venerdì 16 luglio 2010

RITO D'ATTESA di Danilo Carli Stranich

(L'Italia vista da Joseph Mallord William Turner)


T'aspetto come mare
disfatto d'autunno,
amplesso d'onde
di gelo e filigrana.

Risplendi parole
salice carico di pioggia
protesa carezza di croce,
mano lontana.

Sei tenera crisalide
nell'armonia del sogno,
spiga di grano
linfa di farfalla.

Nocciolo di vita
sotto l'eterno assedio della luna,
col candore della carne
sfiori il silenzio delle tentazioni
scivoli sulla pelle.

Hai il sole nel grembo
nudo straniero al tempo.

Gelso nel cuore,
sprofondi muto come tramonto
canto di cicala
essenza d'ombra.

Sposo alle mie labbra
nella nenia dei giorni
nel pianto d'ulivi mossi dal vento

sei l'estremo ultimo canto.




23 commenti:

  1. Sposo alle mie labbra
    nella nenia dei giorni
    nel pianto d'ulivi mossi dal vento

    sei l'estremo ultimo canto.


    La composizione è ricca di immagini intense, ritmata con dolcezza e levità. Giustamente è stata rilevata la perfezione della prima e dell'ultima strofa. Ma è tutta densa e compatta, con mirabili sinestesie, sciogliendosi a tratti in un canto elegiaco..

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  2. L'attesa d'amore è uno dei temi più frequentati della poesia di tutti i tempi.L'amore diviene ansia metafisica, sublimazione della sensualità in una tensione cosmica che abbraccia tutto, ma che è anche pena,lacerazione di sè nella tensione d'attesa.
    Pesa il vissuto come esperienza da sublimare o in cui annegare la propria individualità in incanto estatico, al punto da immaginare il rapporto con l'altro e l'altro come il canto estremo, finale, che chiede solo ilsilenzio

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  3. E' un amore in tutte le sue forme, che si fonde nella natura, che della natura vive, nel salice carico di pioggia, nella crisalide che si fa farfalla, canto di cicala ed essenza d'ombra, pianto d'ulivi mossi dal tempo...
    un amore dalla due facce, rito d'attesa e timore di perdita... estremo ultimo canto, bisogno di affondarsi e sciogliersi tra le sue note per realizzare finalmente il desiderio.
    Bellissima, Danilo,grazie davvero!
    Francesca Varagona

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  4. annamaria marconicchio18 luglio 2010 21:11

    Un cantico d'amore in cui il sentimento si plasma con la natura che lo circonda. Una lirica dal sapore dannunziano che apre le porte al vero amore, fatto di timori e di attese. Molto musicale in alcune strofe, risulta comunque molto intensa nella sua totalità.

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  5. silvia calzolari18 luglio 2010 22:00

    RITO D'ATTESA... Il filo teso di emozioni che vibrano spasmodiche... In questa lirica di Danilo se ne assaporano/sentono tutti i respiri. L'intensità crescente di un mare (l'io...disfatto d'autunno) eroticamente/mentalmente immerso nel trascorrere del tempo che si protrae in attesa. Poi l'immagine (tu/amore) che proietta una figura (tenera crisalide/spiga di grano/linfa di farfalla) nella sua concretafemminilità e bellezzanima/donna nell'armonia del sogno. L'idealizzazione spirituale/corporea in grande splendore in verseggio che comunica sensazioni piene. Tutto l'intimo (sè) poetico coinvolto e proteso...mentre si ode pianto profondo nel vento condiviso...."sei l'estremo ultimo canto". Straordinaria bellezza tesa in ritmo musicale che si ascolta stupiti!!! Grazie DANILO!!!

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  6. Versi dedicati all' amata attesa quasi spasmodica nella fusione di corpo / anima per la realizzazione del se in una natura tenera accogliente armoniosa-
    Molto bella elegante...grazie
    F.Giorgio*

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  7. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  8. Sensi in percezione oniricastratta di un sentimento reale sentito.Versi stesi sulla carta come collante d'anima tra due mondi il reale ed il sensoriale.Attesa metafisica di un sentimento puro e sentito l'amore!Meravigliosi versi lievi ,dolci,pacati ma bramantiarmoniosi.Celestiale la descrizione dell'amata attesa:

    Sei tenera crisalide
    nell'armonia del sogno,
    spiga di grano
    linfa di farfalla.

    Vitale ,essenziale ,cruciale amata!!Bellissima complimenti all'autore!!
    Antonella Quattrone

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  9. Bellissima poesia di Danilo che dell'attesa è maestro, consuma i giorni e si consuma aspettando qualcosa, qualcuno che pensa potrebbe recargli la felicità. Non importa quanto tempo dovrà aspettare, giorni, mesi, anni...alla fine il miracolo si compirà e nel frattempo avrà scritto i suoi versi più belli pieni di struggente malinconia. Non tutti sanno aspettare, si è impazienti, frenetici, ma nell'attesa si compie già la gioia più profonda...
    Bravissimo come sempre!

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  10. anzitutto ringrazio tutti per l'attenzione, specialmente considerati questi giorni di caldo asfissiante..non è facile restare al pc!

    quanto al resto, mi inchino alla sensibilità della cara gloria; l'attenzione da lei posta al nucleo di versi richiamati nell'intervento iniziale è particolarmente significativa, essendo certo la chiusa (come l'incipit iniziale) un momento essenziale della mia composizione.

    quanto al secondo post, relativo all'atesa dell'amore..ha ragione gloria nel considerarla come esperienza alla base di molte poesie; chi aspetta "sente", pensa e sublima..poco importa il risultato finale..conta il sentimento particolare che, attraverso la condivisione e l'assolutezza della poesia, diventa un sentimento di ognuno, in cui, cioè, ciascuno può ritrovarsi, avendolo vissuto..poi la sensibilità di ognuno, soggettiva, com'è giusto che sia, entra in gioco e dipana la matassa che ognuno, nel bene e nel male, porta dentro...

    Danilo Carli Stranich

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  11. L'attesa genera ansia,soprattutto in amore e,spesso,è un logorarsi continuo se il tempo di attesa si fà inclemente.Certo si aspetta perchè si pensa alla gioia dell'incontro,alla felicità che ne possiamo ricevere.Non a caso "l'attesa" è uno dei motivi che più ricorrono negli ambiti della poesia,perchè essa coinvolge in diverse esperienze emotive che sono poi il dettato di alcune scuole di pensiero poetico.Ed essa ha anche una sua particolarità e cioè che buona parte degli innamorati ha dovuto imparare le leggi dell'attesa,che soggettivamente può essere più o meno accettabile a seconda delle diverse condizioni caratteriali.Nella lirica che commentiamo si snodano,in questa attesa,sentimenti e sogni di rara sensibilità e perfetta è la loro fusione con la natura che si sovrappone oniricamente come momento unico ed essenziale,per cui l'amata diventa crisalide ,spiga di grano e farfalla.Vola alto il sogno ed è tutto un susseguirsi di figure e di simboli che chiudono la poesia in modo mirabile. Ren

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  12. Si, l'amore è "protesa carezza di croce" E le delizie si colmano e si ingombrano di attese. Il prodigio completa solo una promessa, fino a al "nostro canto estremo".

    Complimenti Danilo
    Leopoldo Costabile

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  13. Bella lirica è dir poco, con il suo susseguirsi di soavi immagini. La trepidazione dell'attesa spasmodica che fa vibrare l'anima, ma c'è una promessa che sublima anche la sofferenza: il dono dell'amore che sopisce alla fine tutte le ansie.
    E' un piacere leggerti, Danilo. Una composizione di rara bellezza ed eleganza
    Antonio Lanza

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  14. ... molto reale e molto profonda... effettivamente aspettare un evento, a ragione sentimentale e passionale, porta a comportamenti insani e ragionevolmente folli... l'attesa di certi momenti può scatenare l'adrenalina e può sciogliere il cuore come neve al sole, molto bella grazie... Pino Soprano

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  15. Daniela Fenoaltea19 luglio 2010 11:03

    Le immagini paiono fluire spontaneamente le une dalle altre. Dipingi parole con pennellate che ricalcano grazia e dolcezza.
    La tua Vera vena poetica arriva dove ben pochi altri arrivano. Intenso il tuo modo di percepire e vivere sensazioni.
    Ottimamente costruita questa alternanza fra assenza e presenza-attesa....
    Bravissimo Danilo!!!

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  16. Che meraviglioso intreccio di emozioni e natura in questo splendido canto d’amore!
    Come sempre un velo di malinconia pervade il Poeta (come mare disfatto d’autunno) che anela alla carezza pur sapendo comporterà dolore (di croce) di mano lontana.
    Immagini splendide , piangono gli ulivi ed il salice carico di pioggia..ma la luna ruffiana induce alle tentazioni amorose.
    Molto bella , come sempre, come tutte
    Adriana Scanferla

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  17. Rito magico...l'attesa alla riva del mare è in un tempo oltre il tempo, perché l'amore si nasconde nel salice carico di pioggia, nei raggi di sole e della luna, e superate le incertezze, dimenticate sofferenza e dolore, in un incanto che ferma per sempre la tenera timidezza, emerge la "dolce attesa", sognando i campi di grano ed ascoltando la nenia nel pianto d'ulivi mossi dal vento. Le ultime parole della poesia rivelano una speranza, vincendo la timidezza di un tempo, la passione che era stata interrotta, può ricominciare in una nuova spirale di percorsi, di complicità e di abbandoni. Grazie Danilo, ci regali sempre una lirica straordinaria, elegante e nello stesso tempo ricca di significato.

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  18. ..vale la pena aspettare un Grande amore...anke se ti logora dentro..nella nenia dei tuoi giorni ..aspettando l'ultimo canto..grazie Danilo...struggente ma tanto delicata ...Carmen Pettinaro

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  19. Lirica densa di attesa,di speranze,di un fondersi con, e nella natura in un crescendo di immagini mutuate anche dal regno animale, come la crisalide che si trasforma in farfalla per librarsi in volo, e ritornare a volare nei pensieri; nell'armonia di un "sogno", un aspettare , immaginando un amplesso "grande" quanto il mare, ma "gelido"perchè l'amore cantato, è forte , dolcezza che avvince "nocciolo di vita", ma è fatto anche di silenzi, di " gelso nel cuore"che"sprofondi muto come tramonto,canto di cicala, assenza d'ombra. Molto bella.

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  20. piero lo iacono

    ogni attesa è crisalide in compimeto.....
    poesia musicale e pittorica...
    tra eros e thanatos.....
    tra melos e mythos....


    ...col candore della carne
    sfiori il silenzio delle tentazioni
    scivoli sulla pelle.

    ....essenza d'ombra.

    complimenti per queste metafore che brillano di vitalità e panismo dionisiaco....
    inno alla luce e all'ombra, alla vita.........

    di piero lo iacono

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  21. Lirica elegante, soave, musicale, densa di immagini e figure simboliche, il cui tema dominante, l’attesa dell’amore, espresso mirabilmente nella fusione con la natura circostante, diviene appunto “rito d’attesa”, necessario ma che è causa di ansia e tensione in colui che attende.
    Chi di noi non ha atteso qualcuno, non si è logorato dietro ad un amore impossibile, mentre il desiderio nel frattempo è divenuto bisogno doloroso che talvolta è rimasto anche insoddisfatto!
    Bella, Danilo! Complimenti davvero!

    Deborah Mega

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  22. Nonostante il caldo, tutto, i lettori si sono appassionati alla poesia di Danilo e non poteva essere diversamente perchè la poesia di Danilo è perfetta, intensa , coinvolegente e molto curata nella versificazione. Grazie a tutti, amici

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