domenica 23 gennaio 2011

LILITH di Tommaso Putignano

(Albert Besnard, Woman with a Crescent Moon Or, the Eclipse)


nuovo sole sorgerà
tra i rovi e le ortiche porterà
vita nova, brezza antica
di sapore libero di millenni di inganno
di falsi padri, e ingannate madri

verità noi già la conosciamo,
ma arduo è il sentire lieve
‘chè Lilith un demone non è,

ma solo donna che desidera
desiderio di donna e allora?

arduo così è l’amarla?
così spaventoso?
colei che porta la vita?
colei che parorisce la vita?
sì lo è, inimmaginabile lo è!

e allora condannarla?
inimmaginarla? come colei che è piacere
colei che gode nel piacere
nel goder la vita che le scorre dentro
nel godere del piacere di donna

Lilith io ti invoco
demone dei venti del sud
delle eiuaculazioni dei fanciulli
moglie di Adamo
prima del tradimento

Lilith io ti invoco
madre di tutte le madri
silenziosa e sapiente consorte

Lilith io ti invoco
sogno di notte
fiore purpureo
miele e fiele
Lilith io ti invoco

prenditi tutto
perchè tutto è tuo
e tuo è tutto
Lilith, e il tuo nome è più familiare

ma non posso pronunciarlo




lunedì 17 gennaio 2011

SARÀ D’ESTATE di Deborah Mega

(Van Gogh, Wheat Field with Cornflowers)

Sarà d’estate

che verrò a te

con gli occhi umidi

e le braccia cariche

di grano e di promesse

il vestito della festa

e i capelli sparsi al vento.

Non avrò rimpianti

né ricordi

né fardelli

da condurre.

Solo gioia

amore

silenzio.

Senza parole

nessuna esperienza

nessuna conoscenza

mi accompagnerà

solo leggerezza

e profumo di mandorli in fiore.

Sarà d’estate

quando ti disseterò

come acqua di rugiada.

Sarà d’estate

che tornerò di nuovo bambina

tra le tue braccia.




mercoledì 12 gennaio 2011

CANZONCINA LIBERA TUTTI di Tommaso Putignano

(Albert Bierstadt, Moonlight isle of shoals)

Amami se sono pazzo

Se la mia pelle sa di farmaci

Se la mia anima è devastata

Dal rifiuto della gente

Amami se ho le croste dietro le orecchie

Se ho una pancia abnorme

Se il mio sguardo è fisso

Se cammino lentamente

Se aspiro avidamente la sigaretta

Amami

Amami se sono pazzo.

Amami se sono straniero, clandestino, assetato, affamato

Fuggiasco dalle armi nelle vostre mani insanguinate

Amami se sono islamica

Se ho i capelli lunghi

Se ho il velo

Se voglio parlare

Se voglio contare

Se voglio scegliere

Il mio destino

Amami se sono africana

Violata nel fiore più prezioso

Amami se sono donna

Donna africana

Amami

Amami se sono donna dell’est

Costretta a prostituirmi

Dai vostri coltelli inumani

Amami se sono un bimbo vietnamita

Che cuce i palloni delle vostre scommesse

Cinese che cuce le scarpe dei vostri calci

Amami

Amami se sono gay

Se ti bacio sulla bocca e se amo il tuo sesso

Se sono una piccola rom che cerca di sfilarti qualche spiccio

Se sono un bimbo palestinese che tira sassi contro i carrarmati

Se sono un soldato ebreo costretto a stare nel carrarmato

Amami

Amami

Nero, bianco, rosso giallo

Amami

Amami

Amami

Amami

Amami

Amami

Amami

Amami

Amami perché canticchio una canzoncina

Che conoscono anche i bambini

E che fa

Trallallero trallallà



sabato 8 gennaio 2011

ROSATO SILENZIO (we rose ourselves) di Silvia Calzolari

AUREL - GIUSEPPE SPALLETTI



Rosato silenzio

in primo istante

ancora pulsa

s-vuotato

ri-pieno

tatto nell'atto.

Pensiero

sospeso

illeso

ri-preso

srotolando

le nostre anime

di ansiestinte.

Estasiata

nutrita

senza-essere

in fasci speziati

come flash di movimento

in ribaltate immagini.

Puntestreme

...non voler tornare

...nel ritorno già presente.