venerdì 23 aprile 2010

NEL MEZZO di Maria Pia Monicelli


(Aubrey Beardsley, Salome) 




la guerra è veleno d'amore
un'ostia maledetta
masticata da quel dio nessuno
con la bocca nera
e non è una morte apparente
o una pausa di luce soltanto
è un'attesa nel mezzo
una condanna di Pace
esiliata nel cielo
Possa una sola scintilla
evitarmi il cuore
per un attimo almeno



21 commenti:

  1. è un'attesa nel mezzo
    una condanna di Pace
    esiliata nel cielo




    Meglio la guerra d'amore di questa pausa inerte che non ci fa sentire vivi, ma in esilio nel cielo. La chiusa è perfetta e incanta per musica interna e sfumature di toni
    Molto quilibrata nei versi, intensa essenziale, con immagini forti che colpiscono duramente.

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  2. La guerra è un blocco metafisico con radici biologiche,perciò impesta anche l'amore.
    Quando amiamo siamo tutti guerrieri d'amore.
    Essere guerrieri d'amore però non è restrittyivo all'amore ma come dice nei suoi versi Chogyam Trungpa:
    ........
    Essere guerrieri d'amore significa
    essere autentici in ogni momento.
    ........
    L'architetto Tarshito(Nicola Strippoli da Corato,Ba ,nelle sue figure umane ha si altamente simbolizzato i guerrieri d'amore e la loro
    consapevolezza di bellezza interiore.
    Quindi il guerriro d'amore ha poco di Marte e molto di Venere
    Poesia breve ma senza confini,intensa e profondamente intrigante,da portarsi dietro come scapolare apotropaico.
    Mi complimento,cara Maria Pia.
    Dentro c'è molto di più di quanto coscientemente ci hai messo.Il tuo inconscio ha fatto il resto

    Gilberto Fanfani

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  3. Graziella Ardia

    La tua accorata denuncia è intrisa diun orrore che provoca brividi, le tue parole pungono il cuore e lo fanno sanguinare. La tua invocazione a risparmiarti il cuore anche solo per poco, è la nostra invocazione.

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  4. Antonio Ciminiera

    Tu descrivi la guerra nel suo complesso Mapi! Sia la guerra reale, quella che distrugge le case, che fa vittime innocenti (perch... Mostra tuttoè questa è la tragedia più riluttante della guerra e oggi ancora di più) sia la guerra del cuore, dei sentimenti, delle parole! "la guerra è veleno d'amore/ un'ostia maledetta" Sacrosanta verità! Nessuno è immune da colpe (non solo quelli che ha citato Peppino sono da condannare) ma la guerra abita le parole, i distinguo, i giochi di parte...e di partito! Non ho fiducia in chi predica la pace facendo confronti fra buoni e cattivi, perchè in questo modo sarebbe come cercare la pace solo fra fazioni che non si sono mai fatti la guerra!
    Lirica bellissima!

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  5. AdelaideGallo PoetessaFan Vinicio Capossela

    E' bellissima...crudissima e realissima...tu sei grandissima e forte...è un capolavoro di verità...ma stasera non è serata...Mapia...i tuoi versi mi hanno fatto piangere...un bacio e Brava...come sempre del resto...Adelaide

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  6. Ernesto Verrengia

    Certe persone le "scintille"non possono evitarle nemmeno per un attimo....il cuore ne soffrirebbe...!Il veleno d'amore,a volte è un male necessario.E tu,grande Mapia,sei fine conoscitrice del tormento dell'anima.Complimenti| Bellissima lirica

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  7. 'e non è una morte apparente
    o una pausa di luce soltanto
    è un'attesa nel mezzo
    una condanna di pace
    esiliata nel cielo
    Versi bellissimi, misurati, che sprigionano tormento, ma anche quiete dell'animo che trova un suo rifugio nel mezzo, in un esilio magico.
    Perfezione nello stile, marasma nell'animo inquieto, emozioni che si trasmettono con influssi delicati per farle assaporare meglio, frutto della tua bellezza interiore. Complimenti
    Antonio Lanza

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  8. Mi è piaciuta molto questa tua. L’ho trovata molto densa di significati e di metafore forti che non si dimenticano facilmente e che toccano il cuore.
    La guerra è furia selvaggia, buio totale, maledizione, distruzione che nessun dio può volere. La “bocca nera” e il tema dell’ esilio mi hanno ricordato i versi di una lirica che amo particolarmente, “Alle fronde dei salici” di Quasimodo. Anche lì, come nella tua poesia, ritrovo la stessa atmosfera cupa e disperata che grava sul cuore. In entrambe la stessa speranza : che tutto abbia fine e che spettacoli tragici e raggelanti come quelli provocati dalla guerra smettano di esistere e non facciano soffrire più…

    Deborah Mega

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  9. Raggelanti versi che vedono la guerra come un amore trasformato in odio profondo,indelebile.Simile ad una morte che non lascia spazio ad alcuna speranza di serenità e di pace,destinata quest'ultima ad un perpetuo esilio.Fosche metafore portano all'amara constatazione che basterebbe una sola scintilla di luce,in tanta profonda oscurità,per ridare al proprio cuore e a quello di tutti un poco della perduta quiete,almeno per un attimo.Ma dalle parole della poesia traspare soltanto un solo vero,sentito dolore e nulla più. Ren

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  10. Molto bella e intensa questa poesia, mi piace l'uso delle immagini, le parole, le metafore che riescono a rendere poesia un concetto triste, che è una richiesta di luce, una scintilla, una speranza di pace in mezzo alla guerra..
    grazie!

    tatyana andena

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  11. silvia calzolari27 aprile 2010 23:44

    Versi forti in essenza piena vissuta. Un limbo....il mezzo....che non è luce e non è morte apparente...nè pace nè guerra (veleno d'amore). Attesa....condanna di pace. Ogni scintilla è sofferenza...la preghiera verso il cielo di evitare il cuore che non può più sopportare. Quanto impeto...in questa "Nel mezzo" in cui si respira e si assapora amarezza, ribellione, dolore lancinante che colpisce nel fondo nell'anima... in vicinanza di pensiero tra ricordi e sensazioni toccanti. Sono rapita....grazie Maria Pia!

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  12. Grazie a tutti dal profondo del cuore <3
    Maria Pia Monicelli

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  13. Lucio Anneo Seneca

    Bellissimo concetto visionario della pace che non è solo l'assenza della guerra, ma è una virtù, uno stato della mente, una disposizione alla benevolenza, confidenza, giustizia. E in quella terra di mezzo, in quell'attesa, si realizza l'"uomo" attraverso le sue angoscie....
    Riesci sempre a vedere oltre, Maria Pia, ben oltre.......-)))

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  14. Ernesto Verrengia

    Certe persone le "scintille"non possono evitarle nemmeno per un attimo....il cuore ne soffrirebbe...!Il veleno d'amore,a volte è un male necessario.E tu,grande Mapia,sei fine conoscitrice del tormento dell'anima. Bellissima lirica

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  15. Paola Marconi

    Colpisce dritta al cuore questa tua lirica...è una freccia di pace che ci apre un varco profondo per riflettere sulle guerre "veleno d'amore". Grande,

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  16. Una poesia, breve - intensa, svolta in un unico movimento sintattico, ritmato sul tema BELLUM
    OMNIUM IN OMNES, UT SI HOSTES SINT OMNIBUS OMNES.
    Io penso che la guerra (anche dell'amore) altro non è che la continuazione della politica e/o dei sentimenti con altri mezzi. Tra una pace e l'altra si sveglia la mente e diventa tribunale dove vengono convocate le memorie del passato, una scena del dolore, "un veleno d'amore". Grazie Maria Pia

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  17. La guerra è una tra le più grandi maledizioni che il genere umano possa subire..
    L'amore è tra più belle delle emozioni che il cuore ci può dare / regalare...
    Breve e intensa come piacciono a me...
    Brava...complimenti...
    F.Giorgio*

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  18. Poesia breve ma molto forte ed intensa...
    "La guerra è veleno d'amore
    un'ostia maledetta"
    Poche parole in cui si dice tutto

    "Possa una sola scintilla
    evitarmi il cuore
    per un attimo almeno"
    Si basterebbe un attimo di luce serena, ma spesso nel buio profondo il cuore fa molto male...

    Bellissima lirica...grazie

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  19. Sì, Wanda, spesso speriamo di evitare un dolore, almeno uno. Che ci venga risparmiato, che la scintilla non ci tocchi. Ma è solo un'invocazione. Molto bella quest'immagine....Stringe l'animo..

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  20. Grazie a tutti....io non perdo la speranza!
    Maria Pia Monicelli

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  21. Grazie a tutti..io non perdo la speranza!
    maria pia Monicelli

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