sabato 31 luglio 2010

AMORI CHE NON TORNANO di Roberto Massaro





(Foto di Silvana Giordano)




Amori che non tornano distanti e lontani
persi nei ricordi
Comunioni di guerre
Chiuso per ferie
Ricordi?
Sapori
Odori che non scordi
Memorie inzuppate di miele
Oscuro e voglioso viaggio
Farfalla d'antico colore

Se potessi volare nel mare
col mare nel cuore
(Carnefice e Ostaggio)
Il viaggio di vita sarebbe
un fondale marino

Che l'alba riscalda al mattino






martedì 20 luglio 2010

NON PENSO A TE di Marilina Manzo


 (Photo © Nessuno - http://no-luogo.it/)

Non penso a te,
ma parti di me esistono ora
perché tu le hai scoperte
e dolgono per la tua assenza

Sono lì, ancora bisognose di cure
sono lì, ormai esposte ed indifese
sono lì, senza nome 
in assenza della tua la tua voce 
sono lì, senza forma
nel vuoto lasciato dalla la tua mano

Le hai tirate fuori da me
tra la mia rabbia stupita
aprendo finestre 
su luoghi sconosciuti
e resto lì, come tela incompiuta,
e resto lì, come infante prematuro

Ma il tuo crearmi
è stato involontario
hai lasciato un'impronta profonda
nel tuo attraversarmi leggero
e andare oltre con un nuovo sorriso
ed andare altrove con passo sicuro

Non penso a te,
ma avrò cura dei tuoi doni incompleti
non penso a te
ma resterai in me come firma d’autore

E andrò avanti 
cercando acqua e cibo
per l’infante prematuro
E andrò oltre 
cercando pennelli e colori
per la tela incompiuta

E sarò ancora una volta
una donna in cammino.




sabato 17 luglio 2010

SUCCEDI SEMPRE D'IMPROVVISO di Beatrice Niccolai



Succedi sempre d'improvviso
come allora
nella penombra delle cose.

Dietro ginestre 
e giorni accesi anche nella notte,
sorprendi sempre
la vivacità delle stelle.

Nulla da perdere
per chi è già perso
ed abita tutte le soglie del passato.


Come un sasso fra le acque
disegni tutte le circonferenze 
che fa il tempo

scompigliando l'infinito negli occhi
e il cielo nei capelli.




L'ANIMA E' UN SOFFIO di Antonella Quattrone

(Marc Chagall, La donna nelle rose)

La senti l'anima?
condensa insita
riluce l'essere
e cognizione intima
gli dona.
Essenza folgorante
opulenta conduttrice
di spirituali
riflessioni recondite.
Sospesa rarefatta
soffio di vita
donato all'uomo.
Conosci l'anima?
convulsi percorsi
di vita
che incombono
segnano
emozioni forti
tracciano
sensazioni indelebili
originano
pensieri pregnanti
di annodati
convulsi perche'.
La vedi l'anima?
Non puoi
l'anima e' un soffio
concediti
ed in un brivido
la riconoscerai.


SENZA PATRIA E SENZA BANDIERA, MA CON TUTTO IL RESTO (dedicata a R. Mannerini) di Ennio Paluto


(Liquid night di Max Ernst)


Ho scritto
racconti in versi,
poesie in prosa,
talvolta
qualche lettera
non morta,
selezionando frasi
come si collezionano
i fiori negli erbari.
Ho dilungato notti
seguendo con la penna
l'impronta dei miei sogni
sopra le righe bianche
di qualche vecchio "Pigna"
macchiato di passioni.
Ho visto la penombra
che si faceva notte
passando e ripassando
le pagine di un libro
in cui riconoscevo
l'odore sottotraccia
di tutti i miei pensieri
fra gli angoli di storie
che si fanno presente.
Ho scritto e cancellato,
riletto e ripassato,
ripianto e risorriso
in tanti nomi nuovi
l'antico sentimento
che parte dall'amore
e arriva allo sgomento.
Infine ho riflettuto
su quanto poco siamo
e quanto tanto valga
la vita che sognamo.




venerdì 16 luglio 2010

RITO D'ATTESA di Danilo Carli Stranich

(L'Italia vista da Joseph Mallord William Turner)


T'aspetto come mare
disfatto d'autunno,
amplesso d'onde
di gelo e filigrana.

Risplendi parole
salice carico di pioggia
protesa carezza di croce,
mano lontana.

Sei tenera crisalide
nell'armonia del sogno,
spiga di grano
linfa di farfalla.

Nocciolo di vita
sotto l'eterno assedio della luna,
col candore della carne
sfiori il silenzio delle tentazioni
scivoli sulla pelle.

Hai il sole nel grembo
nudo straniero al tempo.

Gelso nel cuore,
sprofondi muto come tramonto
canto di cicala
essenza d'ombra.

Sposo alle mie labbra
nella nenia dei giorni
nel pianto d'ulivi mossi dal vento

sei l'estremo ultimo canto.




T'aspetto come mare
disfatto d'autunno,
amplesso d'onde
di gelo e filigrana.

Risplendi parole
salice carico di pioggia
protesa carezza di croce,
mano lontana.

Sei tenera crisalide
nell'armonia del sogno,
spiga di grano
linfa di farfalla.

Nocciolo di vita
sotto l'eterno assedio della luna,
col candore della carne
sfiori il silenzio delle tentazioni
scivoli sulla pelle.

Hai il sole nel grembo
nudo straniero al tempo.

Gelso nel cuore,
sprofondi muto come tramonto
canto di cicala
essenza d'ombra.

Sposo alle mie labbra
nella nenia dei giorni
nel pianto d'ulivi mossi dal vento

sei l'estremo ultimo canto.

sabato 10 luglio 2010

CRISTALLI di Giorgio Filippini

(dall'album di Giorgio Filippini)




Liquidi cristalli
gioiosi di dolore
impregnano
in maniera oscura
viali sfavillanti
d'immagini colorate
senza peso
ne forma
infiammando le orme 
delle mie paure abbandonate

Da tuoi sguardi carbonizzati
fragorosi di memoria
sgorgano
farfalle di cemento
e fiori di mandorlo
insanguinati di luce






TRAMONTO SUL MARE di Rosa Cassese

(Francesco Severini, Le fate italiane)


Il mare d'inverno 
è più voluttuoso... 
s'infrange, si frange 
S'impenna, si sbianca 
di schiuma, crea 
un tutt'uno 
col cielo... 
si confonde con le 
onde... 
si beve la sua stessa acqua 
e la riversa negli occhi, 
lavandoli 
rendendoli lucidi 
vivi! 
Penetra nei polmoni ,che 
imbevuti di salsedine , e iodio 
accelerano il respiro... 
per inglobare il cielo, 
lo stesso mare , 
l'immenso che è nel "cuore 
del 
Mondo