sabato 17 luglio 2010

SUCCEDI SEMPRE D'IMPROVVISO di Beatrice Niccolai



Succedi sempre d'improvviso
come allora
nella penombra delle cose.

Dietro ginestre 
e giorni accesi anche nella notte,
sorprendi sempre
la vivacità delle stelle.

Nulla da perdere
per chi è già perso
ed abita tutte le soglie del passato.


Come un sasso fra le acque
disegni tutte le circonferenze 
che fa il tempo

scompigliando l'infinito negli occhi
e il cielo nei capelli.




10 commenti:

  1. salvatore lagravanese31 luglio 2010 01:27

    c'è sempre qualcosa che non ti aspetti
    dal passato e dal futuro...
    e quel sasso disegna
    le crisi esistenziali
    e i conflitti scatenanti
    da un ombra nella penombra
    dove il tempo è assssoluto protagonista
    in ogni sempre e in ogni dove

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  2. Lirica bellissima, limpida semplice, che dal turbamento, dalla malinconia tende alla chiarezza della luce e della levitas. Dalla penombra dei primi versi si passaa una serica lumonisotà che leviga e dà chiarezza alle cose e ai versi, mentre i simboli sono essenziali non eccessivi, fino alla splendida chiusa.scomigliando l'infinito negli occhi/ e il cielo dei capelli.
    Questa splendida lirica è un dono per voi, lettori e poeti

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  3. silvia calzolari31 luglio 2010 02:16

    "Succedi sempre d'improvviso"...come nel passato senza quasi far rumore...sorprendendo in luminosità/stupore. Un'occasione...nuova....grande...che bisogna saper cogliere (carpe diem)...in contrapposizione a chi si è già perso (rassegnato)...adeguato...e vive solo nel ricordo/nel passato. Le circonferenze tracciate sono possibilità... ci lasciamo condurre dal tempo (inesorabile) immersi in mille domande esistenziali....ma seguendo "liberi" disegni..."scompigliando l'infinito negli occhi
    e il cielo nei capelli".
    Versi ermetici che conducono in un percorso di riflessione ampia...e di grande bellezza!!! Grazie BEATRICE!!!

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  4. Bella lirica che conduce ad un climax emotivo tenue stemperato nelle dolcissime figure...

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  5. assolutamente stupenda..le parole dolci e penetranti, quel descrivere così soavemente eppure intensamente una mancanza che addolora...grazie

    Tatiana Andena

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  6. Splendida nella sua pulizia. Efficace spunto di riflessione. Grazie Beatrice.
    Silvana Giordano

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  7. L'evento improvviso provoca,quasi sempre,un senso di smarrimento e stupore,che, superato,diventa,laddove sia positivo,una occasione irripetibile da non perdere.E'il lampo per cui,messsi da parte i se e i ma,i troppi, inutili pensieri e ragionamenti,occorre dare all'intuizione il suo giusto valore e merito affidandosi al suo discernimento.Perfetta la metafora del sasso e dei cerchi d'acqua che stanno ad indicare,con sapiente ermetismo,i conflitti e gli innumerevoli problemi esistenziali soggetti all'incalzare del tempo che vogliono risposte coerenti ed immediate ,anche se portano scompiglio e disordine nella nostra vita."Carpe diem" diceva Orazio,afferra le opportunità che il giorno ti offre,questo sembra essere l'unico, essenziale dettato che gli incerti momenti e la convulsa vita di oggi propongono alla nostra precaria esistenza. Ren

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  8. Lirica delicata ma al tempo stesso penetrante da cui traspare l’irruenza dell’amore, evidente nei versi “succedi sempre d’improvviso” e “sorprendi sempre”.
    Bellissimi i versi “nulla da perdere/per chi è già perso/ed abita tutte le soglie del passato.” Spesso si resta immersi nei ricordi, nel passato, come se lo si vivesse ancora.
    Un amore forte, potente che accende i giorni anche nella notte, come un sasso nelle acque disegna cerchi concentrici, infinite possibilità e direzioni, scompiglia occhi e capelli.
    La chiusa “scompigliando l'infinito negli occhi e il cielo nei capelli” è splendida. Complimenti!

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  9. Scoprendo l'invisibile, nascosto dietro ginestre, l'autrice canta cieli e stelle, muovendo le campane al contatto con il vento...Perciò la poesia si trasforma in canzone del passato e la musica aleggia sempre tra quei versi delicati, per lo più brevi, cadenzati, sospesi, affannati nell'ansia di dire quello che c'è dentro e che viene suggerito da ciò che sta fuori...sepre nel tempo che sfugge, sfiorando l'infinito. Grazie Beatrice, stupenda lirica

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  10. Cristallina eppure
    con una profondità di abisso
    in cui si scende....
    incontrando luoghi di sé in cui risuonano le splendide immagini scolpite da Beatrice..
    Immagini essenziali e pulite,
    in cui l'amicizia tra parole che si incontrano stupite,donano inattese emozioni.
    Grazie Beatrice
    Marilina Manzo

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