lunedì 17 gennaio 2011

SARÀ D’ESTATE di Deborah Mega

(Van Gogh, Wheat Field with Cornflowers)

Sarà d’estate

che verrò a te

con gli occhi umidi

e le braccia cariche

di grano e di promesse

il vestito della festa

e i capelli sparsi al vento.

Non avrò rimpianti

né ricordi

né fardelli

da condurre.

Solo gioia

amore

silenzio.

Senza parole

nessuna esperienza

nessuna conoscenza

mi accompagnerà

solo leggerezza

e profumo di mandorli in fiore.

Sarà d’estate

quando ti disseterò

come acqua di rugiada.

Sarà d’estate

che tornerò di nuovo bambina

tra le tue braccia.




21 commenti:

  1. Perfetta nella sua musicalità, nei colori, nell'immagine, la poeta presenta se stessa carica di primaverile fascino e di grano d'oro. Ma il vero dono è lei ,che non vuole nulla in cambio, ma offre silenzi, la leggerezza, l'acqua di rugiada, la ventata di freschezza. In cambio solo il suo desiderio di tornare bambina, di ri-nacscere come la primavera attraverso il suo sentire.
    Desiderio che le donne provano sempre, quando danno amore, far tornare dall'oblio la bambina cheè in lei,e la leggerezza di una musica, di un fiore.Questa è la Primavera di Viveldi...per non dire le solte cose..tante primavere nelle figure femminili, nella nostra tradizione pittorica.E l'immagine che ci offre Deborah è piena di malia...

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  2. SILVIA CALZOLARI18 gennaio 2011 07:15

    Seguire....lasciarsi accompagnare....dal sentire...pur negli occhi umidi...ma nella ricerca di bellezza...in apertura...con una lieve leggerezza...che è vita. Un bel dipinto....estivo...che esplode...in speranza...in soave gioia...nel silenzio...ricco di amore...come carezza libera di tornare bambina...nella naturalezza...nella visione del sè...nei sentimenti più puri...e assolutamente VIVI!!! Una poesia....che si specchia nei dipinti di Van Gogh!!! UNO SPLENDORE!!! GRANDE DEBORAH!!!

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  3. Proprio così immaginavo la mia poesia: immersa in un'ambientazione estiva e dorata come in un dipinto di Van Gogh e abbinata ad una colonna sonora che evoca atmosfere country soavi e sognanti.
    Ed è nella dimensione onirica infatti che prende ispirazione questo scritto: l'idea dell'amore come offerta di sè, come rigenerazione, come ripresa della vita dopo il lungo torpore invernale.
    Nei miei pensieri il risveglio non si ha nella stagione primaverile come giustamente si è soliti credere, ma in estate.
    Solo allora apparirò in splendida forma: mi lascerò andare alla commozione, avrò i capelli sparsi al vento e, libera da pensieri e impegni che gravano come macigni, indosserò il vestito della festa come per un'occasione speciale...
    Grazie agli amici che lasceranno un commento per me.

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  4. Una promessa di amore puro e sincero, come il cuore di una bambina. Unico appunto: i mandorli non fioriscono in estate ma a fine febbraio.

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  5. Climaticamente parlando hai ragione, Chiara!
    Non solo: io ho visto mandorli fioriti già in gennaio. Nella poesia però mi riferivo al profumo dei mandorli che mi accompagnerà.
    Come il mandorlo preannuncia e promette la primavera allo stesso modo anch'io annuncio il mio arrivo, nella stagione a me più congeniale, l'estate.
    Grazie per la tua osservazione attenta e rigorosa.

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  6. Molto bella, una primavera della vita quella della tua giovinezza, da donare senza nulla pretendere ma, con spighe di grano, come abbondanza di sentimenti, con gli occhi umidi perchè teneri di dolcezza, col vestito "buono" come era consuetudine da noi , nelle grandi ricorrenze.." mi donerò a te", senza pretese, anche col silenzio, ma col cuore, pregno d'amore...un bel donarsi, che dovrebbe durare ab aeterno.Brava, un messaggio positivo!

    Rosa Cassese

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  7. Sarà d'estate...
    E d'estasi
    desti i sensi
    a destinazione
    andremo verso il destino...

    Alessandra Fanti

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  8. Splendida, stupenda poesia, carica di tenerezza gioiosa, di sentimenti semplici e forti, in un clima che a me pare di sogno. E' fantastico, infatti. Ritorno, con l'immaginazione, a ricordi lontani e rivedo vecchie storie di angeli....nelle tue vesti.
    Un abbraccio, Deborah, un forte abbraccio.
    E grazie infinite. E' un bellissimo dono, il tuo!
    Gabriele Prignano

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  9. Adoro da sempre, l'immagine dei mandorli in fiore,sarà forse perchè è un segno evidente, che la primavera è già iniziata,e dopo il gelo dell'inverno, tutto come per magia rinasce e si riveste dei nuovi colori,e nell'aria si respirano i profumi intensi dei fiori...e delle nostre speranze.
    E' un risveglio globale ...
    Ho sentito i brividi scorrere dentro, mentre leggevo i tuoi bellissimi versi Deborah...stupenda poesia...complimenti.
    Grazie per il tuo dolcissimo regalo...ciao*°*

    Giorgio Filippini

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  10. Mandorli a parte, mi è piaciuta!! Brava!

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  11. Carissima Deborah un vero inno alla gioia e alla vita, alla gioia d'amare scrollandosi di dosso tutto il vecchio e ritornare bambina per correre verso l'antico sogno...
    Ma l'inizio mi ha colpito molto per il modo classico con il quale apri questa bella lirica "Sara' d'estate che verro' a te con gli occhi umidi e le braccia cariche di grano e di promesse, il vestito della festa ed i capelli sparsi al vento..."Hanno un certo che di antico, gia belle per se stesse queste parole assemblate diventano sublime poesia cosi' come ci hai abituati tu con la tua bravura...Complimenti Deborah.
    Bruno Zapparrata

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  12. Estate,colori,profumi,passioni che riemergono,seppur mitigate da una leggerezza che sa di adolescenza.Il darsi ad un amore senza riserve e con quel tanto di sognante ed autentico che è dei cuori semplici e forti.Tutto ciò anima i versi di questa poesia molto viva e sentita,quasi che sia una parte irrinunciabile dei più preziosi ricordi,mai soffocati dalla non facile ragione del crescere e del dover nascondere i sogni per affrontare i tanti problemi della realtà.E,' in breve, vivere le speranze di un tempo,chissà se realizzate, e che si riaffacciano nitide, come una irripetibile occasione.I miei più sinceri complimenti. Ren

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  13. ‎... che bella!!! dolcezza, calore e la tua inconfondibile eleganza.
    Un abbraccio cara Deborah... e grazie per le perle che ci doni.

    Grazia Fuso

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  14. Anonimo ha detto...
    Il dono dell'amore non poteva avere una migliore rappresentazione e totale abbandono per non scalfirlo con una presenza fisica. Immagini eteree che scorrono lievi, soavi in una promessa che sa di magia. I versi sono fil di armonia e stile imparagonabile e rendono lieto l'animo di chi legge e sogna. Le cornici autorevoli di Vam Gogh e di Norha completano la magia.
    Antonio Lanza
    Antonio Lanza

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  15. Ogni volta che la leggo, i segni dell'estate, quella interiore, si manifestano come d'incanto... Una poesia riuscita. Ed emozionante nella sua apparente semplicità.

    Alessandra Fanti

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  16. "nessuna esperienza, nessuna conoscenza, mi accompagnerà solo leggerezza..".scrivi versi profondi e trasmetti profondi messaggi anche quando nomini leggerezza..chi ti conosce sa quanto è vasto il tuo sentire, sei brava a scrivere..
    .. da amica non posso che augurarti ...leggerezza..quella che dona Amore al principio, quella..di una risata.. che ripristini gioia nel tuo essere tanto profonda..
    Claudia Piccinno

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  17. Sarà d'estate, ma anche a gennaio, quando già in Sicilia, mia terra, fioriscono i mandorli, può essere estate, se nel cuore c'è solo quella stagione, profumata, tiepida come i covoni di fieno in cui ripararsi da una tormenta di neve (leggete il bellissimo racconto di Isaac Singer "Zlatah la capra). Tornerai bambina, ma con la consapevolezza della donna matura come le spighe piene di chicchi fecondi
    Grazie, cara amica, una poesia stupenda che parla al profondo di tante donne come me.
    Francesca Varagona

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  18. Mi fa piacere che Ren abbia intuito quel connubio tra sognante e autentico, che un po' è anche nella mia indole. Mi auguro di avere un cuore semplice e forte. Lo reputo un gran complimento.
    @Antonio, Alessandra, Claudia.
    Ci stiamo abituando a leggere ovunque e a scrivere poesie tristi, sofferte, angoscianti seppur bellissime.
    Per una volta, ho sentito il bisogno di scrivere una poesia bambina, immediata, priva di artifici letterari. Volevo perseguire solo la leggerezza, l'incanto del sogno, del ricordo, della speranza. Non dovremmo infatti dimenticare che la poesia deve offrire anche evasione ed emozione.
    @Francesca. Leggerò il racconto che suggerisci.
    Hai colto un aspetto importante, finora rimasto inespresso: la fecondità del grano.
    Fin dall'antichità infatti la spiga dorata che racchiude i preziosi chicchi è sempre stata considerata simbolo di fertilità e abbondanza, segno di benedizione divina.
    Grazie a te per l'apprezzamento.

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  19. "L'estate che fugge è un amico che parte..."
    E' d'estate che si vive veramente -non hai bisogno di nulla. Ti basta l'azzurro limpido del cielo, un sole caldo e accecante, il mare -che non si stanca mai di cantare, un cielo stellato, una promessa, un amore, un po' di magia, una poesia, magari un po' di brezza che espande, nell'aria, una melodia meravigliosa come questa. Puoi fare a meno di tutto il resto -anche delle scarpe.
    E' bellissima. (il tuo prefezionismo ti gioca brutti scherzi -a non farti piacere, da subito, una poesia come questa)
    ChiaraD

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  20. Con brevi pennellate hai creato un'immagine bella e solare, immagine che ti appartiene.
    Hai impregnato questa poesia di positività, tante le parole che la esprimono, estate, grano, festa,gioia,amore, leggerezza.........bambina,
    parole che fanno stare bene.
    Parole che regalano un "RAGGIO DI SOLE" in questo pomeriggio d'inverno.
    Grazie!

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  21. Complimenti Deborah altro bellissimo componimento.
    Un inno alla libertà e alla felicità, senza "rimpianti, ricordi e fardelli".
    Una poesia che ci fa tornare ragazzi, che invita il cuore a battere più forte e risveglia ricordi giovanili ormai sopiti.

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