lunedì 8 febbraio 2010

Dalle Terre del sud di Gloria Gaetano

51 commenti:

  1. Quando giungi tu
    Dalle sterminate lande del Sud
    Ti sento muovere nel vento del fogliame
    Che si trasforma in carezza
    Tersa sugli occhi

    Ti sento arrivare nel lucore della prima sera
    Che accosta il cielo al mio lembo di terra
    Ti avverto nella brace ravvivata del camino
    Nella sera che rischiara i suoi pianeti
    Nel lago che increspa le sue acque violette

    Nell’androne della mia casa
    Stendi la sdraio candida
    Percepisco la tua vicinanza
    Nel coro delle gazze
    Nel rosso vivo dei garofani
    Nella mia penna che corre veloce
    Per afferrare ogni istante della nostalgia

    Finalmente mi sento raccolta
    Nel mondo delle cose
    E mi sento e mi rinchiudo
    Forse non mi perdo più.

    L’universo è la dea dell’amore
    Per possederla ho le bianche braccia, la vela,
    Il patrimonio della vita, le conchiglie sparse
    Che ricordano
    Il mare e tutto stana
    La tempesta segreta, il vento
    Che t’impone di cambiare
    Tra le stelle che trasmigrano gli occhi
    Da lande dimentiche verso altre lande
    Che attendono il tocco un gesto
    Di un uomo
    O quello della luna

    Se invece giungesse il vento col tuo rumore
    A portarmi il bacio da lontano
    Alla mia solitudine
    Che ti vede apparire in fine
    O mio impalpabile.

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  2. Domenico Turco Non ho parole. Sei grande!

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  3. Alessandra Fanti Quando nel leggere sono immediatamente dentro e le parole diventano immagini, suoni, profumi, palpiti del mio cuore, l'unica cosa che rimane da dire è grazie.

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  4. Pio Napolitano la tua poesia mi ha sempre ispirato la sensazione di volersi liberare da lacciuoli, dai nostri limiti e cercare di librarsi in alto di volare abbandonandosi alla passionalit... Mostra tuttoà che esprimi liberamente ed ampiamente nei tuoi versi carichi, ricchi, descrittivi, non timorosi, non criptati....
    ...poi mi colpiscono come una lama tagliente quei quattro versi incredibili, quella specie di enclave in un territorio di sogno: finalmente mi sento raccolta, nel mondo delle cose..etc-etc. come se volando comunque ti volessi assicurare il legame col mondo reale con un tuo filo di arianna, con una tua ancora: lo trovo sublime!!

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  5. Pietro Vizzini Amo moltissimo i tuoi versi, perchè riesci a creare sensazioni che fanno volare la mente verso nuovi orrizonti, questa poesia è meravigliosa, grazie Gloria

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  6. Anita Laporta Un quadro ricco di particolari che evidenzia un Sud emblema di libertà di sole, di calore, di camino acceso che sa di casa, di lotta quotidiana, di profumi e di valori, di passione. Una bella interpretazione Gloria

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  7. Mario Scippa ha ragione anita, un quadro, un fresco acquerello dove le parole squillano come fossero colori

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  8. Pino Soprano ... ho letto questa poesia ascoltando un brano new age "veleggiando sulla barriera corallina"... sapessi che atmosfera.

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  9. Rosa Cassese Questa è la magia, Gloria, percepire qualcosa che, pur non apartenendoti, è nel tuo subconscio, come desiderio assolato di una qualsiasi donna innamorata, ma abbandonata nelle steminate lande del Sud, che nonostante tutto è caldo, ancora con i colori del lago che scorre lento , della natura agreste, ma sempre viva come il tuo cuore di poetessa che... Mostra tutto, palpita all'unisono col dolore o con il richiamo dell'Universo; la tua è una poesia colta, per intenditori, ma nello stesso tempo istantanea, spontanea e reale.Bellissimo, il tuo poetare, che mi incanta ed estasia

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  10. Carmen Pettinaro .. i tuoi versi sn incantevoli..riesco a percepirne i colori ...i pensieri..la passione... l'amore ...la speranza...m libra verso voli rassicuranti ..caldi.... come le nostre terre..le terre del sud...grazie Gloria ..è veramnte un piacere leggerti.

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  11. Rita Pacilio Una delle più emozionanti.
    Grazie Gloria!

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  12. Michelangelo Marson La Poesia viene dal cuore che sente qualcosa che prorompe
    e prende la forma delle parole passando e stringendosi nei limiti del linguaggio costituito di temini come passaggi obbigatori. Ecco perche' va interpretata ed ha significati diversi per ognuno e comunque universali . L'anima non puo'essere scritta in parole , sia pur in bellissimi versi;
    tende comunque a mantenere la sua liberta' ribellandosi
    ad ogni regola o costrizione. Questo e' il fascino prfondo
    del linguaggio misterioso della vera Poesia !.
    Grazie ! ♥ ♥ ♥

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  13. Lorella Parrini Per l'ennesima volta cara Gloria hai dipinto uno stupendo quadro...l'ho letto, l'ho guardato attentamente attraverso i tuoi colori e le tue emozioni e alla fine mi sono ritrovata con gli occhi lucidi di lacrime e con la sensazione di un cuore leggero....non puoi immaginare quanto mi piacciono le tue poesie e con questa mi sembra di aver toccato con la mano la tua anima ...

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  14. Daniela Fenoaltea L'insieme delle cose che sono davanti ai tuoi occhi o notate al sol passaggio, viene scoperto ed analizzato con cura.
    Sono segreti svelati, per cui hanno nuovi valori. Fissi con l'inchiostro ogn'istante del tuo presente ne osservi le meraviglie e il respiro affannoso, diventa inquieto e nostalgico. Adesso sei in un'atmosfera nuova ed il vissuto è ... Mostra tuttoben'accetto da te.
    In uno stato d'ipnosi, trovi il modo di abbracciare lo spazio o il mondo nel suo complesso, dando forti emozioni, lo ammiri e percepisci anche il motivo della sua esitenza.
    Solo un rumore lontano o sussurrato all'orecchio, quasi atteso, spezza lo stato emotivo in cui ti trovi. Descrizione perfetta degli ambienti...Grazie Gloria, bacissimi!!!

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  15. Ornella Pennacchioni l'amore ha occhi come gazze stupefatte derubate a loro volta dalla solitudine.
    grazie gloria, le immgini,le metafore, l'universo tuo di donna,brava!!

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  16. Antonio Lanza Sia il vento a riportarti come per magia tutti i moti dell'anima e le dolci sensazioni descritte e trasmesse con dolce intensità, ma munifiche di estasi. Un bacio da lontano ma che resti vicino alla tua anima, ai tuoi momenti in cui anche la sera diventa una cappa di trsitezza, un bacio per far sorridere gli occhi solo spenti dagli affani,che nel silenzio della notte, con il crepitio dei ceppi del camino si annuncia come un amico fedele pronto a condividere con gioia e lealtà il mistero de tempo che trascorre con discrezione

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  17. Nicoletta Bossone Incatevoli versi, da cui trapela dolcezza, amore, emozione, passione anche per la propria terra.... sei unica un abbraccio

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  18. Tatiana Taty Taty che mondo meraviglioso fatto di immagini stupende, una fiaba, un profumo, ali e pensieri si muovono insieme all'idea magica di amore, fusione, punto di arrivo e inizio, grazie Gloria.

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  19. Maria Isa D'Autilia Un racconto bellissimo si dipana tra versi e profumi e colori e suggestioni mediterraneee. Immagini evocate dai versi si compongono, immagini in cui il biancore quasi abbacinante, si sposa ai colori del lago, ai rossi dei garofani di cui sembra quasi di sentire il profumo.

    Un arrivo dal sud...un arrivo annunciato da suoni, colori, lucori...un arrivo che è fatto di gesti... una presenza percepita dai suoni, dai profumi, dal fruscio che ci sembra di sentire, della
    penna che corre veloce
    Per afferrare ogni istante della nostalgia... Mostra tutto

    E questo arrivo è appagante, rassicurante...consente di lanciare un vero e proprio inno straordinario e bellissimo all'amore

    L’universo è la dea dell’amore
    Per possederla ho le bianche braccia, la vela,
    Il patrimonio della vita, le conchiglie sparse
    Che ricordano
    Il mare e tutto stana
    La tempesta segreta, il vento
    Che t’impone di cambiare
    Tra le stelle che trasmigrano gli occhi
    Da lande dimentiche verso altre lande
    Che attendono il tocco un gesto
    Di un uomo
    O quello della luna

    Sì...il tocco , un gesto, di un uomo, o quello della luna...unici in grado di suscitare e placare tempeste...

    Ma la dolcissima chiusa, sembra quasi un pensiero che ripiega in se stesso e sussurra...sussurra un desiderio...

    Calamita per le emozioni, questa poesia arpeggia tutti i sensi, tutta la gamma delle percezioni sensoriali, si libra su paesaggi mentali, reali, sognati, immaginati, bellissimi per la loro vivezza...

    Una poesia di altissimo lirismo...uno scrigno colmo della luce e dei colori di tutte le pietre preziose, riscaldate da un forte afflato emozional-passionale che la rende un'ode tutta mediterranea a vita e sentimenti...

    Gloria, sei grande...

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  20. Salvina Albanese " Forse non mi perdo più" è la frase su cui più mi sono soffermata, la quasi certezza che il punto di equilibrio è stato trovato. L'arrivo di una persona importante sentito in tante cose di uso quotidiano darà la stabilità agognata e dopo non ci si smarrirà. Mai più

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  21. Tenerini Rita incredibilmente bella...suggestioni, emozioni, tattili, visive, e una struggente nostalgia mista a un sentimento di forte dolcezza, forse, per comuni ricordi, accompagnano tutto il percorso di questa slpendida poesia...la rileggi e rileggi ancora...e permane sempre il morbido sentire...complimenti. bello quando una poesia ti va di...rileggerla. Ciao, gloria, un abbraccio.

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  22. Davide Cautiero L'attesa di un viaggio, che percorri idealmente fra le sponde del tuo cuore.La natura è solo una spettatrice inconsapevole; sei tu che guidi il vento e tutti gli altri elementi, che ispirano questo tuo dolce canto.
    Complimenti Gloria.

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  23. Teresa Ferri
    Belli questi tuoi versi, Gloria, e particolarmente significativi i seguenti:
    "Tra le stelle che trasmigrano gli occhi
    Da lande dimentiche verso altre lande
    Che attendono il tocco un gesto
    Di un uomo ...
    O quello della luna"

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  24. Daniela Bisin Innamorata dell'amore.nel tuo cuore rincorri sempre un'ombra,nella speranza che giunga o che torni,non so.E' profonda nostalgia,malinconica consapevolezza di chiuderti nelle tue cose,nel tuo luogo,nel tuo essere.Come se ti chiudessi al mondo soffocando in mille minuscoli particolari di fermo immagine,per non finire in pianto.Ma in te c'è forte la speranza,l'attesa che già ho trovato in tue altre liriche a segnare la tua coerenza,la tua sicurezza,il tuo stile.Di donna volitiva ,forte infinitamente sensibile..poeta

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  25. Carla Benassi Un canto di passione per la tua terra, un canto dedicato all'Amore che si scioglie nel vento...
    Che attende quell' uomo; un tocco leggero che dica. " Ci sono ".
    Complimenti, Gloria e grazie.

    Un abbraccio....
    Carla

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  26. Sabrina Ludovica Quando giunge ... ecco che la coscienza sente tutto in maniera amplificata, i sensi sono pi... Mostra tuttoù acuti ed attenti, si percepisce ogni rumore, ogni stormir di foglia, il minimo incresparsi delle acque. E ci si sente arrivati, finalmente al sicuro a casa, non ci si può più perdere. Luoghi mai visti se non con il cuore la mente e l'anima ma che albergano nell'universo e che attendono chi li saprà raggiungere.
    Ad ogni rilettura aggiungo un tassello alla vastità nell'interpretazione di questa poesia di così ampio respiro.
    Grazie Gloria

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  27. Carla Di Napoli E' meglio il tocco di un uomo o quello della luna...? Forse fondersi nell'abbraccio di entrambi è l'ideale. Mi regali ancora una poesia che lascia il segno, cara Gloria

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  28. Paola Casulli Il tempo della "scrittura" e il tempo del "Tu". Al centro il concetto di "Spazio".

    Ora, nella scrittura ravvedo ravvedo il desiderio il tuo desiderio di testimoniare, di non smarrire il pensiero, che può essere fugace: dall'incapacità dell' a-temporale, alla capacità del ponderabile; "di cosa si sta parlando"? di qualcosa che esiste! che è concreto. La parola risolve l'energia dell'universale nel particolare.

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  29. Paola Casulli Dopo la parola, arriva il "Tu".
    Quando giungi tu/Ti sento arrivare/ Ti avverto nella brace/ la tua vicinanza/col tuo rumore/o mio impalpabile...
    un Tu che non ha corpo e tuttavia condivide con te una dimora dei sensi dove tutto è leggero, sottile; anche la molteplicità della natura sperimenta l'interiorità. Mai opaca, mai dogmatica, bensì spettatrice incantata, Lei!, della vostra intesa.

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  30. Paola Casulli infine lo "Spazio". Scrive Nietzsche:"Non è il nostro un eterno precipitare? E all'indietro, di fianco, in avanti, da tutti i lati?...Non stiamo forse vagando come attraverso un infinito nulla? Non abita su di noi lo spazio vuoto?". Ecco, quello che in te non c'è è lo spazio vuoto. Tu l'hai riempito, il tuo spazio! Nei tuoi versi esistono frontiere... Mostra tutto, presenza, natura, creatività. Nel tuo spazio nasce un voi che avvicina alla storia, a noi stessi. Che rende l'immenso edificabile. Un luogo dove infine abitare.

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  31. Ci riporti a casa...
    Paola.

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  32. Francesca Varagona Finalmente mi sento raccolta nel mondo delle cose e forse non mi perdo più. Mi hanno colpito questi versi che raccolgono l'essenza dell'amore. Grazie, Paola

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  33. Gloria Gaetano Io noto che nelle altre poesie, la cui tendenza è forse la più convalidata, non so da quale critica letteraria, è più urbana, chiusa condensata in elementi e lessico urbano. Molto bella, ma io sento molto la presenza del cosmo e degli elementi naturali. In essi si espande la mia esistenza materiale e psichica, pur empre intrisa di tristezza e di assenza

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  34. Gloria Gaetano più che nel vuoto nicciano, credo che esista un nucleo prodondo in noi che vada escavato. Poi tra noi e il vuoto gli elementi vasti, immensi, il cosmo. Dal magma al cosmo e di nuovo al magma. Un po' di paganesimo mi fa accettare sia il nulla che la materialità dell'esistere, l'exsistere. Che è forse anche più difficile da accettare

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  35. Francesca Varagona scusa Gloria se ti ho chiamato Paola, ma vi accomuno per la grande sensibilità dei vostri scritti. Come ho già detto in altri post credo che scavarsi troppo a fondo a volte - oltre che a torturarci - rischi di portarci solo al buio nero. Altro è interrogarsi continuamente, e non ci basterà una vita né il cosmo intero per risponderci. Tu, Gloria, riempi lo spazio con le tue domande e la tempesta ti aiuterà a trovarle

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  36. Non intendo farmi male, è il lavorio che si fa in analisi e può fare un po' male. In poesia si giunge a ciò che si vuol esprimere veramente. Non ho paura

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  37. Eroma Marioluz anch'io vivo quelle terre...
    con campane ,orologi ed alberi
    da quì si sente il volto umido del mare
    mi batte addosso come colpi di frusta
    tutto attorno ad esso è un gran vociare...
    cumoli di pane palpitante
    grappi d'uva che attengon botti
    un pulsare profondo di piedi che scalpitano
    tetti dove si smarriscono caldi raggi di sole
    distese di pomodori che si ripetono sino ai margini.
    ...scogli!...
    poi tutto si ripete e si ripete
    per la malinconia...
    per la monotonia delle abitudini
    ma chi ha steso le braccia al largo
    chi ha sentito nel buio un respiro
    chi s'è immerso nel fondale della pupilla
    dimenticandosi dell'aria che respira
    assaporando sorsi di vento
    questi sono stati costretti ad andar via
    perchè la solitudine non li circondasse come l'acqua

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  38. Leopoldo Costabile Provo a dividerlo in due parti

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  39. Leopoldo Costabile Parte Prima.

    L'universo svela la sua magia quando si fa ombra. La declinata luce sollecita altri "lucori", sottratti ad un indifferenziato bagliore.
    Si fa strada un contrato, e prendono forma allora i suoi "pianeti", così come "le increspature" divenute chiare sul "lago violetto".
    Come un miracolo si ha la diversa apparzione, quasi una rivelazione, che non desta alimento di memorie, pur avendosi un riconoscimento, perchè il Poeta (Poetessa) lo assume a suo (definitivo) destino ("mi sento già raccolta nel mondo delle cose...e non mi perdo più")....

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  40. Leopoldo Costabile Sconda parte

    "L'Universo è dea dell'amore" è detto. Quel maschile coniugato al femminile, già ci indica l'intrigo di un segreto ( o del segreto), sulla via di un approdo ad "altre lande". Serve una insinuazione tenera e delicata che si declina solo al femminile; così come l'imponderata valenza di quel soffio che la gente chiama POESIA

    E' molto bella, Gloria. Complimenti...

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  41. Piero Lo Iacono pirotecnica, densa, appassionata....

    quei "Ti sento arrivare"
    come un avvento... un evento...
    tensione, suspense, dichiarazione d'amore.

    per un amato
    IMPALPABILE.....

    inafferabile, ideale, non reale? forse immaginato...
    l'amore immaginato????
    molto bene Gloria

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  42. Francesco Enia Nella nota finale parli della poesia (grosso modo: luogo dove incontro ciò che sgorga da una sorgente sotterranea …). Parto da questa nota finale e la considero chiave di interpretazione. Stai parlando della tua concezione di poesia.
    Allora mi deve apparire un luogo; un io che incontra; e ciò che sorge dai sotterranei, e che si presenta come un Tu (come scrive bene Paola Casulli). Nei commenti precedenti è stato detto tutto e bene.

    Cosa posso dire io?
    Mi colpisce il passaggio spontaneo, ripetuto, dalla natura esterna all’interiorità con un uso magistrale dei correlativi oggettivi. Ti sento muovere nel vento del fogliame. Riesci a mettere insieme in poche parole: sensazioni; percezione di un effetto – il fogliame mosso -; il ragionamento induttivo: le foglie si muovono perché soffia il vento e poi il volo. Ascolta il vento che soffia … Il vento che ti impone di cambiare (dirai più avanti) … Lo Spirito parla attraverso il vento....

    Mi colpisce il passaggio dalle piccole cose (piccole ma mai banali!) - la sdraio, il coro delle gazze ecc. – al respiro universale (l’universo è la dea dell’amore) cosmico (tra le stelle … il gesto di un uomo o quello della luna).

    Mi colpisce la compenetrazione tra un mondo dove l’evento sembra avvenire (Quando giungi tu) e un mondo dell’attesa dell'evento (Se invece giungesse il vento col tuo rumore).

    Mi colpisce la presenza del vento (io amo il vento in tutte le sue forme). Un nostro amico scrive: erano grandissimi i venti su ogni faccia di questo mondo. Grandissimi venti in allegria per il mondo, senza direzione, senza dimora. Senza freni e senza misura, e che ci lasciavano uomini di paglia, nell’anno di paglia, sulla loro scia … Ah! Si, grandissimi venti sul volto di ogni vivente!

    Mi colpisce l’inizio della poesia (Quando giungi tu dalle sterminate lande del Sud) che mi ha fatto subito pensare per assonanza di emozioni all’inizio di uno splendido poemetto (che pur è molto diverso): l’Anabasi di Saint-John Perse.
    Ti cito alcuni versi iniziali (nella traduzione di Ungaretti): Un uomo mise queste bacche amare nelle nostre mani. Straniero. Passava … Bitume e rose, dono del canto … Ah, nelle nostre vie quanto agio, quante gesta per l’anno, e lo Straniero ai suoi modi per le strade di tutta la terra … ”Salve, figlia mia, sotto la veste più bella dell’anno”.
    Ti cito anche alcuni versi finali: Fermato il mio cavallo sotto l’albero che tuba, fischio un fischio più puro. E pace a coloro che stanno per morire, che non hanno visto questo giorno. Ma dal poeta mio fratello si sono avute notizie. Ha scritto un’altra cosa dolcissima. Ed alcuni ne ebbero conoscenza…

    Mi dilungo su queste citazioni perché attraverso le parole di un poeta puro riesco a esprimere meglio le emozioni che la tua poesia mi evoca (cosa dolcissima).

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  43. Marialuce Carucci Carissima Gloria , Non so fare un analisi ne voglio farla a versi altrui e specie i tuoi . solo che nel leggerli sentivo il suono di questa opera e pensavo a cose che ne leggere i tuoi versi sentivo : http://www.youtube.com/watch?v=MBW5a77wINQ

    perdona se non rispondo a questa poesia di merito e valore come chi sa coglierne le chiavi , ma accetta il piccolo dipinto che mi lascia nel cuore oltre al pezzo di musica che sentivo nel leggerti nel mio cuore ed andai a cercare per te .

    Forse c e la coscienza di un ' appartenenza , di un senso di identita incisi nel tuo grembo ad una terra ad una vita in questa terra .....ma tu sei tale ad un fiore .... Mostra tutto

    Il fiore che percepisce l 'arrivo nel frescore dell'imbrunire , della notte che tocca gli orrizzonti del propio mondo .

    Dai suoi petali si lascia il fiore racchiudere ; petali che raccogliendosi assieme , unendosi verso le cime delle stelle formano per il cuore del fiore un tetto dove rimane un po di calore preservando la luce, o le luci .

    Luci di speranze , di un prezioso tesoro di ricordi da custodire , di sogno libbero al quale la propia liberta non impone nemmeno ali facendo si che la viva luce rimanga nel suo animo guarnito da merletti di melanconica solitudine , di assenza .
    Facendo si che il lume rimanga la sua segrata dimenzione in un suo sconfinato e propio amore , ovunque ! Anche nel palmo della nostalgia , di questa solitudine dove e in grado di far prevalere onestamente il naturale bisogno di un semplice rumore , carezza , gesto di amore .

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  44. Erremme ArtistaEstravagante è molto densa, mi piace.. sei donna di rara sensibilità

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  45. ...la poesia è un analisi attenta dei nostri sentimenti..della nostra anima... e la tua lirica è musica ..ritmo..eleganza.. SENSIBILITà... sei grande ... t ammiro molto.. grazie Gloria..Carmen Pettinaro..un bacio

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  46. Nostalgia di un amore lontano che si trasmuta negli elementi vitali della natura,vento, fuoco, acqua, cielo , terra.
    Il cerchio magico del ricordo racchiude l’universo , i pianeti e le stelle.
    Un breve attimo di presa di coscienza oltre la magia,il tatto delle cose, il perimetro delineato di “casa mia” , un androne, una sdraio, non ci si può smarrire in casa propria.
    E’ la percezione reale, di cose forse viste e udite insieme all’amato, il coro di gazze e il rosso vivo dei garofani.
    Troppa nostalgia nel cuore, la fa da padrona, impugna la penna , e si ripete il canto di amore forza rigeneratrice e universo e luna illusione infinita, amica degli amanti.
    La poesia sa e deve interpretare la natura e interpellarla attraverso i sentimenti.
    Ah, quanto l’amore umano più grande e più ardente è ben misera cosa davanti al creato,, un’onda che si posa sulla riva è ben più importante per gli equilibri dell’universo.
    Ma noi questo non lo sappiamo e crediamo di essere i dominatori…grazie Gloria per le immagini meravigliose intrise di sentimento poetico.... Adriana Scanferla

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  47. Eroma anch'io vivo quelle terre... con campane ,orologi ed alberi da quì si sente il volto umido del mare mi batte addosso come colpi di frusta tutto attorno ad esso è un gran vociare cumoli di pane palpitante grappi d'uva che attengon botti un pulsare profondo di piedi che scalpitano tetti dove si smarriscono caldi raggi di sole distese di pomodori che si ripetono sino ai margini. ...scogli!... poi tutto si ripete e si ripete per la malinconia... per la monotonia delle abitudini ma chi ha steso le braccia al largo chi ha sentito nel buio un respiro chi s'è immerso nel fondale della pupilla dimenticandosi dell'aria che respira assaporando sorsi di vento questi sono stati costretti ad andar via perchè la solitudine non li circondasse come l'acqua. Grazie Gloria chi mi è fonte d'ispirazione è già di per se universo raro e prezioso, imminente brivido di saggezza e dolcezza, la tua amicizia e sensibilità è un omore per me.10 febbraio 2010 00:09

    .

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  48. La poesia è molto bella.
    Vederla scorrere sotto i miei occhi (ormai abbastanza ben conosciuta) con quell'accompagnamento musicale fantastico e coi i volti dell'autore mi ha fatto percepire ulteriori bellezze.
    Grazie.
    Franceso Enia

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  49. Maria Isabella D'Autilia10 febbraio 2010 08:01

    Nel mio commento ho tralasciato il video..che è stupendo...il cammino sempre coraggioso e fiero di una donna bellissima...racconto di una dnna meravigliosa, TU, attraverso le immagini...
    Grazie, Gloria!

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  50. Una poesia che condensa il percorso di una vita...ma con un fermoimmagine sui momenti dell' "attendere", sul ciglio di quella visione magica di una prefigurazione assoluta, quasi scavata nell'aria tersa di un incontro dal sapore "teologico". Lo so Gloria che non ti riconosci -come del resto non mi ci riconosco- in quell'aggettivo, ma entrambi sappiamo che la nostra "teologia" di riferimento è tutta estesa e conclusa su questo sasso che chiamiamo terra. Ogni metafisica per noi non può avere che una genesi materialistica, solida e concreta, ed è certo, il nostro, un materialismo metafisico: la poesia, l'anima, non sono che profumo delle "cose", e senza cose non vi sarebbe alcun profumo.
    In questa tua poesia si respira una malinconia quieta, un dolore dell'attesa che non è più fragore emozionale e tempesta, ma è come la visione di un "infinito" innominabile che mai potremo riuscire a possedere davvero, un possesso desinato fatalmente a rimanere "impalpabile". E in fondo mi induci a riaffermare ancora una volta che la bellezza dell'esserci, del vivere, non sta tanto nell'arrivo ma nel "viaggio", quando -come sosteneva Leopardi- gli occhi guardano lontano ed è quel sentimento vago di felicità e bellezza attesa, a dettare la poesia di esistere. In fondo mi sembra che la poesia non ti abbia ancora abbandonata. E non è poco.

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  51. In quet'ultimo commento riconosco il dialogo costante e tutto quello che ci siamo detti scambievolmente io e Francesco Palmieri in un peirodo non molto lontano.. Grazie Francesco

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