lunedì 7 giugno 2010

AZZURRO di Silvia Calzolari

SEBASTIANO GULISANO, La scarpa azzurra (in treno)
Ritmo di passo leggero 
sapore di unicità 
senso di pesantezza 
nascosto da azzurro. 
Ho il tuo sguardo 
che oltre prosegue 
in vista 
in udito 
in pensieri 
orrizzonteterno 
senza vincoli 
senza storia. 
Il nostro viaggio 
sfumato e insensato 
ricercanime irraggiungibili 
che procedono 
senza sosta 
nell'arrancare 
in sviliti mondi da combattere. 
Lieve corre azzurransia 
come solilevo 
e non ci saremo 
quando l'anima preme 
solo sogno di inutili risvolti 
in un ritmo trenoltre 
che sa di metallo stupito. 
Giorni come ieri 
in mete diverserranti 
che non sanno 
che non sapranno 
dove azzurro 
in universirti 
giostra 
reale che non appartiene. 




18 commenti:

  1. Giorni come ieri
    in mete diverserranti
    che non sanno
    che non sapranno
    dove azzurro
    in universirti
    giostra
    reale che non appartiene



    Un viaggio incerto e insensato che si compie ,comunque, anche se desidereremmo un altro viaggio. Un cammino di incontro, di fusione,univocità di sentire, ma certi viaggi si fanno a volte in vie divergenti. Tu unisci le parole i colori, fondi, cerch ila sintesi, che poi c'è in poesia, in sentire, in amare. Il ccolore copre le cotraddizioni, nelle quali vuoi penetrare per correre a vedere la luce.

    RispondiElimina
  2. "Ho il tuo sguardo che oltre prosegue in vista
    in udito in pensieri orrizzonteterno senza vincoli senza storia"... che bei versi... grazie, Pino Soprano.

    RispondiElimina
  3. Tutti, comunque in viaggio, con lo sguardo che cerca il particolare, segue la direzione, si interroga sulla destinazione, osserva i compagni di viaggio, finge un arrivo, chiede di scendere... Gli incontri, per un attimo o un pezzo di strada, sono colori che danno consistenza. La poesia è la musica che ci accompagna e ci apre gli occhi.
    Alessandra Fanti

    RispondiElimina
  4. Davide Cauli

    grazie Silvia molto bella
    mi porta a riflettere sull'unicità dei punti di vista alla spaccatura tra
    il sogno e quello che viviamo
    siamo finti veggenti che non imparano a evitare di soffrire che non sanno non sapranno nulla sul serio
    quale sia il vero... Mostra tutto
    quale reale
    persi ascoltando un passo leggero che ha il sapore di unicità ma già con il senso di pesantezza che è preludio alla fine
    e lo sguardo che oltre prosegue con insensata volontà

    bellissima immagine
    "senza vincoli senza storia sfumato e insensato nell'arrancare come sogno di inutili risvolti che sa di metallo stupito".

    RispondiElimina
  5. Mario Salis

    Silvia :) che bello ! tu che ami fare di due parole un legame..sfiori piume di acciaio e le rendi palpabili leggere agli occhi di tutti :) sgorgano i tuoi versi di respiri e altalene di sentimenti :)

    RispondiElimina
  6. Deborah Mega

    Molto densa di significati questa tua poesia.
    Il viaggio in treno è metafora del nostro cammino terreno, un percorso indefinito e privo di senso.Ciascuno di noi ha un passo leggero, compie un itinerario unico e irripetibile, appesantito solo dal tempo che avanza inesorabilmente.
    E mentre procediamo senza sosta nel grigiore metallico della vita quotidiana, ritroviamo l'azzurro, il colore del cielo, solo nei sogni. Silvia,a me i tuoi sperimentalismi piacciono, conferiscono originalità e musicalità alle liriche.
    Oggi è così difficile tentare strade nuove e non ripetersi, dunque ben vengano le novità...

    RispondiElimina
  7. Graziella Ardia

    L'incomunicabilità! Tu riporti tutto l'esistenzialismo, quell'arte che penetra nei sentimenti ermetici di anime che si cercano ma non si raggiungono, dove i corpi sono diventati troppo pesanti e gli stessi sogni non ci appartengono più! Un'operazione poetica e intellettuale ricercata e molto riuscita! Bravissima!

    RispondiElimina
  8. Silvia Calzolari
    Vorrei ringraziare ora SEBASTIANO GULISANO per la fotografia concessami. Abilità/occhio fotografico la sua/il suo di cogliere dettagli ed esaltarne l'essenza!!! GRAZIE SINCERO E DA CUORE POETICO!!!

    RispondiElimina
  9. Leopoldo Costabile

    Uno sciamessenza di impulsi appoggiati al viaggio che vorremmo....in ansiapiagata di lacrimazzurra.

    Ci ho provato anch'io per diletto, cara Silvia, a fronte del Tuo sperimentato, e ben più consistente, linguaggio che ha la forza di raggiugere quel dettaglio che si nega alla semplice parola. Ne apprezzo le intenzioni e gli esiti ad esse conseguiti.
    Grazie....e complimenti

    RispondiElimina
  10. Davide Cauli

    grazie Silvia molto bella
    mi porta a riflettere sull'unicità dei punti di vista alla spaccatura tra
    il sogno e quello che viviamo
    siamo finti veggenti che non imparano a evitare di soffrire che non sanno non sapranno nulla sul serio
    quale sia il vero... Mostra tutto
    quale reale
    persi ascoltando un passo leggero che ha il sapore di unicità ma già con il senso di pesantezza che è preludio alla fine
    e lo sguardo che oltre prosegue con insensata volontà

    bellissima immagine
    "senza vincoli senza storia sfumato e insensato nell'arrancare come sogno di inutili risvolti che sa di metallo stupito".

    RispondiElimina
  11. Germano Bonora

    Contenuti
    ritmi
    lessico
    nuovi
    e originali
    fanno della lirica
    una novità
    straordinariamente
    sorprendente.

    RispondiElimina
  12. E' veramente un viaggio privo di senso,senza itinerario di riferimento o punto di arrivo, quello che si rappresenta come metafora del nostro cammino? O è l'annosa e ancora vana ricerca di un nesso comune tra il sogno e la realtà,il cui anello mancante è uno dei crucci di tutti i movimenti poetici succedutisi nel tempo e che ,oggi, è la prevedibile rinuncia dell'ultimo sperimentalismo,i cui valorosi esponenti,ognuno per la sua strada, hanno creduto al possibile contatto, attraverso un ponte,oseremmo dire storico,tra neorealismo e neoavanguardia. E,purtroppo, la fine di tanto errare risulta priva di risultati apprezzabili e raccoglie soltanto la poca polvere delle insoddisfacenti intenzioni.Dove si nasconde questo introvabile nesso, che poi è l'esatto riflettersi del nostro vivere quotidiano? E' sensato vivere alla perenne ricerca di una realtà che non ci appartiene e che è,invece una forma irreale, che segna un tratto invalicabile tra ciò che viviamo e ciò che sognamo? E se questo anello mancante fosse immerso nell'azzurro che tutto attenua e tutto rasserena? Ren

    RispondiElimina
  13. Un percorso inusuale, tuttavia vissuto fino al midollo, dove i solori rendono le sensazioni provate e l'uso delle parole, dei neologismi spiazza il lettore convenzionale.
    Ardita e coraggiosa l'autrice, una piacevole "scoperta".

    Danilo Carli Stranich

    RispondiElimina
  14. Il nostro viaggio
    sfumato e insensato
    ricercanime irraggiungibili
    che procedono
    senza sosta
    nell'arrancare
    in sviliti mondi da combattere.

    Magnifico questo azzurro che si pone da scudo all'anima quasi un filtro da cui trapela gioia serenita' ma che nasconde ansie recondite e pesantezza dell'essere!Queste anime senza sosta che procedono a stento in un mondo vile difficile abito da indossare per la natura trascendente di quella parte delicata e forte.Magnifica Sivia col suo stile eccelso di anima bella!
    Antonella.

    RispondiElimina
  15. Un viaggio che va oltre il visibile e il raggiungibile-Ha il sapore di un sogno/ desiderio represso-Una ricerca senza sosta per trovare un senso o un perché a tutto ciò che appartiene al vivere ma nelle tonalità dell'azzurro la poetessa trova le risposte che va cercando...
    F.Giorgio*

    RispondiElimina
  16. silvia calzolari28 giugno 2010 12:42

    Metafora del nostro cammino....che è fatto anche di casualità...di attimi...mai colti....incontri mai vissuti.... Tra realtà e fantasia...ma con la volontà di cogliere quella linea sottile che è surreale e dà spessore e vibrazione alla quotidianità. Il desiderio di vivere ogni istante in pienezza/sentire, nel tentativo di vedere con occhio d'anima oltre...una sfumatura...un dettaglio...in sentimento aperto e vivido.... Grazie a tutti voi per i meravigliosi commenti....un abbraccio grande riconoscente!!! Silvia

    RispondiElimina
  17. Giorni come ieri di mete diverserranti... è quanto mi colpisce di più, cara amica, le nostre mete che tendono all'azzurro e volano in altre direzioni, mutevoli alla ricerca delle anime irraggiungibili.
    La nostra ansia quotidiana, il nostro passo pesante, che si cerca di librare al di sopra, anche se la giostra reale non appartiene, appartiene solo il sogno, dove le nostre anime pienamente vivono e risplendono nell'azzurro.
    Bellissima.
    Scusa se non l'ho commentata prima, ho dovuto leggerla e rileggerla, le tue poesie sono per me tanto difficili quanto immediate, quando mi si apre il barlume, la chiave per interpretarle ... secondo il mio sentire.
    Francesca Varagona

    RispondiElimina
  18. silvia calzolari29 giugno 2010 03:56

    GRAZIE FRANCESCA!!! ....felice per la tua analisi e attenzione costante..... Ringrazio tutti voi e Gloria per la grande generosità d'ascolto!!! Silvia

    RispondiElimina