelli , cresciuta per anni ed anni nelle loro case , io italiana nei loro paesi , accolta nella povertà dove morte gli rubava il pane e la vita... EPPURE DAVONO CIO CHE NON POSSEDEVONO PER SE STESSI .
    mi vergogno di essere considerata un essere umano perché gli animali non scendono a tali livelli d ' indecenza.
    la tua poesia è un gesto di solidarietà per le pelli nere , una mano di poeta tesa verso chi è giunto qui per lavorare onestamente nei lavori che i cosidetti disocupati non farebbero mai , per lavori che io sono fiera di aver fatto per crescere i miei figli con dignità,...e noi italiani fummo un popolo d' emmigranti spesso sfruttati , insultati , maltratati in paesi stranieri dove cercavamo la speranza , il lavoro un secolo fa non eravamo uguali?.....e dove è la nostra memoria ?
    I problema è legato alla crisi economica , ma ...finché non c' era la crisi SI CHE CI FACEVA COMODO SPREMERE ED UMILIARE , SRADICARE LA dignità dei neri PER COMPRARE I POMODORI E FRUTTA ...NEI SUPERMERCATI BAGNATI DA UN SUDORE NON SOLO DI DURO LAVORO MA DA UN SUDORE DI VITE MINACCIATE , SFRUTTATE , GETTATE IN CONDIZIONI DI VITA DI PRIVE DI DIGNITA , UN ABUSO , UNA SCHIAVITU SCONFINATI DAI POTENTI I QUALI TRANQUILLAMENTE COME SEMPRE GOVERNONO ANCHE LO STATO , POLITICA ED ECONOMIA MARCIA .
    NON SONO INDIGNATA , DISGUSTATA E MI RIBELLLERO IN OGNI MODO ALL'ACCADUTO ED ACCADERE .... Mostra tutto
    la crisi economica non ' il punto , ma la mafia lo è !

    non mi mancano da morire quei sorrisi bruciati nella pelle nera , mi mancano da vivere .......!!!!!!!!!!cosi come l 'amore per coloro che amo , e per coloro che non conosco ma i quali hanno non puzza di soldi sporchi sulle loro pelli BIANCHE bensi' profumi d 'amore e non sono prigionieri dell 'odio , ne del potere , ma libberi dalle catene della corrosa ed inquinata patologia diventata legge.

    grazie Pietro , per questi versi sensibili .Marialuce

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  27. ...la tua estrema sensibilità continua a tenerti con i piedi ben piantati, non nella terra però, ove la maggior parte della gente trova senso e piacere, ma nello spirito ove i primi sono gli ultimi.......e gli ultimi i primi.
    Oltre la grande capacità espressiva, la tua poesia ha un sapore sociale e umano, che la rende non solo affascinante e profonda, ma anche utilmente penetrante e coinvolgente.
    Preziosissima.....ciao fratemo.
    Filippo Pio

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  28. Maria Savasta Una delle tue più belle poesie...!
    Grazie Pietro, ti abbraccio

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  29. Salvina Albanese Descrivi l'umanità dolente, sfruttata e rispedita a casa da leggi inesorabili e impietose, leggi di cui ci vergogniamo profondamente...
    Grazie Pietro.

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  30. Nicoletta Bossone Grazie per avermi fatta partecipe di questi tuoi versi con molta delicatezza hai descritto questa tragica realt... Mostra tuttoà odierna la miseria, la fame, l'emarginazione, il dolore, la sofferenza, l'annientamento dell'essero umano, cosa indegna e disgustosa, come tu dici ammassi di carne, affaticati, stanchi e senza confini. Essi sono da insegnamento per la vita negando a loro neghiamo a noi stessi la libertà il diritto alla vita. La tua sensibilità va oltre fino ad accendere negli animi anche dei più duri, la speranza di un mondo migliore. Un abbraccio

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  31. bella rima Pietro,la terra negata è sempre frutto di negatività della vita dove ogni situazione è di contro,dove è tutto opposto al desiderio di ogni individuo,speriamo diventi terra donata,chissà,ciao da leo il pittore
    Leonardo

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  32. Pietro credimi è belllissima....le tue poesie mi piacciono tutte ma questa in particolare....si lega molto agli eventi del giorno e mi ha emozionata, grazie
    Luisa Avarello

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  33. Grazie Amici, i vostri commenti sono molto preziosi come la splendida amicizia che ci lega, un ringraziamento particolare a Gloria che gentilmente ospita i miei versi in questo stupendo blog. Vi abbraccio.
    Pietro Vizzini

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  34. asciutta. stringata, efficace, cruda e vera come un'istantanea, quando la poesia non deve interpretare ma dire, narrare, denunciare.
    Una poesia che lascia "impronte" e induce a riflessioni, ma solo se decidiamo di guardarci attorno, e uscire dal microcosmo delle nostre quattro mura e del nostro frigorifero per fortuna ancora pieno. Purtroppo spesso noi preferiamo che restino fastidiose ombre, sagome leggere, ammassi di carne senza identità.

    pio napolitano

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  35. Un'amara verità figlia dei giorni nostri. Pietro come al solito presenti una bellissima lirica di grande attualità.Penso che meglio di cosi' non si poteva esporre... Grazie un abbraccio Bruno

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  36. Toccante , bellissima la tua poesia PIETRO , mi ha emozionata. Ritrovo la tua sensibilita' e una grande umanita'.Complimenti poeta , sei grande caro PIETRO , GRAZIE MILLE !!!
    Lilia

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  37. Rita Pacilio Quando il Poeta legge il mondo ...............

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  38. Mah! qualche speranza la hanno.L'Istat stasera ha comunicato che l'occupazione in Italia è aumentata proprio grazie all'impiego degli immigrati.

    Gilberto Fanfani

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  39. Daniela Fenoaltea1 febbraio 2010 12:38

    Bravo, molto sentita. Uomo "senza vita" che vaga COME UN'OMBRA in altre terre, cercando con fatica la sua identità e dignità, ma questa gli viene negata...E'una delle piaghe più dure per l'essere umano....ciao!

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  40. E' una raffica di mitra alle nostre coscienze "civili", bella è dire poco: è inchiodante, tutti ci dobbiamo indagare per capire cosa possiamo e dobbiamo fare perché questo misfatto abbia fine! Bravo Pietro, misurata e forte: Straordinaria.
    Grazie, un bacio♥
    Isabella

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  41. Ringrazio tutti per aver analizzato con tanto entusiasmo i temi della poesia di Pietro , che sono di grande attualità civile, atti a smuovere le coscienze.

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  42. Maria Isabella D'Autilia5 febbraio 2010 06:00

    Con pennellate di versi nitide, colme di pietas, Pietro, tu dipigni il quadro, terribile di una parte di umanità che nell'asimmetrico, crudele e cinico mondo in cui viviamo sono costrette ai margini di tutto, a cui è negata anche la dignità di persone...Ombre nell'ombra, ombre da seppellire nell'ombra di coscienze rese torpide dall'opulenza o dalla diffidente paura inculcata, ombra su cui far scivolare infastiditi e indifferenti sguardi...
    Eppure ogni ombra è carne a sangue e cuore pulsante, e pensiero e intelligenza e sensibilità...
    Ha la potenza du un grido di dolore, questa tua bella e dolente poesia...

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