lunedì 7 giugno 2010

SEBASTIANO GULISANO, La scarpa azzurra (in treno)
Ritmo di passo leggero 
sapore di unicità 
senso di pesantezza 
nascosto da azzurro. 
Ho il tuo sguardo 
che oltre prosegue 
in vista 
in udito 
in pensieri 
orrizzonteterno 
senza vincoli 
senza storia. 
Il nostro viaggio 
sfumato e insensato 
ricercanime irraggiungibili 
che procedono 
senza sosta 
nell'arrancare 
in sviliti mondi da combattere. 
Lieve corre azzurransia 
come solilevo 
e non ci saremo 
quando l'anima preme 
solo sogno di inutili risvolti 
in un ritmo trenoltre 
che sa di metallo stupito. 
Giorni come ieri 
in mete diverserranti 
che non sanno 
che non sapranno 
dove azzurro 
in universirti 
giostra 
reale che non appartiene. 




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