martedì 31 agosto 2010

LA STANZA di Pino De Stasio



(Lucian Freud, The Painter's room)



consegno il mio corpo alla notte
il solito odore conquista la stanza
rossi gerani sul davanzale
ad aspettare il giorno
chiudo la porta
spengo la luce
ritrovo il mio corpo stamane
stupito da tanto abbandono
mi alzo tra i piedi un inciampo
l'innaffiatoio
i fiori in attesa dell'acqua
sul balcone fiorito
raccolgo terriccio
nel vaso coperto di terracotta
brevi punture d'insetti
zanzare al mattino
piccoli sgorghi di sangue sull'avambraccio
e la caviglia pianta nuda sul marmo
lascia l' impronta al calore del giorno
un calzino poi due
le scarpe
e un pantalone
non mio
quello di jeans
aggrinzito e disfatto
ripiego
sotto al cassetto tra le coperte in ciniglia
palline biglie bianchi cubetti
e' naftalina , canfora
quella per tarme
 (Copyright © 2009)



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