domenica 25 aprile 2010

TU, MALINCUNIA di Bruno Zapparrata

(Gioacchino Toma, Donna che legge sdraiata)


E chiove, chiove ncoppa 'e mmane mie
na luce argiento ca me fa mpazzì,
stasera 'a luna chiagne o forze ride,
smaniuso sisco pe me fa' sentì...
E' mezanotte e passa, a' na fenesta
sulo na testa mo fa capulino,
ma è pianta 'e rosa, ncappucciata ancora
ca chianu chiano tenta 'e s'arapì...
Nun ce sta niente 'a fa', tu mo nun siente,
si, staie scetata ma...nun vuo' sentì...
è fronna morta chist'ammore mio,
che te ne mporta, me farraie murì.
Mbriaco 'e ciento, mille ragge 'e luna
sulagno e triste me cuntemplo 'a via,
me teneno nu poco 'e cumpagnia
sta fronna morta e tu, malincunia.



(da TU,MALINCUNIA Ed. Del delfino anno 1986)


traduzione di Bruno
E piove, piove, sopra le mie mani,
una luce d'argento che mi fa' impazzire.
Stasera la luna piange...o forse ride?...
Smanioso fisco per farmi sentire...
E' mezzanotte e passa, alla finestra
solo un vaso adesso fa' capolino,
ma è pianta di rosa ancora non sbocciata
che piano piano tenta di aprirsi...
Non c'è niente da fare, tu non ascolti...
si sei sveglia...ma ...non vuoi ascoltare,
è foglia morta questo amore mio,
che te ne importa se mi farai morire.
Ubriaco di cento, mille raggi di luna,
solitario e triste mi contemplo la via...
Mi tengono soltanto compagnia,
la foglia morta e tu, malinconia.






Commentare la strada dei passi perduti, cosi si dovrebbe intitolare questa lirica che porgo agli amici lettori di questo pretigioso Blog Poeti Clandestini, nasce da uno stato d'animo fin troppo evidente, fin troppo procurato dalle assurdità della vita e dei comportamenti... E' una canzone malinconica come si evince chiaramente, uno sfogo dell'animo.Sfido chiunque non si sia trovato in simili condizioni. Ma l'umano è fatto principalmente di assurdo per cui prevale nell'astio di un momento, in decisioni senza considerare l'antefatto e la collocazione, un rigetto assoluto della ragionevolezza, del raziocinio dell'affetto quando c'è...in egual misura di chi ha ragione e chi ha torto.Ringrazio Gloria e i responsabili di questo Blog per l'ospitalita' e gli amici e le amiche che gentilmente vorranno apporre un commento. Grazie
Bruno Zapparrata




73 commenti:

  1. Mbriaco 'e ciento, mille ragge 'e luna
    sulagno e triste me cuntemplo 'a via,
    me teneno nu poco 'e cumpagnia
    sta fronna morta e tu, malincunia





    E' stupenda,densa d'immagini poetiche e di colori, di sole, di luce, dipinta come un quadro, viva come la poesia, la musica. Un incanto la tua lingua, usata con passione e perfetta padronanza dello strumento espressivo

    RispondiElimina
  2. E mi risuona dentro la malinconia della mia città, nell'eco delle tue parole, stanotte in particolare, presa dalla nostalgia dell'assenza. E' senza queste parole, i suoni, le vie di un luogo vissuto intensamente, che uno si sente in esilio.

    RispondiElimina
  3. Bianca Demontis24 aprile 2010 20:47

    Struggente questa tua poesia, Bruno. Un notturno perfetto, pioggia di luna, rosa che non sboccia, foglia morta come il tuo amore che tu guardi e attendi, e vorresti sbocciasse come quella rosa. La forza dell'immagine confluisce da se in profonda malinconia che pare quasi personificata tanto da sembrare lì, seduta, sul davanzale della finestra, tra il vaso e il cielo, col profilo ritagliato sul chiaro di luna..

    RispondiElimina
  4. Gloria Grazie di tutto per questi commenti da te inseriti che sfiorano questa lirica come una carezza.Mi ritrovo in pieno nelle tue parole e nel tuo sapere Grazie..Bruno

    RispondiElimina
  5. Bianca Demontis quale onore averti come primo intervento. Una poesia scritta nel 1985 e che vedo ancora attuale in tante situazioni.La tua disanima è perfetta ed io ti ringrazio affettuosamente...Bruno

    RispondiElimina
  6. Anch io mi trovo spesso a soffermarmi in intimità con me stessa...ed inevitabilmente chi mi trovo accanto la malinconia...
    Bellissima poesia che il tempo non scalfisce...
    i sentimenti sono sempre uguali e il cuore del poeta anche.Resta grande anche con il trascorrere deglia anni come il tuo poetare che entra dentro e permette al lettore di sentirsi come accolto e dondolato dalla culla delle tui versi...
    Grazie Bruno...
    Angela Ragusa

    RispondiElimina
  7. Che belle parole che mi hai donato Angela, grazie oltre alla validita' tecnica e competente del tuo commento, preciso in ogni affermazione...Grazie Angela sono gli stessi sentimenti che provo quando commento le tue e quelle deglle altre e altri calandomi nei concetti Grazie Bruno

    RispondiElimina
  8. Poesia malinconica piena d'amore, scritta con perizia e con il cuore. Il poeta ci ha abituati a queste delizie. La malinconia vissuta con grazia con dignità che suscita emozioni e coglie anche i nostri stati d'animo.
    Bravo Bruno, con ammirazione
    Antonio Lanza

    RispondiElimina
  9. Bellissima, anche se molto malinconica!
    Profondo il sillogismo con la rosa e la foglia,esprimono il tanto amore ancora da donare.Complimenti!
    Michela Fb

    RispondiElimina
  10. Carissimo Antonio, un commento centrato ed imperniato su di una signorilità unica. La Malinconia deve essere vissuta con grazia altrimenti è la fine ma la cose che più mi fa piacere è la condivisione delle emozioni. Grazie Antonio, di cuore...Bruno

    RispondiElimina
  11. Michela ti ringrazio moltissimo, nel tuo commento hai racchiuso tutto il significato della poesia.Inoltre, resto lusingato da quanto mi riconosci. Grazie Amica mia...Bruno

    RispondiElimina
  12. Francesca Ghiribelli 25 aprile alle ore 9.34
    stupendamente sognante questa tua malinconia e sonori gli ultimi due versi grz

    RispondiElimina
  13. Grazie Francesca, molto gradito questo tuo commento significativo e centrato. Grazie ancora...Bruno

    RispondiElimina
  14. E' doveroso, Gloria, ringraziarti e per il quadro di Gioacchino Toma del quale a Napoli abbiamo una strada nella zono del Vometo storico insieme ad altri pittori della scuola napoletana, un quadro che si ammira e non si commenta e che dire di Fenesta ca lucive...attribuita a Vincenzo Bellini...un sogno...Grazie Gloria

    RispondiElimina
  15. ... sembra un cercare amore che non vuole farsi trovare... melanconica e molto bella... grazie Pino Soprano.

    RispondiElimina
  16. Dolce malinconia dell'assenza, di qualcosa o di qualcuno che non c'è, ma che è dentro di noi. Bruno...sento molto questo tua poesia...e come dici tu, sfido chiunque non si sia trovato in simili condizioni.

    "E piove, piove, sopra le mie mani,
    una luce d'argento che mi fa' impazzire.
    Stasera la luna piange...o forse ride?..."
    Quanta dolcezza in questi versi...

    "Mi tengono soltanto compagnia,
    la foglia morta e tu, malinconia."

    Bellissima Bruno, tu lo sai, mi ritrovo molto nel tuo modo di scrivere poesia...Grazie

    RispondiElimina
  17. Grazie Pino sempre gentile e calzante nel commentare. Si spesso è cosi' come affermi... Grazie ciao

    RispondiElimina
  18. Ed io mi ritrovo sempre, cara Wanda con i tuoi meravigliosi commenti, con le tue bellissime poesie, con il tuo modo sigorile, senza sminuire alcuno/a, di porgerti. Bello quanto hai voluto significarmi e ti ringrazio anche di aver fatto prima di me nel comunicare per questa poesia...Grazie Wanda profondamente grazie...Bruno

    RispondiElimina
  19. La poesia è la "chiave" dell'esistenza, un compito breve affidato ai poeti. Essi, avvicinano agli uomini i sentimenti e le parole. Ilmondo ha bisogno di parole e sentimenti. Un abbraccio.

    RispondiElimina
  20. la luna,la pioggia mi senbra quasi una dolce lirica anzi come una bella è malinkonika serenata che si vorrebbe fare....A volte qnd piove mi accorgo di tante cose che nn ho mai fatto caso.....Come sempre dirti che è bella sarebbe inutile ma è semplicemente fantastika, qnd leggo i tuoi versi nn sò se sto leggendo oppure sto ammirando un quadro che piu lo vedi e piu ti affascina.La tua poesia sono dolci versi cn affetto TIZIANA COCCI

    RispondiElimina
  21. Grazie Carmine ogni tuo commento è una lezione di vita ed io nel mio piccolo i tuoi commenti dolci e sagaci li riconoscerei tra un milione...Ricambio l'abbraccio e la stima Grazie ....Bruno

    RispondiElimina
  22. Mi riconosco Bruno in questi versi che esprimono un momento di vita intagliato da una disperata solitudine.
    Dolcissimi come sempre i tuoi versi che inondano l'anima di suggestionisublimi:

    ".Ubriaco di cento, mille raggi di luna,
    solitario e triste mi contemplo la via...
    Mi tengono soltanto compagnia,
    la foglia morta e tu, malinconia."

    E' una poesia meravigliosa,come ogni poesia tua Bruno.
    TVB.GRAZIE!!!!!
    Maria Cattaneo

    .

    RispondiElimina
  23. Tiziana, il tuo modo di commentare, il tuo modo di porgerti, anche se molto competente lo fai diventare sognante per gli aggettivi, gli attributi che regali a versi che cercano quasi sempre un animo per la condivisione... Sei Bravissima e mi sei molto amica, si vede ed io nel condividere pienamente il tuo concetto e restarne lusingato ti annovero sempère tra le persone pregiate che conosco. Ti ringrazio e ti abbraccio per una buona domenica... Grazie

    RispondiElimina
  24. Una canzone, questa, che è detro tutti noi, nel profondo di animi orgogliosi che non vogliono cedere. Perhè temiamo il poi, il chiarirsi, il dire ho sbagliato, il chiedere semplicemente scusa. E allora, perdiamo il presente, un dono della vita che non abiamo ancora compreso.
    Una canzone a due voci, dove potremmo leggere:
    E penso ancora a quanno me diciste
    vattene, va', e nun turna' mai chiù.
    Mo tiene 'ncuollo 'sta malincunia,
    tu si 'o padrone 'e chesta situazione.
    Tu sulo può fa' ascì ancora 'o sole.
    tu solo può fa' sboccia' 'sti rose.

    Un abbraccio

    RispondiElimina
  25. silvia calzolari25 aprile 2010 00:20

    Ci si immerge immediatamente nell'atmosfera notturna e nel tuo stato d'animo notturno....impregnato di immagini di vuoto, di abbandono che osserva che si osserva. Si avverte silenzio pesante, sofferto....un dolore profondo che rimane sospeso. Non è assurdo nelll'apparente assurdità di un momento che sembra non finire mai ed è condizione umana comune che ognuno prima o poi vive sulla propria pelle e nella propria anima. Un pianto/pioggia sulle proprie mani che si tenta di soffocare ma che esce spontaneo avvertendo incomprensione dal mondo che ci circonda e dall'amore che non c'è o che non ascolta..."E' foglia morta questo amore mio"... "Ubriaco di cento, mille raggi di luna,
    solitario e triste mi contemplo la via...
    Mi tengono soltanto compagnia,
    la foglia morta e tu, malinconia.". Osservi la vita in sconforto...lasciandoti tristemente cullare in solitaria malinconia. Sai toccare l'infinito senso profondo....comunicando con abilità di versi ogni sfumatura, ogni angolo vivo del cuore!!! Grazie....grande Bruno!

    RispondiElimina
  26. Carissimo Bruno,sono dei versi stupendi,che riflettono in pieno il mio stato d'animo attuale.Amare,ma non essere corrisposti,è davvero terribile,ti ritrovi inesorabilmente a fare i conti con la tua malinconia,che diventa l'unica compagna di vita.Forse un giorno quel bocciolo di rosa si schiuderà e piano,piano si affaccerà ad una vita nuova,dove nessuno farà più finta di non sentire il lamento triste di un cuore innamorato.Grazie Bruno.

    RispondiElimina
  27. Cara Maria Cattaneo, io nel commento ho detto a mo di sfida che tutti noi, almeno una volta, ci siamo trovati nelle medesime condizioni.Purtroppo nella malinconia è un luogo comune lo stato transitorio o meno di ciascuno di noi e per ciascuno di noi, la gioia, l'allegria durano poco, poi finiscono con lo stancare invece, la malinconia racchiude in se quella dolcezza con la quale ci convivi volentieri e da essa sbocciano le nostalgie, e le fantasie che ci aiutano a vivere. Grazie per le belle frasi che mi hai donato Grazie Maria grande amica mia...Bruno

    RispondiElimina
  28. Caro anzi carissimo anonimo, anche se non ti ho riconosciuto ancora bene ho capito da dove proviene questo meraviglioso e veritiero commento che afferma e sancisce un perchè, un carattere, uno stato...Bellissimi i tuoi versi come li hai agganciati e come le hai descritti, mettono brividi a brividi..Io ricambio l'abbraccio nella certezza di individuarti subito...per adesso Grazie....Bruno

    RispondiElimina
  29. Grandissima Silvia, che stupendo commento mi hai voluto e saputo regalare...Mi ritrovo in tutti i tuoi dettagliati passi, in tutte le dissertazioni, in tutte le affermazioni...l'hai letta più volte questa se pur breve lirica che io ritengo, tra le mie, la vera essenza della mia poesia cioè il mio modo di fare poesia.Quello che mi hai scritto è meraviglioso e mi fa rispecchiare nella grandezza di una grande poetessa dallo stile e dalla penna inconfondibili, della quale io mi onoro essergli amico... Grazie Silvia dal profondo del cuore...Bruno

    RispondiElimina
  30. Cara Maria Rosaria Faiella, ti riconosco subito dal modo di porgere, dal modo di scrivere, da certe frasi che sembrano l'impronta digitale della tua bella persona. Gli stati d'animo di noi, cosidetti umani, spesso sono similari per stati e situazioni ed il pensiero di uno abbraccia l'altro e questo è il tuo caso che esprimi ma nella vita non è mai tutto perduto, la vita puo' rappresentare a volte un soffio di vento che in fretta va oppure un sole meraviglioso che illumina una vita..mai dire mai...un abbraccio Rosaria Grazie

    RispondiElimina
  31. Versi molto belli e rappresentativi dove la luna fa da padrona incontrastata-Stati d'animo che rispecchiano il sentire di ogni uno di noi in certi particolari momenti-Molto bella la chiusa dove la maliconia è la sola a tenere compagnia-Complimenti Bruno...
    F.Giorgio*

    RispondiElimina
  32. E' molto bella la poesia ed esprime bene il senso della malinconia che si sperimenta quando c'è frattura fra noi e le cose, fra noi e la natura, fra noi e gli altri. La soluzione delle nostre sofferenze non sta nell'avere quello che noi crediamo di meritare, ma nel riuscire a stabilire una corretta comunicazione, nell'inserirci nel flusso
    vitale della vita.
    ( Albertina Piras )
    Ti ringrazio per avermi reso partecipe. Buona giornata.

    RispondiElimina
  33. Grazie F. Giorgio, grazie del commento alla poesia e alle considerazioni sempre molto valide che adornano i versi da me stampati. Ti sono Grato per quanto scritto..Grazie...Bruno

    RispondiElimina
  34. Albertina carissima un grazie grandissimo per queste tue belle considerazioni ed anche la condivisione di certi sentimenti di malinconia... sono felice del tuo intervento sempre tecnico ed esaustivo in tutte le sue forme...Grazie....Bruno

    RispondiElimina
  35. carissimo Bruno,non mi stanco mai di ripeterti quanto è bella questa tua poesia...la malinconia fà parte della ns vita....ma nello stesso tempo i pensieri.che navigano nella ns mente.ci portano a momenti sia belli .ma anche tristi,ma che ci fanno capire quanto è importante la vita che DIO ci ha regalato....e quanto siano importanti i cari che ci guardano da lassù e sempre vicino al ns cuore...bacio TERESA

    RispondiElimina
  36. Carissima Teresa, prendo atto che nonostante la convalescenza sei riuscita a postarmi il commento molto bello e significativo.Tiringrazio profondaMENTE e ti rinnovo gli auguri per una pronta guarigione. Ciao Grazie...

    RispondiElimina
  37. Notturno malinconico e triste in questa lirica che sembra scritta in una delle tante vie di Napoli,per l'intensita' dei versi e la struggente malinconia.E la luna dall'alto fa piovere raggi d'argento che aumentano il nostalgico e magico momento colto dall'autore.Immagini piene di fascino che accompagnano la solitudine di un cuore che soffre e che avrebbe sperato in una notte illuminata dal sorriso della donna amata. Ren

    RispondiElimina
  38. caro Ren bellissimo il tuo commento ed una disamina attenta e precisa.Questa poesia ha 26/27 anni ma vedo che riesce ad essere sempre attuale perchè forse trattasi di quelle situazioni nate con l'amore tra un uomo e una donna e spariranno con l'estizione dell'essere umano dunque sempre valide. Io ti ringrazio per l'intervento qualificante e graditissimo. A ben risentirci Grazie ancora

    RispondiElimina
  39. Anonimo ha detto...
    Una canzone, questa, che è dentro tutti noi, nel profondo di animi orgogliosi che non vogliono cedere. Perhè temiamo il poi, il chiarirsi, il dire ho sbagliato, il chiedere semplicemente scusa. E allora, perdiamo il presente, un dono della vita che non abbiamo ancora compreso.
    Una canzone a due voci, dove potremmo leggere:
    E penso ancora a quanno me diciste
    vattenne, va', e nun turna' mai chiù.
    Mo tiene 'ncuollo 'sta malincunia,
    tu si 'o padrone 'e chesta situazione.
    Tu sulo può fa' ascì ancora 'o sole.
    tu solo può fa' sboccia' 'sti rose.

    Un abbraccio
    Il commento è stato gia' riscontrato, pero' in questi bellissimi versi a conclusione del commento, visto che io vengo additato per una grande musicalita', lo dite voi tutti e non io, allora se posso avere il permesso di sostituire la parola sboccia' con : TU SULO PUO' FA' NASCERE STI RROSE!!!Vedi come è piu' musicale carissimo/a anonimo/a ??? Grazie con affetto sempre

    RispondiElimina
  40. Gabriele Prignano25 aprile 2010 07:26

    Le fratture del cuore sono incurabili e nemmeno il tempo le sana. Le trasforma, però, nell'animo sensibile di un poeta, restituendoci il sapore agro-dolce della malinconia. E' un "lacerante" canto notturno che tocca corde molto profonde del nostro essere. Vi ritrovo tutto della mia bella, indimenticabile Napoli: la memoria, la musica, la magia, la sofferenza...una rara poesia.
    Un forte, sincero abbraccio. E' splendida, ne andrai certamente fiero, anche se dolente.

    RispondiElimina
  41. Caro Gabriele, per me è un grande onore ed una gioia leggere il tuo commento ricambiando con la stessa sincerita' l'abbraccio che mi hai donato. E' una frattura del cuore, ma tu sei maestro nel descrivere l'amore in tutte le sue espressioni e forme e le tue poesie parlano chiaro, poesie che io ho sempre letto e continuero' a farlo...Questo è, come giustamente da te detto,un lacerante canto notturno che in ogni epoca ha presentata la sua espressione che si riallaccia a vecchie serenate...Io che per impegni ho girato metà della mia vita, se pur preso dalle distrazioni e dalle necessita' dei luoghi dove ero, ho sentito forte la nostalgia di Napoli e dei ricordi a me cari come i vicoli, come via Toledo o come due occhi neri che hanno accompagnato l'adolescenza dietro un banco o in un balletto del Sabato sera...figuriamoci tu che vivi altrove, se non mi sbaglio Roma, dunque vicino...Ritornando alla poesia ringraziarti è poco resto debitore morale nei tuoi confronti...sei una grande persona..Grazie Gabriele Ricambio l'abbraccio forte e sincero. Bruno

    RispondiElimina
  42. Nessuno può bastare a se stesso nè è immaginabile che si possa vivere senza amore. Si può essere ricchi di qualunque cosa ma niente arricchisce e riempie come l'amore. Ma il destino dell'uomo è vivere d'amore e morire per amore. Morire di struggimento, di solitudine, di desiderio logorante e di malinconia. Lo sa bene il Poeta Bruno Zapparrata che vaga come ombra di notte , anima in pena d'amore, la cui sola compagnia è quella della luna che rende ancora più languido i sentimenti e più struggente il rimpianto della donna amata, insensibile al grido d'amore. Tutto sembra concorrere a creare un'atmosfera surreale di sensazioni che sfumano nel desiderio che si fa rarefatto fino a trasformarsi in velo di malinconia a coprire i resti di un amore sopito come una foglia morta. Delizia di una lingua evocativa è il termine "sisco" : fischio, trillo, richiamo a chi non vuol sentire. Ed è sofferenza contro natura!
    grazie
    Adriana Pedicini

    RispondiElimina
  43. la malinconia è una sensazione così particolare, perché porta in sé il dolore ma anche il ricordo e un certo compiacimento nella sofferenza. La foglia è morta, l'amore non c'è, ma il bocciolo di rosa non è ancora nato, e ci si ostina a sperare. La luna ubriaca piove addosso con mille raggi d'argento, si fischietta smaniosi, come si fa a vivere se il nostro amato/a ci ignora o non ci vuole più? La musicalità della lingua napoletana fa da ninna nanna a questa domanda, Tu malinconia, ci accompagni nella notte che si prospetta insonne, aggiungo io, ma "non è forse dolce naufraga in questo mare?"
    Grazie, Bruno
    Francesca Varagona

    RispondiElimina
  44. Bruno, mentre leggevo la poesia, io "ti ho visto" ... Davanti alla finestra con le mani bagnate di lacrime di luna; con la visione della pianta di rosa che fa capolino, ma il fiore è ancora un boccio, ... e lei, lei,... che malinconia!
    Sveglia fa finta di non sentire...
    Quanto dolore in chi ama!

    "Nun ce sta niente 'a fa', tu mo nun siente,
    si, staie scetata ma...nun vuo' sentì...
    è fronna morta chist'ammore mio,
    che te ne mporta, me farraie murì."

    Sapere che non importa niente del tuo amore, anche se dovesse vederti morire...!
    Questo è lo strazio dell'anima.

    "è foglia morta questo amore mio..."
    Bruno non potevi creare verso più stupendo!
    Sì, ti vedo, ubriaco di luna a contemplare la deserta via, e in compagnia solo del tuo amore appassito come foglia morta, e, della tua malinconia!
    Grazie POETA, mi onoro d'esserti amica.
    I tuoi versi d'altissima poesia resteranno ai posteri.
    Ti abbraccio con affetto
    Maria Savasta

    RispondiElimina
  45. Ma grazie a te carissima Adriana, questo è un vero trattato sull'amore in una perfetta analisi dettagliata di quanto ho scritto..Certo che lo so' bene...l'amore dovrebbe essere cosa normale e quanto meno viverlo nel pieno rispetto di entrambi, ma cio' non avviene sempre vuoi per colpa dell'uno o dell'altra...Spesso non è neppure cattiveria ma superficialita' e leggerezza ma che distruggono dei sentimenti veri e puri, questo è e puo' capitare a chiunque, è quando si ha una deduzione diversa dell'Etica.Cara Adriana, questa poesia ha 27 anni ma per i suoi contenuti, per la sua immagine è attualissima e lo sara' tra cento anni augurando a tutti di esserci, ma cosi' sarà. Io ti ringrazio dal più profondo del cuore come sempre e non sia mai alla mia poesia dovesse mancare la tua recensione ed è possibile per tante ragioni, stanne certa che mi sentirei orfano di una parte importante di me...Grazie Adriana..Grazie un milione di volte

    RispondiElimina
  46. Cara Francesca, la tua disamina è dolcissima, bella, sembra intinta nel miele e tra un cespo di rose e rende un episodio triste nella sua perfetta disamina una fiaba...Bellissimo il verso perchè di un verso si tratta, Tu malinconia ci accompagni nella notte che si prospetta insonne, e giustamente è una dolce naufraga in questo mare...Grazie cara Francesca veramente un bel commento e te ne sono grato. Bruno

    RispondiElimina
  47. L'onore è mio cara Maria come onorato sono anche di tutte le amicizia che ho acquisito su questi blog.L'amicizia va molto più in la del virtuale perchè diciamo che si tratta di veri e propri gruppi di cultura e di signorilità, ma tu mi hai fatta una disamina molto bella, come è triste il bocciolo che non si apre e la luna che non si sa' se ti prende in giro o ti commisera..." E' fronna morta chist'ammore mio", si hai ragione, colpisce questo verso... e quanto è brutto e disagevole trovarsi in queste condizioni. Questa è una poesia applicabile a tutti, sfido chiunque a non essersi trovato almeno una volta nella vita nell'identica situazione che la poesia esprime...Grazie Maria amica mia, grande poeta che mi onora della sua amicizia e del suo affetto fraterno...Grazie..Bruno

    RispondiElimina
  48. E' molto bella questa poesia Bruno, proprio perchè riflette uno stato d'animo, un dolore, esprime vita..personalmente detesto le poesie ermetiche, fatte di rime e metriche, perchè credo che la poesia non debba essere imprigionata, al contrario, volare e abbracciare il bello e il brutto intorno...tradurlo come hai fatto tu con la cara compagna, la malinconia.
    Grazie

    Tatiana Andena

    RispondiElimina
  49. cara Tatiana ti ringrazio per quello che hai detto ed espresso nel tuo commento.Sono d'accordo con te le poesie dovrebbero sempre esprimere vita anche nel dolore. CVirca Il tuo modo di sentire la poesia per quella in lingiua madre, l'Italiano, sono d'accordo con te, non si puo' correre classicheggiando tra Pascoli, Carducci, Giusti o Angelo Silvio Novaro con i quali ci abbiamo passato almeno 8 anni dei nostri studi e allora è gia' da un pezzo che la forma dai primi poeti del novecento tipo Sandro Penna incominciava a differire, ma la dialettale è un altro discorso, se alla poesia dialettale togli metrica e musicalità la dialettale non ha ragione di esistere al di la dei contenuti e ne vediamo di stroppole. Il dialetto è un discorso a parte e per saperlo bisogna essere dialettali che prevede un profondo studio della materia e mai una improvvisazione come invece con la scusa della modernita' con un concetto si fanno diecimila poesie...Grazie molto Tatiana ti sono affettuosamente grato per avermi porto un assist importantissimo questa sera e non era riferito a te ma in generale....Chiunque mi voglia smentire io sono qua...

    RispondiElimina
  50. ovviamente la poesia scritta in dialetto , rende in maniera melodica
    Scritta con passione e si sente
    ...sembra di vedere le immagini che l'autore ha messo in versi
    Piacere di averti letto
    Roberta Calce

    RispondiElimina
  51. Il Piacere è mio Roberta e l'onore di aver avuto il giudizio da una nota giornalista quale sei...sulla melodia ci troviamo perfettamente d'accordo, adesso ho risposto ad un'amica che la lingua madre italiana è una cosa ed il dialetto Napoletano, Siciliano e Romanesco ne è un'altra...Il piacere e' mio grazie di avermi commentato. Bruno

    RispondiElimina
  52. Caro Bruno, apprezzo molto il tuo modo di fare poesia. Anche in quest'occasione hai composto una lirica suggestiva, elegante e intima con il cuore e con notevole maestria. E' innegabile la musicalità del napoletano e le scelte lessicali che tu compi sono azzeccate e significative.
    Ogni volta mi ritrovo a leggere la versione in napoletano nonostante sappia di non essere in grado di rendere accenti ed espressioni come certamente faresti tu. Allora immagino di sentirti recitare dal vivo e così colgo significati, atmosfere, colori della migliore anima napoletana. Qui la luna personificata piange perchè condivide lo stato d'animo del poeta o forse ride del suo amore non corrisposto. Il poeta fischietta per richiamare l'attenzione dell'amata che però lo ignora lasciandolo in compagnia della luna e della malinconia. L'amore non corrisposto è rappresentato dalla rosa che tenta di aprirsi ma non sboccia...

    Deborah Mega

    RispondiElimina
  53. Paola Maria Leonardi25 aprile 2010 12:24

    Quando la Poesia è Letteratura!
    Colma di metafore, per chi ha voglia di decodificare l'etimologia delle parole, e dare loro una valenza significativa.
    La nostra vita spesso, si accompagna alla malinconia, se si riesce a contenerla entro limiti accetabili, e a non farla degenerare in tristezza, può contribuire in maniera determinante alla stesura ed alla ideazione di versi in Poesia, come quella che ho appena letto.
    L'immagine di una pianta che deve ancora sbocciare...lin rosa, il tuo amore spento, il suo non ascoltarti, dipingono un quadro o meglio compongono una melodia che parla della Vita, di come si presenta a noi, attraverso storie ed immagini che catturano la nostra fantasia.
    I raggi di luna avvolgono la tua essenza, conferendoti quella sana malinconia che insieme alla foglia morta ti prendono a braccetto con simpatia.
    Grazie Bruno, su FB ne leggo di Poesie, ma non belle e coinvolgenti come le tue, talvolta mi hanno commosso, perchè si percepisce la loro autenticità.
    ciao
    Paola Maria leonardi

    RispondiElimina
  54. Carissima Deborah, la tua analisi è giusta e perfetta, molto precisa e bella.Peccato che quando facevo radio non mi hai potuto ascoltare, li le declamavo le poesie, due per settimana in omaggio al poeta ospite in studio...E' stato un bel periodo e come tutte le cose belle vanno via in un alito di vento...Probabilmente faro' un dischetto insieme al prossimo libro che è quasi pronto con le più significativi declamate da me con sottofondi musicali...Il tuo apprezzamento mi lusinga e mi riempie d'orgoglio...Grazie Deborah, sono commosso da tanta simpatia...Bruno

    RispondiElimina
  55. Paoletta, noi ci conosciamo da molto tempo ed io ho sempre letto e riletto le tue poesia ma oggi nel leggere questo tuo commento resto veramente senza parole per le bellissime espressioni che mi hai voluto regalare.Io quando finisco la poesia non so' mai l'impatto che avrà con i lettori, non dico mai è bella? e Brutta? è mediocre, No! la finisco secondo coscienza e i fatti narrati e poi tutti voi lettori ne siete e sarete sempre i veri giudici di cio' che uno per amore verso un'arte fa... La tua analisi è perfetta, chiarissima e si coniuga con quanto da me esposto nonchè sono lusingato dall'apprezzamento rivoltomi con tanta bontà di animo...Paoletta sei una grande amica, una dolce persona ed una bravissima poetessa...è una gioia esserti amico. Grazie ...grazie dal mio cuore...Bruno

    RispondiElimina
  56. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

    RispondiElimina
  57. Malinconica ma come può esserlo un poeta che si esprime in napoletano. Credevo di leggere qualcosa scritto ora, ma vedo che l'hai scritta nell'86. Riuscire a scrivere una poesia che abbia "validità" negli anni fa si che tu possa a pieno titolo essere definito Poeta, alla stessa stregua delle firme della poesia napoletana. L'uso delle metafore e per giunta in napoletano, rendono tutto molto leggero; è melodia. Particolare significato ha per me questo passaggio: ...smaniuso sisco pe me fa' sentì... è un modo, forse tipicamente napoletano, per alleggerire le angosce.
    Sono veramente felice di averti conosciuto.
    Con affetto. RosaAnna

    RispondiElimina
  58. ...la malinconia..compagna di vita...si ..è vero tt c siamo trovati in qst condizioni...è un bellissimo dono caro Bruno..la tua lirica struggente... sentita ...sembra dipinta per me...ed io.. intanto ..aspetto che la rosa sbocci..un abbraccio..Carmen Pettinaro

    RispondiElimina
  59. RosaAnna Pironti Malinconica ma come pu... Mostra tuttoò esserlo un poeta che si esprime in napoletano. Credevo di leggere qualcosa scritto ora, ma vedo che l'hai scritta nell'86. Riuscire a scrivere una poesia che abbia "validità" negli anni fa si che tu possa a pieno titolo essere definito Poeta, alla stessa stregua delle firme della poesia napoletana. L'uso delle metafore e per giunta in napoletano, rendono tutto molto leggero; è melodia. Particolare significato ha per me questo passaggio: ...smaniuso sisco pe me fa' sentì... è un modo, forse tipicamente napoletano, per alleggerire le angosce.
    Sono veramente felice di averti conosciuto.
    22 minuti fa ·

    RispondiElimina
  60. Ad un commento cosi' bello cosa si puo' rispondere se non con gli stessi sentimenti di affetto stima ed amicizia. Vedi RosaAnna hai scritto delle cose bellissime per me prendendoti una grande responsabilita' per te stessa ed il cognome che porti che fa capo ad una delle più note e grandi editorie napoletane, tu stessa scrivi delle cose eccezionali e belle. Sono pienamente d'accordo su certi passaggi della lirica, passaggi prettamente napoletani. Anch'io sono felice di averti conosciuta. Grazie Rosanna

    RispondiElimina
  61. Caro Bruno, proprio l'altro giorno mi sono soffermato su un verso che stavo scrivendo che parlava di malinconia, adesso leggendo la tua bellissima poesia riecheggia dentro di me questo sentimento, che spesso percepisco come una sensazione di vuoto interiore, qualcosa che cerca di aggrappare e stringere forte a se quelle persone o situazioni che sono andate via nel tempo o nella distanza. Nei tuoi versi c’è la tua anima di poeta che attraverso le immagini della pioggia, raccogli sopra le mani quella luce che accende tra le rose i mille raggi di luna, malinconie di una sera, di un amore, di un chissà se fosse ancora….. Grazie Bruno, sei un grande, sono fiero di essere tuo amico. Ti abbraccio.
    Pietro Vizzini

    RispondiElimina
  62. Cara Carmen vedrai che la rosa per te è gia' sbocciata e i tuoi desiderata si avvereranno presto. Ti ringrazio molto per l'affetto che mi doni con il tuo commento. Ti ringrazio Infinitamente...Bruno

    RispondiElimina
  63. Carissimo pietro il tuo eccezionale commento mi commuove, aver percepito con tanta chiarezza i contenuti della poesia fa si che debba credere nella validita' di questi versi che, vecchi di 27 primavere, hanno ancora il loro effetto. Dicevo in qualche commento e nel mio in particolare, che sfido chiunque a non essersi trovato almeno una volta nella vita in tali condizioni, dunque nei versi come dici giustamente tu, c'è tutta l'anima concordando anche sulla tua lungimiranza che termina con i puntini sospensivi...Sono io orgoglioso di averti come amico caro Pietro, sei un grandissimo poeta principalmente tu...Grazie di tutto dell'affetto in primis....Bruno

    RispondiElimina
  64. Paola Maria Leonardi

    La pioggia, un elemento di purificazione per antonomasia, ti piace guardarla, come ad un poeta che apprezza la natura......
    Metafore, per spiegare meglio i vari aspetti della vita, la tua malinconia, accompagnano la tua bella Poesia, con eleganza, senza mai dare l'idea della tristezza, che fin troppo spesso avvolge le nostre storie, conferendoci un alone scuro che ci impedisce di vedere con chiarezza.....
    Il tuo amore spento, la pianta non sbocciata, il suo non ascoltarti, raggi di luna che cadono su di te per effetto delm tuo stato d'animo....che dire? hai detto tutto tu!
    Bravissimo Bruno, sei molto bravo.....
    ti apprezzo molto...
    ciao

    RispondiElimina
  65. Sì, Bruno, sono d'accordo con te, la poesia napoletana va scritta proprio così, con musica interna, ritmi e metri, perchè sarebbe un discorso un po' volgare in dialetto, una conversazione compresa solo da chi si epsrime in lingua, un monologo interiore un po' ostico. Ma la poesia napoletana racchiude una musicalità ed è una bella tradizione, che tutto il mondo ci riconosce. Non così per quella negli altri dialetti se non ha questa nobiltà di stile, e queta sua intrinseca poeticità, che si rifà ai nostri più grandi

    RispondiElimina
  66. Grazie Gloria per aver condiviso il mio pensiero che poi è come per te, frutto di tanto studio nelle diverse interpretazioni. Basta segnalare che esistono ben 7 grammatiche napoletana prima fra tutte quella di Altamura (introvabile) dell'Abate Galiani, di Cinquegrana, di Cicala, di Pirro e Bichelli, di aurelio Firerro. di Brunetti e di qualche altro minore che mi sfugge perchè non usata. la forma e le scale metriche sono obbligatorie nella poesia "napolitana" e di qui nasce la musicalita' con il ritmo e l'afflato.Il napoletano è nato cosi' per essere scritto cosi'....Grazie Gloria ne >Grazie a Tatiana che mi ha fornito un prezioso assist per chiarire delle cose importanti.Bruno

    RispondiElimina
  67. dico Aurelio Fierro ho sbagliata la battuta grazie

    RispondiElimina
  68. Nunzio Strazzullo26 aprile 2010 20:38

    Carissimo Bruno, la malinconia è l'unico sentimento nel quale si racchiude il dolore di chi ha veramente amato... rappresenta lo sfogo dell'animo, che senza razionalità alcuna, ti trascina nella scia del ricordo, facendoti vagare quasi come se il tempo, per ognuno di noi, si fosse fermato. La malinconia narrata da te,in questa magnifica lirica, racchiude oltre le sensazioni vissute, uno scenario suggestivo, che rende ancor di più... cosa sia la malinconia. Per me rappresenti un modello, una guida, un insegnante prodigo di consigli e ricco di esperienza... quell'esperienza che la ritrovo sempre nelle tue opere, e che danno sempre una risposta certa e sicura ad un mio stato d'animo.Complimentissimi, di vero cuore. T'abbraccio sempre con caloroso affetto. Bona jurnata fratè'.

    RispondiElimina
  69. Ecco, adesso posso anche chiudere i commenti dopo questa bella attestazione di analisi che il mio amico Nunzio ha voluto, da par suo, anche se in uno stato d'animo non troppo felice, basta aver seguito i suoi post in Home per capirne il perchè, regalarmi in una attenta disamina toccando il vero significato del concetto della poesia...Io non posso essere Maestro nè tuo, nè di nessuno, perchè al pari di voi scrivo poesie e le posto...ne più nè meno come fate voi...La Malinconia ha una sua dolcezza particolare e ti coglie quando non puoi fermare la leggerezza che a volte sfiora l'immoralità altrui...Ti sono molto affezionato lo sai, anzi avevo scambiato l'anonimo che mi ha postato in risposta 4 versi insieme al commento e che io ho trascritto nella mia bacheca in bozze, per te ma se non sei tu sarà uno degli amici/che a te vicini che non firmandosi alice castro ha voluto mantenere l'anonimato ma io ho riconosciuto lo stesso il tutto...Frate' un caro abbraccio e grazie dell'affetto anch'io TVB Ciao...

    RispondiElimina
  70. Anonimo ha detto...
    Una canzone, questa, che è dentro tutti noi, nel profondo di animi orgogliosi che non vogliono cedere. Perchè temiamo il poi, il chiarirsi, il dire ho sbagliato, il chiedere semplicemente scusa. E allora, perdiamo il presente, un dono della vita che non abbiamo ancora compreso.
    Una canzone a due voci, dove potremmo leggere:
    E penso ancora a quanno me diciste
    vattene, va', e nun turna' mai chiù.
    Mo tiene 'ncuollo 'sta malincunia,
    tu si 'o padrone 'e chesta situazione.
    Tu sulo può fa' ascì ancora 'o sole.
    tu solo può fa' sboccia' 'sti rose.

    Un abbraccio

    RispondiElimina
  71. E i' lla t'aspettyo, quanno nasce 'o sole... Perchè non ti firmi, io ho capito come al solito perfettamente cara Alice Castro....Non dipende solo da me

    RispondiElimina
  72. Caro Bruno scusa se con estremo ritardo sono qui a commentarti ... anche sommersa tra scatole, pacchi e calcinacci, non ho potuto fare a meno di emozionarmi leggendo questo meraviglioso componimento che come sempre ha alleggerito la mia anima facendomi provare leggiadre sensazioni.
    Caro Bruno, sei un grande Poeta .... con la "p" maiuscola. Un abbraccio impolverato.

    RispondiElimina
  73. Grazie Carla anche tu mi hai colpito come persona, come donna e come scrittrice nonchè poeta...Sei una grande persona ed oio ti ringrazio di annoverarmi tra le tue amicizie.Grazie per il giudizio molto lusinghiero...Un abbraccio Carla

    RispondiElimina