venerdì 18 febbraio 2011

LA NOTTE DELLE STELLE di Alfonso Severino

(Nature, Manuela Chatel)



E le tue stelle, Ele
belle e luminose
osservo anch' io dagli occhi tuoi
in questo giorno che chiude
ed alla notte lascia i suoi misteri:
anch' io mi adagio
e indugio in pensieri lenti e stanchi
che calano sugli occhi a poco a poco
a dirmi taci...
riposa e ancor ristora.
Vedi l' ultima stella della notte,
tra poco l' aurora porta via, ora riponi
in tanta pace il cuore
e l' anima magnifica.


20 commenti:

  1. Una poesia calda e armoniosa, che evoca la luminosità delle stelle, con il tocco di una cifra leggerissima e semplicissima, lieve ,misurata, lassica, breve, che mostra uno spazio senza ingombri, tutto di luci e azzurro,per evocare un momento d'amore. , colto nell'assoluto presente.
    La serenità è tipica di questa lirica che si può accostare ad alcune poesie -frammenti gella Grecia classica.

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  2. Superba l'immagine lucente di Manuela Chatel

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  3. E' nella chiusa di questa poesia che si legge come un soffio di vento, "riponi in tanta pace il cuore e l'anima magnifica" che sbrilluccicano le stelle luminose dell'inizio, e quell'appellativo, Ele: l'amata donna, forse, un diminutivo, un vezzeggiativo, ancora un nome che parla alla lingua degli affetti.
    "E indugio in pensieri lenti e stanchi... a dirmi taci". Chi non sente riecheggiare quelle passeggiate petrarchesche "solo e pensoso i più diserti campi..."
    Nella natura, sempre, il Poeta e La Poetessa cercano conforto "riposa e ancor ristora". Calma e pace alle pene d'amore, ma soprattutto agli affanni della vita. Ma sempre, nella ciclicità del giorno che arriva ...dalla notte con i suoi misteri...tra poco l'aurora arriva... si trovano le risposte a quella lentezza, a quella stanchezza dei pensieri che si affannano a cercare, ciò che invece è soltanto da contemplare.
    Grazie, Alfonso. Serena notte stellata. E' plenilunio.
    Francesca Varagona

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  4. e' plenilunio, dice Francesca, e la notte coi suoi misteri ci fa riflettere e ci invita al riposo. Prima che l'aurora giunga....

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  5. Guardare con gli occhi dell'altro...
    amore che amplia la nostra possibilità di entrare in contatto con l'universo..
    tutto è vivificato e potente nel suo mistero ..
    e l'uomo tace dinanzi ad esso..
    Amore come comunione tra sè e senso di affidamento alla divina pace dell'universo..
    Grazie per questo momento di bellezza che sa di eternità..
    Marilina

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  6. Molto bella l'immagine di questa condivisione,questo guardare insieme,con gli stessi occhi, lo stesso cielo,le stesse stelle che spalancano le porte sulla notte e i suoi misteri.Nel buio del silenzio,tornano a bussare i dubbi, i pensieri, che s'inseguono durante il giorno,aspettando forse, una risposta,una conferma.Arriva poi il sonno a riporre un po' di pace all'animo inqueto,e domani è un'altro giorno da vivere insieme.
    Stupenda...complimenti Alfonso.
    Grazie Gloria per questo tuo dolcissimo regalo.
    F.Giorgio

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  7. silvia calzolari18 febbraio 2011 23:27

    Serenità e dolcezza attraverso occhio/sentire dell'altro. Luce nel buio che accompagna sino all'aurora. Malinconia soffusa in atmosfere interiori carezzevoli. Condivisione in bellezza di percorso...in una malinconia che ha la certezza dell'abbraccio che accompagna e produce quiete....pace nel cuore illuminato. Molto avvolgente Alfonso! Grazie!

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  8. Si placano i contrasti negli attenuati bagliori della sera, come a stemperare le distinte forme di un giorno di vita. La quiete...Essa non è solo il raggiunto compenso di un travaglio, ma l'esito che consegue sempre a quel dispendio umano che si versa sui cardini dell'esistenza, e che si afferma volta a volta in fierezza e soggezione.
    Sono queste le distinte forme del giorno, che il corso del tempo fatalmente sfuma, fino a quel trapasso nel luogo del silenzio ove ribolle la materia nuova.

    E' questo, credo io, l'istante colto dal Poeta. Momento di sgomento e di fiducia, ove non più si invera un fremito residuo, ma solo l'attesa trepida che si svolge e si accomuna alle lente sequenze del giorno che cade

    Grazie Alfonso per questa bella lirica. E grazie anche a Te Gloria, per avercela partecipata

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  9. Ho omesso la mia firma al precedente commento. Leopoldo Costabile

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  10. Versi lievi e soavi,che offrono belle immagini e riflessioni. Bella l'animo indugiare sui propri pensieri mentre cala la notte. Complimenti
    Antonio Lanza

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  11. Anch'io ho pensato a Petrarca, leggendo questa lirica, sobria, misurata, composta, ma anche a Rimbaud.
    Un canto d'amore dolcissimo, scritto per la donna che si ama di cui si osservano gli occhi, luminosi, in cui si riflettono le stelle e attraverso i quali si contempla l'universo.
    Con l'amata si condividono le stesse sensazioni alla fine del giorno, la stessa cortina di stanchezza che cala pian piano sugli occhi.
    Un invito a riposare per trarne ristoro e pace mentre di lei si apprezza tutto, "il cuore e l'anima magnifica".
    Grazie e complimenti!

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  12. splendida poesia ..... e ci affacciammo a rimirar le stelle....

    ele

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  13. Stella Quercia
    IL MISTERO DELLE STELLE CHE OGNI NOTTE SI RINNOVA...TOGLIERNE UNA DAL CIELO..REGALARCI UN NOME E POI RIMETTERLA AL SUO POSTO PERCHE' QUEL NOME POSSA ARRIVARE NEGLI OCCHI DI CHI LA GUARDA....ELEEEE...BELLISSIMA....DELICATA..

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  14. Aleandra Genovese

    La notte delle stelle splende nel tuo cuore e grazie a questa splendida poesia la fai splendere anche in noi

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  15. Alessandra Costanzo

    Sì...davvero splendida...sei davvero straordinario Alfonso...un poeta dell'amore proprio come Rabindranath Tagore:)
    "Io so che lei è stata
    la stella del mio mattino
    e che è tornata per me
    nel cielo della sera,
    perché riconoscessi
    il suo sorriso.
    L’avevo perduta
    durante le ore stanche
    del giorno, ma lei
    s’è imbarcata
    per un viaggio solitario
    che doveva riunirci
    all’inizio della notte.
    La sua voce, un tempo,
    turbava il mio sangue
    di tentazioni audaci;
    fra le ombre ora
    lei mormora cose
    che non capisco.
    Io so però che lei
    è sempre la stessa,
    che sotto veli cangianti
    mi chiede ancora
    una parola d’amore."

    Grazie Alfonso...un dolce abbraccio:)

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  16. Imma Basile

    un mio amico mi ha detto che Le persone sono un po’ simili alle stelle: magari brillano lontane, ma brillano, e hanno sempre qualcosa di interessante da raccontare…però ci vuole tempo, a volte tanto tempo, perchè le storie arrivino al nostro cuore, come la luce agli occhi. kissssssalfonso

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  17. Wilma Pinna

    Tutto è già stato detto. "Ora riponi in tanta pace il cuore e l'anima magnifica": Bellissima ! Grazie Alfonso, di averci deliziato con questa tenerezza. Una carezza.

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  18. Alfonso Severino20 febbraio 2011 01:07

    Grazie a tutti per le bellissime parole, siete semplicemente voi ad illuminare il mio cammino,e se il mio cuore è un canto, le vostre parole fanno la musica..
    Alfonso

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  19. Chiara ,elegante,con un filo sottilissimo che la collega al lungo percorso della poesia "classica",ci da l'esatta caratura del suo encomiabile autore, nel respiro dei versi, nelle attente riflessioni sui propri pensieri e nell'armonia di un racconto di una notte di sottili luci ed ombre.Momenti di rara intensità e bellezza accompagnano questa limpida lirica. Complimenti. Ren

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  20. Daniela Fenoaltea6 marzo 2011 09:18

    Credo che sia alquanto piacevole restare in silenzio e svelare i propri pensieri e desideri alle stelle. Un cuore liberato, che pulsa sentimenti ed emozioni, si avvicina a quello lontano della persona amata. In questa notte c'è sofferenza muta, ma il poeta, seppur per un attimo, sente pace e respiri dell'anima..Bella! Grazie.

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