venerdì 19 marzo 2010

ODILE di Silvia Calzolari


 (Balthus, Therese)


Danza in vibrante acqua superficie
in metamorfosi
pas de trois.
Fascino inquieto
seduce cattura
in crescita interiore.
Sono io
nere vesti
odore passione
braccia feline
calamitanti in sentire.
Libro assenzessenze
in paralisi tua
possesso illuso d'amore.
Bisbigli d'ascolto
ipnotico oro vestito
in impossibile
solo per senso amore
intriso di lacrime.

39 commenti:

  1. Silvia Calzolari Odile e Odette le protagoniste del Lago dei cigni. La contrapposizione di Male e Bene! Odile la donna seduttrice, Odette la donna amore sincero che si contendono il principe.... Ho cercato di vedere una Odile meno cattiva ma più in ricerca in ipnotico amore malessere

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  2. Poesia adatta ai nostri tempi,pur trattando di una favola. Odile più umana, più vera.Non si può dividere il male dal bene.

    E' ciò che invece avviene avviene nel mondo fiabesco. Dettato franto, tagliente a fil di lama, teso.Come si addice a uno stle moderno, essenziale,che rapprende e condensa molti significati nel lessico,polisemica

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  4. Francesco Enia


    Mi colpisce quel pas de trois all’inizio. Il pas de trois è un balletto che coinvolge 3 persone ed è in genere suddiviso in alcune parti.

    L’ingresso – Danza in vibrante acqua superficie in metamorfosi. Penso a Solaris. E’ il titolo di un romanzo e anche il titolo di un film. Il libro (1972), del polacco Stanislaw Lem, è etichettato come romanzo di fantascienza ma è molto più di un romanzetto d’evasione. E’ un’avventura (un viaggio) affascinante e inquietante. Solaris è una stazione spaziale orbitante attorno a un lontano pianeta da poco scoperto. Il pianeta è un oceano misterioso, vivo, non compreso, non etichettato, dagli uomini. I tre scienziati della stazione hanno comportamenti strani (uno si suicida). Lo psicologo Kelvin, inviato per capire quello che succede, capirà che l’oceano è una entità senziente, che tenta di entrare in contatto con gli esseri umani materializzando fisicamente momenti del loro passato, ricordi più o meno vergognosi. Il viaggio diventa un viaggio dentro sé stessi. Il libro, molto bello, sempre nel 1972 viene trasfigurato in materia cinematografica dal grande regista russo Andrej Tarkovskij, che accentua la dimensione del viaggio come viaggio interiore. Il pianeta Solaris è perfettamente definito dai tuoi versi iniziali (per inciso le metamorfosi sono i cambiamenti dell’oceano Solaris che materializza i sogni degli uomini).

    Prima variazione . Entra in scena il primo personaggio. Si tratta di personaggi diversi (Odile, Odette e un terzo)? Non credo. Sono 3 momenti dello stesso personaggio, l’autore, con voci diverse. Il primo parla di fascino, inquietudine, cattura, seduzione ma correla tutto questo alla crescita interiore, per niente facile nonostante il suo evidente fascino. E’ la voce del desiderio di andare altre.... Mostra tutto

    Seconda variazione – Il secondo personaggio è già connotato dalle sue nere vesti. C’è molta istintività: odore, passione, braccia feline, sentire… Se la prima voce ambiva alla discesa in profondità, la seconda è la voce dell’istinto, dell’epidermide, delle passioni, voce che può entrare in dinamica talora conflittuale con la prima.

    Terza variazione – Il terzo personaggio è una specie di voce della coscienza che avvisa: La tua vita (il libro) di fatto è contraddizione. Ciò è espresso col neologismo assenzessenze, che mostra simultaneamente due situazioni contrastanti, l’assenza e la presenza delle caratteristiche che fanno di un uomo ciò che è. Paralisi? Possesso illusorio di amore? Qui la poesia è profonda. Definisce l’indecidibilità di alcune proposizioni; per intenderci: G è vero se è vero anche non-G. E’ il teorema di Godel, del 1931, conosciuto anche nell’antichità (scrive san Paolo: Il poeta afferma che tutti i cretesi sono bugiardi ma è cretese anche lui). Sono le antinomie paradossali che caratterizzano la persona e la rendono straordinariamente ricca.

    La coda finale non offre soluzioni facili tuttavia non riesco a non intravedere in quel “bisbigli d’ascolto” una nota di speranza. Certo l’amore è intriso di lacrime ed è impossibile ma “solo per senso”. Il senso, il significato, lo da l’uomo stesso, ma considerando anche le antinomie l’uomo può andare oltre i significati limitati che riesce a dare lui stesso. Può mirare a un significato imprevedibilmente più grande, ipnotico oro, oltre. Il viaggio dell’uomo verso Solaris e la sorprendente scoperta che c’è un viaggio di Solaris verso l’uomo

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  5. Mani errò nel suo voler risolvere il gordio del bene e del male imitando Alessandro.Luce ed ombra sono coatti in un inscindibile Ttai Chi,inseparabli.
    Il Costruttore di favole invece non ne tiene conto per eteroclitare le sue creazioni.
    In questa lirica,Silvia,riviene sulla favola con il suo stile avvincente,velato di ermetica.

    Gilberto Fanfani

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  6. Il mio primo balletto alla Scala, ricordo l'emozione di trovarmi in mezzo ad un pubblico adulto ,fanciullina alle soglie dell'adolescenza...
    Il mio primo vestito da sera , semplice e molto sobrio,rapita dalla musica , dalla danza , dalla ricchezza dei costumi ...
    Quella sera , non ci fu il bene ed il male contrapposti fra loror, ma solo la pura felicità per il previlegio di veder e sentir una meraviglia. Questa lirica canta l'amore che nasconde anche il cigno nero, con la stessa forza e la stessa grazia di una ballerina della Scala.
    Grazie per le emozioni e i ricordi che questa poesia mi ha donato.
    Maria Chiara Crivellari

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  7. Cara Gloria oggi il tuo blog presenta tra le altre che annoveri, una stella di prima grandezza, unica nel suo modo di fare poesia, cosi' personale che ovunque la leggerai in qualsiasi lingua, dirai sempre "E' SILVIA CALZOLARI"....Io non faro analisi, ne commenti che pure si prestano a questi magnifici versi ma mi limitero' ad assorbirne il significato e la bellezza esteriore ed interiore..., perfetto libro assenzeessenze che ti porta in Bisbigli d'ascolto
    ipnotico oro vestito
    in impossibile
    solo per senso amore
    intriso di lacrime
    Grazie Silvia per averci regalato qualcosa di molto bello in questo modo, per me unico e nuovo di fare poesia..Bruno...
    Bellissimo Sia il Quadro, Teresa e sia il passo d'addio su note soavi...Bruno Zapparrata

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  8. silvia calzolari19 marzo 2010 23:13

    Carissima Gloria....non si può dividere il male dal bene....l'essenza del nostro essere umanamente consapevoli dei nostri limiti e delle nostre naturalità. Grazie!!!!

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  9. silvia calzolari19 marzo 2010 23:20

    Carissimo Francesco Enia! Il tuo spettacolare commento, già nella sua prima lettura, aveva scaturito in me non solo grande emozione, ma grande stimolo e interesse che ti ho immediatamente comunicato. La tua grande capacità di analisi e di sentire/vedere dentro la poesia hanno prodotto un in me grande energia. Il tuo suggerimento letterario/cinematografico ha partorito in seguito la mia poesia SOLARIS che non sarebbe mai nata se non grazie a te. Ogni giorno di più comprendo quanto la comunicazione e la condivisione arricchisca le nostre anime. Te ne sono e sarò sempre grata! Un grande abbraccio Francesco!!!

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  10. E' una poesia che merita un commento di un intenditore, e forse non ne sono all'altezza di fronte a tanta sensibilità e bellezza. La danza, la metamorfosi ell'essere ci viene presentata come un cammino nuovo verso l'interiorità, analisi di vedere e sentire. Complimenti è stupenda
    Antonio Lanza

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  11. silvia calzolari19 marzo 2010 23:53

    Carissimo Gilberto! Appena ho iniziato a leggere il tuo commento (senza averne ancora letta la firma)...ho riconosciuto immediatamente il tuo stile sempre e comunque interessante e propositivo. Manicheismo (dualismo) e Alessandro di Licopoli filosofo neoplatonico (intelletto in armonia con la materia). Luce e tenebre (bene e male) nella favola sono sempre riconoscibili e nettamente separati. Il mio tentativo poetico di portare la favola oltre il dualismo....in una fusione o comunque in una convinvenza (giustificazione) interiore più umana... Grazie Gilberto di cuore!

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  12. silvia calzolari20 marzo 2010 00:00

    Gentilissima Maria Chiara!!! Ho tantissimi ricordi diretti d'infanzia e non del balletto "Il Lago dei cigni"....ricco di fascino e bellezza. Le rappresentazioni scaligere sono sempre state o quasi splendide!!! Assistere bimbe a quel balletto era una grande festa....un sogno avvolgente e sognante....lo ricordo bene!!! In età adulta si colgono poi tutte le sfumature di questa grande storia. Mi gratifichi moltissimo nel comprendere quanto la mia emozione poetica e il mio sentire "grazia"...ti abbia raggiunta... Un commento/dono il tuo splendido che è una grande carezza!!! Grazieeee!

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  13. silvia calzolari20 marzo 2010 00:48

    Bruno....solo una parola a tutte le meravigliose tue.....commozione sincera e il mio pensiero profondo per te!!! Grazie!

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  14. Metrica cristallina quasi surrealista che però vira verso i vertici di un ermetismo di rara efficacia. La vicenda è nota il "Lago dei cigni",la lotta tra le forze del bene (Odette) e quelle del male (Odile),la tragica fine.Passo a tre iniziale tra i contadini,ritenuto poco nobile per il principe Sigfrido e il passo a due in cui Odile trasformata in Odette dal padre mago ordisce la sua trama,sono tratti sottolineati dall'autrice con una successione di "liberi versi" che stanno a testimoniare la felice scelta dell'argomento e la sua non facile costruzione poetica. Ren

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  15. IL bene e il male nell'eterna lotta.Metrica cristallina che,sfiorando il surreale,vira verso l'assoluto ermetismo,con rara padronanza espressiva.La vicennda è nota e l'iniziale passo a tre dei contadini,troppo rozzo per un principe ,via,via si trasforma in un passo a due tra la malvagia Odile,trasformata dalle arti magiche del padre in Odette, e Sigfrido.Poi il precipitare della tragedia e l'infausta fine.Dobbiamo riconoscere il valore poetico dei versi ai quali l'autrice assegna il non facile compito espressivo che la trattazione dell'argomento richiede.Veramente un raro esempio di non comuni qualità. Ren

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  16. Wanda Allievi20 marzo 2010 02:13

    E' una poesia che merita altri commenti,che non siano i mie semplici commenti.
    Ma dico solo che è bellissima...elegante, sensibile, ermetica...Grazie

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  17. Tatiana Andena ha scritto:

    E' molto intensa e intima questa poesia..ermetica nel suo esporre un sentimento protetto dall'intimità di parole delicate, che vogliono solo suggerire un sogno, una passione, una volo.
    Grazie !!!

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  18. Michele Leotta


    contatto d'un senso del navigante corpo, che assorbe le lusinghe o un duplice rapporto. nel modesto avere un cuor da trattenere....immagine e poesia stupenda

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  19. Leopoldo Costabile

    Nella vertigine della fantasia possono aversi le trasformazioni più inaspettate....e la poesia è lo strumento che ad essa più si approssima. Tu governi bene questo strumento, che sconta sempre in grembo la ragione protesa al divenire. Gli schemi stantii mal si adattano al senso della vita, laddove il bene ed il male sono assorbite in un unico contesto..fino a scambiarsi le reciproche valenze

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  20. Mauro Sartini

    Bisogna avere un caos dentro di sè, per generare una stella danzante. (Nietzsche) .. caos come movimento interiore...grazie Silvia i strati del tuo aninmo più profondo in trasformazione che generano parole meravigliose... potrei scrivere pagine intere sulle tue poesie....In calma piatta non esce niente....la leggo e la rileggo.....meravigliosda, grazie Silvia dell'evasione dalla quotidinetà...Si leggono tante ..tante cose..un abbraccio forte.......mi fermo qui....

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  21. Massimo Bena

    Metamorfosi dell'essenza,
    il male che cerca di tramutarsi in bene,
    ma solo, per Amore

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  22. Rosario Norrito
    bellissima e delicata, un vero bisbiglio che riscalda l'anima per la sensibilità e la dolcezza dei versi

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  23. Daniela Fenoaltea20 marzo 2010 03:53

    Leggendola mi è venuto in mente Degan 1834.
    Dipinti di ballerini..: poter rivelare con la pittura ciò che sta al di qua del sipario, del fantasmagorico e dello spettacolare, per mostrare il lavoro, la fatica e qualche volta la noia delle ballerine che ripetono all'infinito gli stessi gesti.
    La realtà distorta; L'immediatezza: "simultanea varietà" del movimento..."en plein air" (all'aria aperta). Protagonista, quindi, è il movimento o meglio ancora la "femminilità" di quel movimento: l'atteggiamento che unisce l'armonia dei gesti la morbidezza e il movimento dei capelli.
    Tre donne, in realtà una sola modella colta da tre punti di vista differenti in tre diversi atteggiamenti successivi che riesce nello stesso tempo, a suggerire la circolarità dello spazio(è come se noi ci girassimo intorno) e il passare del tempo nella successione dei gesti.
    Grazie Gloria, ho avuto modo di gustare nuovamente le riflessioni e l'emozioni della
    poesia dell'umano: scavare in profondità.. attraverso i versi di Silvia, che ha la capacità di portarci in altri mondi, e quelli del grande pittore Degan.

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  24. Bisbigli d'ascolto ipnotico oro vestito... solo un verso, che racchiude il parlare sottovoce, per non disturbare il fruscio delle vesti, ipnotico come il sonno della ragione, con l'abbandonarsi delle braccia alla musica, e l'oro, che si contrappone al bianco, che si scioglie nell'impossibile amore intriso di lacrime.
    Una poesia visiva, musicale, sinestetica, che vibra e fa vibrare l'animo... Bravissima Silvia
    Francesca Varagona

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  25. silvia calzolari20 marzo 2010 04:39

    Grazie per il tuo preciso e generoso commento Ren.... Amo la ricerca surrealista!!!

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  26. silvia calzolari20 marzo 2010 04:40

    Carissima Wanda le tue parole sono un'importante segno e dono per me!!! Grazie!

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  27. silvia calzolari20 marzo 2010 04:41

    Una passione....un sogno...un volo.... Un sincero grazie Tatiana!

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  28. silvia calzolari20 marzo 2010 04:43

    contatto d'un senso...cuor da trattenere.... La tua presenza...sin da primi giorni in fb è sempre un regalo poetico/amico carissimo Michele Leotta!!! Un abbraccio!

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  29. silvia calzolari20 marzo 2010 04:45

    Nella vertigine della fantasia possono aversi le trasformazioni più inaspettate.... bene/male in scambio di reciproche valenze. Un onore per me il tuo gradito commento! Grazie Leopoldo Costabile!!!

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  30. silvia calzolari20 marzo 2010 04:48

    Carissimo Mauro ...Bisogna avere un caos dentro di sè, per generare una stella danzante. (Nietzsche)...tra le più belle parole mai scritte... La poesia è il mezzo per esaltare/fuggire dalla quotidianità....sono felice che tu possa giovare delle mie evasioni... Grazie Mauro Sartini!!!

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  31. silvia calzolari20 marzo 2010 04:49

    Un ringraziamento di cuore a Massimo Bena!!! in centro perfetto!!!

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  32. silvia calzolari20 marzo 2010 04:50

    Carissimo Rosario!!! Sono...come ben sai sempre felicissima della tua presenza e del tuo sensibile sentire!!! Grazie!

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  33. silvia calzolari20 marzo 2010 04:55

    Degan....La "femminilità"... l'atteggiamento che unisce l'armonia dei gesti la morbidezza e il movimento dei capelli.... Profondamente grazie Daniela Fenoaltea per il tuo splendido commento...che è ricco di colori/sentire!

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  34. silvia calzolari20 marzo 2010 04:57

    Bisbigli d'ascolto ipnotico oro vestito...nell'impossibile amore intriso di lacrime. Felice di trasmettere vibrazioni....ti ringrazio di cuore per il tuo commento...Francesca Varagona!!!

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  35. Gabriele Prignano20 marzo 2010 05:30

    Autentica, bella, suggestiva, se non addirittura seducente. Complimenti, dunque, alla poetessa. Io, tuttavia, (per il mio personale orientamento) non mi soffermerò in modo "dotto" nè sulla favola né sull'ermetismo, pur riconoscendo l'opportunità e l'eccellenza con cui sono stati finora trattati questi temi. Ricerco (per bisogno ed orientamento) sensazioni, volti e musica, che qui appaiono come filtrati dalla ragione. E' una poesia che non mi somiglia né mi rispecchia, perciò fatico ad afferrarne la polpa. Colpa mia, ovviamente. Ma, malgrado concentrata e sorvegliatissima, come guidata dall'intelletto - così come appare a me -
    ne colgo il sapore e il valore. Ripeto, complimenti!

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  36. silvia calzolari20 marzo 2010 22:29

    Carissimo Gabriele Prignano....verissimo... la poesia è qualcosa che si sente o no, non è assolutamente un discorso di colpa.... Per me è la stessa cosa quando leggo altre poesie... in alcune percepisco...altre no...siano più o meno di pregio. Tanto più ti ringrazio per avermi letta, per la tua attenzione e per il tuo complimento! Un caro abbraccio!

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  37. .nella fantasia tt è permesso...anche sognare Odile meno cattiva...lirica ermetica ...di grande valore e sensibilità...Grazie a Gloria e ate Silvia..ciao Carmen Pettinaro

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  38. silvia calzolari21 marzo 2010 07:57

    Grazie per la tua visione che c'entra il vero senso!!! Un caro abbraccio Carmen!

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  39. già tutto è stato detto e bene da parte di alcuni commentatori.Non volendo ridire il già detto mi affido alle mie sensazioni.L'autrice si immedesima in Odile esprimendo il suo sentire in armonia col personaggio.Lo fa con immagini endopsichiche vivaci e che captano profondamente l'attenzione del lettore.Versi
    quindi che impressionano la mente di chi si affida loro e che lo gratificano.Una delle creazioni più belle che io abbia letto di Silvia

    Gilberto Fanfani

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