lunedì 16 agosto 2010

tu y solo tu, has enseñado a mi alma tu querer di Eroma Mariodimeglio

( di Eroma)

Il mio è un essere mai sazio delle tue labbra

; come dei tuoi silenzi

...e nella tua assenza

creo il suono dei tuoi passi tra le foglie.

Mai sazio dello scorrer del tuo sorriso

come fiume che straripa

...e della tua pelle di nocciola.

Così come quando sorgon i tuoi occhi

il mare ricopre la mia terra

ed il mio povero cuore diviene un'isola nell'infinito!




27 commenti:

  1. Nello scorrere del tempo, assenze / presenze creano, dissonanze armoniose, melodie di essenze straripanti come tra la pelle ed il mare-Il tuo sorriso lo bevo nell'esatto momento in cui m'invadi..ed io mi lascio inondare dal tuo essere infinito.-
    Affascinato dal tuo scrivere Eroma ...
    Grazie a te e a Gloria ...
    F.Giorgio*

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  2. scrivi versi magici e solari, dolci e intensi.,che ci riconducono alla natura, alla terra, all'acqua che sgorga dal profondo cuore della terra, come dal tuo magma interiore le tue parole

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  3. e i tuoi vibranti colori catturano e coinvolgono nella tua vis espressiva molti di noi...

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  4. ... l'immaginazione e la messa in opera di questi versi mi fanno pensare ad una bellissima storia d'amore... dolce e delicata storia come non se ne vedono più che nelle opere di tempi remoti...
    Grazie... Pino Soprano.

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  5. Bella. Con l' aiuto della natura, foglie, fiumi, mare, isole, ecc., l' autrice esprime una passione-sensazione-ricordo d'amore. Quel "mai sazio del tuo sorriso come fiume che straripa" è, ancora una volta, nell' estetica universale dell' amore, Sturm und Drang, tempesta e impeto.E ci sovviene un critico ormai in disuso (marxista, chi erano costoro?), Lucàc che in "Storia e coscienza di classe", affermava che il letterato borghese tende ad esprimere i suoi stati d' animo come eventi cosmico-universali che si confanno allo stato emotivo dell' autore, esprimendone quasi i sentimenti. Tuttavia, per avere la descrizione d' un amore da estetica materialistica dovremmo penetrare in un certo '600 pulciano e rabelesiano. Ma lì è altra cosa. E' sessualità manducante. Mentre qui vi è sensualità sublimante. E dunque se musica del cuore vogliamo trovare, entro questa "tempesta" di sensazioni-sinestesie dobbiamo immergerci,affinchè "il cuore divenga un' isola nell' infinito".
    Enrico Cinà

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  6. Grazie Enrico, ma io non sono autrice, io sono un'uomo!

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  7. Congiunge l’individuale all’universale, e il grido d’amore generalizzato per la vita in ogni suo minimo particolare...
    ...E’ il caso della poesia di Eroma che
    padroneggia in piena libertà e senza vincoli e regole in un ventaglio di impressioni, di riflessioni e di spazi intimi. Il lettore troverà suggestione e leggerà non un semplici versi, ma pezzi d’anima che condurranno verso fughe e dentro sogni.

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  8. grazie molte a te Gloria, a Manlio e F.Giorgio, per la vostra sensibilità!

    E' senz'altro vero che amare donando se stessi o sforzarsi di mantenere la retta via di ciò che è giusto e dovuto, genera un logorio dell'anima. Le persone che non si concedono e non si sacrificano non hanno fazzoletti lisi, sfrangiati e bagnati di pianto, ma io non chiederei loro consigli, nè li vorrei per amici.
    Mi scuseranno coloro che non ho fatto in tempo a citare. E' già un successo oggi per me essere riuscito a commentare!
    Ho visto il male che gl'uomini si lanciano senza farsi più nulla, ma un'amore che escluda l'arrendersi, anche se non potesse esser ricambiato, e che porta con se questa musica perpetua... secondo me può fare qualcosa agl'uomini, è così che tramuta in arte! Per materia ci fu chi scelse imprimendo segno nel marmo, o nella tela, nel legno... e chi si incise sul volto degl'uomini!
    Forse non m'è rimasto che un acino
    d'una vita che sta passando
    che quando perderà il suo fiore
    mette...rà spine anziché foglie
    ...e a mala pena respirerà!
    Eppure nascosta in essa persisterà
    un sentore di terra
    che darà battaglia per esistere
    come quando dai campi spogli e non più coltivabili
    risuona col vento un'esistenza che fù.
    Ma anche allora io non sarò additato da vecchio
    perché in quel mutismo morente
    potrete ascoltare come danza fiero l'amore.

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  9. Patrizia Lattera16 agosto 2010 23:05

    Oggi il mio angolo azzurro si è trasformato in una...sartoria, dove ferve il lavoro del tessitore Eroma, intento a dare forma, taglio e cucitura alla stoffa delle parole, con ritmico movimento di spola, e con l'ago il filo e le forbici di fantasioso poeta, confeziona il suo abito, con tratti delicati e precisi e materiali di prima scelta, un abito non comune per l'occasione più grande.
    Con stile diverso al comune, e diversi accenti, si chiede sostanzialmente le stesse cose, il senso della quotidianità, il perchè del vivere, propone un motivo di speranza, che bisogna cercarla nelle piccole cose.
    E lo fa per sottolineare la differenza che passa tra il termine "umanità" e quello che invece resta di questa disgraziata umanità quando non c'è l'amore a salvarla: è la disumanità del sopruso e dell'odio, il mondo degli afflitti e dei derelitti, costruito dall'odio e dalla barbarie (molto bella l'immagine del tuo quadro), un mondo avvolte, dove c'è solo pianto e stridor di denti. Molto efficace poeta grazie del regalo.

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  10. Dobbiamo tornare indietro nel tempo per poter meglio intendere quanto Eroma ci propone in questa poesia di assoluta impronta romantica, di cui l'impeto,l'irrequitezza,la passionalità ne sono i motivi dominanti.I versi nitidi,diremmo solari,ci riportano alla sognante poesia che tuttora trova in alcuni poeti il massimo fulgore di un tempo.E' una storia d'amore,senza limiti e dobbiamo immergerci nella trama dei versi se vogliamo cogliere la profonda emotivita' di cui tutta la breve, ma intensa lirica, ne è permeata.E tra le righe di questo atto d'amore cogliamo un tratto di sottintesa sensualità,che è poi l'essenza dello "sturm"che conduce il poeta nelle profondità dei suoi sentimenti e nella sognante considerazione di un estetismo poetico che lo porta a paragonare il suo "povero" cuore ad un isola nell'infinito. Ren

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  11. Io so (per causale e casuale privilegio) il perché di quel “;” all’inizio del secondo verso, ma credo io non debba rivelarne le intenzioni (casuali…causali?) dell’autore. Ho solo voluto segnalarlo.
    Mi avvolge e mi cattura la semplice e delicata sensualità di Eroma: coinvolgente non solo i sensi quando percepiscono, ma anche quando assenza e silenzi ne esaltano, anzi, la memoria. E dell’immaginazione creatrice. Finzione che borgesianamente diventa realtà? Isola irraggiungibile nell’infinito, isola del giorno prima, isola verso cui è diretto stanco inutile nuoto. Il povero cuore rimane ultimo segno evidente dell’insaziabilità. Dell’amore? Dei sensi? Delle illusioni? Dei sogni? Dei ricordi?

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  12. Pochi versi, ma carichi di immagini,suoni e sapori. Garbati... semplici... immediati. La chiusa è da ovazione, magnifica
    Alberto Cabeza

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  13. Giovanni Colicchio17 agosto 2010 06:59

    la vita non è solo sogno o illusione ma una straordinaria realtà dalle mille sfaccettature, e merita di essere vissuta in tutte le sue forme....sembra quasi vedere quella tela che si riempie di colorate pennellate, poi tetre...i colori da tenui arrossiscono, vibrano....quella tela adagiata all'incanto di donna posseduta da un pennello ardito e intrigato...è una fusione di immagini che prende la fantasia e raggiunge la magia...e brav !!!!!!!!

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  14. romantica con una bellissima chiusa: ...ritrovano silenzioso un passo. lessico scelto e sostanza profonda, esteticamente ben fatta. Bravo, bella la poesia.

    Ilaria Vitrulio

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  15. Ah, l'Amor che move il Sole e le altre Stelle!!
    Scorre il fiume del tempo (per me non invano), ma sotto ogni Sole ed al cospetto di tjutte le Lune si torna incessantemente a cantare L'Amore!!
    Tu lo fai bene Cantore, continua ad accarezzare... Adriana Scanferla

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  16. Mariangela Lo Cricchio
    Parole ,gridate e scritte.Poeta".un bellissimo atto d'amore "Il tuo è un essere mai sazio delle tue labbra".è la..cerchi ovunque tra dolore e amore che la dipingi al cuore...il senso di te conquisto, nel mio silenzio immagino ...il contorno del tuo viso e mi regalo un tuo sorriso...non c'è strazio se attaversi di me l'invisibile spazio...tu sai che non ho ordito nell'attimo che ti ho sentito...ho solo amato il fuggente di te che m'hai donato...del tuo amore l'anima, credi anche il poco può creare il fuoco" nella tua assenza..creo il suono dei tuoi passi tra le foglie"...e la passione non mi scampa se la fiamma divampa..non ci sono "se"nel darti il meglio di me...io indifesa e sincera di te sono paga e fiera...i miei gesti non sono lacci o catene ma la fame del mio bene...non è disperato amore se sento di te il sapore...va e viene lesta dentro me la tempesta...è il volo di un'altalena una sì dolce pena...non ho pudore nel chiamarti AMORE...muto silente ma astro splendente...TU luce del mio viso ridente...io con te non sento il bisogno di niente...IO stella cadente. Grazie Poeta..♥.. Struggente, un amore cosi ogni donna lo sogna. Un abbraccio.☆☀☽-☆-☮-(♥)-☆☀☽-☆-☮-(♥)-☆☀☽-☆-☮-(♥)-☆☀☽-☆-☮-(♥)-☆☀☽-☆-☮MARIO

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  17. Patrizia Lattera17 agosto 2010 07:04

    sono stanca e il cuore non mi accompagna ,scorro la pagina e leggo ,le lettere mi sfuggono e me ne dolgo..ma mi hai colpito ancora una volta poeta!
    "Dopotutto vorrei parlare d'amore anch'io", del mio Massimo. Ma il "fragile cuore in versi" ...di questo poeta sente il bisogno di parlare
    d'amore, la sua è un'urgenza primaria, è una ferita che non può aspettare per essere lenita, il suo destino è "qui ed ora", e il canto di rabbia, di desiderio. E in questo tipo di poesia si vedono tutte le carte in tavola, si avverte una sincerità ed una onestà che mi piace cogliere sempre, qualunque sia l'argomento trattato. Altrimenti anche l'impegno, la perorazione, l'invettiva diventano una faccia di circostanza, un vuoto cerimoniale, un'abitudine. Ecco, torno a citare Massimo: "tutto piange per abitudine tutto…accettiamo…per abitudine". Grazie anche a tutti gli altri per la bella mattinata di poesia. grazie poeta ♥

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  18. "Una fine" sensibilmente espressa con delicatezza, è come rinascere, a volte...
    La realtà è pervasa dal dolce sogno veritiero.
    La delicatezza della tua spuma ti accarezza,Eroma. ...Angelo!...saresti capace di fare poesia anche con i copertoni!...:)))

    Un caro saluto a tutti i sitani e al Magnifico, capace di vivace espressione d'amore dove la lontananza è passionale abbraccio di tormento....la tua poesia è la culla di una fantasia naturale da vivere. Mare magnum d'emozioni., sei grande!Sensibile come una piuma... scatenati dalla pesantezza del perchè...
    Bella anche la "Dimensione" come un viaggio...
    A tutti grazie della bella lettura!!!!
    Bella come un amato dolore che nell'anima si fa echino, spirale infinita. Quando ho letto questa bella poesia ho rivissuto ancora una volta le mie notti...insonni, o piuttosto irretite fra sonno e non sonno, più di tutto mi è piaciuta l'immagine finale così
    fresca.

    Va letta più volte, particolarmente toccante!
    le tue parole sono un soffio leggero, un'incantevole favola, "L'amore", Ricami" il dolore descritto alla perfezione che ravviva l'emozione. Oggi la tua poesia è l'apoteosi di una forza invincibile.
    ciao Eroma

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  19. veramente molto piaciuta
    ,fantastica l'idea di restare in attesa di essere partoriti da un
    sogno. la fatica del
    vivere DISTANTI,espresso con delicato rispetto,grazie per quel che posso leggere.
    Sono i piccoli gesti, quelli dettati dal cuore, che fanno diventare grandi le emozioni, o ci sono o non ci sono... non è il tempo d'attesa a determinarli. Dietro a un miraggio c'e' sempre un'altro miraggio da considerare, come del resto alla fine di un viaggio c'e' sempre un'altro viaggio da ricominciare. buona vita poeta, abbi cura delle tue emozioni, abbi la fortuna di circondarti sempre da chi le crea.

    Zara Oliveira

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  20. Francesca Paris
    Tu: il mio mare dentro!
    L'onda continua nella mia anima,
    che mi percorre e sempre si rinnova!
    Il tuo amore sai, mi ricopre dei sorrisi più puri,
    oh..se solo fossi qui con me ora...
    ...farei in modo di saziare il tuo essere
    cosicchè tu possa tentare di saziare il mio!
    ♥ miss you

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  21. Ludmila Sienna17 agosto 2010 10:11

    Non si ha mai la certezza di una pienezza "chiamata amore" solo perchè ci si estende oltre il suo significato negli anni.... poi la caramella la assaggi e la si gusta con un palato diverso in ogni istante in cui si ha la consapevolezza di crescere... a dir poco bella....

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  22. mai sazio.. è in queste parole che secondo me si riassume il nucleo di questa poesia, un'incredibile fame d'amore - ma forse anche di sapere di conoscenza di scoperta.
    e questo povero cuore che nell'assenza dell'amata diviene isola nell'infinito ci trascina al largo, nell'assenza sofferta, nel fiume che straripa portandosi via il lago di occhi nocciola e d pelle profumata (questa è la suggestione che mi giunge, anche se le parole del Poeta sono diverse)
    molto coinvolgente
    Francesca Varagona

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  23. Elena Vinciguerra17 agosto 2010 13:04

    "scultore di versi" ne ha dato ammirevole prova tra le righe di quest'opera, colorata, leggera, dove nella frase: "Così come quando sorgon i tuoi occhi il mare ricopre la mia terra ed il mio povero cuore diviene un'isola nell'infinito!"racchiude e suggella quel momento che va oltre il viver quotidiano.
    Un bravo da parte mia ed anche di mio padre.(che ne capisce sicuramente più di me)

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  24. Mario carissimo, tu m'incanti ogni volta che metti giù dei versi...
    Non ho parole.
    Questa tua ultimissima fatica mi piace particolarmente.. per quel E' Anima(come appunto deve essere sempre in Poesia) e sopratutto per quei Due Mondi dal mare....
    E' questo il verso cheme la sentire come fosse mia....
    Grazie!
    Julien Weller

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  25. Nel corso degli ultimi anni mi sono chiesto più volte se la sensibilità con cui s'affronta la vita, non sia una realizzazione acquisita, ovverosia una qualità pregressa. Durante la mia eccentrica ricerca ho ripensato spesso alle due apparenti alternative, fin quando ho deciso d'investigare meglio. Quindi ho seguito la flebile traccia che gli sporadici fiotti di consapevolezza avevano lasciato sul sentiero – peraltro circolare – già percorso. Mi riferisco al cammino designato da taluni come Via della Meditazione. Un cammino per ricondursi alle origini, alla sorgente archetipica da cui scaturisce questo splendido bailamme detto esistenza. Ebbene, quanto più approfondisci, tanto più ti rendi conto di esserne già parte integrante, di non esserne affatto separato. Acquisisci, quindi, ancora più sensibilità, tutto comincia a sembrarti uno, riscopri l'incontaminato, al punto che non ti rimane di esprimere riconoscenza.
    Non è l'ultima onda che frange la costa quella che genera rumore, o che contorna le cose, ma è il centrale volume della forza, la potenza distesa delle acque ,l'immota solitudine affolata di vita, il calice sepre colmo ed in movimento, un unità talmente pura ,che la morte mai la sfiora, è da lì che ogni forze ridiventa origine.
    Che importanza ha l'eternità o la dannazione dopo la vita ,se hai trovato, per un attimo, anche per un solo attimo l'infinito della gioia? L'eternità se vogliamo è un concetto simile all'attimo, "non si coglie", "non si misura" avvolte l'amore se ne serve nel periodo in cui dimentica il tempo; può essere un secondo, può essere per un giorno, come per più anni, poi dilegua, però l'eternità era in quel momento! Ma l'idea dell'eternità è una malattia dello spirito!
    Grazie a tutti voi Eroma

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  26. E questa tua conclusione è molto acuta e chiude bene il dibattito. Molto interessante accomunare l'attimo con l'eternità. E' una concezione del tempo filosofica molto suggestiva. e' proprio quella che cerco di rendere nelle mie poesie. Allora siamo in sintonia,del tutto spontanea.
    Infatti non ci siamo scambiati idee o pensieri su questo tema. E' bello quest'incontro casuale!

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  27. Mi son sentita avvolta da un velo di seta pura "magica"leggendo questi versi!Particolari rappresentativi di un animo alto di sensibilita' che va oltre la sfera del tangibile,del determinato,sfugge le leggi spazio-temporali,creando una dimensione indipendente,un alone intangibile dove ogni pensiero ha forma senza forma!L'amore e' il sentimento cardine in questi meravigliosi versi,ma esso non e' amore dell'amore e'L'AMORE quello che ti passa davanti e percorre le narici come essenza d'olio profumato,ti attraversa in un attimo e ti cattura,ti sorprende,ti prende,diviene parte integrante e mutante di un essere che prima era solo vivo...ma non cosciente-acceso dalla scintilla particolare dell'amoreterno!L'attimo che passa in realta' non fugge ma resta,diviene,cambia,ma e' li fermo eterno!Meravigliosi versi che hanno preso le distanze dal finito reale e lo hanno trasformato in trascendenteterno se pur visibile!Complimenti all'autore.
    Antonella Quattrone

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