sabato 31 luglio 2010

AMORI CHE NON TORNANO di Roberto Massaro





(Foto di Silvana Giordano)




Amori che non tornano distanti e lontani
persi nei ricordi
Comunioni di guerre
Chiuso per ferie
Ricordi?
Sapori
Odori che non scordi
Memorie inzuppate di miele
Oscuro e voglioso viaggio
Farfalla d'antico colore

Se potessi volare nel mare
col mare nel cuore
(Carnefice e Ostaggio)
Il viaggio di vita sarebbe
un fondale marino

Che l'alba riscalda al mattino






14 commenti:

  1. "il viaggio di vita sarebbe un fondale marino"... le cose per me in assoluto più belle, il viaggio, la vita, il mare.
    In questo canto dedicato agli amori lontani ...perduti? irraggiungibili? impossibili? si sente il sapore dolce dei ricordi, la lontananza, il colore di una farfalla leggera... ma tutto si chiude con una speranza, che è più di un filo, è quasi una certezza, di quell'alba che sorge e riscalda un nuovo mattino.
    Grazie a Roberto per questa delicata ballata, che nasce dalle comunioni di guerre, da un carnefice e un ostaggio, per stemperarsi nei colori del sole.
    Francesca Varagona

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  2. Gli amori si perdono dei ricordi, spezzettati , come frammenti di vita , passati.Ma c'è sempre qualcosa che non dimentichi, il colore, la forma forse il tono particolare di una storia. Sono tutte lì, nel tuo mare interno e fan parte del tuo io. Si depositano come su di un fondale.
    Basta un po' di luce, un tocco leggero di farfalla e la memoia si apre, prende vita. Si vola sempre sul mare, se ci è possibile, portandoci dentro il mare nel cuore,simbolo ,topos della vita e dello scorrere del nostro viaggio, in cui talvolta dimentichiamo, talvolta intravediamo delle ombre che sono poi i nostri amori ricordati,solo per breve tempo sommersi. E il sole riscalda il fondale al mattino.
    Con questo bellissimo verso si chiude la composizione che è sulla memoria e sul nostro vivere a lungo in cammino, in volo sul mare del viaggio e dell'esistere.

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  3. Nostalgici ricordi di un amore vissuto ...combattuto a volte difeso ha lasciato al poeta questo sapore dolce di miele-L'immagine di una farfalla da il senso di leggerezza di questo andare comunque oltre le realtà perché fa male brucia come sale sulle ferite-Meglio forse rimanere sul fondale silenzioso del mare e restarsene a sognare sperando che nuove albe nuovi amori tornino a riscaldare a far pulsare il cuore-Complimenti ...
    Grazie a Roberto e a te cara Gloria per l'opportunità di leggere questi versi...
    F.Giorgio*

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  4. E mi riporta nel magico silenzio del volare,
    con la leggerezza di una farfalla,
    su un fondale marino,
    sul quale rivedo i segni
    della tempesta della notte..
    ma tutto è pacificato
    e illuminato dal sole che filtra.
    Una poesia che rimanda immagini colme di calore, suoni, odori, sapori...
    Intrisa d'amore, eppure lieve, sullo sfondo battaglie d'amore, prigioni di ruoli...
    Ma il viaggio della vita continua con il mare dentro e il tepore del sole del mattino..

    Un vero piacere leggerla in questo buio mattino di Ferragosto.
    Grazie davvero Roberto, grazie Gloria
    Marilina

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  5. amori che non tornano...sembra così.invece a volte ritornano..nei meandri del nostro sopito torpore che aspetta solo che il conflitto con noi stessi..le guerre lontane e mai placate..si risolvano...
    grazie a te Gloria...

    Michele Marseglia

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  6. A volte ritornano,gli amori lontani,confusi tra altri ricordi,oppure nitidi e chiari come se si fossero spenti ieri.E non riemergono con il rancore di un vissuto travagliato e sofferto,ma con un vago sapore di miele e con la leggerezza di una farfalla . Riportano gli antichi conflitti,seppur attenuati dal tempo, di cui la memoria riscopre gli ormai sepolti frammenti.Sarebbe bello se tornassero alla luce del mare e si potessero rivivere, (carnefice o ostaggio),ma è solo un sogno che non si avvererà.Mai torneranno alla luce e ai colori del sole e,se si avverasse, sarebbe soltanto un mesto percorso di una vita vissuta sui fondali marini,appena riscaldati da un labile tepore mattutino. Ren

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  7. poesia un po' dispersiva, massimamente nei suoi ultimi versi.Forse legata ad un codice troppo personale.
    Di per sé i vasi sintagmi sono evocativi e anche ricchi d'emozione.Ma quanto sopra non li rende pienamente fruibili e gustabili.
    Gilberto Fanfani

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  8. mi associo a Gilberto, non amo particolarmente queste metriche troppo schematiche.
    C'è troppa mente, ......no mente!

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  9. Questa poesia e' frutto d'anima e tale rimarra' al di fuori degli schemi ,delle correnti di pensiero,dei gusti letterari!

    Se potessi volare nel mare
    col mare nel cuore
    (Carnefice e Ostaggio)
    Il viaggio di vita sarebbe
    un fondale marino

    Che l'alba riscalda al mattino

    Il desiderio che si cela tra i versi e ' quello di sentirsi libero,naturale,slegato dagli schemi,dai vincoli superficiali che la vita,i sentimenti legati,le vicessitudini a volte comprimono su di noi!
    Reputo personalmente questi versi molto molto particolari e gradevoli,fluenti!Il paragone a termine attraverso il mare, la sua forza,la sua grandezza rendono testimonianza alla voglia dell'autore di grande immensa semplicita' di fluire in tuttuno con la vita senza nessuna preimpostazione alcuna!!Il viaggio di vita sarebbe un fondale marino...scaldato ogni mattina dal sole....la vita va assaporata vissuta secondo l'ordine naturale delle cose senza impedimenti ed artyefizi di sorta!!Bellissima!!Complimenti!
    Antonella Quattrone

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  10. Un Roberto inusitato (almeno per me) si misura con la malinconia d'amore,ovviamente lo fa secondo il suo stile inconfondibile e personalissimo. Trovo comunque in questi suoi versi dei livelli di dolcezza e delicatezza superiori ai suoi standard abituali. E la cosa non mi dispiace affatto
    Alberto Cabeza

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  11. Poesia dedicata agli amori perduti, lontani, forse estivi ma ancora presenti nel ricordo insieme a sapori e odori che non si dimenticano. Successivamente si fa strada un desiderio, “Se potessi volare nel mare/ col mare nel cuore” solo così il nostro percorso terreno sarebbe riscaldato dai raggi del sole proprio come il fondale marino.
    Vi scorgo più che la speranza di amori futuri, il rimpianto per qualcosa che non c’è più. Non mi sembra affatto schematica, né scritta a tavolino, né dispersiva.
    Trovo anzi la chiusa strepitosa, i versi gradevoli e fluidi come l’acqua del mare.

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  12. Un dialogo esclusivo con una lei che non viene esaltata nè resa sinestesia della natura, alla Neruda. Protagonista d'una storia,invece, ombra della memoria con la quale il poeta dialoga. E vengono evocate situazioni da decrittare per chi non c'èra.Intuizioni su un amore dolore, chè in amore si è sempre vittime e carnefici, quello sensuale, infatti difficilmente è donativo, possessivo invece.E quel "potessi volare nel mare col mare nel cuore" che si stenta a parafrasare ma crea una musicalità emotiva propria della poesia surreale. Tu senti che ti penetra qualcosa dentro ma non puoi razionalizzare. Spontanea, intuitiva, automatica, immotivatamente bella, proprio così.

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  13. Ringrazio tutti, che hanno dato un contributo valido alla lettura e analisi della poesia di Roberto. Ma, una curiosità, l'ultimo commentatore anonimo, chi è? Può ffirmarsi? Sarebbe preferibile per conoscerci tutti
    Un ringraziamento grande a tutti coloro che seguono il blog

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  14. Anche se un po' in ritardo (e me ne scuso) voglio ringraziare tutti per i commenti e i tentativi di analisi che fanno enormemente piacere e contribuiscono al tentativo di conoscenza di ciò che è nascosto nelle mie stanze buie e cerca di uscire grazie alle parole e di cui molto spesso sono il primo a non esserne bene a conoscenza.... non è semplice, soprattutto per chi ne è l'autore, commentare e addirittura comprendere una 'poesia', o almeno per me è così...in genere sono le parole, i commenti, le critiche e i confronti che mi permettono di capire meglio ciò che scrivo, quindi le mie emozioni e ciò che rende più vivi... E di questo voglio ringraziare ancora tutti....
    e un grazie particolare a Gloria per l'ospitalità...

    Roberto Massaro

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