sabato 10 luglio 2010

TRAMONTO SUL MARE di Rosa Cassese

(Francesco Severini, Le fate italiane)


Il mare d'inverno 
è più voluttuoso... 
s'infrange, si frange 
S'impenna, si sbianca 
di schiuma, crea 
un tutt'uno 
col cielo... 
si confonde con le 
onde... 
si beve la sua stessa acqua 
e la riversa negli occhi, 
lavandoli 
rendendoli lucidi 
vivi! 
Penetra nei polmoni ,che 
imbevuti di salsedine , e iodio 
accelerano il respiro... 
per inglobare il cielo, 
lo stesso mare , 
l'immenso che è nel "cuore 
del 
Mondo




15 commenti:

  1. mpressioni su’ Vola…mi..nel cuore’



    La poesia di Rosa Cassese è poesia al femminile, incentrata sulla sofferenza d’amore, sulla speranza e sul sogno mai sognato, e poi ritrovato.
    Come lirica d’amore presuppone un rapporto con l’altro da sé, con il tu, il noi. E non è assente neanche il paesaggio naturale,esterno al sé che risuona nell’anima,
    ‘Mare azzurro,limpido,
    mosso,
    di colpo increspato
    cuore apparentemente
    calmo,passione
    fremente…?

    Naturalmente è paesaggio marino, che circonda il suo habitat di donna del sud, e che fa da contraltare alla passione tormentata, dolente, timorosa di non accettazione, ma che sa attendere e sognare, fino a entrare in en-patia con l’amato..
    Tutta la sua poesia è il traboccare spontaneo di sentimenti potenti, temperati dal pensiero che ricostruisce lo stato d’animo in una condizione di tranquillità, nella quale può chiarirsi e pacificarsi per un attimo la sensazione del dolore,temperato dal pensiero che ricostruisce l’emozione in uno stato di calma, mentre il discorso poetico lascia trapelare il ritmo del sentimento e de nud a l’anima,
    La figuralità della poesia di Rosa ha una dimensione autentica, vissuta, forte, si serve del linguaggio semplice con una levitas che tempera un po’ lo scatenarsi del pathos, del dolore, talvolta dell’ allegria .
    Arriva a un grado maggiore di forza espressiva, pur parlando dei sentimenti dei pensieri di tutti gli esseri umani..
    Il linguaggio parlato da tutti assume un segno diverso, rinvigorito e estraniato dalla forza del sentimento già rielaborato nell’animo
    Nel caso di Rosa, come dice Barthes, lo scarto dal grado zero di scrittura rispecchia un’esperienza autentica che altera il modo comune di dire le cose. E questo scarto linguistico è il segno della poesia.
    Ma ti vedo ormai assente
    Lontano sempre più,
    lontano fino a sparire come
    ombre nelle onde lievi
    e cupe del mio quotidiano…’
    E’ la metafora che fa lo scarto espressivo, il senso del tempo, dell’attesa, del lontano, che avvolge tutta l’immagine dell’amato, in una dimensione onirica, di silenzio, attesa e quasi vicina alla dimenticanza.
    E l’Amore pensato immaginato diventa favola archetipica che la poetessa possiederà sempre nell’animo, ricca e vitale come vita vissuta.

    Non sono altro che impressioni...ma te le ho volute inviare come segno del mio dradimento e delle sensazioni che mi ha dato la tua
    poesia

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  3. bellissima poesia, così viva nella descrizione che posso sentire il profumo e la vitalità di ogni onda a darmi vigore!
    Mare come fonte di vita, si rinnova e non conosce stagioni nel suo incedere di bellezza.
    Grazie per questa immagine,

    con affetto e stima
    Tatiana Andena

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  4. ... il mare d'inverno ha un fascino misterioso che prende l'intimo del nostro essere... ci fa viaggiare con la mente e ci dà al tempo stesso tanta malinconia... però è bello... grazie... Pino Soprano.

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  5. ...per inglobare l'immenso... è questo fondersi, di mare e cielo, come nel desiderio di fusione perfetta tra la parte femminile e la parte maschile, nella voglia di perdersi in dimensioni altre, che sanno di voluttà, di anelito, di necessità fisica di smarrirsi negli occhi, occhi dell'altro, occhi dell'amato, occhi profondi come gli abissi marini, lucidi e vivi come specchi in cui ritrovare la propria stessa anima impietrita di fronte alle forze della natura, all'irruenza delle avversità.
    Grazie, Rosa, molto bella.
    Francesca Varagona

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  6. Versi intensi molto descrittivi...il mare d'inverno ha un fascino particolare che pochi hanno la fortuna di vedere e di coglierne le sfumature che la poetessa ha saputo raccontare in maniera fantastica-Ho respirato il sapore dello iodio leggendo questa poesia...grazie
    F.Giorgio*

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  7. Grazie per la vostra generosità...come per Gloria,il mare è la nostra forza travolgente, che tempera le passioni, o le accentua modulandole col ritmo delle onde, col suo profumo, che inebria, con i colori che si fondono tra nubi, acqua e sabbia, restituendoci alla amata terra che ci ha generati!

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  8. Daniela Fenoaltea11 luglio 2010 06:22

    Mare immenso e potente. Gli regaliamo i nostri sogni nascosti. Seguiamo con occhi incantati il suo movimento, e al tramonto è mantellato dai colori cangianti. Quanta magia c'è in lui! Grazie Rosa!!!

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  9. La poetessa guarda e si guarda. Si assume e si consegna ad un serrato gioco di metafore per assimilare i suoi tumulti interiori alle frenetiche attività della natura. E scopre i voluttuosi movimenti dell'inverno: vede quel mare costretto a bere da sè stesso dopo che l'onda si è inutilmente infranta sulla roccia.
    Ma in quella sosta di sguardi e di sospiri, intatto resta il senso di una attesa, perchè si sente sempre una appartenenza, finchè duri il fragore di quel mare che vuole unirsi al cielo in "un tutt'uno".
    Una lirica "d'inverno" che ha il sapore intatto di "primavera". La perenne primavera della tua anima cara Rosa

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  10. silvia calzolari11 luglio 2010 06:51

    La lirica si apre con sentire voluttuoso...espansione in un abbraccio universale. Si odono i rumori e pare di vedere l'onda invernale (solo apparentemente malinconica) nelle sue movenze musicali che anelano a cielo....in sensazioni d'anima. I versi coinvolgono i cinque sensi....tutta la corporeità. "Iodio e salsedine accelerano il respiro...per inglobare il cielo"... Quanta passione di intenti....e di percezione....il cuore palpita nel sè e fuori di sè....l'uomo si sente parte vera e vibrante del mondo.... Lirica di grande scelta lessicale....in tensione al sublime...che è gioia sognante e autentica dell'anima! Grazie e un abbraccio ROSA!!!

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  11. Il penultimo commento è mio. Non avevo messo la firma.
    Leopoldo Costabile

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  12. Chi ha la fortuna di vivere vicino al mare, ha modo di vederne le incredibili infinite trasformazioni, che lo rendono un elemento naturale assolutamente unico.
    Tra le forze della natura infatti è quello che più trasmette all’uomo un senso di limitatezza per la sua immensità e vitalità.
    La forza generatrice, distruttiva, rigeneratrice del mare fa pensare proprio perché si tratta di uno spettacolo affascinante, indescrivibile, quasi divorante per lo spettatore. In inverno il mare assume colorazioni cangianti e meravigliose.
    Quante volte sono andata al mare per assaporarne il profumo, per inalare la salsedine come ci racconta Rosa, la fusione col cielo; quante volte ho immaginato di essere inghiottita dai flutti, per vedere se sul fondo c’era la stessa agitazione scomposta della superficie.
    Leggendo questa poesia ho rivissuto quei momenti, l’immedesimazione col paesaggio marino, il mio preferito da sempre.
    Grazie.

    Deborah Mega

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  13. Il Mare. Elemento principe della nostra vita. Cara Rosa perfetta fotografia del Mare d'inverno con tutti i suoi riflessi ed i suoi mille giochi, t'incanta, ti lascia meditare, ti regala i suoi elementi di vita essenziali e spesso anche il profumo di un amore lontano...Molto vera la tua poesia che assolutamente non va discussa perchè esposta con tecnica e classe in una chiusura fantastica ...per inglobare il cielo, lo stesso mare e l'immenso che è il cuore del mondo.Grazie per questo sorso al tuo calice di immenso sapere...Bruno Zapparrata con la stima e l'ammirazione di sempre.

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  14. Grazie ancora a tutti, avete apprezzato le sensazioni,che il mare offre nelle varie stagioni,pertanto non solo chi è fortunato come me, ne può cogliere le varie "gradazioni", in vari periodi dell'anno,ma anche, chi possiede il "mare" dell'infinito,che è in ognuno di noi!

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  15. Il ruolo del mare nell'equilibrio della vita, suscita un grande fascino in un coinvolgente fenomeno naturale, nell'inconfondibile specchio di “Noi”.
    Mare ... magico, prezioso scrigno, culla da sempre di sogni, soprattutto quando si rivolta dentro in una furiosa guerra. Amiamo, lottiamo con tutte le forze! Il Mare che scuote fino alle viscere per rinascere, scruta saggia dentro gli animi … se può esserci un’altra vita.
    Nella poesia della Poetessa c'è un susseguirsi di vivaci immagini, versi armoniosi, resi inconfondibili da suoni inebrianti, custode di emozioni. Grazie Rosa.
    lulù

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