sabato 26 giugno 2010

PATTI di Francesca Varagona

(Mondrian, mysticfractal)


Decisioni; caselline
perfettamente aderenti
a solidi geometrici

spasimi tartassanti
imposti da insistenti
pretese. Gocciolano

le speranze
chiazzando presenze
non sconfitte.

Sottoscritti patti
senza consultazioni
preventive 

confiscano
le predisposte
mete.




22 commenti:

  1. Decisioni; caselline
    perfettamente aderenti
    a solidi geometrici

    Contro le geometrie pure di nostri disegni di rapporti e vite, si cela il caso, il rischio, il notro imprevedibile sentire e reagire. L'impegno viene dalla volontà e dall'autorepressione, ma occorre un filo....per non naufragare...

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  2. SILVIA CALZOLARI7 luglio 2010 18:58

    Patti....decisioni....realtà geometriche...spesso inevitabili. Il nostro animo respira altro, ci adattiamo ad un vivere che può essere microcosmo o macrocosmo che spesso non ci corrisponde. Ci adattiamo ad "insistenti pretese" reprimendo i nostri bisogni e ne scaturiscono "spasimi tartassanti". "Gocciolano le speranze"...e le nostre mete confiscate....sono apparentemente irraggiungibili. Nella quadratura analitica e logica di rassegnazione l'anima resiste (sin che può), si oppone (nell'io) e si ribella nel modo e nei termini che la realtà consente (o che non consente). Si respira forza sopita che trova sfogo ed espressione viva e sincera nella poesia....arma liberatoria e grande...per affermare il sè...per recuperare e far esplodere la propria intensità. Da solidi gioemetrici....ci si trasforma in liquidi....in gas vaporosi che ci esplorano...che si elevano....accarezzando l'interiorità e donando a chi ti può felicemente leggere.... Grazie cara amica FRANCESCA!!!

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  3. Ringrazio l'amica Gloria per questa opportunità che mi offre ancora una volta. L'accompagnano un quadro "metafisico" e la voce di una delle più grandi interpreti musicali italiane. Mi auguro che questi "dubbi", queste "mete confiscate" possano tornare presto di proprietà di ogni anima in travaglio.
    A Silvia che dire: un'analisi profonda che coglie, tra le pieghe della sofferenza, la forza implicita del riscatto.
    Francesca Varagona

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  4. Ermetica ma precisa, arriva subito a far giocare il destino nella pupilla di chi legge e assorbe il caso..coincidenze, strade, fatti avvenuti, immaginati, sognati, decisioni sofferte e subite, tutto danza in questa poesia essenziale
    grazie!
    Tatiana Andena

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  5. Questo è ciò che ci facciamo negando correnti impetuose del cuore, desideri come folate di vento improvvise, sbalzi di volontà pieni di saggezza che vengono spesso dal molto vicino dell'anima... Una poesia che, oltre a raccontarci prigionieri in gabbie autoinflitte, suggerisce senza dirla l'urgenza di un urlo liberatorio che ci restituisca alla vita.
    Alessandra Fanti

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  6. Ciò che è sottoscritto può essere riscritto..pagare una penale non ha importanza se a beneficiarne è la nostra stessa (e unica) vita.Grazie,è intensa e profonda!
    Maria pia Monicelli

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  7. Patti e contratti presuppongono l'accordo che a volte è solo apparente, mentre sotto cova l'ostilità e l'insofferenza...
    la nostra vita non è là, vorrebbe fluire libera, senza costrizioni, ma a volte siamo costretti a venire a patti e li rispettiamo controvoglia...
    Sintetica e chiara nella sua impostazione.

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  8. La nostra esistenza scorre libera da geometrie razionali, ci sono tante situazioni da affrontare, da subire, da risolvere, forse anche qualche compromesso. La lirica affronta mirabilmente questa condizione.Complimenti francesca. Il quadro è appropriato e la canzone di Mannoia completa l'affresco.
    Antonio Lanza

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  9. Il Patto invisibile con la vita, fatto di incastri esatti, spesso dolorosi.Un dialogo senza parole in cui si scende anche a compromessi, purchè si trovi un angolo di terra, dove far gioire il cuore.

    Silvia C.

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  10. ..la poesia aiuta il lento fluire della vita..a capire...valutare. a liberarci da schemi razionali..vivendo un sogno..senza confini ..senza mete.. un grazie a Farncesca e a alla splendida Gloria..un abbraccio..Carmen Pettinaro

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  11. Italia de Maria

    il fatto è che si impara ,forse tardi,che nella vita non c'è niente di geometrico e immutabile.i patti possono essere la tensione ad un impegno,l'unica cosa che si può garantire.grazie

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  12. Italia de Maria

    il fatto è che si impara ,forse tardi,che nella vita non c'è niente di geometrico e immutabile.i patti possono essere la tensione ad un impegno,l'unica cosa che si può garantire.grazie

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  13. Non è vero che i patti siano sempre improntati a costrizioni e contro volontà.Se l'impegno è sottoscritto in buona fede da ambo le parti e,soprattutto,con reciproco rispetto,nella maggior parte dei casi,funziona a meraviglia e non da luogo a nessun contrasto.Ma per lo più,quì si parla di patti che sottintendono un vizio iniziale di accettazione contro una convinta volontà e,allora,se ci sono inespresse riserve, il tutto si traduce in insopportabili situazioni ,quando non si arriva a malevole e tossiche condizioni e a continue, aperte e temibili contestazioni.Se è vero che un rapporto si riduce ad un vivere penoso e inappagante,occorre chiedersi quanta poca lealtà emerga dai nostri attuali comportamenti,soprattutto quando nuovi interessi inquinano un vivere sereno. .Modi per uscirne ce ne sono parecchi e sarebbe tedioso elencarli tutti.Se intendiamo riproporci un modello di vita diverso, occorre affrontare il rischio di una vita all'insegna della propria assoluta libertà. A questo punto è doveroso ricordare che una vita sia condotta in spregio a qualsiasi patto o sia da essi condizionata non sarà mai in grado di soddisfare,per le tipiche debolezze dell'animo umano,i nostri inestinguibili desideri di un migliore futuro.ren

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  14. A volte i sottoscritti patti cambiano in divenire, magari non si è consapevoli del vizio di forma, oppure qualcuno decide di non onorarli fino in fondo, oppure le insistenti pretese divengono insopportabili oppure ancora le altre presenze non sconfitte sono d'incomodo e fanno gocciolare le speranze, che come universalmente noto "sono - però - le ultime a morire".
    Magari gocciolano, si stemperano, rischiano di evaporare, come i patti firmati con un inchiostro che sbiadisce.
    Grazie a tutti per gli spunti di riflessione che mi offrite.
    Francesca V.

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  15. Roberto Capponi

    Bersagli inesorabilmente mancati da miopi frecciatori d'arco sprovvisti...decedute speranze di traguardi mai tagliati ed una folla che plaude rincorse d'epilettici monconi...
    Molto bella!

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  16. Roberto Capponi

    Bersagli inesorabilmente mancati da miopi frecciatori d'arco sprovvisti...decedute speranze di traguardi mai tagliati ed una folla che plaude rincorse d'epilettici monconi...
    Molto bella!

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  17. A volte ci viene imposta senza consultarci, con logica geometrica e con insistenza, una decisione già presa come se fosse l'unica soluzione possibile o il solo modo di agire in quella precisa situazione.
    Non si tiene però conto che nella vita nulla è geometrico e predefinito. Dietro ogni previsione va considerato il margine di rischio che pure esiste. L'imposizione inoltre provoca quasi sempre frustrazione e insofferenza, gli "spasimi tartassanti" di cui parli.
    A quel punto ci si adatta per quieto vivere e per evitare conflitti ulteriori. Ma a quale prezzo !
    Ci si sente prigionieri delle convenzioni, quasi "ostaggi" del pensiero altrui e "vittime" del più forte.
    Allora anche le speranze di fare un'altra scelta o di prendere un'altra decisione si sciolgono come neve al sole... Ma quanto sarebbe bello avere il coraggio ogni tanto di dire di no, anche a costo di essere tacciati di egoismo o di essere considerati infantili.
    Per fortuna la Poesia costituisce il mezzo per evadere e reagire.
    Molto vera e intensa, Francesca. Grazie!

    Deborah Mega

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  18. Di contro alle nostre spontanee inclinazioni v'è sempre la Misura che ci impone il mondo. La miglior forma della nostra esistenza sta nel maggiore accostamento tra questa e quelle, giacchè la vita non sarà mai una astrazione, ma una concreta espansione del dono che ci è dato.
    Gli "spasimi" che "goccialono" siano allora fiori che punteggino le nostre scelte e che corroborino il "modus" di ogni nostro atteggiamento, sì che le cose si impregnino di noi: possiamo agire solo su quello che ci è dato.
    Grazie Francesca
    Leopoldo Costabile

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  19. La Misura ci dà forma.
    Non siamo esseri evanescenti, ectoplasmi pura mente o spirito, e il continuo aggiustamento tra la nostra finitezza, la nostra corporeità, i limiti del nostro vissuto a volte rendono arduo il cammino.
    Non sempre troviamo - se non per brevi attimi, sprazzi di luce - quell'equilibrio che ci permette di vivere serenamente.
    Allora tutto sembra filare nel modo giusto, gli ingranaggi sono ben oliati. I Patti ci danno anche forza, anche se a volte c'impongono limiti che a fatica il nostro Io più anarchico digerisce.
    Grazie Leopoldo per questo spunto.
    Francesca V.

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  20. Leopoldo Costabile

    Di contro alle nostre spontanee inclinazioni v'è sempre la Misura che ci impone il mondo. La miglior forma della nostra esistenza sta nel maggiore accostamento tra questa e quelle, giacchè la vita non sarà mai una astrazione, ma una concreta espansione del dono che ci è dato.
    Gli "spasimi" che "goccialono" siano allora fiori che punteggino le nostre scelte e che corroborino il "modus" di ogni nostro atteggiamento, sì che le cose si impregnino di noi: possiamo agire solo su quello che ci è dato

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  21. Forme geometriche in costante evoluzione-Speranze che colorano il nostro vivere gocciolano dentro patti scritti pronti sempre ad essere messi in discussione pur di raggiungere mete predestinate...
    Sempre originali i tuoi scritti Francesca...grazie a te e a Gloria ...un abbraccio ciao
    F.Giorgio

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  22. piero lo iacono

    le speranze
    chiazzano presenze

    bella poesia cubista-geometrica sui patti....
    caselline da griglia, tasselli di un mosaico di convivenza.....
    acuta come sempre e creativa...

    hai molto da dare
    da piero lo iacono

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