lunedì 7 giugno 2010

Origini di Eroma mdm

Le sere andavo nei piccoli sentieri ,punzecchiato dai rovi
calpestando erba fina trasognavo;
sentivo quella frescura ai piedi
lasciavo che il vento m'inondasse...
senza dir niente...
senza pensar niente...
un'infinito amore m'inondava l'anima!
Andavo lontano... poi oltre come uno zingaro!
I miei pantaloni avevano un vasto strappo
la mia luce era la stella polare
nel cosmo aveva un leggero bagliore
lo ascoltavo seduto sui massi...
poetavo fre favolose ombre, e tiravo
come una magnifica lira gli spaghi delle mie misere scarpe
...li sentivo come fitte ferite...
sembrava avessi un piede accanto al cuore.

In quei boschi, trovai un ramo oscuro e alle labbra...
assetato sollevai il suo sussurro,
forse era la voce della pioggia che piangeva
o forse un cuore reciso!
Sembravo ormai coperto di terra ...lontano...
un'immenso grido soffocato ,da autunni di foglie.
Poi d'un tratto mi cercarono le tue radici ,e li persi la mia infanzia
prima di comprendere che quello era il mio territorio di baci
...e di natura mortale.

Le tue radici folli
sono un calice colmo di ogni movimento
un'unità pura
non sigillata mai dalla morte.
Sento la tua anima...scorre...
mescola nel fondo le pietre nere con quelle bianche
...le sento anche lontano miglia accanto a me!
Così ogni loro forza ridiventa origine
ed è la tua piena sostanza che ti colma
e riempe ogni curva di sielnzio.
Un giorno madre natura ci dirà:
"mie creature avete già riso,
avete già pianto abbastanza".
Così nuovamente immensa, sconfinata
ricomincerà la vita, senza occhi, senza parole, senza pensiero...


38 commenti:

  1. Le tue radici folli sono l'anima che ci riunisce a madre natura, e il poeta, tracciando i suoni con la lira delle stringhe delle proprie scarpe logore, cerca l'origine, la piena sostanza, e il profumo della pioggia lo avvicina al cuore reciso, alla lontana infanzia... animismo, estati, profumi maturi, il punzecchiare dei rovi, tra le asperità della vita un crescere, un maturare, per tornare alle origini, grazie.
    Francesca Varagona

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  2. E' fin troppo ovvio dire che in questa poesia, sollecita i lettori a riflettere .Ci sono dei poeti che restano nella storia della poesia con un solo componimento, ma tu devi continuare perchè io adoro leggerti, spirito libero e dissacratore, ci sta dicendo che non c'è nulla da fare: si nasce con certe caratteristiche, e qualsiasi forma noi possiamo assumere, siamo sempre noi, spesso si pensa che la poesia sia qualcosa di astratto e che il poeta sia una persona che vive in una sorta di mondo sopra le nuvole. Per fortuna ci sono poesie come questa a riportarci coi piedi per terra. Quello che sta chiedendo Eroma non è solo conoscenza, è qualcosa di più, è quello che ai poeti, e anche a me, piace chiamare Illuminazione..grazie

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  3. In quello che io chiamo il flusso di coscienza o monologo interiore di Eroma,che è una tecnica usata nel narrare da Joyce e Virginia Woolf, ci sono delle caratteristiche proprie dell'illuminazione' dell'autore, la forza, la potenza espressiva e la ricchezza di immagini, la fede nel la vita e nel suo scorrere accettato e assecondato, l'attaccamento alle origini, all'arte, all'amore. Il cosmo avvolge i suoi versi, che sono ben radicati, ma spaziano tra versi che diventano sostanza di vita, i bagliori d'amore, la riflessione pacata sulla fine del nostro assecondare la musica dell'universo.
    Anche il racconto di un momento d'amore inserito tra le realtà e i sogni dell'universo è accattivante e suggestivo, come memoria giovanile, e diviene un correlativo oggettivo, che alleggerisce per un breve spazio il forte canto della natura e dei suoi archetipi.
    E' un modo personale che sfugge alla tecnica categoriale,eppure c'è tecnica dall'interno,come se i versi già nascessero formati el modo del tutto perosonale e anomalo
    di Eroma-Mario.
    Surrealismo onirico nei quadri,anarchismo,realismo comunque,che lui ama chiamare follia. Follia di sogni e iperrealtà,follia d'arte e intuizione che non vuole freni.
    Per questo ho aggiunto in contraltare la musica composta e raffinata del grande Vangelis Petsalis, che è un modo di lasciar fluire le parole di Eroma-Mario, liberamente,
    ma con la pacificazione che solo la musica classica può donare.
    Eroma -Mario, anarchico,ribelle, eppure così legato alla terra e alle sue radici,può trovare pace in un'immensa sconfinata musica,che è la musica degli artisti ed è la musica del cosmo. Dal caos al cosmo, dall'universo alla poesia, alla parola,alla musica. E poi di nuovo il silenzio.

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  4. Mariangela Lo Cricchio7 giugno 2010 08:07

    t'immedesimi nella natura immobile, ma la sua natura vive, in modo diverso ma in tante cose uguali, musica loro ascoltano gli usignoli e tante altre specie e.... il vento a volte calmo a volte infuriato...alternandosi a calmo.. nell'azzurro del cielo terso..chi sa quanti cose an visto oh sentito..ma con le radici ancorate ... nulla pu... Mostra tuttoò fare....se potessero ne hanno cose... da raccontare...mia natura d'albero queste tue radici si... accorgeranno del mio ..cuore che ora.. soffre sotto la..tua terra?....

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  5. Poesia si!sapiente introspettiva..utopistica?Un po come ovvio per un poeta,ma se ascoltata col cuore ti catalizza, entri in una dimensione che facile rapportarti con lui,in tutte le sue espressioni, lo ammiro c'è sapienza il suo modo poetico non è illusorio, ti porta a riflettere, scrive con la mano gli occhi vedono, dettati dal cuore che comunica con la mente che con il suo raziocinio ti prospetta ogni cosa con profonda coscienza, questo è Eroma, in questa poesia una delle sue espressioni che racconta la vita, in meravigliosa poesia..grazie Mariangela

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  6. Si sente il cuore del poeta nel suo silenzioso e doloroso errare tra boschi e roveti della vita.
    Si percepisce soltanto la voce del cosmo,che parla e cattura il poeta oltre l'infinito...
    Bravo Eroma,bello anche il dipinto.... (sembrava avessi un piede accanto al cuore...)
    Maria Cattaneo

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  7. L'itineranza che riporta all'origine... in libertà immergersi nella Natura ,è immergersi nel Creatore... allora si va dove porta il Cuore... e i piedi? Ubbidiscono.
    Mi colpisce Profondamente ciò che scrivi Eroma ,e mi piace tantissimo il disegno !!!!
    Emma Leporati

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  8. Assunta D'aversa
    Non pu... Mostra tuttoò essere compresa una tua poesia senza poi completarla col quadro....E' deliziosa questa cosa dell'immaginario e del visivo. Cosi che quando finisco la poesia e ammiro il tuo pastello e cera, riprendo lo scritto e lo comprendo meglio. Le nostre origini affondano in madre Natura che è bene e male, bianco e nero, quelle pietre che vengono mescolate, quel ridere e piangere, quel due che è l'aspetto umano. Potrei azzardare che parlando di una Lei, hai parlato di te e dell'Umano in genere...Non solo, hai parlato del Ciclo vitale, perche dopo ogni pianto e ogni riso e come si chiudesse un ciclo per riniziarlo da capo ricco di vecchie esperienze..
    Grazie di questo viaggio..

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  9. Lucrezia Caprara Ricci7 giugno 2010 08:25

    oggi sento la tristezza nella tua poesia,sara' i mio stato d'animo malinconico che.....interpreta..tutto.....secondo i miei sentimenti.....mi piace molto evoca in me ricordi bellissimi....ma solo ricordi ormai....grazie....come sempre.complimenti anche per l'immagine...un bacio!!!condivido.....

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  10. Patrizia Lattera---
    quanto sei bravo. Sono talmente nuova del sito che davanti a tanto splendore ed amore rischio di sbagliare, ma non sbaglio, nel buttare giù le parole. La tua poesia ,che è una summa, insomma è Tutto, pone la domanda "cosa arriva all'altro di noi" Forse dipende dai casi, posso dire di me tanto cosa mi costa ormai, quello che proteggo! Ma se arrivasse all'altro anche quello che "mostriamo" potrebbe essere solo "quello" di quel momento! E' la verità che mostriamo? Siamo così sicuri di noi stessi? E poi cambiamo mostra, e dopo? Cosa succede? Ah, l'amore computerizzato!Quanto è complicato seppur bello e misterioso, ma non tanto! Penso all'uomo primitivo, esisteva l'incesto in quei gruppi altrimenti addio specie umana, di là ci sono arrivate tutte le problematiche psicologiche da regolare socialmente e legalmente, penso per esempio alla sua prima presa di coscienza della morte dei suoi simili e che lui stesso avrebbe fatto quella fine! Allora, fino a quell'istante di non coscienza della presenza della morte l'uomo o la donna primordiale già uguali a noi Sapiens nel corpo e nella scatola cranica avevano vissuto come animali sull'istinto puro, magari con la sensazione della morte quando si avvicinava il momento, ma avevano vissuto senza l'incubo del Nulla dopo la Morte, invece l'uomo o la donna primordiali che hanno concepito e realizzato la presenza fisica definitiva della morte, perchè quel corpo simile a loro non si muoveva più e si decomponeva, si sono trovati improvvisamente senza difese difronte al grande Enigma! Pensa Daniele quale spaventosa paura avranno provato quei nostri poveri progenitori! Poi segue tutto il resto della Storia.Sepolture, Religioni, Filosofie, Miti, Complessi ect..., sempre che si sia convinti della scienza evolutiva. Se poi si preferisce la Fede Cattolica è un'altra cosa, non so.Però i corpi, i crani, gli scheletri degli uomini primitivi di 4/5 milioni di anni fa esistono! Forse io ne sono un esempio vivente.Nooo,questa è presunzione. Dico, scusa mi sono addentata in concetti troppo lontani dalla tua poesia.
    IL QUADRO E' STUPENDO E MOLTO SENTITO SOFFERENTE ,IN EFFETTI IL TITOLO AGONIA DICE TUTTO MI SONO SENTITA COME SU DI UNA ZATTERA CON LE ONDE SOTTE A MUOVERMI LE TUE PAROLE ERANO ONDE ORA PLACHE ORA AGITATE, INCREDIBILE STRAORDINARIO. CIAO PATRIZIA

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  11. Qual è l'ultimo sogno dell'uomo, quel sogno estremo oltre cui si cessa di sognare? Siamo su un confine, quello tra la vita e la morte, dove a tutto il trambusto dell'esistenza che sembrava infinito, si sostituisce, in maniera inaspettata, il silenzio. Il permanente fragore, la durezza quasi fastidiosa ed espressa dal suono nervoso, sia come significato sia come pronuncia, di schiocchi e fremiti, si esaurisce all'improvviso. E' quasi un'illuminazione insperata, è quasi un'esclamazione: ero guarito. La corsa verso l'infinito è finita: come l'alito su una finestra che scompare, così il male si dilegua. Anche il suono addolcisce la poesia ,grazie Gloria.
    La via è senza forma e vuota per natura. Se ti attacchi a una forma, disfatene subito. Se distingui cose come un ‘io’, un’anima, un uccello o la morte, buttali via una volta per tutte. LA VITA SORGE SEMPRE DALL’UNIONE.”
    “Solo un pensiero così teorico e così separato dai fatti quale il pensiero europeo moderno, poteva concepire che l’evoluzione dell’uomo fosse possibile indipendentemente dalla natura che lo circonda, oppure considerare l’evoluzione dell’uomo come una graduale conquista della natura. Questo è assolutamente impossibile. Che egli viva, muoia, evolva o degeneri, l’uomo serve egualmente le finalità della natura, o, piuttosto, la natura si serve allo stesso modo, sebbene forse per differenti scopi, dei prodotti sia dell’evoluzione che della degenerazione. L’umanità, considerata come un tutto, non può mai sfuggire alla natura, poichè l’uomo agisce in conformità della natura anche quando lotta contro di essa.”
    Alla luce delle tendenze odierne, possiamo dedurre che ancora una volta l’evoluzione della Natura sta sortendo i suoi effetti, e che questo nostro tempo, in apparenza solo così nefasto, possa invece rappresentare una grande opportunità di ‘Ritorno a Noi stessi’ e di arricchimento dei fili luminosi che ci uniscono a tutta la Vita sulla Terra, come unico rimedio e arricchimento.
    grazie amici

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  12. l'ultima strofa mi avvince e mi piace perche' penso proprio cosi':mie creature avete gia' riso,avete gia' pianto abbastanza......Sconfinata ricomincera' la vita! (resurrezione?).....
    Andrisani Paola.

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  13. Un racconto, un rappresentarsi che mi fa pensare a diverse esperienze di visualizzazioni guidate nel training autogeno, nelle quali le suggestioni proposte si dileguavano per lasciar spazio ad immagini e percezioni totalmente nuove e generantesi direttamente dall'inconscio senza filtri o razionalizzazioni.
    Alessandra Fanti

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  14. silvia calzolari7 giugno 2010 11:03

    Un cammino solitario (perchè l'uomo è solo tra uomini che non sanno ascoltare) che esplora, tocca e sente sè nella natura e se stesso natura di cui è parte integrante. Ogni sfumatura naturale vibra sull'anima perchè l'anima è parte del disegno grande della natura che genera e si rigenera. Un percorso che non si ferma in superficie, si addentra, penetra in sensazioni volute, spontanee in riflessioni che solo il silenzio e la ratio acuta può generare. Luci ed ombre si espandono e le ferite si sentono autentiche in un porsi nel mondo con umiltà e forza consapevole di seguire un cammino illuminato di "fede" scoperta, identificata e pura. Siamo corpo siamo cuore/spirito come essenza di un disegno naturale che conforta e che dona visione precisa e ferma. L'amore..."Poi d'un tratto mi cercarono le tue radici ,e li persi la mia infanzia
    prima di comprendere che quello era il mio territorio di baci
    ...e di natura mortale". Baci vissuti...senso d'amore scoperto che si inerisce sempre in un ambito più allargato di universo. La morte...non c'è...c'è il rigenerarsi...madre natura...è creatrice...noi troviamo le nostre origini nel tutto e ci rigeneriamo individui nel tutto... "Così nuovamente immensa, sconfinata
    ricomincerà la vita, senza occhi, senza parole, senza pensiero...". Sempre originale e consolatoria (nonostante i versi sofferti e le esperienze che li hanno generati) la tua poetica Eroma....ricca di follia solo apparente (follia umana...la normalità non esiste) che è naturalità....grande!!! Grazie EROMA...per saper dipingere tanto in versi e colori! Emozioni...riflessioni...stimoli...insomma catturata e sempre stupita dalle tue liriche! Silvia Calzolari

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  15. Non mi piace.
    Troppo costruita e manierata, manca di spontaneità.
    Dov'è la POESIA?
    E i "bene, bravo, bis" fanno crescere l'uomo vanesio e non l'uomo poeta.
    La Poesia è dono: sta ai veri poeti donarla e non strapazzarla...!

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  16. Perchè l'anonimo non si firma? Tutti hanno il diritto di esprimere le proprie opinioni e, se all'anonimo amico, non piace la poesia di Eroma, fabene a dirlo, ma anche sarebbe più gentile far conoscere il proprio nome, come fanno tutti. Il blog è aperto alle discussioni, ma non alle offese aggressioni e minaccie. Quindi, non essendoci qui offesa, non vedo perchè non firmarsi. Poteremmo dicutere su chi è un vero poeta e chi non lo è. Io ho una mia idea e posso dirla chiaramente e voi? Chiedo a tutti gli amici che hanno con molta gentilezza e generosità lasciato le loro analisi e commenti, dedicando attenzione e lasciando altri impegni per intervenire.
    Grazie anche all'anonimo amico che ha dedicato un po' del suo tempo al blog.

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  17. Scusi Gloria una svista la mia.
    Non scrivo quasi mai nei blog, ma mi piace passeggiare di tanto in tanto nei giardini della poesia per aspirarne il profumo.
    In Italia siamo un popolo di Poeti, Santi e Navigatori... ma la maggior parte crediamo d'esserlo: pochi lo sono realmente!
    Rosa Garro

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  18. silvia calzolari7 giugno 2010 11:57

    SIGNIFICATO DI POESIA:
    La poesia è l'arte di usare, per trasmettere un messaggio, il significato semantico delle parole insieme al suono e il ritmo che queste imprimono alle frasi; la poesia ha quindi in sé alcune qualità della musica e riesce a trasmettere emozioni e stati d'animo in maniera più evocativa e potente di quanto faccia la prosa. Una poesia non ha un significato necessariamente e realmente compiuto come un brano di prosa, o, meglio, il significato è solo una parte della comunicazione che avviene quando si legge o si ascolta una poesia; l'altra parte non è verbale, ma emotiva. Poiché la lingua nella poesia ha questa doppia funzione di vettore sia di significato sia di suono, di contenuto sia informativo sia emotivo, la sintassi e l'ortografia possono subire variazioni (le cosiddette licenze poetiche) se questo è utile ai fini della comunicazione complessiva.

    Questa definizione di POESIA è da dizionario...seguendo questo schema....io ritrovo nelle "parole" di EROMA tutte le caratteristiche necessarie per definire i suoi "testi" POESIA. Superando questo concetto base, io credo che la poesia sia espressione d'anima e affermazione del proprio sentire, la capacità comunicativa di Eroma è intensa e autentica. La sua poetica può piacere o non piacere, ognuno di noi può recepirla o meno, giudicarla e commentarla, ma sicuramente la sua è POESIA!!! Silvia Calzolari

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  19. Scusate, questo è il mio ultimo intervento:
    a mio modesto parere vedo Mario (Eroma - amore, come gli piace firmarsi) più come un bravo Pittore: nei suoi quadri c'è dell'Arte!
    Pittura moderna sì, ma bella e parlante.
    Come Poeta lascia a desiderare.
    Ma tutto è opinabile e rispetto chi lo ammira.
    "Ai posteri l'ardua sentenza"
    Rosa Garro

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  20. non ho parole..non so come contattare l' Autore di questa poesia, se volete, se potete, aiutatemi a conoscere questo artista

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  21. Condivido pienamente l'intervento di Silvia Calzolari. A questo proposito vi inviterei a leggere il saggio di Benedetto Croce 'Poesia e non poesia',che è forse la più acuta fiflessione che abbia letto sulla poesia, e poi Spitzer., Auerbach, Garboli, Contini, Berardinelli. Un po' di bibliografia non guasterebbe. E poi, scusatemi, se intervengo con consigli, ma è il mio lavoro, o, se preferite il mio 'mestiere'. Oguno ha i prpri strumenti artigianali di mestiere, io ho questi. Ma vi potete fidare. IL MIO MESTIERE è LEGGERE LIBRI, RISTRUTTURARLI, SCRIVERE I MEI, FARE SAGGI CRITICI,ANALIZZARE le etimologie. Insomma studio sempre. Non so se per voi è una cosa che non è di moda e non piace alla gente, a me piace tanto il mio lavoro

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  22. Non mi piace che si parli di peosia come se fosse un'equazione algebrica, o del modo ermetico breve o lungo, qui si dimentica la perte principale di essa; "l'emozione"
    come se l'emozioni si potessero
    rinchiudere in maledettissimi schemi grammaticali!
    Non sono giudice né giurato, ma vi dico una cosa... non mi venderei mai a nessuno per comprarmi un futuro nell'arte, e questa, si chiama onestà, si chiama coraggio, si chiama rispetto per la delicatezza del creare, dell'intuito, del genio!
    Non c'è niente di peggio che assistere all'amputazione di un'anima perché per quello non c'è protesi…
    Noi adesso abbiamo il futuro dell'arte nelle mani, è un futuro prezioso, potete credermi. Bisogna proteggetelo, abbracciarlo, è una cosa di cui un giorno andremo molto fieri, molto fieri.
    L'arte è rigetto non uno stupito schema sudoku, dove non traspare emozione, non un'ombra di trasalimento, non un bisbiglio di eccitazione, qui si levita, qui si canta con rapimento e si danza come un derviscio!
    dimentica il cervello e ascolta l'abisso dell'animo...
    Moltiplica ciò che stai pensando all'infinito,gettalo negli abissi dell'eternità e vedrai solo uno spiraglio di cio di cui sto parlando!
    Pensa solo a millenni moltiplicati per secoli connessi dal tempo senza fine,la poesia esiste da allora... prima della parola scritta ,prima del rospo cornuto e dell'airone rosso, prima che il genere umano strisciò fuori dal tartaro e straripò. la poesia ; 1000 mani di una sola mano, dal giorno in cui egli seppe leggere fu Poeta, e d’allora appartenne alla razza sempre maledetta dalle potenze della terra...
    la prossima volta scriverò con le solite rime "sole, cuore ,amore, dolore" ,è così che s'identifica la poesia?
    Osservate con quanta previdenza la natura, madre del genere umano, ebbe cura di spargere ovunque un pizzico di follia. Infuse nell'uomo più passione che ragione perchè fosse tutto meno triste, difficile, brutto, insipido, fastidioso.
    Se i mortali si guardassero da qualsiasi rapporto con la saggezza, la vecchiaia neppure ci sarebbe. Se solo fossero più fatui, allegri e dissennati godrebbero felici di un’eterna giovinezza.
    La vita umana non è altro che un gioco della Follia.
    Il cuore ha sempre ragione!
    A ME NON DA FASTIDIO UN'OPINIONE CONTRARIA ALLA MIA, NE' UNA CRITICA, ANZI... SONO PRONTO!
    RINGRAZIO DI CUORE TUTTI VOI, CERTO NON SIAMO PARENTI STRETTI, TUTTAVIA SE SIAMO CAPACI DI FREMERE D'INDIGNAZIONE OGNI VOLTA CHE NEL MONDO VIENE COMMESSA UN'INGIUSTIZIA, SIAMO COMPAGNI, COSA MOLTO PIU' IMPORTANTE.

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  23. La poesia non è solo emozion, eroma, altrimenti anche le parole di una canzonetta sarebbero emozione, ma hanno bisogno della musica, da sole non sono complete. Nella poesia si esprime il proprio mono interiore e il modo di guardare la vita e l'universo. E tu lo fai

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  24. Questa poesia resta ancora per qualche giorno,siete liberi di commentare. Ma firmate

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  25. Il genere umano è pazzesco.
    Va in giro a fare le guerre, denuncia il vicino di casa che ha il cane
    che abbaia due volte al giorno...
    E poi si ritrova in queste pagine, e scopre certe meraviglie...i circonda invece il senso dell' infinito in cui sei sospeso, anima dai mille colori e dalle mille emozioni, che sai riportare e sussurrare agli altri...e qualunque sia lo strumento, violino, organo, mandola...continua a suonare, c'è sempre qualcuno che ascolta..... mi hai affascinata con le tue parole, fuse e profuse di
    materia di sogno...La
    vita a mio avviso è sogno...a noi la possibilità di condurlo da svegli o
    viverlo dormendo...ma essendo forse anche noi materia di sogno non ci resta
    che assistere, forse...al nostro sogno come spettatori-attori !!!tormento e speranza...ti intravedo danzare entro la tua
    stessa vita con grandi ali di fuoco dal fresco profumo di resine appena
    colte; scalzo tormento di speranza vestita la vita, con il suo alternarsi di
    luci e ombre;
    nelle tue poesie ce lo fai toccare con mano questo spessore che poi è
    l'essenza della vita stessa...sei fuoco e sei magma, gocciolina di rugiada,
    fresche acque sotterranee di bosco, animaletto curioso... tu non sei da
    leggere con attenzione, da te si viene catturati per poi senza riflettere
    divenire... forza in divenire!
    Credimi!!!

    Cristina Tiberti (El Pantera Negròs)

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  26. Gloria tesoro, non ho mai detto che le poesia è solo emozione, ho detto che l'emozione è la sua componente principale! ...e poi se parlo di alberi scossi da vento, parlo di frasi o di suono?

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  27. Il poeta parla poesia,scrive poesie sempre ogni momento, legge poesie. Insomma, è un modo di esprimersi. Guai a chi scrive di cuoricini e angioletti e quanto ti voglio bene, o ti amo. Questo è un modo di non fare poesia, ma di pensare che basti queste frasi a fare un mondo poetico.
    Mi meraviglio che boi tutti colti, interessati, appassionati d'arte, non abbiate detto nulle sul concerto,quando pure la musica alta accompagna la nostra vita e la rende più dolce

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  28. Giovanni Colicchio8 giugno 2010 00:03

    civilmente ho 2-3 cose da dire a Rosa Garro.
    Ognuno di noi partecipa con le sue opere, frutto di un’inclinazione naturale, e di una cultura e di un apprendimento che sono serviti a coltivarla. Per quanto ovvio, ogni volta che scriviamo proviamo un’emozione intensa che ci porta a considerare quello specifico risultato una vera e propria opera d’arte. Che poi si tratti di una poesia o di un racconto di elevato livello è un problema che non può risolvere l’autore, e, francamente, nemmeno il critico più competente e consapevole, perché, tranne nei casi di evidente insufficienza di questo risultato per errori ortografici, per mancanza di armonia o per un’argomentazione sciatta e banale, nessuno può dire con certezza se l’autore è un grande poeta. Sono tanti gli elementi che influiscono sulla valutazione, esiste una molteplicità di variabili tali che solo in presenza di un’opera di lampante eccelsa qualità i critici di mestiere possono concordare. Quindi, chi interviene nei commenti esprime più che un giudizio critico una propria opinione, e come tale può differire tranquillamente da quella di un altro.
    In questo contesto l’apprezzamento, perché non di giudizio critico si tratta, è spesso l’unico conforto dell’autore, ma è giusto accettare anche le opinioni negative, purché siano motivate. Non si migliora con gli elogi, ma anche e soprattutto con i consigli amichevolmente forniti, si dovrebbe cioè lavorare in funzione di un risultato quanto mai difficile da raggiungere, ma per il solo piacere di dimostrare a noi stessi e agli altri che siamo fatti di emozioni e di sentimenti.
    Perdidi oleum et operam.
    Un Poeta esprime sentimenti puri che penetrano l’anima e inebriano di sogni, di luce , di verità, di ricordi, di nostalgie dell’anima che ci inducono a sperare, idealizzare, a illuminarci d’immenso e sognare un mondo ricco di valori poetici , naturalmente poiché siamo pur sempre esseri fragili ricche di paure o gioie velate di tristezze a volte anche angoscianti.

    Eroma ho letto tutte le tue poesie. Che ti posso dire: sei grande!

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  29. La voce della pioggia..solo per questo l'universo dovrebbe inchinarsi a si tanta genuina freschezza :) amo scorrere come un ruscello tra il tuo venare poesia!

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  30. Ho trovato in questa poesia echi rimbaudiani, un incanto panico all'ascolto della natura, un cuore che cammina inciampando per poter guardare dentro agli occhi le stelle. Bella, poesia cantabile , fischiettabile mentre si é viandanti alla ricerca di un sè che non c'è.
    "Così nuovamente immensa, sconfinata
    ricomincerà la vita, senza occhi, senza parole, senza pensiero..."
    Francesco Tontoli.

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  31. Rosanna Silvi8 giugno 2010 21:54

    struggente, dolce, eterea e non so quali aggettivi ancora utilizzare per l’emozione nella lettura di Eroma, non posso scriverti bravo sarebbe riduttivo.
    Giornata di nuvole e sole che si nasconde quella di oggi ma le poesie belle e sentite spuntano come raggi improvvisi ed è subito Tinti con te a illuminare di amore antico e perpetuo. Suggestiva immagine quell'alberi che sembran pronti per quando verrà quel domani. Qualunque poesia dedicata a madre natura è bella perché niente di più è amata figura dal primo all'ultimo giorno della nostra vita. Sorvolando su ruggiti e ululati arrivo a Eroma che è onirico, zingaro e passionale. Dove finisce il sogno e inizia la realtà? È questa la bravura di Mario! Non sai (almeno io non lo so) mai dove passa la linea di confine.

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  32. Ho sempre letto con profonda ammirazione le tue poesie, fulgenti nei contenuti e nella forma.
    Non ho mai osato commentarle, perché non trovavo le parole giuste, io credo che tu sia un autore tra i migliori dell'epoca contemporanea, e io che mi ritengo un' apprendista, ho imparato molto dai suoi testi.
    Grazie Mario, continua a regalarci i tuoi versi magici e il talento che possiedi. Zara Oliveira

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  33. Densa di immagini, di metafore, di contenuti e temi di meditazione, questa poesia mi ha ricordato alcune liriche di Pascoli, Baudelaire e Rimbaud, come prima ha osservato Francesco Tontoli. I nostri padri avevano un rapporto diretto con la natura, vivevano immersi in essa e sapevano coglierne la maestosa bellezza. E’ bello sentirsi parte integrante di essa, immedesimarsi, dimenticando quasi se stessi per farsi prendere dal mistero della vita che si rinnova. L’uomo contemporaneo purtroppo non riesce a farlo, vorrebbe ritornare alle origini, condurre una vita più salutare e genuina ma non lo fa, per incoerenza, per scarso intuito, perché è preso e travolto da mille impegni.
    Quella di Eroma a me è sembrata una voce autentica, sentita e ispirata la sua poesia.

    Deborah Mega

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  34. Copenhagen di ritorno dopo un fatto che mi rese la vita estremamente preziosa...
    vi dirò con un dentro un po di pesia di De Gregori
    "...mio padre seppellito qualche anno prima, nessuno più a coltivare la vite...
    verderame sulle sua poche, poche unghie ,e troppi figli da cullare
    ...e il treno io l'ho presi e feci bene
    spago sulla mia valigia non cen'era, solo un pò d'amore la teneva insieme!"
    La collega danese ed io ...stewart sulla stessa nave ci fù meraviglia tra i nostri occhi e mani e l'amore produsse i suoi frutti in dolce attesa x 6 mesi era... eppure la luce quella creatura mai vide, e posso dire che non fu mai nata, ma dentro me c'era la sua vita già, e ci sarà sempre! Il cielo si privò della sua stella migliore, il sole di una parte della sua immensità...
    la natura come per incanto si accorse di te ,e ti prese con se ;ora ti cura e t'annaffia
    con il suo e con il mio amore!
    Ma tu sempre qui...sei una goccia perpetua del mio sangue, più scorri e più vinco la morte per la tua grazia. Come la terra s'avvolge nel sonno ,io sono petalo che si chiude alla notte. Non temo deserti ed oscurità, ne il cammino ma prima che esso finisca vorrei vedere viandanti con bisaccie piene d'acqua e non più vesti lacere e polverose e vedere nei loro occhi tutti i colori dei fiori dall'energia del rubino all'ombra dell' papaver peony
    che hanno vissuto dentro, violentemente...
    perchè poi tutta la trasparenza della loro terra si materializzi e si riconosca ampia, chiara, vittoriosa!
    Così tornerebbero giovanilmente belli
    questi occhi e la mia anima per essi...
    perchè queste pupille piansero
    per lacrime che non gl'appartenevano, ma ora no... ora che la fragranza d'aranceti
    zampilla dalle rupi e che scuote un'impeto
    dentro me di mille vite!
    Mentre gli spruzzi rossi dei proiettili
    fischiano tutto il giorno nell'infinito fuoco del cielo d'Africa
    e scarletti o verdi... accanto al re che li deride le file umane cadono in polvere saggia
    mentre un'orrenda follia massacra per tutto ciò che luccica nella sabbia, nelle pozze
    nella tua gola di gioia Natura!
    ...eppure se solo tu Madre lasciassi ai loro occhi il profumo dei fiori il suo incanto d'aroma dalle loro mani non colerebbe sangue ma altro miele! Perchè col nostro sangue e con le nostre lacrime son fiorite le viole
    brillano in infiniti momenti al sole di tutti i mattini e chiudono gl'occhi all'ombra della luna.
    Le viole... che non sono le nostre viole
    sono le viole della terra e noi siamo della terra le viole.
    quindi come potremmo mai dimenticare le viole!
    grazie a tutti voi Mario

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  35. Ciao Mario, ho letto e ho ripercorso tratti della mia fanciullezza. Quei sentieri con i rovi - io andavo per more - e per un destino che m indicava quelle strade. E' stata una grande scuola di vita, le situazioni cambiano ma il creato conle sue meraviglie restano e ci accompagnano. Non sono un critico letterario, non sono caace di dare giudizi insindacabili, noto due tratti:i primo a me caro e nostalgico, il secondo più aulico e degno di nota, perché autentico, classic, originale. Certo ci sono punti di vista contrastanti, ma ciò può fare solo bene. La poesia è espressione di ciò che si ha dentro, non ciò che gli altri vorebbero leggere.
    espressioni di solidarietà e in boca al lupo
    Antonio Lanza

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  36. è STUPENDA, sai perchè, senti tutto mentre la leggi, il profumo del sentiero e l'aria tra i rovi..porta sogni questo testo, porta indietro ai tempi di ragazzini che aprivano il bosco della vita con grandi passi ..che ora continuano qui, nella poesia, nella bellezza.
    Complimenti!

    Tatiana Andena

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  37. RAGAZZO PREZIOSO COME PREZIOSI SONO I TUOI SCRITTI E I TUOI SENTIMENTI!HO LETTO UN COMMENTO CHE DICEVA LA TUA NON è POESIA,LIBERTA' DI OPINIONE PER ME NON FU MAI TANTO GRADITA, PURCHE' MI SI LASCI ESPRIMERE LA MIA!" POESIA, L'ARTE DI USARE PER TRASMETTERE UN MESSAGGIO,HA IN SE ALCUNE QUALITA' DELLA MUSICA , TRASMETTE EMOZIONIIN MANIERA EVOCATIVA!"CERTO DOPO XIX SECOLO CON LA NASCITA DEL CONCETTO DELL'ARTE PER L'ARTE SI LIBERA DEI VECCHI CONCETTIE DIVENTA FORMA PURA DI ESPRESSIONE CHE PUO' PIACERE O NO, MA SE I TUOI SCRITTI NON LI CHIAMIAMO POESIE POTREMMO SOLO CHIAMARLI "ARTE DELLA POESIA "

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  38. Immacolata Scura9 giugno 2010 21:18

    Molti tendono a pensare all'ambiente come aria , acqua , terra . La gente tende a dimenticare gli alberi , le piante , gli animali , gli uccelli e l'armonia sinergica di tutte le cose . Forse è giunto il tempo di ritornare al centro del cerchio e di riaccendere il nostro senso di connessione con la "natura " . T u , Eroma , con questi meravigliosi versi , non solo ci aiuti a riflettere , ma anche a farci sentire parte di un disegno più ampio , a farci scoprire che la vibrazione interiore che anima la nostra vita è la stessa vibrazione che anima la natura ed i suoi elementi . Semplicemente entrando in contatto con essa , riscopriamo la bellezza della nostra vera natura , liberando la creatività , facendo esperienza di come la vita diventa danza !!!! Grazie per le intense emozioni che ci regali ogni volta !

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